Ludovico il Bavaro

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Ludovico IV Wittelsbach
Ludovico il Bavaro.jpeg
Imperatore del Sacro Romano Impero
Duca di Baviera
Stemma
In carica S.R.I. 1314 - 1347
Ducato 1301 - 1347
Incoronazione Roma, 1328
Predecessore S.R.I. Enrico VII
Ducato Rodolfo I
Successore S.R.I. Carlo IV
Ducato Stefano II
Nome completo Ludovico Wittelsbach di Baviera
Nascita Monaco di Baviera, 1º aprile 1282
Morte Fürstenfeldbruck, 11 ottobre 1347
Luogo di sepoltura Frauenkirche di Monaco di Baviera
Dinastia Wittelsbach
Padre Ludovico II
Madre Matilde d'Asburgo
Consorte Margherita II di Hainaut

Ludovico IV, detto il Bavaro (Monaco di Baviera, 1º aprile 1282Fürstenfeldbruck, 11 ottobre 1347), fu duca di Baviera dal 1294, Rex Romanorum dal 1314 e Imperatore del Sacro Romano Impero dal 1328. È sepolto nella Frauenkirche di Monaco di Baviera.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

L'espansione della casa Wittelsbach[modifica | modifica sorgente]

Ludovico era figlio del duca dell'Alta Baviera Ludovico II (il Severo) e di Matilde d'Asburgo. Trascorse gli anni dal 1294, anno della morte del padre, fino al 1301 a Vienna, alla corte degli Asburgo. Nel 1301 divenne Duca reggente di Baviera, assieme al fratello Rodolfo. Nel 1308 sposa la figlia del duca di Svevia Beatrice, che però muore già nel 1322. È un principe tedesco che incute rispetto già nel 1310, quando costringe il fratello a dividere il ducato (si riconcilieranno nel 1313), e sconfigge il proprio cugino Federico il Bello d'Asburgo nella battaglia di Gammelsdorf. Nel 1324 Ludovico sposa a Colonia Margherita d'Olanda, contessa di Hainaut e Olanda, ampliando l'influenza dei Wittelsbach. Nel 1340 eredita anche la bassa Baviera e pone suo figlio Ludovico a capo della marca del Brandeburgo. Nel 1345 eredita, attraverso la moglie Margherita, Olanda, Frisia, Zelanda (Paesi Bassi) e Hainaut. La potenza dei Wittelsbach è ora davvero notevole. Monaco di Baviera diventa una splendida capitale. Ludovico perseguiva una politica molto attenta verso le città, e tentava di uniformare la giurisdizione nei propri territori.

Nel 1329 Ludovico, con il trattato di Pavia, regola la successione dei Wittelsbach, stabilendo che in caso di estinzione della linea rudolfina nel Palatinato la successione sarebbe andata alla linea ludoviciana in Baviera e viceversa. Questo trattato produrrà i suoi effetti alla fine del XVIII secolo, quando, estintisi i Wittelsbach bavaresi, il ramo palatino succederà legittimamente in Baviera.

La marcia su Roma[modifica | modifica sorgente]

Dopo la morte, improvvisa, di Enrico VII nel 1314, la maggioranza dei principi elettori crea l'imperatore Ludovico, il primo Wittelsbach ad assurgere a tale dignità. Il 28 settembre 1322, nella battaglia di Muhldorf sconfigge Federico I d'Asburgo, che era stato eletto da un altro gruppo di principi elettori, rafforzando così la propria posizione nell'impero.

Ludovico tentò però, inutilmente, di ottenere il riconoscimento dell'elezione da parte di Papa Giovanni XXII, che non voleva prendere partito nella lotta tra le due fazioni. In questo modo Ludovico fu spinto verso una posizione avversa al papato. Ludovico ignorò la pretesa della Curia romana di esaminare il diritto di Ludovico alla corona (si trattava della questione dell'approvazione di un neoeletto imperatore; Ludovico, non senza ragioni, riteneva che l'esame da parte del papato non fosse super partes). Di fronte all'atteggiamento di Ludovico, papa Giovanni interdisse l'imperatore. Da allora Ludovico venne chiamato, dispregiativamente, il Bavaro. Fu l'inizio di una lotta che accompagnò Ludovico per tutta la vita. Ludovico riuscì però a raggiungere un accordo con gli Asburgo, quando, nel 1325, Federico il bello divenne co-reggente dell'impero.

Alta Baviera
Wittelsbach
1253-1347
Bayern Wappen.svg

Ludovico II
Luigi IV con Rodolfo I
Rodolfo I con Luigi IV
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Ludovico progettava allora di indebolire la posizione del papa in Italia. D'accordo con diversi esponenti ghibellini, nel 1327 marciò su Roma. Molte città ghibelline accolsero fra grandi acclamazioni l'Imperatore, che seguito dalle sue truppe e dai suoi cortigiani, vescovi e cardinali, imponeva tributi ed esigeva omaggio dai principi, conti e vescovi feudatari dell'Impero. Durante una dieta di rappresentanti delle maggiori città italiane, fu dichiarato il Pontefice romano eretico ed indegno, e presa la corona di ferro a Milano dalle mani di Guido Tarlati, scomunicato vescovo di Arezzo, avanzò in Toscana, scrivendo lettere ai Comuni per i quali doveva passare, lungo la via Aurelia, da Pisa verso Roma, invitandoli di porsi ai suoi ordini e di comparirgli davanti, al suo passaggio, conducendo con sé i propri sindaci.

Ludovico e il suo seguito si recarono quindi a Castiglione della Pescaia, allora sotto il dominio della Contea di Santa Fiora, e vi celebrò il Natale del 1327. Dopo aver soggiornato nel borgo per diverse settimane, permettendo così alle sue truppe di riposarsi e rinvigorirsi dopo il lungo viaggio, riprese il cammino. Ripresa la via Aurelia, l'imperatore, non volendo proprio in quel momento entrare in conflitto con Siena, preferì non attraversare la città di Grosseto, e quindi, fatto fare un ponte volante sul fiume Ombrone, passò con il suo seguito poco distante dalla città e riprese verso i borghi di Magliano e Manciano, lungo le valli dei fiumi Albegna e Fiora. Toccò la città di Viterbo e infine giunse a Roma.

Ludovico ricevette la corona imperiale in San Pietro per mano di Giacomo Sciarra Colonna, capitano del popolo romano, prendendo il nome di Luigi IV del Sacro Romano Impero. Tre mesi più tardi Luigi pubblicò un decreto, il "Jacque de Cahors", dichiarando papa Giovanni XXII deposto con l'accusa di eresia. Nominò allora il francescano spirituale, Pietro Rainalducci come antipapa Niccolò V, deposto dopo che Luigi lasciò Roma gli ultimi mesi del 1328 in direzione di Pisa, dove la morte di Castruccio Castracani poteva portare la caduta della città nelle mani di Firenze. La deposizione di papa Giovanni XXII e l'elevazione al soglio di Pietro di Nicolò rese la situazione ancor più incandescente. In questo modo Ludovico negava il diritto del papa all'approvazione, e contemporaneamente rompeva con la tradizione medievale che voleva fosse il papa ad incoronare gli imperatori. Lo scontro tra Ludovico e il papa diventava inevitabile.

Imperatore[modifica | modifica sorgente]

Bassorilievo raffigurante Ludovico VI al Palazzo dei Papi di Avignone

L'Imperatore riprese il suo viaggio per tornare in Baviera, dopo aver fatto una sosta prima a Viterbo, dove fu raggiunto dall'antipapa Niccolò V, successivamente a Grosseto, tentando invano di espugnare la città, e infine a Pisa per aiutare la città sua alleata di fronte alla minaccia fiorentina.

Nell'aprile del 1329 Pinalla Aliprandi, con un manipolo di cavalieri viscontei, riconquistò Monza, occupata dalle truppe di Ludovico, giovandosi anche dell'aiuto portogli dal fratello Martino e, nel maggio dello stesso anno, respinse un tentativo dello stesso imperatore di impadronirsi della città. Il 28 aprile 1330, giunto in Baviera, l'Imperatore fondò la Abbazia di Ettal.

Nel dibattito che seguì si schierarono con Ludovico Marsilio da Padova e Guglielmo di Ockham, che sostennero la preminenza dell'Impero sul Papato dal punto di vista teorico. I principi elettori, da parte loro, confermarono che un re da loro eletto non necessitava di approvazione da parte del papa. Ma a quel punto non era più possibile un accordo. Inoltre il re di Francia Filippo VI sabotava qualsiasi tentativo di avvicinamento tra il papa e Ludovico. Ludovico si era messo in una situazione senza vie d'uscita e, nonostante si alleasse con Edoardo III d'Inghilterra, la situazione creava nell'impero sempre maggiore scontento.

Nel 1346, con l'appoggio del papato e della corte di Francia, Carlo IV venne eletto anti-imperatore. La morte di Ludovico, a Puch, evitò la battaglia decisiva tra i due imperatori, nella quale Ludovico forse sarebbe stato in vantaggio.

Matrimoni e discendenza[modifica | modifica sorgente]

Primo matrimonio: Ludovico sposò nel 1308 Beatrice di Slesia-Glogau († 1322) dalla quale ebbe:

Secondo matrimonio: nel 1324 Ludovico sposò Margherita II di Hainaut (1310-1356), figlia di Guglielmo I di Hainaut, dalla quale ebbe:

Ascendenza[modifica | modifica sorgente]

Ludovico di Baviera Padre:
Ludovico II del Palatinato
Nonno paterno:
Ottone II di Baviera
Bisnonno paterno:
Ludovico I Duca di Baviera
Trisnonno paterno:
Ottone I di Baviera
Trisnonna paterna:
Agnes di Loon
Bisnonna paterna:
Ludmila Přemyslovna
Trisnonno paterno:
Federico di Boemia
Trisnonna paterna:
Alžběta Uherská
Nonna paterna:
Agnes del Palatinato
Bisnonno paterno:
Enrico V del Palatinato
Trisnonno paterno:
Enrico il Leone
Trisnonna paterna:
Matilda d'Inghilterra
Bisnonna paterna:
Agnes di Hohenstaufen
Trisnonno paterno:
Corrado Hohenstaufen
Trisnonna paterna:
Irmingard of Henneberg
Madre:
Matilde d'Asburgo
Nonno materno:
Rodolfo I d'Asburgo
Bisnonno materno:
Alberto IV il Saggio
Trisnonno materno:
Rudolf II d'Asburgo
Trisnonna materna:
Agnes di Staufen
Bisnonna materna:
Heilwig di Kiburg
Trisnonno materno:
Ulrich di Kiburg
Trisnonna materna:
Anna di Zähringen
Nonna materna:
Gertrude di Hohenberg
Bisnonno materno:
Burckhard V, Conte di Hohenburg
Trisnonno materno:
Burckhard IV, Conte di Hohenbur
Trisnonna materna:
?
Bisnonna materna:
Mechtild di Tübingen
Trisnonno materno:
Rudolf II di Tübingen
Trisnonna materna:
?


Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Duca della Baviera Superiore Successore
Rodolfo I 1301–1340 sé stesso
Predecessore Duca di Baviera Successore Armoiries Bavière.png
fusione delle due Baviere 13401347 Stefano II
Predecessore Sacro Romano Imperatore Successore Armoiries Saint-Empire monocéphale.png
Enrico VII 1314 - 1347
Re dei Romani fino all'incoronazione nel 1328
Carlo IV

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