Rakija

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Rakia

La rakia o rakija (in serbo e in macedone: ракија, in bulgaro: ракия, croato e bosniaco e lingua albanese : rakija) è un superalcolico simile al brandy e alla vodka, creato per distillazione o fermentazione di frutta, popolare nei Balcani. Il suo contenuto alcolico è normalmente del 40%, ma nella rakija fatta in casa può essere superiore, tipicamente dal 50 al 60%. Pripečenica è la rakija distillata due volte, con un tasso alcolico che può superare il 65%. Brlja (lett. casino) è il nome comune per la rakija di bassa qualità.

La rakija è considerata la bevanda nazionale della Serbia, della Bulgaria, della Bosnia ed Erzegovina, e della Repubblica di Macedonia. Nella forma più comune, slivovitz o Šljivovica, è prodotta con la prugna.[1] Altri frutti comuni sono l'uva, le pesche, albicocche, le mele, i fichi e le amarene. La rakia fatta con le prugne e quella con l'uva possono essere mischiate dopo la distillazione con altri aromi, come erbe, miele, mele acerbe e noci. Šljivovica (di prugne, 50% di alcol), Kajsijevaca (di albicocche, 40-45%), Dunjevaca (di cotogno, 40% alcol), Visnja (di amarene, circa 42% di alcol), Viljamovka serba (di pere, 40% di alcol), Kupina (di more, 45%), Komovica (di uva, 50%), Travarica (di prugne con le erbe aggiunte dopo la distillazione), Medovaca serba (con miele) e Lozovača (di uva, 50% di alcol) sono i tipi più popolari di rakija in Serbia. Il 70% delle prugne raccolte in Serbia vanno a finire nella produzione della Sljivovica. Assieme alla Šljivovica serba (la "Srpska Šljivovica"), la rakija è divenuta primo brand nazionale protetto del Paese nel 2007[2][3]

Esiste una tradizione molto forte nei paesi balcanici (Serbia, Montenegro, Bosnia-Erzegovina, Repubblica Serba, Bulgaria e anche Romania) di distillare questo superalcolico in casa.

La tabella dei tipi di rakija, a seconda del frutto con la quale sono prodotti:

Frutti nei paesi dell'ex-Jugoslavia in Bulgaria
Tipi principali
prugna šljivovica (slivovitz), сливова сливова (slivova)
uva lozovača/loza, лозова гроздова (grozdova)
мускатова (muskatova)
resto del mosto (kom)[4] komovica, комова джиброва (džibrova)
albicocca kajsijevača кайсиева (kajsieva)
pera kruškovača, vilijamovka крушева (kruševa)
mela jabukovača ябълкова (jabălkova)
mela cotogna dunjevača дюлева (djuleva)
fico smokvovača смокинова (smokinova)
Con aromi
con erbe travarica/trava билкова (bilkova)
con noci orahovača/orahovica
col miele medovača/medenica
medeno žganje (in Slovenia)
греяна (grejana)
con amarena višnjevac/višnjevača черешова (čerešova)

Alcuni tipi di rakija sono mantenuti in botti di legno (di quercia o gelso) per un extra aroma e per il colore (marrone dorato).

La rakija si dovrebbe bere in speciali bicchieri (da 0.3 a 0.5 dl).

In Serbia e Montenegro è bevuta come aperitivo, generalmente accompagnata da un antipasto misto di salumi e formaggio.

In Bulgaria è generalmente servita con insalata al latte o verdure in salamoia (turšija). Un altro tipo è la rakija grejana, che è scaldata e addolcita con miele o zucchero.

Comparazione[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Martin Votruba, Slivovica / Slivovitz in Slovak Studies Program, University of Pittsburgh. URL consultato il 12 maggio 2010.
  2. ^ VojvodinaCafe Forum
  3. ^ B92 - News - Economy - Slivovitz becomes Serbia’s first brand
  4. ^ Kom è un miscuglio di acini che rimane dopo aver fatto il vino. Contiene 5.5 litri di alcool puro per 100 kg, e almeno il 40% di materia secca

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