Iconostasi

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Iconostasi della Cattedrale dell'Annunciazione, Cremlino, Mosca
Iconostasi della Cattedrale dell'Annunciazione, Cremlino, Mosca

L'iconostasi (dal greco eikonostasion, eidonostasis, posto delle immagini, da eikon, immagine, e histemi posto) è una parete divisoria decorata con delle icone che separa la navata delle chiese ortodosse dal presbiterio (santuario) dove viene effettuata l'eucarestia.

Deriva dalla originaria divisione nella chiesa della navata, spazio riservato ai fedeli, dal presbiterio, spazio riservato alla liturgia. Nelle chiese paleocristiane la separazione era costituita da una bassa barriera in marmo ("recinto presbiteriale"), ovvero da una barriera più alta in forma di portico ("pergula"): il primo tipo prevalse in occidente e il secondo in oriente bizantino[1].

Indice

[modifica] Struttura

Nell'iconostasi si trovano tre porte:

  • La porta centrale, detta porta santa o porta reale
  • Le porte diaconali che si trovano ai lati di quella centrale

Su ogni iconostasi devono essere presenti almeno le icone di Cristo e di Maria. Ulteriori icone sono presenti e variano a seconda della chiesa.

Nell'ambito della Chiesa ortodossa russa l'iconostasi prevede cinque ordini di icone.

[modifica] Esempi in Italia

Tra le iconostasi di chiese di fondazione greca in Italia sono particolarmente significative, per il loro valore storico-artistico e per la testimonianza sull'evoluzione di questo tema in epoca post-bizantina in rapporto con il contesto artistico e culturale occidentale, quelle delle chiese di San Giorgio a Venezia, di San Nicola a Trieste, della Santissima Annunziata e della Santissima Trinità a Livorno, di Sant'Anna ad Ancona, di Santa Maria degli Angeli a Barletta, dei Santi Pietro e Paolo a Napoli e di San Nicola a Lecce[2].

[modifica] Note

[modifica] Bibliografia

Efhalia Rentetzi, Le iconostasi delle chiese greche in Italia, [1] Atene 2008.


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