Podolia

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Bandiera storica della Podolia.

La Podolia (in polacco Podole, in ucraino Podillya, in yiddish פּאָדאָליע Podolye) è una regione posta nella zona centro-occidentale e sud-occidentale della attuale Ucraina corrispondente alle attuali Oblast' di Chmel'nyc'kyj e Oblast' di Vinnycja.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Confini della Podolia:

Ha una superficie di circa 40000 km², si estende per 320 km da nord-ovest a sud-est sulla riva sinistra del Nistro. Nella stessa direzione corrono due sistemi collinari relativamente bassi, separati dal Bug Meridionale, sono una ramificazione delle alture di Avratynsk.

La regione è percorsa da due grandi fiumi, con i loro numerosi tributari: il Nistro, che fa da confine con la Moldavia ed è navigabile per tutta la sua lunghezza ed il Bug meridionale che scorre quasi parallelo al Nistro, a valle è interrotto da parecchie zone di rapide. Il Nistro forma un canale di navigazione vitale per il commercio delle zone di Mohyliv-Podil's'kyj, Kaluš, Žvanec, Porog ed altri porti fluviali della Podolia.

In Podolia domina la "terra nera" (cernozem), il che ne fa una zona agricola molto fertile. Le paludi ormai sono presenti soltanto sulle rive del Bug meridionale. Il clima temperato predomina sulla regione, con le temperature medie a Kam'janec' di 9°C (-4 °C in gennaio, 20 °C in luglio).

La Podolia sotto il dominio russo nel 1906 contava una popolazione di 3.5 milioni di abitanti costituita principalmente da ucraini. Minoranze significative erano i polacchi, gli ebrei nonché i rumeni. Vi erano poi alcuni tedeschi ed un piccolo numero di armeni(senza fonte). Le principali città sono Kam'janec'-Podil's'kyj, la capitale storica, Balta, Bratslav, Hajsyn, Letyčiv, Lityn, Mohyliv-Podil's'kyj, Nova Ušyca, Olhopil', Chmel'nyc'kyj, Vinnycja e Jampil'.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Mappa della Podolia dell'inizio del Novecento.

Il territorio è abitato dagli uomini almeno dall'inizio del periodo neolitico. Erodoto lo cita come la regione di origine degli alazoni e probabilmente dei neuri. Successivamente giunsero daci. I romani hanno lasciato loro tracce con il vallo di Traiano, che si estendeva attraverso gli attuali distretti di Kam'janec', Ušyca e Proskurov.

Durante le migrazioni barbariche molte popolazioni che attraversarono questo territorio o si insediarono al suo interno per un certo tempo hanno lasciato numerose tracce nei resti archeologici. Nestore nella Cronologia primaria accenna apparentemente a quattro etnie appartenenti all'etnia slava: i bujane ed i dulebi lungo il Bug Meridionale, i tiverzi e gli ulici lungo il Nistro. Gli avari conquistarono queste genti nel VII secolo. Il principe Oleg di Kiev estese la propria egemonia su questo territorio conosciuto come ponizie ("pianure"). Queste pianure successivamente divennero parte della Rutenia suddivise fra le province della Volinia, Kiev e Galizia. Nel XIII secolo, i mongoli saccheggiarono la Ponizie; cento anni dopo Algirdas (Olgierd ), principe del Granducato della Lituania, li liberò dalla loro egemonia, annettendo la regione ai propri territori con il nome di Podolia, una parola che ha lo stesso significato di Ponizie. La colonizzazione polacca cominciò nel XIV secolo.

Dopo la morte del principe lituano Vitoldo nel 1430, la Podolia divenne parte del regno polacco con l'eccezione della parte orientale, la provincia di Bratslav rimasta alla Lituania fino alla sua unione con la Polonia avvenuta con l'Unione di Lublino nel 1569. A parte l'intervallo dell'occupazione Ottomana (1672 - 1699), i polacchi hanno mantenuto la Podolia fino alla spartizione della Polonia nel 1772 e 1793, quando la monarchia degli Asburgo d'Austria e la Russia imperiale annessero rispettivamente le parti occidentali ed orientali.