Totila
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Totila, o Baduila (... – Gualdo Tadino, luglio 552), fu re degli Ostrogoti e re d'Italia dal 541 al 552.
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[modifica] Biografia
Salito al trono dopo la morte di suo zio Ildibaldo e l'assassinio di suo cugino Erarico, morì nella Battaglia di Tagina.
Dopo le pesanti sconfitte subite contro il generale Belisario e dopo la conseguente cattura di Vitige nel 540, gli Ostrogoti riuscirono faticosamente a tenere in vita uno stato a nord del fiume Po. Totila era il comandante della truppe gote sul Tarvisio, e fu probabilmente nominato re intorno alla metà del 541.
Il suo obiettivo fu subito quello di sventare la politica dell'imperatore Giustiniano I, che mirava alla presa di possesso dell'Italia. Totila ebbe inizialmente molto successo, approfittando del fatto che le truppe di Giustiniano I fossero impegnate dal 540 in una guerra contro i Sasanidi nell'Impero Romano d'Oriente. Conseguì notevoli successi sul campo di battaglia assediando e saccheggiando Alatri nel 543, reclutando contadini e servi per rafforzare l'esercito, e riuscì a conquistare la città di Roma per ben due volte, alla fine del 546 ed all'inizio del 550), pur non riuscendo a tenerla per molto tempo.
La prima volta Totila pose sotto assedio Roma nel 544: il 17 dicembre 546 i guardiani si accordarono con l'esercito ostrogoto ed aprirono le porte della città, consentendone l'invasione. Roma venne depredata e le sue mura smantellate, mentre i suoi abitanti furono cacciati o uccisi. Nella primavera del 547 Belisario riuscì a liberarla, ed un secondo assedio di Totila nel maggio dello stesso anno non ebbe successo.
Nell'autunno del 549 Totila pose sotto assedio Roma per la terza volta, e riuscì a conquistarla grazie ad un nuovo tradimento dei guardiani che aprirono le porte al suo esercito. La città contò pochi sopravvissuti ed il Senato si trasferì quasi completamente a Bisanzio.
La seconda guerra gotica fu molto più sanguinosa della prima negli anni tra il 535 ed il 540. Dopo la seconda conquista di Roma, Totila avviò inoltre una campagna di propaganda, in cui mise a confronto lo stile di vita degli Ostrogoti ai tempi di Teodorico il Grande, con gli anni della sofferenza, della guerra e della politica fiscale di Giustiniano I. Ebbe meno successo con la politica estera, in quanto non riuscì a stringere l'alleanza con i Franchi.
Nel 551, Giustiniano I affidò il comando dell'esercito ad un anziano eunuco di corte, Narsete, e lo mandò ad occupare l'Italia: le sue truppe entrarono in Italia da nord attraverso i Balcani, evitando le linee difensive gotiche. Totila allora abbandonò Roma, portando con sé 300 giovani ostaggi scelti tra famiglie più importanti della città.
Il 30 giugno o il 1° luglio del 552, l'esercito gotico cadde in Umbria sotto le frecce dei tiratori d'arco dell'esercito di Narsete, in una battaglia presso Gualdo Tadino. Totila con pochi fedeli seguaci fuggì verso Caprae (Caprara di Gualdo Tadino) dove morì per le ferite riportate in battaglia; gli Ostrogoti si riunirono sotto l'ultimo re Teia: questi uccise i 300 giovani presi in ostaggio da Totila, e la stessa fine fecero tutti i prigionieri e le famiglie senatorie. Tuttavia, a causa della perdita della maggior parte della cavalleria che non poté più offrire una resistenza adeguata, il sogno degli Ostrogoti di un'affermazione in Italia ebbe fine, mentre Totila continuò a vivere da figura eroica.
La tomba di Totila è stata rinvenuta nel XVIII secolo a Matelica, presso il Piano dei cavalieri, chiamato in origine Piano delle tombe o delle capre. L'identificazione è avvenuta tramite il percorso e la descrizione della battaglia fornita dal cronista Procopio di Cesarea. Nella cripta, di chiara origine gotica, fu ritrovato un cadavere tumulato secondo le usanze dei nobili goti, con un anello d'oro al dito, quattro corpi di soldati di guardia e una spada.
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Wikimedia Commons contiene file multimediali su Totila
[modifica] Fonte
- Procopio di Cesarea
- Hodgkin Thomas, "italy and her invaders"
- Holstein: "Annotationes Geographicae"
[modifica] Bibliografia
- Herwig Wolfram, Storia dei Goti.
- Herwig Wolfram, Totila.
- Pratesi, Sul vero luogo della battaglia detta di Gubbio o di Tagina.
[modifica] Collegamenti esterni
| Predecessore: | Re degli Ostrogoti | Successore: |
|---|---|---|
| Erarico | 541-552 | Teia |
| Predecessore: | Re d'Italia | Successore: | |
|---|---|---|---|
| Erarico | 541 - 552 | Teia |

