Rakı

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Il raki (in turco: rakı,[1] in lingua turca ottomana: راقى) è un'acquavite a base di mais, o patate, oppure uva o prugne, aromatizzata infine con anice e menta, molto popolare in Turchia dove è considerata una bevanda nazionale.

Si presenta come un liquido incolore con una gradazione alcolica minima del 40%. Il suo sapore è simile all'ouzo greco. Non deve essere confuso con l'omonima grappa bianca greca e albanese che, invece, è un distillato puro di vinaccia.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Il Raki si ottiene dalla distillazione di uva o prugne, dal grano o patate, o dai datteri. Il prodotto può essere aromatizzato con anice (raki turco).

Origine[modifica | modifica wikitesto]

La parola raki contiene la radice araba rak che contraddistingue, in senso lato, le bevande alcooliche.

Varianti[modifica | modifica wikitesto]

Data la varietà di materie prime dalle quali si può ricavare il distillato, esistono diversi tipi di liquore, tra i quali il più noto è l’ouzo greco.

Degustazione[modifica | modifica wikitesto]

In Turchia, il raki si degusta diluito con acqua, e con l'aggiunta di cubetti di ghiaccio, per accompagnare antipasti freddi e salati chiamati meze, ma non è raro berlo a tutto pasto. In Albania si degusta senza l'aggiunta di acqua e accompagna i pasti o anche il caffè.

Altro[modifica | modifica wikitesto]

Il Raki è stato importato nei paesi che hanno subìto la dominazione Turca fino all'Ottocento e, in particolare, nelle isole di Cipro e di Creta. Il nome raki in Grecia è poi passato ad indicare un distillato di vinacce, come la grappa, non aromatizzato. Lo stesso distillato a Creta prende il nome di Tsikoudia, dal termine tsikouda ( buccia d'uva).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ "raki." The American Heritage Dictionary of the English Language, Fourth Edition. Houghton Mifflin Company, 2004. 02 settembre. 2009.
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