Chiesa sui iuris

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

All'interno della Chiesa cattolica le Chiese sui iuris o Riti orientali sono chiese particolari, interne alla Chiesa universale, distinte per forme di culto liturgico e pietà popolare, disciplina sacramentale (cfr. Orientalium Ecclesiarum, 12-18) e canonica (si distinguono il Codice di Diritto Canonico e il Codice dei Canoni delle Chiese Orientali), terminologia e tradizione teologica. L'autonomia a cui si riferisce l'espressione sui iuris è stata riconosciuta, fra l'altro, dal concilio Vaticano II nel decreto Orientalium Ecclesiarum concernente le "chiese particolari" o "riti orientali".

Diversamente dalle "famiglie" o "federazioni" di Chiese formate dal riconoscimento mutuo di corpi ecclesiali distinti (come la Comunione Anglicana o la federazione luterana mondiale), la Chiesa Cattolica si considera un'unica Chiesa incarnata in una pluralità di chiese locali o particolari, essendo "una realtà ontologicamente e temporalmente preesistente ad ogni Chiesa individuale particolare" [1]

Pertanto, essendo in piena comunione con il Papa e quindi fra loro, le Chiese sui iuris rendono presente in ciascuna di esse, in ciascuna loro porzione (diocesi ed eparchia), e nel loro insieme, l'unica Chiesa cattolica.

Attualmente esistono 24 Chiese sui iuris in piena comunione con la Chiesa di Roma. Di seguito è l'elenco di tutte le chiese cattoliche suddivise per tradizione liturgica.

Indice

Le chiese [modifica]

Note [modifica]

  1. ^ Lettera ai Vescovi della Chiesa Cattolica su alcuni aspetti della Chiesa intesa come comunione" del 28 maggio 1992 da parte della Congregazione per la dottrina della fede tratta dal sito ufficiale del Vaticano

Voci correlate [modifica]

Altri progetti [modifica]


cattolicesimo Portale Cattolicesimo: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cattolicesimo