Cannara

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Cannara
comune
Cannara – Stemma Cannara – Bandiera
Cannara – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Umbria-Stemma.svg Umbria
Provincia Provincia di Perugia-Stemma.png Perugia
Amministrazione
Sindaco Fabrizio Gareggia (Partito Democratico) dal 25/05/2014
Territorio
Coordinate 43°00′00″N 12°35′00″E / 43°N 12.583333°E43; 12.583333 (Cannara)Coordinate: 43°00′00″N 12°35′00″E / 43°N 12.583333°E43; 12.583333 (Cannara)
Altitudine 191 m s.l.m.
Superficie 32,65 km²
Abitanti 4 324[1] (31-12-2010)
Densità 132,43 ab./km²
Frazioni Collemancio
Comuni confinanti Assisi, Bettona, Bevagna, Gualdo Cattaneo, Spello
Altre informazioni
Cod. postale 06033
Prefisso 0742
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 054006
Cod. catastale B609
Targa PG
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti cannaresi
Patrono san Matteo
Giorno festivo 21 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Cannara
Posizione del comune di Cannara all'interno della provincia di Perugia
Posizione del comune di Cannara all'interno della provincia di Perugia
Sito istituzionale

Cannara è un comune italiano di 4.272 abitanti della provincia di Perugia.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Classificazione climatica: zona D, 1985 GR/G

Cannara fa parte:

Storia[modifica | modifica sorgente]

Cannara sorge sulla riva sinistra del fiume Topino ed è situata quasi al centro della Valle Umbra, in un territorio anticamente lacustre, noto ai Romani come “Lacus Umber”. I primi insediamenti in questa zona che fu molto acquitrinosa (Cannara deriva il nome da “canna”, pianta acquatica ancor oggi persistente) sono dagli storici datati attorno al Mille. In origine e per molti secoli fu un castello ben fortificato con alte mura e torri, che divenne comune nel corso del Duecento. Fu a lungo minacciato dall'espansionismo della vicina Assisi, finché i cannaresi non decisero di sottomettersi a Perugia (1291), ottenendo in cambio protezione. Nel 1424 divenne feudo della potente famiglia perugina dei Baglioni, che la tennero sotto il loro dominio fino al 1648, anno in cui muore Malatesta V, ultimo discendente di quel ramo.[3]

Da allora, e fino all'Unità d'Italia (1861), appartenne allo Stato della Chiesa.

Monumenti e luoghi d'interesse[4][modifica | modifica sorgente]

  • Chiesa di San Biagio: è documentata sin dal 1244, quando i monaci di San Benedetto del Subasio la annoveravano tra i loro possedimenti. La facciata è un tipico esempio di tardo romanico umbro, costruita in conci di pietra bianca e rosa. L'interno è costituito da un unico ambiente coperto da una volta a quattro vele separate da robusti costoloni. Sull'altare maggiore è esposta la tela tardo cinquecentesca raffigurante la Trinità con san Lorenzo e san Benedetto da Norcia, san Biagio e il beato Lorenzo Giustiniani.
  • Chiesa parrocchiale di San Matteo: di origine trecentesca, è stata trasformata nella sua forma attuale negli anni 1788 - 1793, secondo il progetto di un architetto assisiate Giuseppe Brizi. Il campanile a guglia, parzialmente crollato dopo il terremoto del 1832, fu ricostruito con l'attuale calotta terminale dall'ing. Domenico Martinangeli di Cannara nel 1860. All'interno è esposta una interessante tavola di Nicolò di Liberatore, detto l'Alunno, raffigurante la Madonna in trono con Gesù Bambino tra san Francesco d'Assisi e san Matteo evangelista.
  • Chiesa di San Sebastiano (sconsacrata e oggi Auditorium comunale): è documentata sin dal 1184 mentre il campanile risale al XVIII secolo. Degli arredi originali non restano che i
    Madonna con Gesù Bambino fra san Giovanni Battista e san Sebastiano (1482)
    gradevoli stucchi alle pareti, imbiancate nel 1976 con un maldestro intervento a tempera. Il restauro, in occasione dell'inaugurazione come auditorium nel 2008, ha riportato alla luce i colori originali delle volte e dell'altare maggiore, dove è stato rinvenuto un affresco raffigurante il castello di Cannara.
  • Chiesa di San Giovanni Battista: documentata sin dal 1333, è stata trasformata nell'attuale prospetto a capanna presumibilmente nei lavori del 1584. Nella facciata si apre un semplice portale, con ante in legno della fine del XVI secolo. Nel settecentesco altare maggiore, fiancheggiato dalle coeve statue in gesso di san Liberio a destra e san Rufino a sinistra, è esposta la bella tavola dipinta a tempera raffigurante la Madonna con Gesù Bambino tra san Giovanni Battista e san Sebastiano, eseguita nel 1482 dal pittore Nicolò di Liberatore, detto l'Alunno, e da suo figlio Lattanzio.
  • Chiesa di San Francesco: eretta fra Quattrocento e Cinquecento, fu dedicata al Santo di Assisi che, secondo la tradizione, proprio a Cannara avrebbe ideato il Terz'ordine francescano e fatto la celeberrima Predica agli uccelli in località Piandarca. Sull'altare maggiore, con bella mostra in legno e stucco, è posta una interessante tela del primo quarto del XVII secolo raffigurante la Vestizione di una donna del Terz'ordine. L'altare è fiancheggiato da due nicchie. In quella di destra è posta la statua di San Francesco (1660) mentre in quella di sinistra è collocata una Santa Elisabetta (XIX secolo).
  • Chiesa della Buona Morte (ovvero delle Sacre Stimmate di San Francesco): è la trasformazione, avvenuta nei secoli, del piccolo oratorio in cui san Francesco d'Assisi, secondo la tradizione, concesse il primo abito del Terz'ordine francescano al beato Lucio Modestini di Cannara. Nel semplice prospetto
    celebrazione liturgica davanti all'edicola di Piandarca a Cannara, 2010
    tardo cinquecentesco, di recente restauro (primi anni del novecento), è murata una lapide che ricorda la fondazione del Terz'Ordine. Nel primo altare di sinistra è venerata la Madonna Nera di Loreto raffigurata nel prezioso simulacro in legno di pioppo (restaurato nel 2005) che per un certo tempo nella Santa Casa di Loreto sostituì l'originale, trafugato in Francia dalle truppe napoleoniche nel 1797.[5].
  • Palazzo Majolica Landrini: all'interno è visibile un tugurio in cui san Francesco d'Assisi dimorava durante le sue visite a Cannara.
  • Piandarca: è una località del comune di Cannara dove, secondo la tradizione, ebbe luogo la famosa predica agli uccelli di san Francesco d'Assisi.[6] Il punto dove avvenne il miracolo è segnalato da una pietra sita lungo l'antica strada che congiungeva il castello di Cannara a quello di Bevagna in un'area ancora oggi incontaminata, raggiungibile attraverso un sentiero che inizia appena fuori il paese e si snoda attraverso i campi. Nei pressi della pietra e lungo l'attuale strada che conduce a Bevagna (la SP 403) è stata edificata nel 1926 anche una piccola edicola a ricordo dell'avvenimento. Nella nicchia dell'edicola è raffigurato san Francesco in mezzo a due alberi con una rondine sulla spalla sinistra opera del pittore Castore Vignaroli; mentre la cornice in ceramica intorno all'affresco è dello scultore cannarese Bruno Bini.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[7]


Al 31/12/2009 il comune conta 4.272 abitanti. La densità della popolazione è di 130,842 per Km quadrato. I maschi sono 2.104 e le femmine 2.168. Il numero delle famiglie è ora pari a 1750, rispetto alle 1709 del 2008.

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

Secondo i dati ISTAT[8] al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 399 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Romania Romania 122 (2,82%)

Marocco Marocco 112 (2,59%)

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Lo Stemma

Lo stemma di Cannara raffigura un grifo rampante che afferra con gli artigli una canna recisa, a testimonianza dell'etimologia di "Cannara" che deriva appunto da "canna".

La facoltà di utilizzare il grifo, emblema perugino per eccellenza, venne concessa al castello di Cannara dopo la sottomissione alla città di Perugia nel 1291.[9]

Descrizione ufficiale: "Di azzurro, al grifo d'oro, allumato, linguato, armato di rosso, afferrante con le quattro zampe la canna recisa, di verde, convessa verso il fianco destro. Ornamenti esteriori da Comune."[10]

Cannara-Stemma.png

Originariamente e fino al 1996 lo stemma del Comune era su sfondo rosso e il grifo era di colore bianco. Oggi tale emblema non è più adottato ufficialmente.[11]

Cannara-Stemma2.png

Fra le associazioni culturali più importanti presenti nel territorio comunale troviamo il Concerto musicale "Francesco Morlacchi" di Cannara (PG) una banda musicale tra le più antiche d'Italia (fondata nel 1843) che comprende anche una scuola di musica per strumenti bandistici.[12]

A Cannara, secondo la tradizione, san Francesco d'Assisi nel 1221 istituì il Terz'ordine francescano, oggi chiamato Terzo ordine secolare, e vestì dell'abito il primo seguace di questo stile di vita laicale nel segno del Vangelo: il beato Lucio Modestini da Cannara. Gli altri due ordini sono consacrati e sono costituiti dai frati minori e dalle monache clarisse. Come già visto, numerose fonti[13] e lapidi come pure alcune chiese di Cannara sono rimaste a testimonianza di questo importante evento[14]

Sempre a Cannara la tradizione vuole che san Francesco d'Assisi abbia fatto la famosa Predica agli uccelli come testimoniato anche da "I fioretti": san Francesco, dopo aver predicato al popolo di Cannara che voleva seguirlo abbandonando le proprie case, ed averli rassicurati che lui avrebbe pensato a qualcosa per la salvezza delle loro anime (ideazione del Terz'ordine), si allontanò da lì "...et venne fra Cannaia et Bevagni. Et passando oltra con quello fervore, levò li occhi in alto et vide alquanti arbori ad lato la via in su li quali era grande moltitudine de ucelli..."[15] È questo l'inizio del racconto della Predica agli uccelli.

I due celebri avvenimenti legati alla vita e alle opere di san Francesco d'Assisi sono immortalati in due importanti affreschi. Il primo è l'istituzione del Terz'ordine francescano, dipinto cinquecentesco del pittore Baldassarre Croce dove è chiaramente visibile, alle spalle del santo, il castello di Cannara. L'opera si trova nella cappella papale di san Pio V nella basilica di Santa Maria degli Angeli alla Porziuncola. Sotto l'affresco si legge "De mundi contemptu dicentem Franciscum / Canarienses turmatim sequi cupiunt / his ad sua remissis tertium ordinem / primo patriarca instituit".

L'altra importante testimonianza artistica è costituita della Predica agli uccelli, affresco di Benozzo Gozzoli del 1452 che si trova nella chiesa di San Francesco a Montefalco, dove ancora una volta si scorge sullo sfondo il castello di Cannara.

Nella vicina frazione di Collemancio è presente, inoltre, un'importante area archeologica che ha riportato alla luce il municipio romano di "Urvinum Hortense" con le sue famose terme[16] a cui appartiene il mosaico a soggetto nilotico di 65 metri quadrati, oggi, conservato nel nuovissimo museo "Città di Cannara".

Eventi[modifica | modifica sorgente]

  • Festa di san Biagio, si festeggia il 3 febbraio. Il programma dei festeggiamenti civili si conclude in piazza Garibaldi (già del Grano) con giochi popolari di abilità, consistenti nella corsa con i sacchi o nel rompere con un bastone, e bendati, delle brocche appese fra le case che si affacciano sulla piazza. Sin dal giorno prima è usanza far rotolare, quanto più a lungo possibile, forme di formaggio per le vie del centro storico secondo una tradizione già attestata nel XVI secolo col none di Ruzzolone.
  • Processione del Cristo Morto, si svolge il Venerdì Santo per le vie del paese illuminate solo dal tenue bagliore delle fiaccole. Crociferi, penitenti incappucciati o incatenati accompagnano, insieme ai membri di tutte le confraternite, il catafalco con il simulacro del Cristo Morto: una statua quattrocentesca con le braccia snodabili che, per la processione, viene deposta dalla croce e adagiata, richiudendo gli arti superiori, sul letto funebre. Durante l'anno la singolare opera è custodita nella chiesa della Buona Morte.
  • La rinchinata, si tiene il giorno di Pasqua. Due processioni distinte accompagnano rispettivamente l'uscita della statua del Cristo Risorto da san Matteo e quella della Vergine da san Biagio. Sul sagrato della parrocchiale si incontrano e avviene l'inchino dei due simulacri che deve compiersi in perfetto sincronismo, sorretti dai membri delle confraternite. Dalla riuscita del rito si traggono tuttora auspici per il raccolto estivo. È usuale, da qualche anno, associare a questo rito religioso anche la festa della Vernaccia di Cannara un vino locale ottenuto dall'uva passita da degustare per le vie del paese insieme a torte di formaggio, salumi e dolci di uvetta e canditi.
  • L'Infiorata, è la manifestazione più importante dell'anno dopo la festa della cipolla. Si svolge il giorno del Corpus Domini e la notte precedente serve per allestire lungo le vie del paese splendidi tappeti floreali, destinati ad ospitare il passaggio del sacerdote in processione con il Santissimo Sacramento: solo a lui è consentito calpestarli. L'infiorata è realizzata con il concorso di tutta la popolazione cannarese che partecipa alle lunghe fasi preparatorie consistenti nella raccolta e nella scelta dei fiori necessari a creare i variopinti tappeti, ispirati nelle raffigurazioni a temi religiosi o di attualità, comunque legati alla solennità della festa.
  • Festa dell'cipolla, è la manifestazione più importante di tutto l'anno oltre che l'evento clou del settembre cannarese che alterna per tutto il mese esposizioni d'arte e fotografiche, momenti di teatro, musica, folclore, alle tradizionali celebrazioni liturgiche in onore del patrono san Matteo (21 settembre). La festa dell'cipolla ha lo scopo di valorizzare questo importante prodotto locale che viene cucinato in numerosi modi ed offerto alla degustazione del pubblico in sei stand gastronomici, allestiti nelle varie piazze cittadine. Le cipolle, assieme ad altri prodotti tipici, sono anche vendute nelle caratteristiche trecce dai numerosi mercanti ambulanti.
  • I Focaracci, sono grandi falò che vengono incendiati lungo il fiume Topino la sera del 5 dicembre in occasione della festività di san Nicola da Bari che, secondo tradizione, durante la notte porta doni ai bambini maschi.

Persone legate a Cannara[modifica | modifica sorgente]

Musei e Teatri[modifica | modifica sorgente]

  • Museo Città di Cannara: inaugurato il 30 maggio 2009 ospita per lo più reperti rinvenuti negli scavi archeologici della vicina frazione di Collemancio riguardanti un insediamento romano denominato "Urvinum Hortense". Fra i numerosi ritrovamenti esposti il più importante è senza dubbio il mosaico a soggetto nilotico di 65 metri quadrati appartenente alle terme di Urvinum Hortense e riportato alla luce nel 1932 dal Prof. Giovanni Bizzozzero, uno fra i primi lungimiranti studiosi ad intraprendere la campagna di scavi a Collemancio. Nel museo è allestita anche una sala dedicata alla storia della banda musicale di Cannara.
  • Teatro Ettore Thesorieri: edificato nel 1767, fu chiamato inizialmente Teatro del Leone, perché sul siparo era dipinto un leone seduto sopra un pilastro. Aveva due ordini di palchi in legno sostenuti da robuste colonne che arrivavano fino al soffitto. Venne restaurato nel 1780 dal decoratore perugino Valentino Carattoli e successivamente divenne Teatro comunale. Nel 1901 venne intitolato dal Consiglio municipale a Ettore Thesorieri assieme alla via adiacente. È stato trasformato nella sua forma attuale alla fine degli anni settanta.

Economia[modifica | modifica sorgente]

Tra i prodotti agricoli tipici della zona va citata:

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Cannara è gemellata con:

Sport[modifica | modifica sorgente]

Calcio[modifica | modifica sorgente]

Basket[modifica | modifica sorgente]

  • Pallacanestro Pro-Loco Cannara, in Serie C2

Impianti Sportivi[modifica | modifica sorgente]

  • Palazzetto dello sport attrezzato per pallavolo, basket e calcio a 5 con annessa sala polivalente, loc. Casone
  • Stadio comunale "A. Spoletini", Via Assisi
  • Stadio comunale "Parco XXV Aprile" in erba sintetica, loc.Casone
  • Pista ciclabile circolare (1,1 km) con annesso campo da bocce, loc. Casone

Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Cannara (PG) - Italia: Informazioni
  3. ^ cfr il libro «Cannara tra Medioevo ed età Moderna» Vol. 3, a cura di Ottaviano Turrioni, Deputazione di Storia patria per l'Umbria - Perugia, Cannara 2001
  4. ^ tratti dal libro «Cannara Collemancio e l'antica Urvinum Hortense», a cura di Paola Mercurelli Salari e Federica Annibali, Fondazione Urvinum Hortense, Spello 1998
  5. ^ «La statua della Vergine Lauretana di Cannara. Storia, Tradizione e Culto. Il Restauro», a cura di Ottaviano Turrioni, Spello 2005
  6. ^ questa tradizione è confermata da numerose fonti come la biografia sulla vita di san Francesco scritta da Tommaso da Celano "Vita prima S. Francisci Assisiensis" cap. XXI e da "I fioretti"cap. XVI secondo la versione in umbro volgare del XIV secolo conservata negli Archivi del Sacro convento di Assisi
  7. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  8. ^ Statistiche demografiche ISTAT
  9. ^ «Origini e vicende di Cannara e dintorni», di Giovanni Bizzozzero, Foligno 1976
  10. ^ stemma del comune di Cannara (PG) descritto nel D.P.R del 06 novembre 1996
  11. ^ lo stemma originario del comune di Cannara è riportato in seconda copertina nel libro «Origini e vicende di Cannara e dintorni», di Giovanni Bizzozzero, Foligno 1976
  12. ^ cfr il libro «Cannara nell'Umbria. La Banda Musicale. Centocinquant'anni», a cura di Fabio Bettoni ed Ottaviano Turrioni, Bastia Umbra 1993
  13. ^ come ad esempio la Relazione sul Terz'Ordine Francescano dello storico Idaspe Pinquicetti, al secolo fra Giuseppe Cittadini, del 1763, oppure il Manuale dei Frati Minori, Roma 1776, pag. 8
  14. ^ vedi anche Cannara � situata in Umbria
  15. ^ "I fioretti" cap. XVI di san Francesco d'Assisi secondo la versione in Umbro volgare del XIV secolo conservata negli Archivi del Sacro convento di Assisi. Vedi su Wikisource I fioretti di san Francesco, Cap XVI.
  16. ^ dal libro «Origini e vicende di Cannara e dintorni», di Giovanni Bizzozzero, Foligno 1976
  17. ^ Decreto del Ministero per le Politiche Agricole Alimentari e Forestali del 6 giugno 2009 "Modifica del disciplinare di produzione dei vini della denominazione di origine controllata «Colli Martani»" pubblicato sulla G.U. - Serie Generale n.173 del 28-07-2009

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]