Archetti pensili
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Gli archetti pensili sono un elemento architettonico composto da file di piccoli archi, di solito poco sporgenti dalla muratura e poggianti su peducci (molto più raramente su vere e proprie lesene, che invece si trovano spesso alle estremità degli ordini di archetti).
Si tratta di un elemento molto spesso puramente decorativo, diffusissimo in tutta Europa e tipico dell'architettura romanica, sebbene in uso ancora nell'architettura gotica. Talvolta sorreggono elementi come grondaie o ballatoi o altro.
Questo elemento derivò probabilmente dalle arcate cieche, presenti fin dall'epoca dell'architettura paleocristiana (si pensi all'arte ravennate), ed ebbe una lunga elaborazione in diverse regioni europee, dalla Mosa alla Borgogna e dalla Lombardia alla Catalogna.[1]
In particolare sono un elemento tipico del romanico lombardo, tanto che in francese vengono chiamate bande lombarde e in inglese lombard bands.
Archetti pensili si trovano nei maggiori monumenti del medioevo, come la basilica di Sant'Ambrogio a Milano, il Duomo di Pisa, nella Basilica di San Nicola a Bari, mentre all'estero si trovano, per esempio in Catalogna, a Saint-Sernin di Tolosa, nella cattedrale di Spira, ecc.
[modifica] Note
- ^ Pierluigi De Vecchi, Elda Cerchiari. I tempi dell'arte. Milano, Bompiani, 1999. ISBN 9788845171079 pag. 257
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