Epifania
| Epifania del Signore | |
|---|---|
| Tipo di festa | religiosa |
| Data | 6 gennaio |
| Religione | Cristianesimo |
| Avvenimento celebrato | Visita dei Magi |
| Feste correlate | Battesimo di Gesù, Natale |
| Tradizioni profane | Tradizione della Befana, scambio di doni |
L'Epifania (anche detta Epifania del Signore nel linguaggio contemporaneo) è una festa cristiana celebrata il 6 gennaio (cioè dodici giorni dopo il Natale). Nei Paesi in cui non è festività civile, viene spostata alla domenica tra il 2 e l'8 gennaio. L'Epifania è considerata dalla Chiesa cattolica una delle massime solennità celebrate, assieme all'Ascensione, la Pentecoste, il Natale e la Pasqua. È festa di precetto.
Il termine "epifania" deriva dal greco antico, verbo ἐπιφαίνω, epifàino (che significa "mi rendo manifesto") e dal discendente sostantivo femminile ἐπιφάνεια, epifàneia (che può significare manifestazione, apparizione, venuta, presenza divina). In San Giovanni Crisostomo 'Eπιφάνια assume la valenza ulteriore di "Natività di Cristo".
Indice |
[modifica] Cenni storici
Il termine ἐπιφάνεια veniva utilizzato dai greci per indicare l'azione o la manifestazione di una divinità (mediante miracoli, visioni, segni, ecc.).
Nel III secolo[1] i cristiani iniziarono a commemorare, con il termine Epifania, le manifestazioni divine (come i miracoli, i segni, le visioni, ecc.) di Gesù. In particolare, tra queste manifestazioni si annoverano: l'adorazione da parte dei Re Magi, il battesimo di Gesù ed il primo miracolo avvenuto a Cana. Oggi con questo termine si intende invece la prima manifestazione pubblica della divinità, con la visita dei Magi (sacerdoti astronomi Persiani) al bambinello Gesù.
Nel mondo ortodosso, alcuni usano il termine Epifania per indicare la festa che cade sempre il 6 gennaio (o tredici giorni più tardi nelle Chiese che seguono il calendario giuliano) e viene più correntemente chiamata Teofania. In questo giorno viene celebrato il battesimo di Gesù nel Giordano, mentre la visita dei Magi, commemorata dai Cattolici di rito latino e da altre Chiese occidentali in una festa a sé, nelle chiese di rito bizantino viene celebrata il giorno stesso del Natale.[2]
[modifica] Teologia
Epifanio ci racconta il Battesimo di Gesù come la manifestazione della sua divinità:
| « [...] Quando tutto il popolo si fu battezzato, venne anche Gesù e fu battezzato da Giovanni. E allorché uscì dall'acqua, si aprirono i cieli ed egli vide lo Spirito Santo in forma di colomba che discendeva e penetrava in lui. E dai cieli venne una voce che disse: Tu sei il mio figlio diretto: in te mi sono compiaciuto. E poi ancora: Io oggi ti ho generato. E in quel momento una gran luce illuminò tutto il luogo. Vedendolo Giovanni gli disse: Tu chi sei? E di nuovo una luce dal cielo a lui: Questo è il mio figlio diletto in cui mi sono compiaciuto. Allora Giovanni gettandosi ai suoi piedi disse: Ti prego Signore, battezzami tu! Ma egli vi si oppose, dicendo: Lascia, perché così conviene si adempiscano le cose » | |
|
(Epifanio, Haer. XXX 13,7)
|
Riguardo alla nascita di Gesù il testo dei Vangeli, come quello di tutte le altre opere di scrittori antichi, è il frutto di un lavoro storico, filologico e dottrinale che richiede delle scelte tra alternative differenti. Ad esempio Epifanio cita un passo del vangelo di Luca 3,22 diverso da quello riportato dalle attuali traduzioni della Bibbia; questa discrepanza è presente in vari codici, tra cui il codice Bezæ: le parole di Dio sono rese Σὺ εἶ ὁ υἱός μου ὁ ἀγαπητό,εγὼ σήμερον γεγέννηκά σε (su ei huios mou ho agapetos, ego semeron gegenneka se, Tu sei il mio figlio prediletto, in questo giorno ti ho generato) al posto di ἐν σοὶ εὐδόκησα (en soi eudokesa, in te mi sono compiaciuto).[3]
I Magi sono stati interpretati come Re Magi per l'influsso di Isaia 60,3, e sono stati attribuiti loro i loro nomi di Melchiorre (semitico), Gaspare (camitico) e Baldassarre (iafetico).
Secondo il Vangelo di Matteo (2,2) i Magi (non precisati nel numero), guidati in Giudea da una stella (ἀστέρα, da ἀστήρ, stella od astro), portano in dono a Gesù bambino, riconosciuto come "re dei Giudei" (Mt 2,2: βασιλεὺς τῶν Ἰουδαίων), oro (omaggio alla sua regalità), incenso (omaggio alla sua divinità) e mirra (anticipazione della sua futura sofferenza redentrice) e lo adorano.
Con l'Epifania si celebra la prima manifestazione della divinità di Gesù all'intera umanità, con la visita solenne, l'offerta di doni altamente significativi e l'adorazione dei magi, autorevoli esponenti di un popolo totalmente estraneo al mondo ebraico e mediterraneo. Avvenimento di fondamentale importanza per la tradizione cristiana, che ha trovato riscontro in numerosissime opere d'arte.
[modifica] Liturgia
[modifica] Nelle chiese orientali
Nelle chiese cristiane ortodosse (che seguono il calendario giuliano), il 7 gennaio si celebra la Nascita di Gesù, a causa di una differenza di tredici giorni fra calendario gregoriano, in uso in occidente dal 1582, e il calendario giuliano precedente, ancora in uso in certe chiese ortodosse.
[modifica] Nella chiesa latina
La festa dell'Epifania, dodici giorni dopo il Natale, è parte del Tempo di Natale e dà inizio al Tempo dell'Epifania. Come per il Capodanno, anch'essa e' definita come festa di precetto.
Il Tempo d'Epifania è un periodo del calendario liturgico tradizionale della chiesa cattolica latina e di diverse chiese protestanti. Dopo la riforma liturgica è stato inglobato nel tempo ordinario.
Esso consiste nelle seguenti domeniche e festività:
- 6 gennaio : Epifania del Signore
- I domenica dopo l'epifania: festa della Sacra Famiglia
- II domenica dopo l'epifania: Exsultat gaudio pater justi
- III domenica dopo l'epifania: Omnis terra adoret te
- IV domenica dopo l'epifania: Adorate deum
- V domenica dopo l'epifania
- VI domenica dopo l'epifania.
[modifica] Aspetti folkloristici e culturali dell'Epifania
Nelle varie culture la celebrazione dell'Epifania si accompagna a simboli e tradizioni diverse di derivazione molto antiche (culti solari) frammiste a contaminazioni più recenti come:
- la Stella Cometa che guida i Re Magi (tradizione orientale contaminata dal cristianesimo);
- l'accensione di fuochi augurali (culti solari);
- lo scambio di doni come quelli associati in Italia dalla Befana:
- le feste popolari;
- la tradizione dei regali ai bambini (nella calza), soprattutto nei paesi di tradizione cattolica. In Italia, i doni sono portati dalla Befana (impersonificata da una vecchia brutta ma buona, legata secondo la tradizione all'adorazione dei Magi). In Spagna, i regali sono portati dai Re Magi.
- l'uso, nella maggior parte dell'Europa, di preparare un dolce al forno con dentro la figurina di uno dei tre re Magi: spesso si nasconde la figurina e la persona cui capiterà il re, diventerà il re della giornata con particolari privilegi ed obblighi (Galette des rois).
-
Rappresentazione della Stella Cometa
-
Rappresentazione della Befana
-
Festa popolare durante l'Epifania (Spinello di Santa Sofia, "Festa della Befana")
[modifica] L'Epifania come festività civile
Non in tutti i paesi cristiani il 6 gennaio è riconosciuto come festività anche agli effetti civili. Oltre che in Italia (salvo che nel periodo 1978 / 1985)[4], lo è in Austria, Croazia, Finlandia, in alcuni Länder della Germania, in Grecia, in Slovacchia, in Spagna, in Svezia, in alcuni cantoni della Svizzera, nella Repubblica Dominicana, in Polonia e nel territorio americano di Porto Rico.
[modifica] Note
- ^ Enciclopedia Treccani, voce Epifania
- ^ vedi Theophany su Orthodoxwiki.org
- ^ Catholic Encyclopedia, voce Natale
- ^ Con legge 5 marzo 1977, n. 54, cessarono di essere considerate festive in Italia, agli effetti civili, oltre al giorno dell'Epifania: il giorno di San Giuseppe (19 marzo), il giorno dell'Ascensione (40 gg. dopo la Pasqua), il giorno del Corpus Domini (il primo giovedì successivo alla domenica di Pentecoste), il giorno dei Santi Apostoli Pietro e Paolo (29 giugno) e furono spostate rispettivamente alla prima domenica di giugno ed alla prima di novembre le celebrazioni della Festa della Repubblica (giorno 2 giugno) e dell'Unità Nazionale (ex Festa della Vittoria della prima guerra mondiale, 4 novembre). Otto anni dopo, con il D.P.R. 792/1985, veniva ripristinata, sempre agli effetti civili, la festività dell'Epifania e, limitatamente al Comune di Roma, quella dei SS.AA. Pietro e Paolo. Dal 2001 ridivenne festivo anche il giorno 2 giugno, al quale fu riportata la celebrazione della Festa della Repubblica (legge 336/2000).
[modifica] Bibliografia
- Catechismo della Chiesa Cattolica, Città del Vaticano, Libreria Editrice Vaticana [1992]. ISBN 88-209-1888-9
- Joseph Lemarie, La manifestazione del Signore: la liturgia di Natale e dell'Epifania, Milano, Paoline 1960
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
Wikisource contiene canzoni popolari dedicate all' Epifania
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Epifania
[modifica] Collegamenti esterni
- Epiphany su Catholic Encyclopedia
- Raccolta di filastrocche popolari sulla Befana
- Arte: L'Adorazione dei Magi (più di 300 opere d'arte)
- Il mistero dei Re Magi (ilcassetto.it)
|
|