Foligno

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Foligno
comune
Foligno – Stemma Foligno – Bandiera
Cattedrale di San Feliciano a Foligno
Cattedrale di San Feliciano a Foligno
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Umbria-Stemma.svg Umbria
Provincia Provincia di Perugia-Stemma.png Perugia
Amministrazione
Sindaco Nando Mismetti (PD) dall'08/06/2014
Territorio
Coordinate 42°57′00″N 12°42′00″E / 42.95°N 12.7°E42.95; 12.7 (Foligno)Coordinate: 42°57′00″N 12°42′00″E / 42.95°N 12.7°E42.95; 12.7 (Foligno)
Altitudine 234 m s.l.m.
Superficie 263,77 km²
Abitanti 56,795[1] (07-2013)
Densità 0,22 ab./km²
Frazioni Vedi elenco
Comuni confinanti Bevagna, Montefalco, Nocera Umbra, Sellano, Serravalle di Chienti (MC), Spello, Trevi, Valtopina, Visso (MC)
Altre informazioni
Cod. postale 06034; (con la riforma del CAP nel 2006 sono stati aboliti 06030 e 06037)
Prefisso 0742
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 054018
Cod. catastale D653
Targa PG
Cl. sismica zona 1 (sismicità alta)
Nome abitanti folignati o fulignati
Patrono san Feliciano Vescovo e Martire
Giorno festivo 24 gennaio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Foligno
Posizione del comune di Foligno all'interno della provincia di Perugia
Posizione del comune di Foligno all'interno della provincia di Perugia
Sito istituzionale

Foligno (Fulginia, Fulginium o Fulginiae in latino, Fuligni in fulginate) è la terza città dell'Umbria, si trova al centro della Valle Umbra ed è attraversata dal fiume Topino. Il comune di Foligno è un comune prevalentemente montano in provincia di Perugia, e conta 56.795 abitanti.

La città di Foligno è il centro commerciale ed industriale più ricco ed importante della Valle Umbra ed il principale centro di comunicazioni dell'intera regione.

Patrono della città è san Feliciano, compatrona la Madonna del Pianto.

Foligno fa parte del circuito delle Città dell'Olio.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Veduta verso Foligno dalla frazione di Pale

Il territorio comunale è prevalentemente montano, mentre la città capoluogo si trova completamente in pianura (con qualche propaggine collinare), nella Valle Umbra, alla confluenza di due fiumi: il Topino ed il Menotre. Il centro abitato più elevato in altitudine è la frazione di Curasci, che si trova a 1.016 m s.l.m., mentre il più basso è la frazione di Budino, posto a 196 m s.l.m. Da un punto di vista idrografico la maggior parte del territorio comunale è nel bacino del Tevere, quindi sul versante tirrenico della dorsale appenninica, mentre una parte, gli Altopiani di Colfiorito, è collocata sul versante adriatico.

Tutto il territorio comunale si trova in zona ad elevato rischio sismico, secondo la classificazione prevista dal P.C.M. n. 3274 del 20/03/2003, in "zona 1" con "rischio catastrofico".

Clima[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stazione meteorologica di Foligno e Stazione meteorologica di Foligno-Cave.

Il clima del capoluogo e della pianura circostante è di tipo sub continentale, con inverni freddi e abbastanza umidi. Le estati sono calde e molte volte afose con diversi temporali, soprattutto in giugno. In inverno ci sono spesso giorni con nebbia (anche se non ai livelli della pianura padana) e nevica mediamente tre volte (raramente oltre i 20 cm). La media di gennaio, il mese più freddo, è di circa 5,3°, con frequenti gelate. Molto pronunciato è il fenomeno dell'inversione termica. L'autunno è tiepido ed è la stagione più piovosa dell'anno. La primavera è più fredda dell'autunno, con frequenti e dannose gelate tardive.

Il clima della montagna è invece quello tipico dell'Appennino Centrale, di tipo sub-alpino continentale: inverni molto freddi, con abbondanti precipitazioni nevose e venti da Nord-Est, primavere incerte (sull'altopiano di Colfiorito non sono rare le nevicate anche a fine marzo od aprile inoltrato) e piovose, estati fresche, ideali per la villeggiatura, autunni anch'essi piovosi e che qualche volta sono un vero e proprio anticipo d'inverno.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Età antica[modifica | modifica sorgente]

L'origine protostorica di Foligno risale all'epoca umbra preromana, essendo stata la città fondata dagli "Umbri Fulginates".

La Fulginia umbra (città preromana la cui fondazione risalirebbe al X secolo a.C. e di cui si hanno memorie precedenti al 500 a.C.), poi Fulginium romana, situata alla biforcazione (diverticulum) dell'antica via Flaminia (che qui si divideva in due rami) e allo sbocco del fiume Topino (l'antico Supunna umbro o Timea romano) a fondovalle, ha lasciato alla città moderna l'impianto di strade rettilinee che si incrociano perpendicolarmente. Le strade sono in rapporto con quattro ponti romani tuttora esistenti sull'antico corso del fiume Topino. Dal 258 a.C. fu prefettura e municipio, dal 254 a.C., iscritto alla tribù Cornelia ed ebbe notevole importanza durante l'epoca imperiale.

Nel 476 fu assoggettata da Odoacre e poi dai Goti dal 493 al 550.

Successivamente appartenne ai Longobardi che la annessero al Ducato di Spoleto e poi ai Franchi.

Epoca medioevale[modifica | modifica sorgente]

Appartenne al Ducato di Spoleto fino al 1198, quando fu annessa allo Stato Pontificio, da papa Innocenzo III. Nel 1255 iniziò il periodo comunale e fu assoggettata prima all'Impero e poi ai Trinci fino al 1439.

Chiostro dell'abbazia di Sassovivo
La corte di Palazzo Trinci di notte

Durante la prima metà del XIII secolo, fatta eccezione per il breve periodo (1237-1239) in cui si alleò con Todi, Gubbio e soprattutto con la potentissima e guelfa Perugia, Foligno fu saldamente fedele all'Impero. Sempre unico baluardo ghibellino in Umbria (escluso il periodo dei Trinci), nel XIII secolo si scontrò in quattro cruente guerre con la vicina guelfa Perugia. La prima fu combattuta tra il 1248 e il 1251, la seconda nel 1254, la terza tra il 1282 e il 1283 e la quarta tra il 1288 e il 1289. Le prime tre furono vinte dai folignati, nell'ultima ebbe invece la meglio Perugia che estese la propria sfera di influenza a Foligno[2]. Secondo lo storico Jean-Claude Maire Vigueur, «Grundman[3] sostiene addirittura che una vittoria di Foligno avrebbe aperto la strada in Umbria per un tipo di sviluppo economico, politico e culturale tutto diverso, mentre la dominazione di Perugia ha fatto di essa il Mezzogiorno dell'Italia centrale, dedito principalmente alle attività agricole e subordinato, dal punto di vista commerciale e finanziario, agli uomini d'affari toscani...»[4].

La fazione ghibellina, sempre più potente fino alla morte di Federico II, fu poi soppiantata da quella guelfa nel 1254, ma nel 1268 troviamo la città nuovamente ghibellina governata da Ansaldo di Filippo degli Anastasi.

Nel 1305, sconfitto Corrado degli Anastasi, con la nomina di Nallo Trinci a gonfaloniere di giustizia, ovvero capitano di parte guelfa e capitano del popolo, per Foligno iniziò un lungo periodo di governo signorile che terminò nel 1439 con la cacciata di Corrado Trinci per mano del cardinale Giovanni Vitelleschi, incaricato da papa Eugenio IV de reductione communis et hominum civitatis Fulginei ad obedientiam et gremium Ecclesiae.

Nel Trecento e nei primi decenni del Quattrocento, sotto la signoria guelfa dei Trinci (alleati di Perugia), Foligno estese i propri confini fino all'Abruzzo. Fu questa un'epoca di notevole sviluppo economico per la città, con l'affermazione di manifatture legate alla lavorazione del legno, della carta, dei filati, della ceramica e di alcuni metalli (fra cui oro e argento).

A Foligno si svolgeva anticamente (dal 20 maggio al 20 luglio di ogni anno dal 1425 e fino al 1816) una nota fiera, denominata "Fiera dei Soprastanti"[5][6], alla quale accorrevano mercanti da tutta Europa.

Dominio pontificio[modifica | modifica sorgente]

La sala di Sisto IV a palazzo Trinci

Con il ritorno del dominio del Papa, Foligno tornò ad essere amministrata da magistrature comunali, anche se la loro autonomia fu più nominale che sostanziale. Proprio in quegli anni, infatti, lo Stato della Chiesa iniziò la sua riorganizzazione amministrativa e politica in modo da poter meglio controllare le periferie. I forti contrasti, sorti dopo il 1439, tra la fazione popolare e quella nobiliare terminarono nel 1460 con l'esclusione, concessa da papa Pio II all'aristocrazia cittadina, del ceto popolare dal consiglio comunale. Da allora Foligno ebbe una delle forme oligarchiche più rigide dello Stato Pontificio.

Foligno è stata sempre fornitrice ufficiale di canapa dello Stato Pontificio, con la quale venivano realizzate soprattutto corde per campane. Le principali coltivazioni di canapa si sviluppavano nella zona ovest della città, in corrispondenza delle attuali Fiamenga e Budino.

La città sotto lo Stato Pontificio, ne ha condiviso le sorti fino alla sua incorporazione nel Regno d'Italia.

XX e XXI secolo[modifica | modifica sorgente]

Piazza della Repubblica

Durante la seconda guerra mondiale fu sede di un importante aeroporto, di caserme, di scuole militari e di industrie belliche (in particolare aeronautiche). Subì per questo numerosissimi bombardamenti angloamericani che la distrussero per circa l'80%, e a tal riguardo, la città fu poi insignita di medaglia d'argento.

Nella storia della città si sono susseguiti numerosi terremoti anche di entità catastrofica:il più recente, che risale al 26 settembre 1997, di magnitudo 6,1, con epicentro nella frazione di Annifo, causò molti danni alla città e in particolare alle frazioni montane, alcune delle quali, come quella di Colfiorito, furono quasi totalmente distrutte.

La scossa più grave della lunga sequenza sismica per il centro storico fu quella delle 17:24 del 14 ottobre 1997, di magnitudo 5,5, con epicentro tra Sellano e Preci, che causò il crollo della lanterna del Palazzo Comunale, chiamata erroneamente anche "torrino": la scossa si verificò durante un sopralluogo dei vigili del fuoco che cercavano di mettere in sicurezza la torre e fu ripresa in diretta TV.

Il 14 ottobre 2007, con una festosa cerimonia pubblica in piazza della Repubblica, si è inaugurato il completamento del restauro della parte terminale (sovrastruttura a forma di lanterna) della torre civica del Palazzo Comunale, dopo il crollo avvenuto esattamente 10 anni prima durante una delle scosse sismiche del terremoto umbro-marchigiano del 1997.

Fra il 2008 e il 2014, nell'ambito del P.I.R. (piano integrato di recupero), il centro storico viene ripavimentato e riqualificato: vengono ripristinate la rete fognaria, la rete acquedottistica, la rete del gas metano, la rete elettrica e la rete telefonica, in parte danneggiate dagli eventi sismici del 1997.

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

La città di Foligno è stata decorata con

Medaglia d'argento al valor civile - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'argento al valor civile
«Sopportava con fiero comportamento ripetuti bombardamenti che arrecavano gravi distruzioni agli impianti ed ai fabbricati e numerose perdite di vite umane. Partecipava con intrepido coraggio alla lotta per la liberazione, offrendo alla resurrezione della patria un largo tributo di sangue dei suoi figli migliori.»
— 16 gennaio 1961

A conferire il riconoscimento, il 16 gennaio 1961, fu il Presidente della Repubblica, Giovanni Gronchi, che lo consegnò all'allora sindaco di Foligno, Italio Fittajoli.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Chiesa di San Salvatore in piazza Garibaldi
Basilica di Santa Maria Infraportas

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

Architetture civili[modifica | modifica sorgente]

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

L'evoluzione demografica degli anni dopo il 1997 ha fortemente risentito negativamente degli eventi sismici di quell'anno.

Abitanti censiti[7]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 7.379 persone o 12,7 percento. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

  1. Albania: 2.256 - 2,88%
  2. Romania: 1.472 - 2,53%
  3. Marocco: 778 - 1.33%
  4. Macedonia: 766 - 1.31%
  5. Ucraina: 505 - 0.86%

Tradizioni e folclore[modifica | modifica sorgente]

Giostra della Quintana
Palco della sfilata della Giostra della Quintana
"Giostra della Quintana"

Si tratta un torneo cavalleresco storico che si svolge generalmente a giugno e settembre.

"Centro del Mondo"

Foligno viene definita, per antica tradizione, (con una definizione amplificata da Eugenio Scalfari quando era direttore de La Repubblica, seppur male interpretava il senso storico della tradizione) il "centro del mondo" o, in fulginate, "lu centru de lu munnu". Foligno si trova infatti, secondo la tradizione, al centro della penisola italiana, a sua volta al centro dell'Europa e del Mediterraneo, che anticamente era considerato il centro del mondo. In particolare tale punto si identificava, nei decenni passati, con il birillo centrale del biliardo centrale dello storico "Caffè Sassovivo" in Corso Cavour, al civico 60, ed è segnalato solamente da un cristallo incastonato nel pavimento di una banca, la banca in questione è una filiale locale della Banca delle Marche, che si trova al posto dello scomparso caffè. Scalfari usò la locuzione in numerosi suoi articoli per diversi anni e divenne quasi un tormentone nel linguaggio politico di quegli anni.

Il consiglio comunale di Foligno, con propria delibera del 29 maggio 2008, ha stabilito che debba essere considerato "Centro del Mondo", il "Trivio", che è il punto più centrale del centro storico della città, all'incrocio tra gli antichi cardo e decumano dell'impianto urbanistico romano della città, poi corso Cavour e via Mazzini.[8]

Statua lignea della Madonna del Pianto

A Foligno si venera una statua lignea del XVII secolo che rappresenta la Madonna del Pianto; di questa statua si hanno notizie a partire dal 1647. È conservata presso l'attuale Santuario, nella chiesa di Sant'Agostino, dopo che l'originale Santuario della Madonna del Pianto è andato distrutto durante i disastrosi bombardamenti alleati del 1944 sulla città.

Fin dal Seicento è grande la devozione dei cittadini per la immagine della Madonna; si celebra la festività nella domenica precedente alla festa di sant'Antonio abate nel mese di gennaio.

La sera del 14 gennaio 1703 durante le celebrazioni della Festa della Madonna del Pianto, la città fu colpita da un terremoto violentissimo che interessò tutto il centro Italia; i folignati, scampati al violento sisma, spontaneamente portarono la statua in processione per la prima volta il 28 gennaio di quell'anno, in segno di ringraziamento e devozione.

La crescente devozione portò nel 1713 alla decisione da parte del Capitolo di incoronare la sacra immagine con una corona d'oro. Da quel momento in poi tutte le volte che qualche grave sciagura minacciasse la città, la statua veniva esposta al culto o trasferita in Cattedrale.

Si ricorda tra i fedeli devoti più illustri anche l'arcivescovo di Spoleto Giovanni Maria Mastai Ferretti, divenuto poi papa Pio IX, che volle far decorare la nicchia del precedente santuario dove la Madonna era conservata.

La statua è nascosta durante tutto l'anno da un dipinto su tela, opera dell'artista folignate Matilde Galligari Mattoli riconducibile al periodo fine anni cinquanta / inizio sessanta del XX secolo, riproducente l'immagine della Madonna stessa. Questo quadro copre la nicchia sovrastante l'altare maggiore del santuario dove è collocata la statua. Il giorno della festa della Madonna del Pianto viene calato in basso durante la prima messa mattutina per permettere la visione della sacra statua, per poi essere fatto risalire al suo posto alla fine dell'ultima messa pomeridiana celebrata dal Vescovo, a ricoprire la venerata immagine fino all'anno successivo.

Cuccugnai

Gli abitanti di Foligno vengono definiti, da secoli, cuccugnai. La parola cuccugnau in fulginate significa civetta ed esistono tre differenti leggende sull'origine dell'accostamento dei fulginati alla civetta. Secondo la prima deriverebbe dal fatto che i ducati d'oro coniati dalla zecca di Foligno venissero chiamati "occhi di civetta". Secondo un'altra tradizione, l'accostamento deriverebbe dal fatto che fino al XV secolo durante la festa di Pentecoste, venisse fatta scendere una colomba di cartapesta (simbolo dello Spirito Santo) dal campanile della cattedrale, ma pare che, per le sue fattezze, somigliasse più ad una civetta che ad una colomba e per questo il nome del rapace sarebbe stato accostato a quello dei folignati dagli abitanti delle città vicine. La terza leggenda dice che i folignati sarebbero stati esperti nella caccia con la civetta, tanto che un vecchio proverbio dice: "guai a quell'uccello, che passa tra Foligno e Spello".

Barbanera

Dal 1762 si pubblica annualmente a Foligno il lunario-almanacco Barbanera, annoverato tra i più famosi lunari, tanto da divenire sinonimo di lunario-almanacco.[9]

Istituzioni, enti e associazioni[modifica | modifica sorgente]

Caserma Gen. Ferrante Gonzaga del Vodice

Nella città di Foligno, presso la Caserma "Gen. Ferrante Gonzaga del Vodice", ha sede, dal 1996, il Centro di selezione e reclutamento nazionale dell'esercito.

La caserma in precedenza era stata sede del 1º Reggimento d'artiglieria da campagna e montagna "Cacciatori delle Alpi" (dalle origini, nel 1874, al 1943), quindi del 18º Reggimento Artiglieria e della Scuola allievi ufficiali e sottufficiali d'artiglieria (S.A.U.S.A.), successivamente, dal 1981, del 92º Reggimento fanteria "Basilicata".

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Il 5 e 6 aprile 1472 a Foligno venne stampato dal tedesco di Magonza Johannes Numeister (allievo di Gutenberg) e dal folignate Evangelista Mei,[10] il primo libro in lingua italiana: la Divina Commedia.

Cucina[modifica | modifica sorgente]

La cucina folignate è peculiare, anche se spesso trae ispirazione dalla tipica cucina umbra. Tra le preparazioni dolciarie di Foligno, merita attenzione la rocciata, vagamente simile ad uno strudel ripieno di mele, noci e cacao e che spesso viene decorato con alchermes. A San Giovanni Profiamma, viene dedicata a questo dolce una sagra. La "fregnaccia", invece, è un dolce tipico della campagna folignate, che ricorda come ingredienti la rocciata, ma che si presenta come una mattonella.... era il 14° pasto della lunga giornata di lavoro della mietitura. Famosa la "sagra della Fregnaccia" che si svolgeva nel paese di Borroni, che ha riportato in vita questo antico dolce tradizionale folignate. L'altro dolce tipico è la frittella fritta, fatta con la pasta del pane "condita" di molto zucchero. Un'altra torta molto rinomata è la cosiddetta pizza di Pasqua (questa torta salata ha la particolarità di essere fatta con del formaggio), alla quale, nel periodo pasquale, spesso si accompagna l'affettato tipico umbro. Altro elemento tipico della cucina folignate è la "miaccia", una variante del sanguinaccio, che si differenzia da questo per l'aggiunta di canditi e per essere imbevuta nel Sagrantino. Degna di nota la fojata, che è la versione salata della rocciata con ripieno di foglie di cavolo. Tra i prodotti alimentari, molto nota è la patata rossa di Colfiorito. Foligno era nota anche per i suoi confetti, che erano molto richiesti anche dalle corti europee. Inoltre Foligno era nota per l'allevamento dei piccioni, che venivano mangiati anche nei tempi di carestia; per questo vi si trovano molte "torri piccionaie". [senza fonte]

Eventi[modifica | modifica sorgente]

Tra gli eventi e le manifestazioni di rilievo nazionale che annualmente si svolgono a Foligno sono da ricordare:

Persone legate a Foligno[modifica | modifica sorgente]

La Madonna di Foligno di Raffaello a Roma (Musei Vaticani)
Affreschi del Perugino nell'oratorio della Nunziatella

Geografia antropica[modifica | modifica sorgente]

Rioni[modifica | modifica sorgente]

Il centro storico di Foligno è tradizionalmente suddiviso in venti rioni, ma solo dieci vengono riconosciuti e gareggiano nella Giostra della Quintana. Questi ultimi sono: Ammanniti, Badia, Cassero, Contrastanga, Croce Bianca, Giotti, La Mora, Morlupo, Pugilli, Spada.

Questi invece i Rioni "morti" che sono stati inglobati nei precedenti, ma che restano nei toponimi: Borgo, Fonte del Campo, Cipischi, Croce, Falconi, Feldenghi, Franceschi, Menacoda, Piazza Vecchia, Spavagli.

Circoscrizioni[modifica | modifica sorgente]

  • Circoscrizione n. 1 "Centro storico-Palombaro"
  • Circoscrizione n. 2 "Borroni-Corvia-Scafali-Sterpete-Cave-Casevecchie-Budino-Fiamenga-Maceratola"
  • Circoscrizione n. 3 "Viale Firenze-Subasio-Agorà"
  • Circoscrizione n. 4 "Flaminio-Ina Casa-Uppello"
  • Circoscrizione n. 5 "Sant'Eraclio"
  • Circoscrizione n. 6 "San Giovanni Profiamma-Belfiore-Vescia-Capodacqua-Pontecentesimo"
  • Circoscrizione n. 7 "Annifo-Colfiorito"
  • Circoscrizione n. 8 "Valle del Menotre"

Frazioni[modifica | modifica sorgente]

scorcio della frazione di Rasiglia con il fiume Menotre
scorcio della frazione di Pale

Appartengono al comune di Foligno 127 frazioni, oltre a Foligno città:

Abbazia di Sassovivo, Acqua Santo Stefano, Afrile, Aghi, Ali, Altolina, Annifo, Arvello, Ascolano, Barri, Belfiore, Borgarella, Borroni, Budino, Camino, Cancellara, Cancelli, Cantagalli, Capodacqua, Caposomigiale, Cappuccini, Cariè, Carpello, Casa del Prete, Casa Pacico, Casale del Leure, Casale della Macchia, Casale di Morro, Casale di Scopoli, Cascito, Casco dell'Acqua, Casenove, Casette di Cupigliolo, Casevecchie, Cassignano, Castello di Morro, Castretto, Cavallara, Cave, Cerritello, Chieve, Cifo, Civitella, Colfiorito, Collazzolo, Colle di Verchiano, Colle San Giovanni, Colle San Lorenzo, Colle Scandolaro, Collelungo, Collenibbio, Colpernaco, Colpersico, Corvia, Costa di Arvello, Crescenti, Croce di Roccafranca, Croce di Verchiano, Cupacci, Cupigliolo, Cupoli, Curasci, Fiamenga, Fondi, Forcatura, Fraia, Hoffmann, La Franca, La Spiazza, La Valle, Leggiana, Liè, Maceratola, Maestà di Colfornaro, Madonna delle Grazie, Montarone, Morro, Navello, Orchi, Paciana, Palarne, Pale, Pallaia, Perticani, Pescara I, Pescara II, Pieve Fanonica, Pisenti, Poggiarello, Polveragna, Ponte San Lazzaro, Ponte Santa Lucia, Pontecentesimo, Popola, Rasiglia, Ravignano, Rio, Roccafranca, Roviglieto, San Bartolomeo, San Giovanni Profiamma, San Sebastiano, San Vittore, Sant'Eraclio, Santo Stefano dei Piccioni, Scafali, Scandolaro, Scanzano, Scopoli, Seggio, Serra Alta, Serra Bassa, Serrone, Sostino, Sterpete,Tenne, Tesina, Tito, Torre di Montefalco, Treggio, Uppello, Vallupo, Vegnole, Verchiano, Vescia, Vionica, Volperino.

Economia[modifica | modifica sorgente]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Aeroporto di Foligno
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Nodo viario di Foligno, Aeroporto di Foligno, Stazione di Foligno e Umbria Mobilità.

Importante nodo sia ferroviario, sulla linea Roma-Ancona e all'origine della linea Foligno-Terontola, che stradale sulla superstrada Flaminia all'intersezione della Strada statale 75 Centrale Umbra, Strada statale 77 della Val di Chienti, Strada statale 316 dei Monti Martani con la Strada statale 3 Via Flaminia. Fu definita "porto di terra dello Stato Pontificio", per la sua centralità viaria,e "Città aeronautica" per eccellenza per le sue industrie aeronautiche e soprattutto per l'Aeroporto (nato intorno al 1880), fino al 1944 tra i più importanti e meglio attrezzati d'Italia, distrutto dai tedeschi in fuga e in via di ammodernamento.

I trasporti urbani sono gestiti da Umbria Mobilità.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
14 giugno 2004 7 giugno 2009 Manlio Marini La Margherita Sindaco
8 giugno 2009 in carica Nando Mismetti Partito Democratico Sindaco

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Il Comune di Foligno è gemellato con:

Sport[modifica | modifica sorgente]

Impianti sportivi[modifica | modifica sorgente]

Atletica[modifica | modifica sorgente]

Pallavolo[modifica | modifica sorgente]

La città di Foligno è stata la sede del Campionato europeo juniores di pallavolo femminile 2008, svoltosi dal 5 al 13 settembre.

Tennistavolo

  • TT Foligno

Calcio[modifica | modifica sorgente]

  • Foligno Calcio (campionato di serie D)
  • Asd Nuova Fulginium (campionato di 1ª categoria)
  • Asd Vis Foligno(campionato di 2ª categoria)
  • Foligno C5 (campionato di Serie B - Calcio a 5)
  • Calcetto Foligno (campionato di Serie C2 - Calcio a 5)
  • Asd Futsal Foligno (campionato di Serie D - Calcio a 5)

Rugby[modifica | modifica sorgente]

  • Foligno rugby (in serie C élite)[11]

Ciclismo[modifica | modifica sorgente]

Pallacanestro[modifica | modifica sorgente]

Nuoto[modifica | modifica sorgente]

  • Azzurra Race Team[12]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al luglio 2013.
  2. ^ Secondo lo storico Jean-Claude Maire Vigueur «...Foligno aveva forse più possibilità di Perugia di diventare un grande centro economico, passa poi sotto la tutela di Perugia, che le impedirà di sviluppare le sue potenzialità...». Citazione tratta da Jean-Claude Maire Vigueur, Comuni e Signorie in Umbria, Marche e Lazio, Torino, UTET LIBRERIA, 1987, pag. 161, ISBN 88-7750-140-5
  3. ^ John Paul Grundman, The popolo at Perugia: 1139-1309, Washington University, Washington, 1974, pagg.199-201
  4. ^ Jean-Claude Maire Vigueur, Comuni e Signorie in Umbria, Marche e Lazio, Torino, UTET LIBRERIA, 1987, pag. 161, ISBN 88-7750-140-5
  5. ^ Foligno Fiera dei Soprastanti. URL consultato l'11-12-2010.
  6. ^ Fiera dei Soprastanti. URL consultato l'11-12-2010.
  7. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  8. ^ Delibera del consiglio comunale sul "Centro del Mondo"
  9. ^ Barbanera: Definizione e significato di Barbanera – Dizionario italiano – Corriere.it
  10. ^ Altri identificano l'Evangelista Mei citato nel colophon dell'edizione, con il mecenate folignate Emiliano Orfini, altri ancora con il tipografo Evangelista Angelini.
  11. ^ Foligno Rugby
  12. ^ http://www.centronuotoflaminio.it

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]