Nestorianesimo

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Il Nestorianesimo è la dottrina secondo cui:

  • in Gesù Cristo convivevano due distinte persone, l'uomo e il Dio;
  • Maria era madre solo della persona umana. Il nestorianesimo rifiuta quindi l'appellativo di «Madre di Dio» (Theotókos), attribuito a Maria, che invece è riconosciuto come dogma dalla Chiesa cattolica, protestante ed ortodossa.

La dottrina prende nome da Nestorio, patriarca di Costantinopoli (ca. 381-451).
Nestorio non riconobbe le definizioni del Concilio di Efeso (431), ma solo quelle dei primi due concili ecumenici, Nicea I e Costantinopoli. I nestoriani, infatti, sostennero la presenza in Cristo non di due nature ma piuttosto di due persone (il dio e l'uomo), unite più che altro dal punto di vista "morale" più che sostanziale. In concreto, l'Umanità di Gesù sarebbe una sorta di "tempio", in cui era accolta la Divinità. Di conseguenza, negarono a Maria l'appellativo di "madre di Dio" (Theotókos) perché genitrice della sola persona del Cristo-uomo.

Le chiese nestoriane ebbero una grandissima diffusione in Asia, grazie anche alla protezione, in funzione anti-bizantina, dell'Impero Persiano. Convertirono in gran numero i discendenti degli antichi popoli mesopotamici e si diffusero fino in India e Cina.
Oggi, eccetto che in India, sopravvivono in comunità molto ridotte.
L'attuale cathólicos, ovvero patriarca, è dal 1975 Sua Beatitudine Mar Dinkha IV (già vescovo di Teheran), che ha la propria sede a Chicago, negli Stati Uniti. Il nome ufficiale della Chiesa nestoriana è Antica Chiesa Apostolica d'Oriente.

La diffusione del nestorianesimo in oriente si inserì in una complessa lotta sia con l'"ortodossia" (cattolici ed ortodossi), che con il monofisismo. Nel 451, anno della morte di Nestorio, si tenne il Concilio di Calcedonia, che condannò sia il nestorianesimo sia il Monofisismo. Ciononostante, dalla zona più orientale dell'impero continuò la propagazione del nestorianesimo.

Indice

[modifica] In Asia

Già nel 431, la Chiesa nestoriana di Seleucia-Ctesifonte, nel regno sassanide della Persia, fondata nel 410, si era isolata dal resto della cristianità. Barsumas fu il più grande diffusore del nestorianesimo in Persia. Infatti, nel 489, fece aprire una scuola di teologia nella sua città, Nisibis, accogliendo gli insegnanti espulsi dall'arcivescovo Ciro dopo la chiusura della scuola teologica di Edessa.

Nel 486, al sinodo di Seleucia, la Chiesa persiana accettò il credo dei nestoriani e, nel 498, il patriarca di Seleucia divenne il patriarca nestoriano di Persia, Siria, Cina e India e i cristiani non nestoriani furono espulsi dal territorio.
Oltre a convertire molti zoroastriani in Persia, furono portati alla fede cristiana dai nestoriani gli Unni Bianchi nel VI secolo, i Keraiti (nell'Asia centrale) e gli Onguti (popolazione tartara) nel XI secolo. La massima diffusione in Cina del nestorianesimo si ebbe con la consacrazione di un vescovo a Pechino. Tale intensa attività missionaria è all'origine del mito medievale del Prete Gianni. Nel corso del XIII secolo, furono eletti diversi patriarchi di stirpe tartara che spesso cercarono di svolgere un ruolo di mediatori e tessitori di alleanze tra i regni Crociati ed i Gran Khan mongoli.

Due eventi storici segnarono il declino del nestorianesimo in Asia: l'espansione dell'Islam con la conversione della Persia e l'invasione di Tamerlano del 1380. Fin quando in Persia dominarono gli arabi Omayyadi, i nestoriani poterono continuare a crescere, ma, sotto la dinastia abbaside, la situazione peggiorò decisamente.

La Chiesa nestoriana di Cipro, nel 1445, si riconciliò con la Chiesa Cattolica. La Chiesa nestoriana di Socotra (isola a sud dello Yemen) si è estinta nel XVII secolo. Le superstiti comunità nestoriane dell'ex-URSS e del Tibet, fino agli anni '90 del XX secolo non avevano rapporti ufficiali con le gerarchie del Medio Oriente.

[modifica] Siro-malabaresi

La Chiesa siro-malabarese è nata sulla costa del Malabar in India; i suoi fedeli sono conosciuti anche come "Cristiani di san Tommaso" (Mar Thoma).

La Chiesa siro-malabarese, nel 1599, in seguito al sinodo di Diamper, decise la riunione con il Cattolicesimo. Una cospicua parte dei fedeli, pur di mantenere rito, liturgia e lingua siriaca, abbandonarono però la Chiesa, aderendo nel 1603 al "monofisismo" del patriarca Thomas Parampil.

[modifica] Caldei

I cristiani assiri sono eredi dei nestoriani che, in seguito dell'invasione di Tamerlano del 1380, trovarono rifugio sui monti del Kurdistan. Nel XVI secolo, ci fu un tentativo di conciliazione con la Chiesa Cattolica ed il metropolita Abdisho fu invitato ad assistere al Concilio di Trento. Una parte dei fedeli si riunì con la Chiesa Cattolica nel 1551. Questa integrazione, però, portò alla scissione, guidata dal vescovo Denha Simeon, con la costituzione della Chiesa Caldea.

Da allora, il termine "Caldei", è usato per indicare i cristiani di origine ex-nestoriana (o, come preferiscono dire loro,"Siriaco-orientale"), in comunione con la Chiesa di Roma. Proprio allo scopo di ripare all'anti-marianesimo dei loro avi, i Caldei si fanno notare per la loro pietà mariana. Molte delle loro chiese, sono dedicate, alla Vergine Maria, sotto il titolo, raro in Occidente, di "Nostra Signora della buona morte". Il più celebre tra i fedeli di tale Chiesa è l'ex premier iracheno Tarek Aziz. L'attuale patriarca è, dal 2004, Sua Beatitudine Emmanuel III (che ha ricevuto, la il titolo di cardinale il 24 novembre 2007) ed ha la propria sede presso Baghdad. Il termine "Assiri" è usato per identificare coloro che continuano a professare il Nestorianesimo.

Nell'impero Ottomano, agli Assiri, in massima parte concentrati nelle zone di Hakkarì e Mossul, a partire dal 1861 era riconosciuto lo status di etnia semi-autonoma ("millet"). Il Catholicos ne era anche il capo temporale, ed erano organizzati in forma di strutture tribali (di ciò conservano alcuni aspetti ancora oggi). Nel corso della Prima Guerra Mondiale, gli Assiri proclamarono l'indipendenza e dichiararono guerra alla Turchia. La partecipazione di sparuti gruppi di Armeni a tale sollevazione, fu il pretesto usato dai Turchi per mettere in atto la grande strage del 1915.

Nel XX secolo assiri e caldei hanno patito numerosi espulsioni e stragi compiuti da iracheni, turchi e curdi, ciò ha fortemente colpito queste chiese, anche perché molti fedeli, per sopravvivere, nel corso degli anni '30 e '40 sono emigrate verso il nord-est della Siria, verso l'India, gli USA ed il Canada. Lo stesso Catholicos assiro, ha avuto la sede negli USA, dal 1930 al 1972[1]. Attualmente i cristiani caldei sono circa 250.000. Dopo le Guerra del Golfo, in specie dopo l'occupazione americana del 2003, tali flussi migratori sono ripresi.
Assiri, Caldei, Siro-malabaresi e tutte le Chiese di origine siriaca, usano come lingua liturgica l'aramaico.

[modifica] Curiosità

  • Marco Polo, nel suo viaggio in oriente nel Duecento, trovò alcune comunità nestoriane in Cina, residui della straordinaria diffusione di questa dottrina nel medio oriente nel IV e V secolo.[2]
  • Enzo Biagi, nel suo libro Testimone del tempo, narra di aver conosciuto in California un barbiere celibe, fedele della Chiesa Caldea, che si vantava di essere l'ultimo sumero della Terra.
  • James Hilton, nel suo romanzo Orizzonte perduto, ci parla della mitica città di Shangri-La. In tale luogo favoloso, la religione praticata è il nestorianesimo.
  • Nel libro Baudolino di Umberto Eco si narra di un fantastico mondo ad oriente ove la religione praticata è nestoriana.

[modifica] Note

  1. ^ Esattamente tra il 1930 ed il 1960 a Chicago e dopo a San Francisco.
  2. ^ Franco Cardini e Marina Montesano, Storia medievale, Firenze, Le Monnier Università, 2006, pag. 49. ISBN 8800204740

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[modifica] Collegamenti esterni

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