Vallo di Traiano

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Il Vallo di Traiano (Valul lui Traian in Romeno) è un complesso di strutture difensive composte da valli in Europa Orientale: in Romania, Moldavia e Ucraina.

Contrariamente al nome e alla credenza popolare, i baluardi non furono costruiti dai romani durante il regno di Traiano, ma probabilmente da Goti e Bizantini tra il III e l'XI secolo.

Romania[modifica | modifica sorgente]

Valli e muri difensivi in Romania

Esistono tre linee difensive in Romania nella regione centrale-meridionale della Dobrugia, che si estendono dal Danubio al Mar Nero, con molta probabilità fatti erigere dai Bizantini tra il X e l'XI secolo, durante i regni di Giovanni I Zimisce e Basilio II Bulgaroctono[1].

Il più antico e piccolo dei valli, chiamato Piccolo Vallo di Terra, si estende per 61 chilometri da Cetatea Pătulului sul Danubio a Constanţa sulla costa del Mar Nero. È un terrapieno privo di costruzioni difensive ed è completato da un fossato lungo il lato meridionale.

Il secondo, detto Grande Vallo di Terra, è lungo 54 chilometri e si sovrappone al piccolo in alcuni tratti. Il suo tracciato parte dal Danubio, costeggia la valle di Carasu e termina a Palas, a ovest di Constanţa. La sua altezza media è di 3.5 m e presenta fossati da entrambi i lati. Su di esso sono state costruite 63 fortificazioni: 35 più grandi (castra), e 28 più piccole (castella). La distanza media tra le fortificazioni è di 1 chilometro. Fu costruito durante il regno di Giovanni I Zimisce, distrutto durante le ondate migratorie e ricostruito in tempi successivi.

L'ultimo, conosciuto come Vallo di Pietra, è sempre costituito da un terrapieno, ma sormontato da un muro di pietre sulla sommità. È lungo 59 chilometri, da sud di Axiopolis fino alle coste del Mar Nero, in un punto 75 metri a sud del Piccolo Vallo. Il terrapieno è alto mediamente 1.5 metri e il muro sovrastante circa 2 metri. Il Vallo di Pietra è costeggiato sul lato nord da un fossato ed è costellato da 26 fortificazioni a distanza variabile da 1 a 4 chilometri l'una dall'altra.

Il comune di Valu lui Traian (vecchio nome Hasançay) prende il nome dal Vallo.

Moldavia[modifica | modifica sorgente]

I resti del Vallo in Moldavia comprendono sia terrapieni che palizzate. I due maggiori tratti rimasti in Moldavia sono il Vallo di Traiano Superiore e il Vallo di Traiano Inferiore.

Il Vallo di Traiano Inferiore è datato intorno al III secolo e si ritiene sia stato costruito da Atanarico.[2], anche se alcuni studiosi mettono in dubbio questa tesi e ritengono che sia stato costruito dai romani, poiché la sua realizzazione doveva richiedere una tecnica di costruzione e una forza lavoro che i barbari difficilmente possedevano[3]. Tale tratto è lungo circa 126 chilometri, parte dal villaggio di Vadul nella regione di Kagul presso il fiume Prut, entra in territorio ucraino e termina nei pressi del lago Sasyk, vicino alla cittadina di Tatarbunary.

Il Vallo di Traiano Superiore fu probabilmente costruito dai Grutungi nel IV secolo per difendere i confini dagli Unni[4]. È lungo 120 chilometri e corre dal Dnestr vicino Kitkany nel distretto di Teleneşti fino al Prut.

Alcuni frammenti del Vallo si rinvengono anche nei pressi della cittadina diLeova.

Ucraina[modifica | modifica sorgente]

Il tratto ucraino del Vallo di Traiano si trova in Podolia, tra le moderne città di Kamenets-Podolskiy, Novaya Ushitsa e Khmelnytskyi, oltre il già citato Vallo di Traiano Inferiore, che dalla Moldavia termina in territorio ucraino.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Rădulescu Adrian, Bitoleanu Ion, Istoria românilor dintre Dunăre şi Mare: Dobrogea, Editura Ştiinţifică şi Enciclopedică, Bucureşti, 1979.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Mappa del "Valul lui Trajan" vicino a Constanza
  2. ^ The Goths By Peter Heather page 100
  3. ^ (RO) "Problema Valurilor": i Valli Romani in Moldova
  4. ^ Peter Heather, The Goths, p. 100