Bessarabia

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Coordinate: 46°50′N 29°00′E / 46.833333°N 29°E46.833333; 29

La Bessarabia in Europa

La Bessarabia (Besarabya in turco) è il toponimo (di origine turco-cumana/kipčaki) di una regione storica compresa tra i fiumi Prut (affluente di sinistra del Danubio nel suo corso inferiore) e il Nistro; essa attualmente è suddivisa tra la Moldavia (parte settentrionale) e l'Ucraina (parte meridionale o "Bessarabia storica").

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La Bessarabia prima della divisione del 1940.
Stemma della Bessarabia.

Il nome deriva dal turco-cumano/kipchaki e potrebbe essere interpretato come "regno dei padri" (in cumano basar significa "regnare" e aba "padre"). Etimologia simile quindi a quella della prima dinastia regnante ugro-valacca, ovvero rumena, dei Basarabidi.

Tutta la Bessarabia dopo la disfatta dei Mongoli del 1343 divenne parte del principato di Moldavia; ma dal 1484 la parte meridionale della regione la cosiddetta Bessarabia storica, o Budjak (anche detta Bessarabia Vecchia o Bugeac in lingua rumena, Bugiac in lingua tartara e Bugiak in lingua turca) divenne parte dell'Impero Ottomano.

Nel XV secolo nel principato di Moldavia, sotto il regno di Ştefan cel Mare (Stefano il Grande, 1457-1504), ma nel 1484 la parte meridionale venne conquistata dall'Impero ottomano, di cui costituì due distretti (sanjak), prendendo per la prima volta il nome di Bessarabia. La parte settentrionale restò alla Moldavia, che a sua volta divenne vassalla dell'Impero Ottomano nel 1538.

Con il trattato di Bucarest del 28 maggio 1812 la parte orientale del principato di Moldavia e la Bessarabia storica vennero cedute all'Impero russo.

Dopo la rivoluzione russa, nel 1918 le truppe rumene del generale Brosteanu entrarono in Bessarabia, chiamate per ristabilire l'ordine in una regione in balia di bande di disertori russi e di fazioni della guerra civile dedite al saccheggio. Fu fondata la Repubblica Democratica Moldava, il cui parlamento, il 9 aprile, votava a maggioranza l'unificazione con la Romania, in seguito ratificata dal trattato di Parigi (1920)[1]. Da notare che all'epoca l'etnia rumeno-moldava deteneva la maggioranza assoluta della popolazione in questa regione. L'unione della Bessarabia con la Romania fu riconosciuta da Germania, Italia e Francia, ma non dall'Unione Sovietica che si rifiutava di accettare il distacco di un territorio già appartenuto all'Impero Russo, pur se avvenuto sulla base della volontà della maggioranza dei suoi abitanti.

In seguito alla firma del patto Molotov-Ribbentrop del 1939 che nei protocolli segreti prevedeva un riconoscimento da parte della Germania nazista delle pretese territoriali dell'URSS a danno della Romania, nel 1940 il governo di Mosca impose a quello di Bucarest la cessione della Bessarabia, ma curiosamente chiese anche la cessione della Bucovina settentrionale non prevista da tali protocolli. Durante l'avanzata, l'armata rossa occupò anche il territorio di Hertza, non menzionato nell'ultimatum sovietico ed avente una popolazione quasi totalmente romena. I territori annessi furono suddivisi tra le Repubbliche Socialiste Sovietiche Moldava (creata il 2 agosto dello stesso anno) e Ucraina. Alla repubblica moldava andò la parte settentrionale della Bessarabia, ossia i territori orientali del principato di Moldavia annessi dalla Russia nel 1812, insieme alla parte occidentale della preesistente Repubblica Autonoma di Moldavia, mentre le restanti parti della Bessarabia e della repubblica autonoma moldava unitamente alla Bucovina Settentrionale furono annesse alla Repubblica socialista sovietica ucraina che ottenne una striscia costiera di terra per arrivare al delta del Danubio. Questi confini, che allora erano solo amministrativi, dopo la dissoluzione dell'URSS sono diventati confini di Stato, con la conseguenza che la Moldavia è priva di sbocchi al mare, pur quasi lambendo le spiagge del Mar Nero.

Dopo l'inizio dell'Operazione Barbarossa i Sovietici vennero attaccati dall'esercito romeno nel giugno del 1941 e la Bessarabia passò nuovamente sotto il controllo rumeno. Il 20 agosto del 1944 la controffensiva dell'Armata Rossa giunse sul Nistro: con l'Operazione Iași-Chișinău la Bessarabia fu rapidamente riconquistata nel 1944 e definitivamente incorporata nell'Unione Sovietica con il trattato di pace. Successivamente, con l'avvento della guerra fredda, l'URSS obbligò la Romania a cederle l'Isola dei Serpenti (l'unica isola romena in mare aperto) per costruirvi una base militare. Gli stessi confini sono stati mantenuti dopo il 1991, quando Ucraina e Moldavia sono divenute repubbliche indipendenti. Al momento della secessione, l'Ucraina si è impadronita dell'Isola dei Serpenti; ne è originato un contenzioso internazionale con la Romania davanti alla Corte Internazionale di Giustizia. Nel giugno del 1992 forze militari russe al comando del gen. Lebed, schierate a fianco dei secessionisti della Transnistria, attraversato il Nistro, attaccarono Tighina (città moldava della Bessarabia situata sulla riva destra del fiume), occupandola dopo aspri combattimenti e sconfiggendo l'esercito moldavo. Molti civili fuggirono verso ovest.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ C. Dragan, La vera storia dei romeni, Milano, 1996.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Basciani A., La difficile unione. La Bessarabia e la Grande Romania 1918-1940, prefazione di K. Hitchins, Roma, Aracne, 2007.
  • Dima N., From Moldavia to Moldova: the Soviet Romanian Territory Dispute, Columbia University Press, New York 1991.
  • Cazacu P., Moldavia dintre Prut si Nistru, Viata Romaneasca, Iasi 1920.
  • Cazacu M., Trifon N., la République de Moldavie, un Etat en quête de nation, Parigi: Non Lieu, 2010 (in francese)

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Tedeschi della Bessarabia

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]