Corpus Domini

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Corpus Domini

Una processione del Corpus Domini.
Festa religiosa
Data Giovedì (o domenica) dopo la SS. Trinità
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Data nel 2009 11 giugno
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Religione Cattolicesimo
Avvenimento celebrato Celebrabrazione del Sacramento Eucaristico
Festività correlate Santissima Trinità
Tradizioni
Tradizioni religiose Processione con ostensione del Santissimo Sacramento
Tradizioni profane Infiorata
Tradizioni culinarie
Data d'istituzione 8 settembre 1264
Chiamata anche Solennità del corpo e sangue di Cristo

La solennità del Corpus Domini (espressione latina che significa Corpo del Signore), più propriamente chiamata solennità del santissimo Corpo e Sangue di Cristo, è una delle principali solennità dell'anno liturgico della Chiesa cattolica. Si celebra il giovedì successivo alla solennità della Santissima Trinità.[1]

Rievoca, in una circostanza liturgica meno carica, la liturgia della Messa in Cena Domini del Giovedì Santo.

Indice

[modifica] Storia

Venne istituita l'8 settembre 1264 da papa Urbano IV con la Bolla Transiturus de hoc mundo in seguito al miracolo di Bolsena; nacque però in Belgio nel 1246 come festa della Diocesi di Liegi. Il suo scopo era quello di celebrare la reale presenza di Cristo nell'Eucaristia.

[modifica] Data della solennità

Questa festa è di precetto e viene celebrata il giovedì della II settimana dopo la Pentecoste.

A Roma la celebrazione si svolge infatti il giovedì dopo la solennità della SS. Trinità nella basilica di S. Giovanni in Laterano, per poi concludersi con la processione tradizionale fino alla basilica di Santa Maria Maggiore, presieduta dal papa, Vescovo di Roma. Nella stessa data si celebra in quei paesi nei quali la solennità è festa civile: nei cantoni cattolici della Svizzera, in Spagna, in Germania, Croazia, Polonia, Brasile e in Austria.

Invece nel resto d'Italia, e in quelle nazioni dove essa non è festa di precetto, si celebra la domenica successiva, in conformità con le Norme generali per l'ordinamento dell'anno liturgico e del calendario, 7;[2].

In Italia è stato presentato alla Camera e al Senato un disegno di legge per il ripristino del Corpus Domini quale giorno festivo a tutti gli effetti civili. (Camera ddl. n. 1647 e Senato n. 940. Il 29 aprile 2008 è stato ripresentato di nuovo tale disegno di legge al nuovo Parlamento. Il Cardinale Camillo Ruini sostiene interamente questo desiderio. Nella riforma del rito ambrosiano, promulgata dall'Arcivescovo di Milano il 20 marzo 2008, questa festività è stata riportata obbligatoriamente il giovedì della II settimana dopo Pentecoste con la possibilità, per ragioni pastorali, di celebrarla anche la domenica successiva. Numerose diocesi, in Italia, continuano a proporre ai fedeli la Celebrazione e la Processione Eucaristica, a livello diocesano, il giovedì lasciando per la domenica la Celebrazione e la Processione parrocchiale alla domenica (vedi diocesi di Milano).

[modifica] Celebrazione

[modifica] Processione

In occasione della solennità del Corpus Domini si porta in processione, racchiusa in un ostensorio, un'Ostia consacrata ed esposta alla pubblica adorazione: viene adorato Gesù vivo e vero, presente nel Santissimo Sacramento. È l'unica processione dell'anno liturgico ad essere di precetto, secondo il diritto canonico.

[modifica] Inni

L'inno principale del Corpus Domini, cantato nella processione e nei Vespri, è il Pange Lingua; un altro inno dedicato è il Sacris solemniis, specialmente nella sua sezione finale (che costituisce il Panis Angelicus). Esiste anche una sequenza per il Corpus Domini: il Lauda Sion Salvatorem.

[modifica] Tradizioni locali

In alcune località, (per esempio a Genzano di Roma, la stessa Bolsena patria dell'evento, Pievepelago di Modena, Spotorno, Dasà, Itri, San Pier Niceto), lungo il percorso della processione viene realizzata l'infiorata, un tappeto naturale costituito da petali di fiori. Alcune tradizioni, vogliono che i petali utilizzati per la realizzazione delle opere floreali, debbano essere freschi e raccolti all'albeggiare.

A Campobasso, questa festività è particolarmente sentita. La mattina di tale Domenica, sfilano per le vie del capoluogo i "Misteri", carri portati a spalla che raffigurano 13 figure sante.

A Poggio Imperiale (FG) è tradizione allestire, lungo il tragitto della processione, alcuni altarini detti "tusèlle", dove viene esposto il Sacramento per qualche minuto. I "tusèlle" sono realizzati interamente a mano dalla gente del quartiere, che per l'occasione, caccia fuori dagli armadi le coperte più belle, utilizzate per abbellire l'altarino e il percorso della processione, stendendole sui balconi. A Camaiore, in provincia di Lucca, è tradizione realizzare i tappeti di segatura, invece che con i fiori. Le Associazioni della città, fanno a gara a disegnare sulla via principale, dei quadri, solitamente di ispirazione sacra, esclusivamente con segatura colorata. il lavoro inizia la sera e termina al mattino presto. L'Amministrazione comunale offre un rimborso spese e un'apposita giuria proclama il gruppo vincitore.

[modifica] Note

  1. ^ Ma vedi in merito il paragrafo #Data della solennità.
  2. ^ Nel 1977, in Italia la Conferenza episcopale decise di spostare i festeggiamenti alla seconda domenica dopo Pentecoste. Con legge 5 marzo 1977, n. 54, cessarono di essere considerate festive in Italia, agli effetti civili, oltre al giorno del Corpus Domini: l'Epifania (6 gennaio), il giorno di San Giuseppe (19 marzo), il giorno dell'Ascensione (40 gg. dopo la Pasqua), il giorno dei Santi Apostoli Pietro e Paolo (29 giugno) e furono spostate rispettivamente alla prima domenica di giugno ed alla prima di novembre le celebrazioni della Festa della Repubblica (giorno 2 giugno) e dell'Unità Nazionale (ex Festa della Vittoria della prima guerra mondiale, 4 novembre). Otto anni dopo, con il D.P.R. 792/1985, veniva ripristinata, sempre agli effetti civili, la festività dell'Epifania e, limitatamente al Comune di Roma, quella dei S.A. Pietro e Paolo. Nel 2001 ridivenne festivo anche il giorno 2 giugno, al quale fu riportata la celebrazione della Festa della Repubblica.

Maggio 2008. Sono stati presentati alcuni disegni di legge alla Camera e al Senato per il ripristino delle festivitá soppresse ( San Giuseppe 19 marzo, Ascensione N.S. , Corpus Domini, SS. Pietro e Paolo 29 giugno e il Lunedí di Pentecoste). Tanti Cardinali e Vescovi in Italia hanno dato la promessa di sostenere il provvedimento. (Cardinale Camillo Ruini).

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