Collemancio

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Collemancio
frazione
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Umbria-Stemma.svg Umbria
Provincia Provincia di Perugia-Stemma.png Perugia
Comune Cannara-Stemma.png Cannara
Territorio
Coordinate 42°58′51″N 12°31′17″E / 42.980833°N 12.521389°E42.980833; 12.521389 (Collemancio)Coordinate: 42°58′51″N 12°31′17″E / 42.980833°N 12.521389°E42.980833; 12.521389 (Collemancio)
Altitudine 507 m s.l.m.
Abitanti 78 (censim. 2001 (21 ott.))
Altre informazioni
Cod. postale 06033 (Cannara)
Prefisso 0742
Fuso orario UTC+1
Patrono santo Stefano
Giorno festivo 26 dicembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Collemancio

Collemancio è una frazione del comune di Cannara, in provincia di Perugia.

Il borgo si trova ad un'altitudine di 507 m s.l.m., circa 7 km a ovest di Cannara, al termine della strada provinciale 412. Esso giace su una collina boscosa ed ampiamente coltivata, propinqua ai Colli Martani, ed è popolato da 78 abitanti (dati Istat, censimento 2001). [1]

Storia[modifica | modifica sorgente]

A poche centinaia di metri dall'attuale Collemancio, in località La Pieve, si trovano le rovine della antica città romana di Urvinum Hortense, probabilmente la città menzionata nella Naturalis Historia (III, 114) di Plinio il Vecchio. Fondata su un vicus preromano (III secolo a.C.), essa esercitava una funzione di controllo sulla rete stradale e serviva come centro di passaggio per le merci. Nel primo periodo imperiale, Augusto la inserisce tra i municipi della Regio VI; probabilmente, la sua urbanizzazione avvenne intorno al I secolo. Nel 69, il console romano Fabio Valente venne ivi imprigionato, mentre lottava per il potere contro Vespasiano. Intorno al V secolo, per ragioni non meglio chiarite, il borgo andò incontro allo spopolamento ed al suo abbandono. I primi scavi che lo riportarono alla luce, nel 1931, sono ad opera del maestro elementare Giovanni Canelli Bizzozzero. Riguardo a Collemancio, le prime notizie risalgono al 1224, quando Onorio III concesse al vescovo di Assisi la giurisdizione sul castello di Collismanci. Nel 1293 diventa Comune indipendente e nel 1377 si sottomette a Perugia. Nel 1648 entrò a far parte dei territori dello Stato Pontificio e nel 1870 venne inglobato nel comune di Cannara.

Economia[modifica | modifica sorgente]

Sviluppati l'agriturismo e l'agricoltura, in particolare la produzione vitivinicola. Nel periodo tra la fine di giugno e l'inizio di luglio vi si tiene la Festa del Vino. Notevole anche l'olivicoltura che conta nella zona numerosi oliveti e frantoi.

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

  • Resti di Urvinum Hortense (I secolo): Si pensa essere stato un importante municipio romano. Attualmente emergono i resti di un terrazzamento in arenaria, l'anfiteatro, una strada con tracce del foro lungo il suo percorso, un'area funeraria e una domus, costruite in età tardo-repubblicana e ampliate in epoca adriana;
  • Castello di Collemancio (X secolo): con cassero a protezione della porta d'accesso. Il paese, all'interno, si articola intorno a due strade principali;
  • Chiesa di Santo Stefano (XIV secolo): ad un'unica navata, con diversi affreschi e una colonna romana;
  • Chiesa di S. Maria della Fontanella (XVI secolo): con alcuni affreschi del XVII secolo;
  • Palazzo del Podestà (XIV secolo): nella piazzetta della chiesa. Al piano terra si trovava la piccola cappella di Santa Maria Nuova ed un piccolo carcere.

Eventi[1][modifica | modifica sorgente]

  • festa del Vino si tiene tra la fine di giugno e l'inizio di luglio. I collemancioli in quest'occasione offrono alla degustazione varie tipologie di vini che, dopo aver acquistato un boccale in coccio, è possibile attingere dalle botti dislocate per le vie del paese. Per l'occasione è allestito anche uno stand gastronomico che offre ai visitatori semplici e gustosi piatti della cucina umbra come la torta al testo.

Sport[modifica | modifica sorgente]

Impianti sportivi[modifica | modifica sorgente]

Associazioni sportive[modifica | modifica sorgente]

  • Ass. tiro a volo "Volumbriaurora"

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ tratti dal libro «Cannara Collemancio e l'antica Urvinum Hortense», a cura di Paola Mercurelli Salari e Federica Annibali, Fondazione Urvinum Hortense, 1998.