Alcoy (Spagna)

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Alcoy
comune
(ES) Alcoy/Alcoi
Alcoy – Stemma Alcoy – Bandiera
Alcoy – Veduta
Dati amministrativi
Stato Spagna Spagna
Comunità autonoma Flag of the Valencian Community (2x3).svg Valencia
Provincia Alicante (provincia).svg Alicante
Territorio
Coordinate 38°41′53.88″N 0°28′24.96″W / 38.6983°N 0.4736°W38.6983; -0.4736 (Alcoy)Coordinate: 38°41′53.88″N 0°28′24.96″W / 38.6983°N 0.4736°W38.6983; -0.4736 (Alcoy)
Altitudine 562 m s.l.m.
Superficie 130 km²
Abitanti 68 552 (2009)
Densità 527,32 ab./km²
Comuni confinanti Banyeres de Mariola, Benifallim, Bocairente (V), Cocentaina, Ibi, Jijona, Onil, Penàguila, La Torre de les Maçanes
Altre informazioni
Cod. postale 03801-03804, 03818
Prefisso (+34)...
Fuso orario UTC+1
Targa A
Nome abitanti alcoyano/a
Comarca Hoya de Alcoy
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Spagna
Alcoy
Sito istituzionale

Alcoy (in castigliano), o Alcoi (in valenciano), è un comune spagnolo situato nella comunità autonoma Valenciana, nella provincia di Alicante, al centro di una depressione (la Hoya de Alcoy) circondata dalle montagne ai piedi della Serra de Mariola e solcata da fiumi minori che si uniscono fuori dal centro urbano formando un unico fiume, il rio Serpis detto anche rio de Alcoy che con un percorso tortuoso raggiunge il Mediterraneo.

Il clima è mediterraneo, freddo d'inverno anche con precipitazioni nevose e in estate la temperatura media è di 23,5°. È una città industriale con cartiere, tessiture e industria di produzione delle macchine agricole. È sede della Escuela Politecnica de Alcoy campus universitario distaccato della Universitad Politecnica di Valencia.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La prima presenza umana nel territorio di Alcoy risale a 40.000 anni prima di Cristo com'è testimoniato dai resti archeologici e dalle pitture rupestri. Fra il IV e III secolo a.C. si insediarono gli Iberi e nel II secolo iniziò la romanizzazione. La dominazione romana durò fino alle invasioni barbariche e Alcoy fu occupata dai Visigoti che la tennero fino al X secolo quando dovettero lasciarla ai Musulmani il cui dominio durò dal IX al XIII secolo incrmentando l'agricoltura.

Con la battaglia di Alcoy del 1276 gli Islamici dovettero cedere definitivamente ai Cristiani aragonesi l'intero territorio; simbolo di questa suprmazia cristiana è il castello di Barxell fortezza che dominava un'ampia zona dove gli Arabi lavoravano nei campi. Nel 1291 il re d'Aragona Giacomo II donò la città all'ammiraglio Ruggero di Lauria a titolo di ringraziamento per la sua fedeltà: rimase signoria della famiglia dei Lauria fino al 1430 quando ritornò in potere reale.

Nei secoli XIII e XIV cominciarono a prosperare le fabbriche tessili consorziate e nel XV acquistò importanza la sua milizia che si distinse nella lotta contro i pirati che partivano dal Nordafrica e infestavano il Mediterraneo. In conseguenza di ciò Alcoy ebbe dal re il titolo di città con i privilegi che comportava. Durante la guerra di successione (1705-1707) si schierò con l'arciduca d'Austria Carlo subendo di conseguenza attacchi militari e la revoca di tutti i privilegi. Rimediò a tutto il re Filippo V che le restituì i privilegi e ne concesse altri alla Real fabrica de Paňos nata dalla fusione di diverse fabbriche minori. L'incremento urbano si ebbe a partire dal XVIII secolo in cui ci fu il massimo sviluppo economico e sociale.

Nella seconda metà del XIX secolo e all'inizio del XX ebbero notevole sviluppo la già esistente industria tessile e nacque l'industria cartaria, nacquero anche i movimenti sociali dei lavoratori con qualche manifestazione sediziosa. Durante la rivoluzione cantonale spagnola del 1873 l'alcalde (cioè il sindaco) repubblicano Augustì Albors ordinò di aprire il fuoco contro gli operai in sciopero che manifestavano davanti al municipio. Ciò provocò una reazione violenta degli operai che occuparono la sede municipale, uccisero il sindaco e ne mutilarono il cadavere. La città si dichiarò indipendente e fu governata da un Comitato di salute pubblica fino all'arrivo delle truppe federali che ristabilirono l'ordine. Questi fatti vanno sotto il nome di Revoluciò del petroli. In questo periodo nacque anche la borghesia industriale, come dimostrano le abitazioni signorili moderniste di questo periodo. Durante la guerra civile del 1936-39 Ascoy fu la roccaforte dell'anarchismo sindacale.

Attualmente la città si preoccupa di mantenere e incrementare le proprie attività industriali.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Fra i monumenti religiosi interessanti sono la Iglesia de Santa Maria di stile barocco del XVII secolo, l'Ermita de San Antonio risalente al V secolo, il Convento de San Agustì che ospita il Museo Arqueologico.

Altri monumenti non religiosi sono il Museo Camilo Viseda Moltò, in un edificio del XVI secolo presso la Serreta, il Museo de Arte, il castillo de Barxell dichiarato bien de interes cultural di origini musulmane del XII secolo, attualmente in ristrutturazione, la Casa del Pavo del 1908-1909, il Conservatorio de musica y danza Joan Cantò in una costruzione già abitativa dell'inizio del XX secolo, Palazzetti della fine del XIX secolo, il Monte de la Pietad del XX secolo, la Elotja de Sant Jordì del 1992-95, sala mostre di architettura originale che all'esterno ricorda la costolatura di una balena.

Alcoy è conosciuta come "città dei ponti" perché numerosi sono i ponti sui diversi fiumi alcuni costruiti nei secoli XVII e XVIII altri di costruzione più recente. Interessante il Barri La sang quartiere operaio affollatissimo nel 1877 rimodellato dall'urbanistica moderna nel 1999-2001. Il Conjunto del sector antiguo de la ciutad, complesso storico della città del primo periodo della industrializzazione dei secoli XIX e XX. Di grande interesse sono i siti archeologici della Serreta con pitture rupestri e del Puig, a 5 km su un colle di 888 metri di altitudine con resti dell'età del bronzo.

Nei dintorni ci sono due parchi naturali: il Parque natural del Carrascal de la Font Roja e il Parque natural de la Sierra de Mariola.

Feste[modifica | modifica sorgente]

Fra le feste sono da ricordare la Cabalgada de los Reyes Magos per l'Epifania, la più antica di Spagna, con sfilate di carri che accompagnano i Re Magi e Moros y Cristianos qui particolarmente celebrata e dichiarata de interès turistico internacional, in cui vestiti in ricchi costumi si affrontano Mori e Cristiani nella rappresentazione della liberazione della città dal dominio arabo.

Sport[modifica | modifica sorgente]

Carlos Carbonell Pascual è il primo spagnolo allenatore di judo ad avere la responsabilità d'una squadra di Judo di un altro paese diverso della Spagna (Malta). È stato il primo spagnolo ad essersi laureato come Elite Performance Judo Coach (Level 5) a l'Università di Bath.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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