Battesimo di Gesù

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Battesimo di Gesù
Battesimo di Gesu. Quadro di Piero della Francesca.
Tipo di festa religiosa
Data Domenica dopo l'Epifania
Religione Cristianesimo
Oggetto della celebrazione Battesimo di Gesù Cristo
Feste correlate Epifania

Il battesimo di Gesù nel cristianesimo si riferisce al battesimo ricevuto da Gesù da parte di Giovanni Battista, così come raccontato nel Vangelo secondo Marco (1,9-11), nel Vangelo secondo Matteo (3,13-17) e nel Vangelo secondo Luca (3,21-22).

L'evento è ricordato come il primo dei misteri della luce di cui è composto il rosario. La festa del battesimo di Gesù viene celebrata dalla Chiesa cattolica e dalla Chiesa anglicana nella domenica che cade dal 7 al 13 gennaio.

Racconti evangelici[modifica | modifica sorgente]

Il battesimo di Gesù da parte di Giovanni Battista è narrato nei vangeli sinottici, mentre il Vangelo secondo Giovanni presenta la testimonianza da parte di Giovanni Battista della discesa dello Spirito Santo su Gesù ma non parla del suo battesimo.

L'episodio si colloca nell'ambito dell'attività di Giovanni Battista, che battezza il popolo nelle acque del Giordano.

Nel Vangelo secondo Marco Gesù si reca da Nazaret (in Galilea) sulle rive del Giordano, dove viene battezzato da Giovanni Battista. Uscendo dall'acqua, vede i cieli aprirsi e lo Spirito scendere su di lui come una colomba, mentre si ode una "voce dal cielo" che dice «Tu sei il Figlio mio prediletto, in te mi sono compiaciuto».[1]

Anche nel Vangelo secondo Matteo Gesù va dalla Galilea alle rive del Giordano per farsi battezzare da Giovanni; in questo vangelo, però, si narra anche di come Giovanni Battista cerchi di impedirglielo dicendogli «Io ho bisogno di essere battezzato da te e tu vieni da me?», ma Gesù lo convince rispondendogli «Lascia fare per ora, poiché conviene che così adempiamo ogni giustizia». Come in Marco, anche in Matteo Gesù, uscendo dalle acque, vede il cielo aprirsi e discendere lo Spirito di Dio sotto forma di colomba, mentre una voce dal cielo afferma «Questi è il Figlio mio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto».[2]

Nel Vangelo secondo Luca "tutto il popolo" è battezzato e anche Gesù si fa battezzare; mentre è raccolto in preghiera, il cielo si apre e scende su di lui lo Spirito Santo sotto forma di colomba, mentre si ode una voce celeste che dice «Tu sei il mio figlio prediletto, in te mi sono compiaciuto».[3]

Nel Vangelo secondo Giovanni non si parla, invece, di battesimo, ma solo di discesa dello Spirito sotto forma di colomba. Giovanni Battista rende infatti testimonianza dicendo che colui il quale lo aveva mandato a battezzare con acqua lo aveva avvisato che colui sul quale avrebbe visto scendere lo Spirito per rimanervi sarebbe stato colui che avrebbe battezzato nello Spirito Santo (invece che in acqua come Giovanni), e che aveva visto lo Spirito discendere dal cielo sotto forma di colomba su Gesù e di averlo riconosciuto come figlio di Dio.[4]

Interpretazione[modifica | modifica sorgente]

Vi sono delle differenze importanti tra i tre racconti dei Vangeli che indicano una diversa cristologia.

Da una parte il battesimo di Gesù deve necessariamente avere un significato e uno scopo ben diversi dal battesimo di Giovanni che era una battesimo per la remissione dei peccati. Infatti Gesù era senza peccato[5] e quindi non poteva sottoporsi a un atto che fosse simbolo di pentimento. A Giovanni, che non voleva battezzarlo, Gesù disse: "Lascia fare, questa volta, poiché conviene che in questo modo adempiamo tutto ciò che è giusto". Mt 3,15.

Dall'altra parte il battesimo di Gesù è diverso dall'attuale sacramento cristiano. Quest'ultimo ha soprattutto il significato di rendere il battezzato figlio di Dio e membro della Chiesa. E inoltre di purificarlo del peccato originale.

Critica testuale[modifica | modifica sorgente]

Nel Vangelo secondo Luca, le parole dette dalla "voce dal cielo" sono le stesse dette nel Vangelo secondo Marco: «Tu sei il mio figlio prediletto, in te mi sono compiaciuto».[6]

In un manoscritto greco (Codex Bezae) e in alcuni manoscritti latini conservatisi, invece, le parole della voce celeste sono «Tu sei mio Figlio, oggi ti ho generato». Il brano fu citato molto dai Padri della Chiesa tra il II e il III secolo, cosa che costituisce una testimonianza importante in quanto la maggior parte dei manoscritti del Nuovo Testamento conservatisi è posteriore a queste testimonianze; ebbene, in quasi tutti i casi, in testimonianze che vengono dalla Spagna alla Palestina e dalla Gallia al Nordafrica, è la forma «Oggi ti ho generato» ad essere attestata. Depone inoltre a favore dell'autenticità di questa versione il fatto che l'altra è identica a quella riportata in Marco e quello che gli scribi tendevano ad uniformare i testi, invece che a introdurvi discostamenti.[7]

La ragione della modifica del testo da «Tu sei mio Figlio, oggi ti ho generato», la versione originale di Luca, a «Tu sei il mio figlio prediletto, in te mi sono compiaciuto» sarebbero da ricondurre a un tentativo degli scribi di rimuovere ogni possibile appiglio agli adozionisti, una corrente delle origini del cristianesimo per la quale Gesù non era nato Figlio del Padre ma era stato da lui adottato all'atto del battesimo nel Giordano.[7]

Festa del battesimo del Signore[modifica | modifica sorgente]

La Chiesa cattolica festeggia secondo il calendario della forma ordinaria del rito romano la festa del Battesimo del Signore la domenica dopo l'Epifania del Signore: siccome l'Epifania cade il 6 gennaio la festa del Battesimo cade nella domenica compresa tra il 7 gennaio ed il 13 gennaio. Nei luoghi dove l'Epifania non è festa di precetto e si celebra la domenica tra il 2 e l'8 gennaio, quando questa cade il 7 o l'8, la festa del Battesimo del Signore si celebra il lunedì seguente 8 o 9 gennaio.

Anticamente la festa del Battesimo del Signore era celebrata il giorno dell'ottava dell'Epifania (13 gennaio), ma successivamente prevalse il ricordo dell'Epifania: nella forma extra-ordinaria del rito romano pertanto non è prevista una festa del Battesimo del Signore, ma si legge il Vangelo del Battesimo del Signore nel giorno dell'ottava dell'Epifania.[8]

La Festa del Battesimo di Gesù conclude il periodo natalizio dell'anno liturgico.

Opere d'arte[modifica | modifica sorgente]

Alcune delle più note opere d'arte sul soggetto:

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Vangelo secondo Marco, 1,9-11; la traduzione in italiano è quella dell'edizione CEI.
  2. ^ Vangelo secondo Matteo, 3,13-17; le traduzioni in italiano sono quelle dell'edizione CEI.
  3. ^ Vangelo secondo Luca, 3,21-22; la traduzione in italiano dei discorsi diretti è quella dell'edizione CEI.
  4. ^ Vangelo secondo Giovanni, 1,32-34.
  5. ^ Si legge nella Prima lettera di Pietro: Non commise peccato, né fu trovato inganno nella sua bocca. 2,22
  6. ^ Vangelo secondo Marco, 1,11; Vangelo secondo Luca, 3,22; la traduzione in italiano è quella dell'edizione CEI.
  7. ^ a b Bart Ehrman, Gesù non l'ha mai detto: Millecinquecento anni di errori e manipolazioni nella traduzione dei vangeli, Milano, Arnoldo Mondadori Editore, 2007, pp. 183-185, ISBN 978-88-04-57996-0.
  8. ^ Gaspar Lefebvre, Messale romano, Torino 1936, p. 237

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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