Lingua romena

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Romeno
Parlato in Romania, Moldavia, Voivodina (Serbia), Russia, Ucraina, Ungheria, Turchia, Cipro, Bulgaria, Italia, Spagna, Albania, Francia, Canada, USA.
Persone 24 milioni
Classifica 40
Tipo SVO + OSV sillabica
Filogenesi Lingue indoeuropee
 Romanze balcaniche
   Romeno
Statuto ufficiale
Nazioni Unione europea Unione europea

Romania Romania
Moldavia Moldavia
Flag of Vojvodina.svg Voivodina (Serbia)
Flag of the Greek Orthodox Church.svg Monte Athos (Grecia)
Regolato da Academia Română
Codici di classificazione
ISO 639-1 ro[1][2]
ISO 639-2 (B)rum[1], (T)ron[1][2]
ISO 639-3 ron  (EN)
SIL ron  (EN)
Estratto in lingua
Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo, art. 1
Toahte ființe-le trăhitoare să vindecă în linişte şî cannântă în demnitată şî în drepturi. Ele sânt înrestrate cu rațiune şî conştiință şî trebuje să sefacă une-le față dă alte-le în duhul braternității.
Map Roumanophone World.png
Distribuzione geografica del romeno
Dialetti principali del dacoromeno
Distribuzione dei madrelingua romeni per luogo di nascita

La lingua romena[3] o dacoromeno è una lingua romanza balcanica appartenente al gruppo indoeuropeo. La lingua romena viene parlata come lingua madre da più di 24 milioni di persone in Romania, Moldavia e in diverse parti della Serbia, Bulgaria, Russia, Ucraina e Ungheria. È inoltre parlata dalle comunità dell'emigrazione romena all'estero, in particolar modo in Italia[4] e in Francia; come pure in Spagna[5], Stati Uniti[6], Canada[7], Ungheria e Cipro.

Nello stato della Moldavia la lingua ufficiale è quella romena, ma dal punto di vista giuridico viene definita lingua moldava, denominazione alternativa recepita anche nella nomenclatura ufficiale dei codici ISO 639.[1][2] Anche i dialetti romeni parlati in Moldavia sono affini a quelli parlati nella limitrofa regione storica della Moldavia romena, interna alla Romania.

Indice

Varietà [modifica]

Con la denominazione di "lingua romena" tout court si intende generalmente solo una delle quattro varietà che compongono in realtà la famiglia linguistica romena, unica sopravvissuta delle due (l'altra è il dalmatico) che costituivano il balcanoromanzo: il dacoromeno.

Le lingue appartenenti al gruppo romeno sono quattro: dacoromeno (o romeno), aromeno (o macedoromeno), meglenoromeno (o meglenitico) e istroromeno.

Il dacoromeno (dal nome della provincia romana della Dacia, corrispondente ad una buona parte dell'attuale Romania) è lingua ufficiale di due stati, la Romania e la Repubblica di Moldavia. Le altre tre lingue, anche note per la loro posizione come lingue romene sub-danubiane, sono parlate come lingue minoritarie (più o meno riconosciute e tutelate) in varie aree dei Balcani: Grecia (meglenoromeno e aromeno), Albania (aromeno), Macedonia (meglenoromeno e aromeno), Bulgaria (meglenoromeno e aromeno), Turchia (meglenoromeno) e Croazia (istroromeno); in Romania, in particolare in Dobrugia, sul Mar Nero, esistono importanti colonie aromene e meglenoromene.

L'aromeno è l'unica lingua romena sub-danubiana relativamente alla quale si possa parlare di una forte coscienza linguistica, per la quale esistano tentativi seri di normativizzazione e che possa vantare una certa tradizione letteraria; per questo e per la notevole differenza strutturale di questo idioma rispetto al "fratello maggiore" dacoromeno, alcuni linguisti sono inclini a considerare l'aromeno come una lingua romanza a sé, separata e allo stesso livello della famiglia romena e del dalmatico.

Il moldavo è considerato dalla maggior parte degli standard (Ethnologue-15) soltanto una variante del nome del romeno usato in Moldavia[8].

Origini e struttura [modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia della lingua romena.

Il primo documento scritto in romeno sopravvissuto fino alla nostra epoca è una lettera del 1521, chiamata Lettera di Neacșu. Si tratta di un messaggio inviato da Neacșu Lupu, mercante di Câmpulung, a Josif Bencnerski, principe di Brașov, contenente un avvertimento circa un'imminente invasione turca della Transilvania e della Valacchia. Nella lettera risultano immediatamente evidenti i prestiti slavi, dovuti ai molti secoli di stretti contatti con i Slavi, sebbene chiara sia la radice latina della lingua usata nella lettera.

Le parole di origine latina, secondo alcuni linguisti, rappresenterebbero il 62,31%, con una frequenza assoluta dell'59,47%. Tra le 112 unità di testo, 47 parole di origine latina possono anche essere trovate in altre 7 lingue romanze.[9] Secondo un'altra fonte, oggi il lessico romeno conterrebbe il 55 - 60% di elementi latini ed elementi di altre lingue secondo il seguente schema:[10]

    • 60% parole di origine latina:
    • 35,33% ereditato dalla lingua latina
    • 15,26% prestiti dalla lingua latina (vocaboli eruditi)
    • 12,6% dal francese
    • 30% di origine slava:
    • 17% ereditato dalla lingua slava
    • 10,58 dal bulgaro
    • 2,23 dall'antico slavo
    • 2,47 dal turco
    • 2,35 dall'ungherese
    • 1,13 dall'albanese
    • 1,07 dal greco
    • 0,95 origine incerta, forse substrato daco

Fra tutte le lingue romanze, il romeno presenta un'evoluzione maggiormente naturale; ha infatti un carattere piuttosto popolare poiché non è stata interrotta nel suo sviluppo da una letteratura classica in senso stretto; questo spiega, fra l'altro, il fatto che questa lingua possieda una quantità importante di vocaboli e forme latine che nelle altre lingue romanze non esistono più.[senza fonte]

Il romeno ha la particolarità di prevedere - come in altre lingue d'origine balcanica, ossia l'albanese e il bulgaro - l'uso dell'articolo determinativo dopo il nome.

Variazioni dialettali [modifica]

Il romeno ha più sottodialetti o parlate. Tutti sono quasi simili alla lingua ufficiale, le differenze essendo minimali, cambia spesso il suono di alcune vocali prendendo una forma gutturale. Un'altra differenza può essere l'aggiunta una vocale.

La parlata della Muntenia [modifica]

Questa è la parlata che somiglia di più alla lingua ufficiale. La differenza principale è la scomparsa della lettera l nell'articolo. Si parla nelle regioni storiche di Muntenia e Dobrugia. Le più importanti forme regionali sono:

dă al posto di de (di)

pă al posto di pe (su, a)

amu e acuma al posto di acum (adesso) (acu' è soltanto apocopata)

aicea al posto di aici (qui) (variante: aicișa, acilea)

nimenia al posto di nimeni (nessuno)

La parlata dell'Oltenia [modifica]

Questa varietà si parla nella regione storica di Oltenia. Ciò che la distingue della parlata della Muntenia è l'uso del passato remoto alternando il passato prossimo nel linguaggio corrente. Il passato remoto viene usato per un'azione appena compiuta, finita or ora, mentre il passato prossimo si usa in tutte le altre azioni passate da almeno un'ora fa. Per questo tempo verbale in Oltenia c`è una forma speciale per il verbo a fi (essere), quindi il passato remoto ha due forme:

eu fusăi = fui

tu fusăși = fuși

el fuse = fu

noi fusărăm = furăm

voi fusărăți = furăți

ei fusără = fură

La parlata del Banato [modifica]

Questa si parla nella regione storica del Banato. La caratteristica principale è la modificazione della ț in c palatale (come in cielo): ad esempio la parola țuică (acquavite) in romeno standard si pronuncia tsùica, nel Banato si pronuncia ciùica; romeno standard fecior → nel Banato fișior (fiscior). Dal "ce faci" ,(che fai) diventa "se fasi,(sce fasci)"

La parlata di Ardeal [modifica]

Questa si parla nelle regioni storiche di Ardeal e Crișana (queste due regioni insieme al Maramureș e al Banato formano la Transilvania). Le caratteristiche della parlata:

-la parola "no"

-l'"a" che a volte diventa "o".

Esempio: A fost→O fost (è stato)

La parlata della Moldavia [modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Lingua moldava.

È la parlata maggiormente differente dalla lingua ufficiale. Si parla nelle regioni di Moldavia e Bessarabia (perlopiù occupata dall'attuale stato di Moldavia). Le sue caratteristiche sono:

-la pronunzia del gruppo ci come și (o ș alla fine della parola)

ce faci? → și fași? ("che fai" da ce faci? diventa sci fasci?)

-la "e" diventa "i" (specialmente alla fine della parola)

bine → bini

-il gruppo pi diventa chi

spinare → schinari (schiena)

Caratteristiche evolutive [modifica]

Alcuni dei principali cambiamenti fonetici:

  • Lat. qu diventa p : aqua → apă (acqua)
  • dittongazione di e e o
    • Lat. cera → Rom. ceară (cera)
    • Lat. sole → Rom. soare (sole)
  • iotacismo [e][ie] ad inizio parola
    • Lat. herba → Rom. iarbă (erba)
  • velare [k ɡ] → labiale [p b m] prima di consonante alveolare e [w] (esempio: ngumb):
    • Lat. octo → Rom. opt (otto)
    • Lat. lingua → Rom. limbă (lingua)
    • Lat. signum → Rom. semn (segno)
    • Lat. coxa → Rom. coapsă (coscia)
  • rotacismo [l][r] tra vocali
    • Lat. caelum → Rom. cer (cielo)
  • Alveolare [d t][(d)z] [ts] prima di [e] o [iː]
    • Lat. deus → Rom. zeu (dio)
    • Lat. tenem → Rom. ține (tenere)

Lingue affini [modifica]

Fra le diverse lingue affini e dialetti interni alla lingua romena sono da segnalare la lingua aromena (o macedoromeno), la lingua Meglenoromena (o meglenitico), parlata in Grecia nell'area di Salonicco e in Macedonia, e la lingua istroromena (o istroromeno), parlata nella penisola istriana e oggi in via di estinzione. Il moldavo invece, da alcuni standard (Ethnologue-15, ma non ISO639-3), non è considerato una lingua a sé stante, ma solo una variante nel nome del romeno usato in Moldavia.

Fonologia [modifica]

Vocali [modifica]

La lingua romena ha sette fonemi vocalici:

Anteriori Centrali Posteriori
Chiuse i ɨ u
Medie e ə o
Aperte a

Semivocali [modifica]

Nella lingua romena esistono quattro semivocali /e̯/, /i̯/, /o̯/, /u̯/:

  • /e̯/ ad esempio in seară ("sera")
  • /i̯/ ad esempio in miere ("miele")
  • /o̯/ ad esempio in moarte ("morte")
  • /u̯/ ad esempio in ziua ("il giorno)

Le semivocali /e̯/ ed /o̯/ precedono sempre la vocale del dittongo, mentre /i̯/ e /u̯/ la possono precedere o seguire, costituendo dunque dittonghi ascendenti e discendenti.

Consonanti [modifica]

Il sistema consonantico romeno
Bilabiali Labiodentali Dentali Postalveolari Velari Glottali
Nasali m n
Occlusive p   b t   d k   ɡ
Affricate ts         
Fricative f   v s   z ʃ   ʒ h     
Vibranti r
Approssimanti l

Alfabeto [modifica]

L'alfabeto romeno contiene 31 lettere

Lettera nell`alfabeto romeno Lettera nell`alfabeto fonetico Pronuncia
a a a
ă ɘ vocale neutra come la a nell'inglese above
â ɨ suono intermedio tra i e u
b b b
c k, ʧ prima di a, o, u, o consonante è c di casa; prima di e o i è c di cielo
d d d
e e e
f f f
g g, ʤ prima di a, o, u, o consonante è g di gatto; prima di e o i, è g di gelo
h h aspirata come nell`inglese hat; anche usata dopo c o g come in italiano
i i, j i di bambini, o il primo i di ieri.
î ɨ si legge come l'â, però si scrive così all'inizio o alla fine della parola
j ʒ (non esiste in italiano) come nel francese je
k 1 k k
l l l
m m, ɱ m
n n, ŋ n
o o o
p p p
q 1 k q
r r r
s s s
ș ʃ sc di scivolare
t t t
ț ʦ z di democrazia
u u, ɯ u
v v v
w 1 v v
x ks x
y 1 i i
z z s di viso

1 Solo nei prestiti linguistici.

Grammatica [modifica]

Sostantivo [modifica]

Mantiene tre generi: femminile, maschile e neutro. Il romeno ha una grammatica particolare e diversa da quelle altre lingue romanze (romanze occidentali). L'articolo determinativo si mette alla fine della parola da articolare:

  • Maschile singolare finito in consonante o in u
-ul : bărbatul (l'uomo)
-l : boul (il bue)
  • Maschile plurale finito in consonante o in u
-i : bărbații (gli uomini)
boii (i buoi)
  • Maschile singolare finito in e
-le : președintele (il presidente)
  • Maschile plurale finito in e
-i : președinții (i presidenti)
  • Femminile singolare finito in ă
-a : fata (la ragazza)
  • Femminile plurale finito in ă
-le : fetele (le ragazze)
  • Femminile singolare finito in e
-ea : marea (il mare)
  • Femminile plurale finito in e
-le : mările (i mari)

In romeno esistono declinazioni per i casi Dativo, Genitivo e Vocativo, diverse dalle forme per il Nominativo e l'Accusativo

N bărbat
Ac bărbat
D bărbatului
G bărbatului
V bărbate / bărbatule
N bărbați
Ac bărbați
D bărbaților
G bărbaților
V bărbaților
N fată
Ac fată
D fetei
G fetei
V fato
N fete
Ac fete
D fetelor
G fetelor
V fetelor

Verbo [modifica]

Il romeno ha otto modi verbali: indicativo, congiuntivo, imperativo, condizionale, gerundio, participio, supino e infinito. I verbi sono divisi in quattro coniugazioni: a, ea, e, ed i. L'infinito del verbo si forma con la particella a, messa prima del verbo.

Esempio: arunca (gettare)

  • Infinito (Infinitiv): a arunca
  • Gerundio (Gerunziu): aruncând
  • Participio (Participiu): aruncat
  • Indicativo (Indicativ):
Eu Tu El/Ea Noi Voi Ei/Ele
Presente (Prezent) arunc arunci aruncă aruncăm aruncați aruncă
Futuro (Viitor) voi arunca vei arunca va arunca vom arunca veți arunca vor arunca
Futuro anteriore (Viitor anterior) voi fi aruncat vei fi aruncat va fi aruncat vom fi aruncat veți fi aruncat vor fi aruncat
Passato Remoto (Perfect Simplu) aruncai aruncași aruncă aruncarăm aruncarăți aruncară
Passato Prossimo (Perfect Compus) am aruncat ai aruncat a aruncat am aruncat ați aruncat au aruncat
Imperfetto (Imperfect) aruncam aruncai arunca aruncam aruncați aruncau
Trapassato (Mai mult ca perfect) aruncasem aruncasei aruncase aruncaserăm aruncaserăți aruncaseră
  • Congiuntivo (Conjunctiv):
Prezent
eu sa arunc
tu sa arunci
el sa arunce
noi sa aruncăm
voi sa aruncați
ei sa arunce


Perfect compus
eu sa fi aruncat
tu sa fi aruncat
el sa fi aruncat
noi sa fi aruncat
voi sa fi aruncat
ei sa fi aruncat
  • Condizionale (Conditional):
Prezent
eu aș arunca
tu ai arunca
el ar arunca
noi am arunca
voi ați arunca
ei ar arunca


Perfect
eu aș fi aruncat
tu ai fi aruncat
el ar fi aruncat
noi am fi aruncat
voi ați fi aruncat
ei ar fi aruncat
  • Imperativo (Imperativ):
tu aruncă
voi aruncați

Lessico [modifica]

Colori [modifica]

romeno italiano
Negru Nero
Alb Bianco
Albastru Blu
Roșu Rosso
Galben Giallo
Gri Grigio
Verde Verde
Portocaliu Arancione
Maro Marrone
Mov, Violet Viola

Numeri [modifica]

1 unu 11 unsprezece (unșpe)
(lit. uno sopra dieci)
2 doi 12 doisprezece (doișpe)
3 trei 13 treisprezece (treișpe)
4 patru 14 paisprezece (paișpe)
5 cinci 15 cincisprezece (cinșpe)
6 șase 16 șaisprezece (șaișpe)
7 șapte 17 șaptesprezece (șaptișpe)
8 opt 18 optsprezece (optișpe)
9 nouă 19 nouăsprezece (noușpe)
10 zece 20 douăzeci (douăzeci)

Breve frasario [modifica]

"Romeno" (persona): "Român"
"Ciao": "Salut" o "Salutare" o "Bună"
"Come stai?": "Ce mai faci?" (abbreviazione "Ce faci?") o "Cum ești?" o "Cum stai?"
"Arrivederci": "La revedere"
"Ci vediamo": "Pa" o "Ne vedem"
"Per piacere": "Vă rog"
"Mi dispiace": "Îmi pare rău"
"Grazie": "Mulțumesc" o "Mersi"
"Sì": "Da"
"No": "Nu"
"Non capisco": "Nu înțeleg"
"Dov'è il bagno?": "Unde este baia?"
"Parli spagnolo?": "Vorbești spaniola?"
"Parla (Lei) spagnolo?": "Vorbiți spaniola?"
"Complimenti": "Felicitări"
"Dove vai questa sera?": "Unde mergi în seara asta?"
"Io rimango a casa, ho tante cose da fare": "Eu rămân acasă, am atâtea lucruri de făcut"
"Ti amo": "Te iubesc"
"Andiamo a lavorare ": "Să muncim"
"Ci sentiamo": "Ne mai auzim"
"felice": "fericit"
"bello" (formoso): "frumos"
"fare": "face"
"dire": "zice"
"lacrima": "lacrimă"
"casa": "casă"
"freno": "frână"
"monte": "munte"
"essere": "fi" (sunt, ești, este, suntem, sunteți, sunt)
"avere": "avea" (am, ai, are, avem, aveți, au)

Note [modifica]

  1. ^ a b c d (EN) Codes for the Representation of Names of Languages. Library of Congress. URL consultato in data 1 agosto 2011.
  2. ^ a b c (EN) Documentation for ISO 639 identifier: mol. SIL International. URL consultato in data 1 agosto 2011.
  3. ^ o "rumena", in italiano i due termini sono equivalenti, anche se la lemmatizzazione dei lessici recenti (cfr. ad esempio il Devoto-Oli 2012 o il Vocabolario Treccani) privilegia la dizione "romena".
  4. ^ http://www.istat.it/salastampa/comunicati/in_calendario/inddemo/20100218_00/testointegrale20100218.pdf Rapporto Istat - La popolazione straniera residente in Italia al 1º gennaio 2010
  5. ^ Instituto Nacional de Estadística: Avance del Padrón Municipal a 1 de enero de 2010. Datos provisionales.
  6. ^ US census Bureau
  7. ^ target audience - Demographic Information - Sarmis ROMEDIA
  8. ^ Per la problematica lingua romena/moldava cf in francese Republica Moldova, un Etat en quête de nation, Paris : Non Lieu, 2010, pp. 169-213
  9. ^ Ion Rotaru, Cuvintele românești bătrână, București, 1981, p. 62 - 65.
  10. ^ Marius Sala (coord), Mihaela Bîrlădeanu, Maria Iliescu, Liliana Macarie, Ioana Nichita, ... Maria Theban, Ioana Vintilă-Rădulescu Vocabularul reprezentativ al limbilor romanice, Editura Științifică și Enciclopedică, București, 1988, p.19-79

Collegamenti esterni [modifica]

Voci correlate [modifica]

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