Sigillo (Italia)

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Sigillo
comune
Sigillo – Stemma Sigillo – Bandiera
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Umbria-Stemma.svg Umbria
Provincia Provincia di Perugia-Stemma.png Perugia
Amministrazione
Sindaco Riccardo Coletti (lista civica) dall'08/06/2009
Territorio
Coordinate 43°19′52″N 12°44′32″E / 43.331111°N 12.742222°E43.331111; 12.742222 (Sigillo)Coordinate: 43°19′52″N 12°44′32″E / 43.331111°N 12.742222°E43.331111; 12.742222 (Sigillo)
Altitudine 490 m s.l.m.
Superficie 26,48 km²
Abitanti 2 532[1] (31-12-2011)
Densità 95,62 ab./km²
Frazioni Fontemaggio, Val di Ranco, Scirca
Comuni confinanti Costacciaro, Fabriano (AN), Fossato di Vico, Gubbio
Altre informazioni
Cod. postale 06028
Prefisso 075
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 054049
Cod. catastale I727
Targa PG
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti sigillani
Patrono sant'Anna
Giorno festivo 26 luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Sigillo
Posizione del comune di Sigillo all'interno della provincia di Perugia
Posizione del comune di Sigillo all'interno della provincia di Perugia
Sito istituzionale

Sigillo è un comune italiano di 2.547 abitanti della provincia di Perugia.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio di Sigillo, in epoca preromana, era abitato, come dice Plinio il Vecchio (79 d.C.) nella sua Naturalis Historia, dalla popolazione umbra dei Suillates; in epoca imperiale ebbe il municipium di Suillum, retto dai magistrati "Duoviri". Attraversato dall'importante via Flaminia, costruita nel 220 a.C., a 127 miglia da Roma, per raggiungerla erano necessari tre giorni di viaggio a piedi.

Frammenti di iscrizioni, qualche capitello, rocchi di colonne, ville suburbane e tombe testimoniano la notevole estensione dell'abitato in epoca romana. I Goti di Alarico, nel 409 d.C., in transito verso Roma per saccheggiarla (24 agosto 410 d.C.), lasciarono dietro di loro soltanto rovine: oltre 100.000 persone tra uomini, donne, vecchi e bambini, con carri trainati da buoi e cavalli, spogliavano e mettevano a ferro e fuoco quanto trovavano. La poca popolazione rimasta, rifugiatasi nelle grotte e nei boschi, dovette ancora subire i disastri della ventennale guerra tra i Bizantini di Narsete e i Goti di Totila, lo sfortunato re che morì la sera stessa della battaglia, nel luglio del 552 d.C., a Caprara, territorio di Tadinum.

Con la venuta dei Longobardi, pochi anni più tardi, il suo territorio fece parte del Ducato di Spoleto e del Gastaldato di Nocera, che poi con i Franchi di Carlo Magno si trasformò nella Contea di Nocera, nel Ducato di Spoleto. Cambiato il nome latino in Sigillum, la Pieve di S. Andrea dal secolo VII o VIII, continuò a testimoniare una presenza continua di popolazione.

Fu dominato dai conti longobardi di Nocera: si ricordano, tra gli altri, Monaldo, Offredo, Rodolfo e Vico detto Lupo (tutti discendenti dal duca di Spoleto Ildebrando e dai re d'Italia Liutprando, Ansprando ed Ildebrando). L'imperatore Federico II, capo dei ghibellini in Italia, venendo da Fano nel 1230, parteggiando Sigillo per la parte guelfa, lo distrusse. Nel sec. XIII Perugia cercava di estendere il suo dominio nei territori circostanti, lo ricostruì nel 1274, come castello importante di confine difeso da una possente rocca, formando l'attuale centro storico nei quattro quartieri, S. Maria, San Martino, S. Pietro e S. Andrea.

Conteso dai Baglioni di Perugia, Boldrino da Panicale, Azzo dei Castelli, Braccio da Montone, dai Montefeltro di Urbino, nel 1500 fu saccheggiato da Cesare Borgia. Nella metà del Cinquecento entrò a far parte dello Stato Pontificio dopo la famosa "GUERRA DEL SALE". Tra il popolo sigillano quando c'è da affrontare una grande spesa, è rimasto ancora il proverbio: " mi costa più che il sale a Perugia". Il 14 settembre 1860 fu annesso al Regno d'Italia.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Ridente cittadina di impianto medioevale, circondata da stupende montagne e colline tra cui Val di Ranco e monte Cucco, ha la Chiesa di S. Maria di Scirca romanico-gotica, ricca di affreschi quatrocenteschi di Matteo da Gualdo, così la chiesa di S. Anna sull'antica via Flaminia. Pochissimo rimane della rocca ora monastero delle Agostiniane dal 1547. Belle e imponenti le chiese: S. Agostino già degli Agostiniani, presenti fin dal 1274, riedificata su una preesistente chiesa ducentesca, dedicata a Santa Caterina di Alessandria, con cripta detta di "Santa Caterina": tra l'altro ha uno stupendo quadro dell'Annunciazione del pittore sigillano Ippolito Borghesi, formatosi nella Scuola Napoletana e un buon Organo del '700 di Sebastiano Vici di Montecarotto; la pieve di S. Andrea, rifatta nell'800 con pregevoli tele e arredi, è fornita di un organo del veneziano Gaetano Callido del 1793 che ha sostituito un organo seicentesco già nella chiesa degli Agostiniani e venduto a metà ottocento alla chiesa parrocchiale di Pieve di Compresseto. Interessante la Chiesa di S. Maria della Fraternita dei Disciplinati, fondata nel 1329 dall'agostiniano fra Nicola da Sigillo del vicino convento, con l'approvazione del vescovo di Nocera, il beato Alessandro Vincioli (1327-1363). Si sta lavorando per allestire un museo di arte antica e moderna, mentre i Ponti Romani testimoniano ancora la grandiosa presenza della Roma imperiale.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[2]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La principale squadra di calcio della città è l'A.S.D. Sigillo che milita nel girone A di Seconda Categoria.

Parapendio e Deltaplano[modifica | modifica wikitesto]

Sigillo è una delle più importanti mete per il volo libero. Nell'agosto 2011 si sono disputati i campionati del mondo di deltaplano vinti dall'italiano Alex Ploner.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

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