Limes arabicus

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Limes arbicus
Castrum 'F' di Masada, parte esterna del Limes arabicus
Castrum 'F' di Masada, parte esterna del Limes arabicus
Localizzazione
Stato Impero romano e Impero bizantino
Stato attuale Siria Siria, Israele Israele, Giordania Giordania
Informazioni generali
Tipo strada militare romana affiancata da fortezze legionarie, forti e fortini, burgi, ecc.
Inizio Giudea
Fine Arabia
Funzione strategica a protezione della provincia romana della Siria
Inizio costruzione Traiano
Termine costruzione VII secolo
Condizione attuale numerosi resti antichi rinvenuti in varie località.

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Il Limes arabicus era una frontiera dell'impero romano posta nel deserto, nella provincia di Arabia Petraea. Corre, nella sua massima estensione, per circa 1500 chilometri, dalla Siria settentrionale alla Palestina meridionale, fino a raggiungere la penisola araba settentrionale, e fa parte dell'ampio sistema del limes romano. Su tutta la sua lunghezza si trovavano numerose fortezze e torri d'avvistamento.

Obiettivo[modifica | modifica sorgente]

L'obiettivo di questo "limes" difensivo era quello di proteggere la provincia romana d'Arabia dagli attacchi delle tribù barbare del deserto arabo.

« Per oltre cinque secoli il limes arabicus protesse la frontiera sud-orientale dell'impero romano »
(JSTOR: Limes Arabicus)

Nei pressi del limes arabicus, Traiano costruì un'importante strada, la Via Traiana Nova, da Bostra ad Aila sul Mar Rosso, per una lunghezza di 430 chilometri. Costruita tra il 111 ed il 114, il suo principale scopo era quello di fornire un mezzo efficiente per il trasporto di truppe ed ufficiali governativi. Fu completata da Adriano[1].

Durante la dinastia dei Severi (193-235), i Romani rafforzarono le difese sulla frontiera araba. Furono costruite numerose fortezze al confine nord-occidentale del Wadi Sirhan, e riparate e migliorate le strade. Una di queste fu l'importante Qasr Azraq.

« Una grande fortezza è Humeima (l'antica Auara), costruita alla fine del II secolo e quindi una delle più antiche fortezze romane conosciute sulla frontiera araba. Si trovava sulla Via Nova tra Petra (44 km a nord) ed Aila (55 km a sud) nell'Hisma, il deserto della Giordania meridionale. La fortezza fu eretta sul lato nord di una grande comunità Nabatea, Romana e Bizantina. Fu probabilmente abbandonata nel IV secolo. Copre circa 3 ettari ed ha una forma rettangolare. Ha quattro porte, una al centro di ogni lato. Aveva torri agli angoli e lungo i lati. Poteva ospitare un'unità ausiliaria standard di 500 uomini »
(Roman castra of Humeima)

Attorno al 300, Diocleziano divise la vecchia provincia di Arabia trasferendo la regione meridionale alla provincia della Palestina. In seguito, nel IV secolo, quella zona si staccò dalla Palestina e divenne una provincia a parte, e prese il nome di Palaestina Tertia. Ogni provincia era amministrata da un praeses con autorità civile ed un dux con autorità militare.

Diocleziano avviò un'espansione militare nella regione, costruendo numerose fortezze (castella) e torri d'avvistamento lungo la linea del deserto, subito ad est della Via Nova. Il termine usato per questa linea nord-sud di installazioni militari fu "limes arabicus", che significa "frontiera araba". Questa linea di difesa si estendeva da sud di Damasco a Wadi al-Hasa. La regione che andava da Wadi Mujib a Wadi al-Hasa conteneva quattro castella ed un campo legionario.

La zona di frontiera a sud di Wadi al-Hasa era chiamata "limes palaestina", e si estendeva fino al Mar Rosso, e per la precisione ad Aila (Aqaba). In questa regione sono stati identificati dieci castella ed un campo legionario.

Vi era un castrum romano ogni cento chilometri, con l'obiettivo di creare una linea di protezione e controllo[2]: a sud c'era la fortezza legionaria di Udruh, situata poco ad est di Petra. È simile a el-Lejjun per dimensione (5 ettari) e progetto. Probabilmente ospitava la Legio VI Ferrata. Alistair Killick, che effettuò gli scavi sul sito, la datò all'inizio del II secolo, ma Parker ipotizza una data a cavallo tra III e IV secolo.

Potrebbe essere esistito anche un campo legionario ad Aila (attuale Aqaba), scavata da Parker dal 1994. La città si trovava al confine settentrionale del Golfo d'Arabia, dove fungeva da centro di commercio sul mare. Numerose rotte di terra si intersecavano qui. La Legio X Fretensis, originariamente stanziata a Gerusalemme, fu trasferita qui al termine della Via Nova. In questo posto sono stati identificati un muro ed una torre, ma non è chiaro se facessero parte delle mura della città di Aila o della fortezza. Le prove fanno ipotizzare che la fortezza sia stata costruita a cavallo tra IV e V secolo.

Abbandono[modifica | modifica sorgente]

Le truppe furono progressivamente ritirate dal limes arabicus nella prima metà del VI secolo, e sostituite dai foederati nativi arabi, e soprattutto dai Ghassanidi.[3] L'obiettivo principale del limes arabicus è ancora in discussione; potrebbe essere stato usato sia per difendersi dai raid Saraceni che per proteggere le rotte commerciali dai predoni del deserto.

Dopo la conquista araba, il limes arabicus fu lasciato in abbandono (ma alcune fortificazioni furono usate e rinforzate nei secoli successivi).

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Young, Gary K. Rome's Eastern Trade: International commerce and imperial policy, 31 BC - AD 305 p. 119
  2. ^ Purpose of Roman castra in Arabia
  3. ^ End of Limes Arabicus

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Graf, D. The Via Militaris and the Limes Arabicus in "Roman Frontier Studies 1995": Proceedings of the XVIth International Congress of Roman Frontier Studies, ed. W. Groenman-van Waateringe, B. L. van Beek, W. J. H. Willems, e S. L. Wynia. Oxbow Monograph 91. Oxford: Oxbow Books.
  • Gregory, S. Was There an Eastern Origin for the Design of Late Roman Fortifications?: Some Problems for Research on Forts of Rome's Eastern Frontier in "The Roman Army in the East", ed. D. L. Kennedy. Journal of Roman Archaeology Supplementary Series, 18. Ann Arbor, MI: Journal of Roman Archaeology.
  • Isaac, B. The Limits of Empire: The Roman Army in the East Clarendon Press. Oxford, 1990.
  • Parker, S. The Roman Frontier in Central Jordan Interim Report on the Limes Arabicus Project, 1980-1985. BAR International Series, 340. British Archaeological Reports. Oxford, 1987
  • Young, Gary K. Rome's Eastern Trade: International commerce and imperial policy, 31 BC - AD 305 Routledge. Londra, 2001
  • Welsby, D. Qasr al-Uwainid and Da'ajaniya: Two Roman Military Sites in Jordan Levant 30: 195-8. Oxford, 1990

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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