Macerata Feltria

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Macerata Feltria
comune
Macerata Feltria – Stemma
Macerata Feltria – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Marche.svg Marche
Provincia Provincia di Pesaro e Urbino-Stemma.png Pesaro e Urbino
Amministrazione
Sindaco Luciano Arcangeli (lista civica) dal 26-5-2014
Territorio
Coordinate 43°48′11.99″N 12°26′30.66″E / 43.803331°N 12.44185°E43.803331; 12.44185 (Macerata Feltria)Coordinate: 43°48′11.99″N 12°26′30.66″E / 43.803331°N 12.44185°E43.803331; 12.44185 (Macerata Feltria)
Altitudine 321 m s.l.m.
Superficie 40,07 km²
Abitanti 2 033[1] (31-12-2013)
Densità 50,74 ab./km²
Frazioni Apsa, Ca' Antonio, Castellina, Certalto, Grassano, Mondagano, Santa Lucia, Santa Maria Valcava, San Teodoro, San Vicino
Comuni confinanti Lunano, Monte Cerignone, Montecopiolo, Monte Grimano Terme, Piandimeleto, Pietrarubbia, Sassocorvaro
Altre informazioni
Cod. postale 61023
Prefisso 0722
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 041023
Cod. catastale E785
Targa PU
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Cl. climatica zona E, 2 331 GG[2]
Nome abitanti maceratini
Patrono san Michele Arcangelo
Giorno festivo 29 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Macerata Feltria
Posizione del comune di Macerata Feltria nella provincia di Pesaro e Urbino
Posizione del comune di Macerata Feltria nella provincia di Pesaro e Urbino
Sito istituzionale

Macerata Feltria è un comune italiano di 2.033 abitanti[3] della provincia di Pesaro e Urbino nelle Marche.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

In epoca romana, dove ora si trova il Comune, sorgeva la cittadina di Pitinum Pisaurense. Si trattava di un centro di probabile (ma non certa) origine celtica, in quanto la zona in epoca preromana era popolata dai Galli Senoni. Pitinum Pisaurense in epoca tardo-repubblicana ed imperiale era un centro di taglio e di commercio del legname, che garantì un certo livello di benessere alla sua popolazione.

Nel VI secolo d.C., Pitinum Pisaurense fu completamente distrutta dagli Ostrogoti durante le Guerre Greco-Gotiche. Le testimonianze archeologiche del luogo dimostrano che nei secoli successivi la comunità si impoverì notevolmente rispetto all'epoca romana.

Nel sec. XI venne realizzato, utilizzando le macerie della città romana (da cui il nome "Macerata"), l'attuale centro storico e in particolare l'imponente castello ancora visibile sulla strada che dal centro conduce alla frazione di Certalto. Il paese fu, nel Medioevo, proprietà della famiglia Malatesta di Rimini, autentica enclave malatestiana nel territorio dominato dai conti di Montefeltro.

Alla fine del XIX secolo Filippo Belli, personaggio di notevole statura politica e intraprendenza economica, costruì sulla riva del torrente Apsa un elegante palazzo con annesse una bigattiera e una filanda per la lavorazione della seta. Il complesso attualmente si chiama Palazzo Gentili-Belli ed è ancora in ottimo stato di mantenimento.

Insieme alla totalità dell'attuale provincia di Pesaro-Urbino, Macerata Feltria fece parte in età moderna dello Stato Pontificio fino al suo passaggio, nel 1860, al Regno d'Italia.

Dopo la seconda guerra mondiale, una parte della popolazione rurale emigrò verso aree industriali (Francia, Milano, Roma e soprattutto Genova), per cui si verificò un importante calo demografico del Comune.

Oggi Macerata Feltria, che è rimasta fedele alla sua tradizione, continua ad essere un importante centro di servizi e di cultura. Infatti nel paesino del Montefeltro sono presenti diversi luoghi da visitare: il Museo Civico, il Teatro "Angelo Battelli", gli scavi archeologici presenti alla Pieve di San Cassiano, il Museo della Radio, le Chiese.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

A Macerata Feltria sono presenti i seguenti musei:

Persone legate a Macerata Feltria[modifica | modifica wikitesto]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

A Macerata Feltria è presente uno stabilimento termale che sfrutta le proprietà delle sorgenti naturali Certalto ed Apsa, da cui sgorgano acque solfuree. Lo stabilimento termale prende nome dall'antico toponimo latino, Pitinum.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
12 giugno 2004 7 giugno 2009 Silvano Severini Sindaco
7 giugno 2009 26 maggio 2014 Luciano Arcangeli Uniti per Macerata Feltria Sindaco
26 maggio 2014 in carica Luciano Arcangeli Uniti per Macerata Feltria Sindaco

Sport[modifica | modifica wikitesto]

L'Olympia Macerata Feltria è una squadra di calcio fondata nel 1959, ed i suoi colori sociali sono bianco-azzurro a strisce verticali. Gioca nello stadio "A. De Florio", giovane giocatore deceduto prematuramente. L'apice della sua storia l'ha avuto quando ha disputato il campionato di Prima categoria nel 2002 arrivando in 3 posizione, con Mister Rengucci Pier Paolo, precedentemente nel 94/95 vincendo gli spareggi di 2ª Categoria con Mister D'Antonio , con colonne come Arcangeli, Rengucci e Angelini, poi ha disputato la stagione 2007/08 in Seconda Categoria, classificandosi al 7º posto; nella stagione 2009/2010 sfiora la promozione in Prima Categoria perdendo solamente nella finale dei play-off mentre la stagione 2010/2011 è una stagione deludente conclusa all'8º posto anche per via di infortuni importanti La squadra gioca attualmente in Seconda Categoria.

L'atleta con più presenze è Arcangeli Claudio, il quale è anche il marcatore più prolifico con ben 266 goal.

Gli atleti più rappresentativi della storia dell'Olympia sono: Arcangeli Claudio,Rengucci Pier Paolo e Rossi Roberto.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Comune di Macerata Feltria - Popolazione residente al 31 dicembre 2013.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Dato del Comune di Macerata Feltria al 31/12/2013.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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