Canuto IV di Danimarca

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Canuto IV
Re di Danimarca
In carica 1080 - 1086
Predecessore Aroldo III
Successore Olaf I
Nascita 1043
Morte 17 luglio 1086
Padre Sweyn II
Canuto IV di Danimarca
Sankt Knud.JPG

Re di Danimarca

Nascita 1043
Morte 1086
Venerato da Chiesa cattolica
Canonizzazione 1101
Ricorrenza 10 luglio
Patrono di Danimarca

Canuto IV, anche conosciuto come Canuto il Santo (in danese: Knud den Hellige) (1043Odense, 17 luglio 1086), fu re di Danimarca dal 1080 al 1086.

Egli era figlio illegittimo di Sweyn II Estridsson.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Succeduto al fratellastro Harald III, Canuto dimostrò presto di essere un re tanto devoto quanto ambizioso. Il suo regno fu segnato da forti tentativi di aumentare il proprio potere in Danimarca. Egli emise editti che attribuivano al re la proprietà della terre comuni, il diritto sui relitti da naufragio e quelli di ereditare le proprietà degli stranieri e di coloro che non avevano discendenti. Sempre campione della Chiesa, egli emise anche leggi volte a proteggere i deboli, gli orfani, le vedove e gli stranieri e cercò di imporre la riscossione di tributi. Tale politica condusse allo scontento i suoi sudditi, che non erano usi ad un re che reclamasse tali poteri e pretendesse di interferire nella loro vita quotidiana.

Ma le ambizioni di Canuto non erano solamente nazionali. Come pronipote di Canuto il Grande, che fino al 1035 era stato re d'Inghilterra, di Danimarca e di Norvegia, egli ritenne di aver diritto anche alla corona inglese e vide Guglielmo il Conquistatore come un usurpatore.

Nel 1085, appoggiato dal suocero, conte Roberto di Fiandra, Canuto prepara l'invasione dell'Inghilterra. Egli radunò una flotta a Limfjord, che tuttavia non salpò mai. Probabilmente Canuto temette l'intervento dell'imperatore Enrico IV, con il quale sia le Fiandre che la Danimarca non erano mai state in buoni rapporti. Certamente Canuto sospettava del fratello Olaf (che gli succedette poi sul trono danese), che pretendeva il comando della flotta e che egli fece arrestare e tradurre nelle Fiandre. La flotta destinata allo sbarco in Inghilterra quindi si sciolse, anche se Canuto pensava di ricomporla successivamente.

La tomba del re Canuto nella Cattedrale di San Canuto ad Odense (foto: Jacob Truedson Demitz)

Prima che la flotta fosse stata nuovamente radunata, una rivolta di contadini scoppiò agli inizi del 1086 nel sud dello Jutland, dove risiedeva Canuto.

Egli cercò rifugio con il suo seguito nella chiesa in legno di Sant'Albano ad Odense, ma i ribelli irruppero nell'edificio il 10 luglio 1086 e trucidarono davanti all'altare Canuto con il fratello Benedikt e diciassette uomini del suo seguito.[1]

A causa del suo "martirio" e della sua devozione alla Chiesa, Canuto fu presto considerato santo. Si parlò subito di miracoli verificatisi presso la sua tomba. Nel 1101, a seguito delle pressioni degl'inviati del re di Danimarca Eric III, papa Pasquale II confermò il "culto di San Canuto". Nel 1300 i resti del suo corpo e quelli del fratello furono inumati nella Cattedrale di San Canuto.

Matrimonio e discendenza[modifica | modifica sorgente]

Canuto sposò Adelaide delle Fiandre, figlia di Roberto I delle Fiandre, ed ebbe un figlio, Carlo il Buono, che divenne conte di Fiandra.

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Gran Maestro dell'Ordine dell'Elefante - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine dell'Elefante

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Secondo Niels Lund, assistente di Storia Medievale all'Università di Copenaghen, la mancata invasione dell'Inghilterra da parte di Canuto: « segnò la fine dell'era vichinga». (Niels Lund, The Oxford Illustrated History of the Vikings, Chapter Seven: "The Danish Empire and the End of the Viking Age", pp. 181 e segg.)

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

in lingua inglese:

  • Niels Lund, The Oxford Illustrated History of the Vikings. Ed., Peter Sawyer. Oxford University Press, New York, 1997. Chapter Seven: "The Danish Empire and the End of the Viking Age".
  • The Oxford Dictionary of Saints, Ed David High Farmer. Oxford University Press, 2004. See the entry on St Canute.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

  • San Canuto IV in Santi, beati e testimoni - Enciclopedia dei santi, santiebeati.it.
Predecessore Re di Danimarca Successore
Harald III 10801086 Olaf I

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