Corciano

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Corciano
comune
Corciano – Stemma Corciano – Bandiera
Corciano – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Umbria-Stemma.svg Umbria
Provincia Provincia di Perugia-Stemma.png Perugia
Amministrazione
Sindaco Comune in amministrazione straordinaria
Territorio
Coordinate 43°08′00″N 12°17′00″E / 43.133333°N 12.283333°E43.133333; 12.283333 (Corciano)Coordinate: 43°08′00″N 12°17′00″E / 43.133333°N 12.283333°E43.133333; 12.283333 (Corciano)
Altitudine 408 m s.l.m.
Superficie 63,72 km²
Abitanti 21 088[1] (30-09-2011)
Densità 330,95 ab./km²
Frazioni vedi elenco
Comuni confinanti Magione, Perugia
Altre informazioni
Cod. postale 06073
Prefisso 075
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 054015
Cod. catastale C990
Targa PG
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti corcianesi
Patrono san Michele
Giorno festivo 8 maggio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Corciano
Posizione del comune di Corciano all'interno della provincia di Perugia
Posizione del comune di Corciano all'interno della provincia di Perugia
Sito istituzionale

Corciano è un comune italiano di 21,088  abitanti della provincia di Perugia posto su un colle a 12 km da Perugia. È inserito tra i Borghi più belli d'Italia[2].

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Corciano fa parte della Comunità montana Trasimeno Medio Tevere.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Secondo un'antica leggenda, Corciano è sorta per opera di Coragino, mitico compagno dell'eroe greco Ulisse.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Il Conto di Corciano e di Perugia.

Le tracce più antiche della presenza dell'uomo (alcuni frammenti di utensili su lama di selce e vari frammenti di vasi in impasto non tornito) risalgono al Neolitico. La scoperta di due vasi cinerari (conservati nell'Antiquarium del palazzo Comunale) segnalano la presenza umana in un periodo compreso tra il IX e l'VIII secolo a.C. Tra il III e il I secolo a.C. si formarono numerosi nuclei abitati (in genere di piccole dimensioni) dediti prevalentemente all'attività agricola e a quella artigianale.

L'area, nota archeologicamente per il famoso ritrovamento ottocentesco della tomba dei carri bronzei risalente alla seconda metà del VI secolo a.C. subì, quattro secoli più tardi, un forte processo di sviluppo probabilmente in relazione alla crescente richiesta di travertino utilizzato per la produzione di urne, cippi funerari, ma soprattutto per la costruzione della città urbana di Perugia.

I primi documenti[modifica | modifica wikitesto]

È solo dopo l'anno Mille che alcuni documenti documentano la sua esistenza. Nel 1136 papa Innocenzo II conferma il Castrum de Corciano al Vescovo di Perugia e lo stesso castello è citato nell'elenco delle ville e dei castelli presenti nel territorio perugino nell'anno 1258. La stretta dipendenza con Perugia portò i soldato corcianesi a combattere contro Todi che aveva occupato parte del territorio perugino: nel 1310 respinsero i tuderti fino alle porte della loro città.

Braccio da Montone[modifica | modifica wikitesto]

Tra il 1415 e il 1416 il Capitano di ventura Braccio da Montone, espulso da Bologna, con le sue truppe si dirige in Umbria seminando distruzione e morte. Tenta di conquistare Corciano, ma la cittadina si difende valorosamente e mette in fuga le truppe di Braccio. I Magistrati perugini, come compenso per l'eroica difesa, esentarono Corciano da ogni tassa per cinque anni. Ma Braccio non si ferma: dopo aver conquistato 120 castelli nel territorio perugino, torna a Corciano che, non potendo sopportare un nuovo assedio, gli apre spontaneamente le porte.

Nel XIV secolo Corciano passò, come quasi tutta l'Umbria, nell'orbita dello Stato della Chiesa e divenne feudo dei Duchi della Corgna che avevano la loro residenza nell'attuale palazzo Comunale. Nel 1809 l'esercito napoleonico stabilì a Perugia il Governo imperiale e Corciano venne eretta a Mairie. Il 9 novembre 1860 viene pubblicato il plebiscito per l'annessione della Provincia di Perugia al Regno d'Italia: 97.000 voti favorevoli e 386 contrari.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa di Sant'Agostino[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa e convento di Sant'Agostino, sulla collina accanto a quella su cui sorge Corciano.

La chiesa ed il convento di Sant'Agostino rappresentano uno dei più importanti monumenti agostiniani esistenti in Umbria. La sua edificazione fu autorizzata da papa Giovanni XXII con la bolla pontificia del 1334. La chiesa gotica subì vari rimaneggiamenti nel corso dei secoli; verso la metà del XVIII secolo si ebbe l'intervento più consistente, che ne modificò radicalmente l'interno, eliminando gli arconi di sostegno e la copertura a capriate. A quest'epoca si devono pure alcune decorazioni, come la fastosa cornice a stucco dell'abside e gli altari, tra cui il primo a sinistra, dedicato alla Madonna del Carmine. Lungo la navata furono sistemate le quattro statue di san Macario, san Michele Arcangelo, san Sebastiano e san Rocco. Proprio a san Sebastiano e san Rocco era intitolata una confraternita che aveva sede nella chiesa di Sant'Agostino. Nell'abside, sopra il coro ligneo del XVIII secolo, si trovava fino al 1879 il gonfalone dipinto da Benedetto Bonfigli (e aiuti) nel 1472 per questa chiesa, ora conservato nella chiesa parrocchiale di Santa Maria. Con l'Unità d'Italia la chiesa passò nel demanio dello Stato; attualmente è di proprietà del Fondo Culto del Ministero degli Interni.
A un chilometro dal borgo si erge il maestoso Castello di Pieve del Vescovo, antica residenza estiva del cardinale Fulvio della Corgna e dei vescovi di Perugia, tra cui il futuro papa Leone XIII.

A Corciano è stato realizzato il complesso residenziale Rigo, disegnato da Renzo Piano ed ispirato ai cubi di Rubik. È un complesso edilizio con varie tipologie di assemblaggio di cellule abitative prefabbricate in cemento armato frutto di uno studio sviluppato in occasione del terremoto del Friuli e realizzato successivamente fra il 1979 ed il 1982. Anche se il primo progetto di Renzo Piano, che prevedeva la possibilità di edilizia evolutiva autocostruita, venne in parte modificato, in virtù delle sovvenzioni statali, dalla realizzazione di case già allo stadio più complesso con l'utente che poteva variare solo l’interno del modulo abitativo, il Rigo rimane un esempio di avanguardia architettonica per tecniche di montaggio e struttura.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT[4] al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 2.359 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Romania Romania 578 2,76%

Albania Albania 401 1,91%

Ecuador Ecuador 248 1,18%

Persone legate a Corciano[modifica | modifica wikitesto]

  • Sara Bellachioma (Corciano, 1982), psicologa del lavoro. Risiede in questo comune.
  • Dario Maestrini (Corciano, 3 marzo 1886 – Arezzo, 28 ottobre 1975) è stato un medico, scienziato e antifascista italiano.
  • Nicola Danzetta (Corciano, 1820 – Perugia, 1895), patriota e politico.
  • Luigi Rotelli (Corciano, 1833 – Roma, 1891), cardinale della Chiesa cattolica.
  • Artemio Giovagnoni (Perugia, 1922 – Corciano, 2007), scultore, medaglista, commediografo, scrittore e poeta.
  • Franco Venanti (Perugia, 1930), pittore, ideatore insieme al fratello Luciano dell'"Agosto corcianese".
  • Carlo Brugnami (Corciano, 1938), ex ciclista su strada.
  • Erminia Emprin (Torino, 1952), politica. Risiede in questo comune.
  • Antonio Ferrari, conosciuto come Dj Ralf (Bastia Umbra, 1957), disc jockey, di musica principalmente House. Risiede in questo comune.

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Capocavallo, Castelvieto, Ellera-Chiugiana (con finalità statistiche identificata talvolta come Chiugiana-La Commenda e, nell'uso comune, come Ellera), Mantignana, Migiana, San Mariano, Solomeo.

Località[modifica | modifica wikitesto]

Cipresso, Taverne, Terrioli, Valmarino, Strozzacapponi.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Corciano è gemellata con le seguenti città:

Galleria fotografica[modifica | modifica wikitesto]

La città medievale[modifica | modifica wikitesto]

Agosto corcianese: sfilata storica[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La principale squadra di calcio della città è l'A.P.D. Corciano che milita nel girone A umbro di Promozione.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 settembre 2011.
  2. ^ Corciano, dove l´Umbria è ancora da scoprire, scheda informativa dal sito ufficiale dei Borghi più belli d'Italia
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ Statistiche demografiche ISTAT
  5. ^ Notizia del decennale del gemellaggio su umbrialeft.it.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Corciano – Arte, storia, fede di un antico Castello; Fabrizio Fabbri Editore, Perugia 1999

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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