Clefi

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Clefi
Re dei Longobardi
In carica metà 572 –
inizio 574
Predecessore Alboino
Successore Autari (dal 584)
Morte 574
Casa reale Beleos
Consorte Masane
Figli Autari
Religione Arianesimo

Clefi (... – 574) fu re dei Longobardi in Italia dal 572 al 574.

Dopo la morte di Alboino, ucciso nel 572 nella congiura ordita dalla moglie Rosmunda, i trentacinque duchi longobardi riuniti a Pavia, appena conquistata ed elevata a capitale del regno longobardo, elessero Clefi come suo successore, secondo re longobardo d'Italia. La sua ascesa al trono segnò l'interruzione della dinastia dei Gausi, poiché Clefi apparteneva alla stirpe dei Beleos.

Clefi estese le conquiste longobarde a nuovi territori continuando l'avanzata di Alboino con la conquista della Tuscia e cingendo d'assedio Ravenna. Perseguitò i nobili romani e bizantini nel tentativo di continuare coerentemente la politica di Alboino che mirava a spezzare gli istituti giuridico-amministrativi già consolidati durante il precedente dominio ostrogoto e bizantino, eliminando buona parte dell’aristocrazia latina, occupandone le terre e acquisendone i patrimoni.

Il suo regno durò poco, appena 18 mesi: nel 574 fu sgozzato con una spada da una guardia del corpo, assieme alla moglie Masane, secondo quanto riporta Paolo Diacono nella sua Historia Langobardorum (libro II, capitolo 31). L'aggressione al re fu guidata da alcuni duchi o forse dall'esarca di Ravenna. In seguito alla sua morte, i Longobardi rinunciarono all'elezione di un successore e si costituirono in 36 ducati separati, sostanzialmente indipendenti tra loro (Periodo dei Duchi).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Re dei Longobardi Successore Corona ferrea monza (heraldry).svg
Alboino 572 - 574 Autari (dal 584)