Lingua moldava

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moldavo (moldovenească)
Parlato in Moldavia
Persone 4 milioni
Tipo SVO + OSV sillabica
Filogenesi Lingue indoeuropee
 Romanze
   Rumeno
    Moldavo
Statuto ufficiale
Nazioni Repubblica di Moldavia
Regolato da Academia de Ştiinţe a Moldovei
Codici di classificazione
ISO 639-1 ro[1][2]
ISO 639-2 (B)rum[1], (T)ron[1]
Estratto in lingua
Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo, art. 1
Toate fiinţele umane se nasc libere şi egale în demnitate şi în drepturi. Ele sunt înzestrate cu raţiune şi conştiinţă şi trebuie să se comporte unele faţă de altele în spiritul fraternităţii.
Map Roumanophone World.png
Distribuzione geografica del rumeno, è visibile il moldavo
Gruppi etnici nella Repubblica di Moldavia nel 1989 (in inglese)
Dialetti rumeni (blu: gruppi meridionali; rosso: gruppi settentrionali)


Lingua moldava (Limba moldovenească o româna moldovenească) è il nome che ufficialmente viene dato alla lingua rumena standard nella Repubblica di Moldavia[3].

A questo idioma erano stati assegnati il codice mo in ISO 639-1 e il codice mol in ISO 639-2 e ISO/DIS 639-3. Successivamente sono stati ritirati perché il moldavo è stato assimilato al rumeno, ed aggiunto come nome alternativo nella nomenclatura ufficiale dei codici ISO 639.[1][2]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nell'Ottocento si formò la Romania come aggregazione nazionale di tutte le popolazioni di lingua romanza a nord e ad est del Danubio. Queste comunità neolatine si estendevano anche dai Carpazi fino al fiume Dnepr dell'Ucraina, in territori dove si usava (e si usa tuttora, ma come lingua ufficiale solo fino al fiume Nistro) il dialetto moldavo della lingua rumena.

Dopo la prima guerra mondiale l'Unione Sovietica creò la "ASSR Moldavia" dentro l'Ucraina sovietica, allo scopo di dare ai popoli romanzi della regione una propria identità politica diversa da quella rumena. Ciò fu rinforzato coll'istituzione della lingua moldava, scritta usando l'alfabeto cirillico invece dell'alfabeto latino della Romania.

Dopo la seconda guerra mondiale Stalin annesse all'URSS la Bessarabia, tolta alla Romania sconfitta, e creò la Repubblica Socialista Sovietica di Moldavia, annullando la "ASSR Moldavia" (che si trovava oltre il fiume Nistro). La parte occidentale della soppressa ASSR Moldava entrò a far parte della nuova repubblica moldava, mentre quella orientale, con la vecchia capitale Balta, fu annessa all'Ucraina.

Attualmente, dopo un secolo di dominazione etnica russo-ucraina, si è indebolita la presenza del gruppo etnico neolatino nei territori racchiusi tra il fiume Nistro ed il fiume Dnepr.

Lingua o dialetto[modifica | modifica wikitesto]

La creazione del moldavo nel 1924 dalla lingua rumena (una delle lingue romanze balcaniche) è considerato come un esempio di "separatismo politico di lingua". L'uso del termine "lingua moldava" è limitato a parte dell'ambito ufficiale, mentre il termine "rumeno" è usato a tutti gli altri livelli. La legge vigente in Moldavia conferma l'identità delle due lingue.[4] Nelle scuole, nei mezzi, come pure all'interno di qualche divisione amministrativa, il termine usato è "rumeno".

Complessivamente il gruppo di quelli che denominano semplicemente la loro lingua "rumeno" raggiunge il 22% dell'intera popolazione neolatina della Moldavia, mentre la percentuale cresce fino al 40% nelle città (censimento 2004[5]).

La "lingua moldava" può essere scritta sia in alfabeto latino (come avviene nella Repubblica di Moldavia) che in alfabeto cirillico adattato, come avviene ancora oggi in Transnistria e come era in auge nella Repubblica Socialista Sovietica di Moldavia fino al 1989.

La definizione di "lingua moldava", come lingua separata dalla lingua rumena, è oggetto di grandi controversie. La creazione di un'identità linguistica separata fu, in effetti, promossa dal governo sovietico per sottolineare le differenze con la Romania, enfatizzando l'influsso letterario e linguistico russo sull'idioma moldavo.

Molti accademici rumeni (come Movileanu, Negru e Rosetti) non considerano il moldavo una lingua, ma un semplice dialetto affine al dialetto moldavo del nord-est della Romania.

Anche intendendo il moldavo come un dialetto, ha comunque alcune differenze di vocabolario rispetto al romeno, principalmente dovute a tre principali cause: l'influenza esercitata sul moldavo da parte della lingua russa, che è stata durante la dominazione sovietica una lingua molto diffusa nella stessa Repubblica di Moldavia, e da parte della lingua ucraina, parlata poco oltre i confini fra Moldavia e Ucraina; l'insufficienza dei contatti linguistici fra moldavi e rumeni, che hanno permesso di mantenere nel moldavo molte parole ormai considerate arcaiche in Romania; e, infine, le inevitabili differenze di pronuncia da una località all'altra, la più importante delle quali la tendenza dei Moldavi a concludere con la vocale "i" le parole che in rumeno finiscono invece con la vocale "e".

Il moldavo attualmente viene parlato da 327.000 persone nell'Ucraina, specialmente nella parte della Bessarabia che è stata annessa all'Unione Sovietica nel 1945. Secondo una ricerca condotta dall'istituzione Moldova Noastră vi sono 409.000 persone di etnia rumena in Ucraina, alcune delle quali non si dichiarano tali nei censimenti per ragioni politiche[senza fonte]. Alcuni studiosi stimano che i moldavi/rumeni forse rappresentino quasi il 2% della popolazione dell'Ucraina.[senza fonte] I rumeno/moldavi sono presenti anche in Bucovina, nella Rutenia subcarpatica, nella fascia costiera della Bessarabia, nel territorio di Herţa, lungo il corso del Bug Meridionale e in alcune aree sulle rive occidentali del Dnepr.[senza fonte] Le stime ufficiali sono inferiori, ma la sottovalutazione delle minoranze è fenomeno diffuso in Europa orientale così come nell'area danubiano-balcanica.[senza fonte]

Al moldavo è stato assegnato il codice mo nell'ISO 639-1 ed il codice mol nell'ISO 639-2 e nell'ISO 639-3, ma questi sono stati ritirati nel novembre 2008 e sono stati sostituiti con quelli della lingua rumena: ro, ron (639-2/T) e rum (639-2/B).[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e (EN) Codes for the Representation of Names of Languages, Library of Congress. URL consultato il 1 agosto 2011.
  2. ^ a b (EN) Documentation for ISO 639 identifier: mol, SIL International. URL consultato il 1 agosto 2011.
  3. ^ Sito parlamentare [collegamento interrotto]
  4. ^ (RO) Legea cu privire la funcţionarea limbilor vorbite pe teritoriul RSS Moldoveneşti Nr.3465-XI din 01.09.89 Veştile nr.9/217, 1989 (DOC), LADOM. URL consultato il 1 agosto 2011.
  5. ^ (RO) Ultimo censimento del 2004 [collegamento interrotto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Dyer, D. The Romanian Dialect of Moldova: A Study in Language and Politics. Edwin Mellen Press. New York 1999.
  • Dumbrava, V. "Sprachkonflikt und Sprachbewusstsein in der Republik Moldova: Eine Empirische Studie in Gemischtethnischen Familien" 2004
  • Ezko, I. "Молдавско-русский словарь" Chişinău 1987
  • Movileanu N. Din istoria Transnistriei (1924-1940). Revista de istorie a Moldovei. Bucarest 1993, #2.
  • Negru E. Introducerea si interzicerea grafiei latine in R.A.S.S.M. Revista de istorie a Moldovei. Bucarest 1999, #3-4.
  • King, C. The Moldovans: Romania, Russia and the Politics of Culture. Hoover Institution Press. NY 2000
  • Rosetti, Alexandru, Istoria limbii române. A.ed. Bucarest 1969
  • Uwe, Hinrichs, Handbuch der Südosteuropa-Linguistik. Berlin 1995

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