Corpus Domini

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Corpus Domini
Una processione del Corpus Domini.
Tipo di festa religiosa
Data Giovedì dopo la 1ª domenica (o la domenica successiva, come in Italia) dopo Pentecoste
Religione Cattolicesimo
Oggetto della celebrazione Celebrazione del Sacramento Eucaristico
Feste correlate Santissima Trinità, Sacratissimo Cuore di Gesù
Tradizioni religiose Processione con ostensione del Santissimo Sacramento
Tradizioni profane Infiorata
Data d'istituzione 11 agosto 1264
Altri nomi Solennità del corpo e sangue di Cristo

Il Corpus Domini (espressione latina che significa "Corpo del Signore"), più propriamente Solennità del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo (Sollemnitas Ss.mi Corporis et Sanguinis Christi)[1], o, nella forma straordinaria del rito romano, Festum Ss.mi Corporis Christi[2], è una delle principali solennità dell'anno liturgico della Chiesa cattolica. Si celebra il giovedì successivo alla solennità della Santissima Trinità oppure, come in Italia, la domenica successiva.

Rievoca, in una circostanza liturgica meno carica, la liturgia della Messa in Cena Domini del Giovedì Santo.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La solennità del Corpus Domini nacque nel 1247 nella diocesi di Liegi, in Belgio, per celebrare la reale presenza di Cristo nell'eucarestia[3] in reazione alle tesi di Berengario di Tours, secondo il quale la presenza di Cristo non era reale, ma solo simbolica.[4]

Il papa Urbano IV, con bolla Transiturus de hoc mundo dell'11 agosto 1264, da Orvieto dove aveva stabilito la residenza della corte pontificia (non andrà mai a Roma), estese la solennità a tutta la Chiesa. All'anno precedente si fa risalire tradizionalmente anche il Miracolo eucaristico di Bolsena[5]. La venerazione del Santissimo Sacramento nacque in Belgio nel 1246 come festa della diocesi di Liegi. Il suo scopo era quello di celebrare la reale presenza di Cristo nell'Eucaristia. L'introduzione di questa festività nel calendario cristiano la si deve principalmente a una donna, suor Giuliana di Cornillon, una monaca agostiniana vissuta nella prima metà del tredicesimo secolo. Da giovane avrebbe avuto una visione della Chiesa con le sembianze di una luna piena, ma con una macchia scura, a indicare la mancanza di una festività[6].

Nel 1208 ebbe un'altra visione, ma questa volta le sarebbe apparso Cristo stesso, che le chiese di adoperarsi perché venisse istituita la festa del Santissimo Sacramento, per ravvivare la fede dei fedeli e per espiare i peccati commessi contro il Sacramento dell'eucarestia. Dal 1222, anno in cui era stata nominata priora del convento di Mont Cornillon, chiese consiglio ai maggiori teologi ed ecclesiastici del tempo per chiedere l'istituzione della festa. Scrisse una petizione anche a Ugo di Saint-Cher, all'arcidiacono di Liegi, Jacques Pantaléon (futuro Urbano IV) e a Roberto de Thourotte, vescovo di Liegi. Furono proprio l'iniziativa e le insistenti richieste della monaca a far sì che, nel 1246, Roberto de Thourotte convocasse un sinodo e ordinasse, a partire dall'anno successivo, la celebrazione della festa del Corpus Domini. All'epoca i vescovi avevano infatti la facoltà di istituire festività all'interno delle loro diocesi.

Si dovette aspettare però il 1264, alcuni anni dopo la morte di suor Giuliana e di Roberto de Thourotte, perché la celebrazione fosse estesa a tutta la Chiesa universale.

Durante il periodo delle guerre di religione in Francia (in verità tra il 1540 e il 1600, cioè in un arco temporale leggermente più lungo), la processione del Corpus Domini fu oggetto di ostilità da parte degli Ugonotti. Infatti i Calvinisti (noti in Francia come Ugonotti) negano la transustanziazione come leggenda priva di fondamento, e persino offensiva nei confronti della religione evangelica.

Gli Ugonotti facevano la processione oggetto di numerose provocazioni, e veri e propri attacchi alle immagini e all'ostia, oppure semplicemente dimostravano la loro diversità religiosa (non stendendo alla finestra le tovaglie che, tradizionalmente, le famiglie cattoliche francesi mettevano in mostra in omaggio alla processione, lavorando ostentatamente alle finestre o davanti agli usci ecc.).

Fino alla metà del Seicento in certe zone della Francia la processione del Corpus Domini fu quindi accompagnata da massicci schieramenti di forza pubblica, e con i fedeli in genere armati e pronti a difendere l'ostia da eventuali profanazioni.

Data della solennità[modifica | modifica wikitesto]

Questa festa è di precetto e viene celebrata il giovedì della II settimana dopo la Pentecoste.

A Orvieto, dove fu istituita, e a Roma, dov'è presieduta dal Romano Pontefice, la celebrazione si svolge infatti il giovedì dopo la solennità della Santissima Trinità. A Roma la celebrazione inizia nell'Arcibasilica Cattedrale di S. Giovanni in Laterano, per poi concludersi con la processione tradizionale fino alla basilica di Santa Maria Maggiore; il Santo Padre la presiede in quanto Vescovo di Roma. Nella stessa data si celebra in quei paesi nei quali la solennità è anche festa civile: nei cantoni cattolici della Svizzera, in Spagna, in Germania, Irlanda, Croazia, Polonia, Portogallo, Brasile, Austria e a San Marino.

In Italia e in altre nazioni il giorno festivo di precetto si trasferisce alla seconde domenica dopo Pentecoste, in conformità con le Norme generali per l'ordinamento dell'anno liturgico e del calendario[7].

Nella riforma del rito ambrosiano, promulgata dall'Arcivescovo di Milano il 20 marzo 2008, questa festività è stata riportata obbligatoriamente il giovedì della II settimana dopo Pentecoste con la possibilità, per ragioni pastorali, di celebrarla anche la domenica successiva. Numerose diocesi, in Italia, continuano a proporre ai fedeli la Celebrazione e la Processione Eucaristica, a livello diocesano, il giovedì, lasciando per la domenica la Celebrazione e la Processione parrocchiale (vedi arcidiocesi di Milano).

Celebrazione[modifica | modifica wikitesto]

Processione[modifica | modifica wikitesto]

In occasione della solennità del Corpus Domini si porta in processione, racchiusa in un ostensorio sottostante un baldacchino, un'ostia consacrata ed esposta alla pubblica adorazione: viene adorato Gesù vivo e vero[8], presente nel Santissimo Sacramento. Invece nelle città di Orvieto e Bolsena oltre al Santissimo Sacramento vengono portate in processione le reliquie del miracolo eucaristico occorso al sacerdote boemo Pietro Da Praga nel 1263 presso l'Altare del Miracolo situato nella basilica di Santa Cristina nella città di Bolsena e dal 6 gennaio 2013 fino al 14 novembre 2014 si terrà un giubileo eucaristico straordinario nelle comunità di Orvieto e di Bolsena medianti la Diocesi di Orvieto Todi

Inni[modifica | modifica wikitesto]

Papa Urbano IV incaricò Tommaso d'Aquino di comporre l'officio della solennità e della messa del Corpus et Sanguis Domini. In quel tempo, era il 1264, San Tommaso risiedeva, come il pontefice, sull'etrusca città rupestre di Orvieto, nel convento di San Domenico (che, tra l'altro, fu il primo ad essere dedicato al santo iberico). Il Doctor Angelicus insegnava Teologia nello Studium (l'università dell'epoca) orvietano e presso S. Domenico si conserva ancora la sua cattedra e il crocifisso ligneo che gli parlò. Tradizione vuole infatti che proprio per la profondità e completezza teologica dell'officio composto per il Corpus Domini, Gesù - attraverso quel crocifisso - abbia detto: "Bene scripsisti de me, Thoma". L'inno principale del Corpus Domini, cantato nella processione e nei Vespri, è il Pange Lingua; un altro inno dedicato è il Sacris solemniis, specialmente nella sua sezione finale (che costituisce il Panis Angelicus). Esiste anche una sequenza per il Corpus Domini: il Lauda Sion Salvatorem.

Tradizioni locali[modifica | modifica wikitesto]

La solenne festività del Corpus et Sanguis Domini è la vera festa di Orvieto. La città rivive la solennità della cerimonia, sia religiosa che popolare. Il giovedì del Corpus Domini, dopo la solenne messa in Duomo, esce la processione che percorre le strade intorno alla cattedrale esponendo il Santissimo Sacramento. Il sabato successivo è la volta del Corteo delle Dame, in cui si ripropone la vita cittadina popolare nel Medioevo. La domenica, con la processione religiosa che porta per le vie cittadine il Santissimo Sacramento e il reliquiario con il Sacro Corporale del Miracolo di Bolsena, illustrato attraverso gli imponenti stendardi che ritraggono le scene del prodigioso evento, sfila il Corteo Storico di Orvieto.

Une delle più suggestive manifestazioni si svolge la mattina di tale domenica a Campobasso ed è nominata "Festival dei Misteri", in cui tredici carri portati a spalla chiamati "Misteri" vengono trasportati lungo le principali vie del centro del capoluogo molisano. Tali carri rappresentano scene di Santi ispirate dai racconti biblici, e sono considerati dei "quadri viventi" in quanto su ognuno di essi è montata una particolare struttura di una lega molto resistente e nota soltanto al suo ideatore Paolo Saverio Di Zinno, in cui vengono sistemati gli attori, principalmente bambini, vestiti di costumi d'epoca tessuti in modo da nascondere la struttura portante. Per meglio conservare e far conoscere i Misteri, è stato costruito il Museo dei Misteri, che raccoglie testimonianze fotografiche delle antiche celebrazioni di tale festività, oltre che ai costumi e alle strutture dei carri.

A sottolineare il carattere e lo spessore di tale manifestazione vi è ad esempio la sfilata organizzata per l'Angelus del 27 giugno 1999 straordinariamente in Piazza San Pietro sotto l'ammirazione di Papa Giovanni Paolo II, nonché la presenza di alcuni misteri nel 1991 e nel 2011 ad Assisi, quando il Molise accese l'olio della lampada in occasione della festa di San Francesco, e l'iniziativa di far entrare tale manifestazione tra i candidati dei patrimoni dell'umanità immateriali UNESCO.

In alcune località (Genzano, Bolsena, Cannara, Spello, Pievepelago e Fiumalbo in Provincia di Modena, Spotorno, Dasà, Itri, San Pier Niceto) lungo il percorso della processione viene realizzata l'infiorata, un tappeto naturale costituito da petali di fiori. Alcune tradizioni, vogliono che i petali utilizzati per la realizzazione delle opere floreali, debbano essere freschi e raccolti all'albeggiare.

A Poggio Imperiale (FG) è tradizione allestire, lungo il tragitto della processione, alcuni altarini detti "tusèlle", dove viene esposto il Sacramento per qualche minuto. I "tusèlle" sono realizzati interamente a mano dalla gente del quartiere, che per l'occasione, caccia fuori dagli armadi le coperte più belle, utilizzate per abbellire l'altarino e il percorso della processione, stendendole sui balconi.

A Camaiore è tradizione realizzare i tappeti di segatura, invece che con i fiori. Le Associazioni della città, fanno a gara a disegnare sulla via principale, dei quadri, solitamente di ispirazione sacra, esclusivamente con segatura colorata. il lavoro inizia la sera e termina al mattino presto. L'Amministrazione comunale offre un rimborso spese e un'apposita giuria proclama il gruppo vincitore.

A Santa Domenica di Ricadi, viene preparata da alcuni cittadini sia l'infiorata, con l'utilizzo di fiori e tappeti di segatura colorata con la raffigurazione di immagini sacre e, lungo il tragitto della processione si possono ammirare gli altarini allestiti in cui viene esposto il Sacramento per qualche minuto durante la presenza del sacerdote e infine nei quartieri in cui passa la processione l'esposizione delle coperte più belle sui balconi.

A Sassari si celebra la festa minore del Gremio dei viandanti, che proprio nel giorno del Corpus Domini del 1633 venne fondato solennemente nella Chiesa di Sant' Agostino nella Città Turritana. Oltre al sorteggio delle cariche societarie l'associazione di arti e mestieri partecipa alla solenne processione facendo da "guardia d'onore" al Santissimo e reggendo il baldacchino dell'Arcivescovo.

A Burgio per la festa del Corpus Domini vengono allestiti degli altari lungo la strada dei santi dove si svolge la processione del Santissimo e in questi allo sparo di mortaretti viene impartita la benedizione. Durante l'anno precedono la festa le quarantore per antica tradizione in varie chiese, alla Misericordia per l'Epifania, alla Madrice il Giovedì grasso, alla Motta per Carnevale, santa Maria 11 febbraio, Carmine ottava di Pasqua, Spirito Santo alla Badia.

A Vigliano Biellese durante la processione i bambini delle 2 parrocchie cittadine ,che hanno appena ricevuto la comunione,lanciano dei petali di rosa formando un tappeto colorato lungo le vie cittadine.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Missale Romanum, editio typica tertia (2002).
  2. ^ Missale Romanum 1962.
  3. ^ Magnani, p. 154.
  4. ^ Papa Paolo VI, angelus dell'8 agosto 1976. URL consultato il 2 febbraio 2013.
  5. ^ L'Eucaristia Sacrificio: i miracoli di Lanciano e Bolsena-Orvieto. URL consultato in data 24/07/2014.
  6. ^ Catholic Encyclopedia
  7. ^ Nel 1977, in Italia la Conferenza episcopale italiana decise di spostare i festeggiamenti alla seconda domenica dopo Pentecoste. Con legge 5 marzo 1977, n. 54, cessarono di essere considerate festive in Italia, agli effetti civili, oltre al giorno del Corpus Domini: l'Epifania (6 gennaio), il giorno di San Giuseppe (19 marzo), il giorno dell'Ascensione (40 gg. dopo la Pasqua), il giorno dei Santi Apostoli Pietro e Paolo (29 giugno) e furono spostate rispettivamente alla prima domenica di giugno e alla prima di novembre le celebrazioni della Festa della Repubblica (giorno 2 giugno) e dell'Unità Nazionale (ex Festa della Vittoria della prima guerra mondiale, 4 novembre). Otto anni dopo, con il D.P.R. 792/1985, veniva ripristinata, sempre agli effetti civili, la festività dell'Epifania e, limitatamente al Comune di Roma, quella dei santi apostoli Pietro e Paolo. Con la L. 336/2000 dal 2001 ridivenne festivo anche il giorno 2 giugno, al quale fu riportata la celebrazione della Festa della Repubblica.
  8. ^ Il sacerdote nella Celebrazione eucaristica del Corpus Domini

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Maurizio Magnani, Spiegare i miracoli. Interpretazione critica di prodigi e guarigioni miracolose, Bari, Edizioni Dedalo, 2005, ISBN 88-220-6279-5.

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