Arcivescovo maggiore

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« L'Arcivescovo maggiore è il Metropolita di una Sede determinata o riconosciuta dalla suprema autorità della Chiesa, il quale presiede a un'intera Chiesa orientale sui iuris non insignita del titolo patriarcale»
(C.C.E.O. n. 151)

Il titolo di arcivescovo maggiore spetta agli arcivescovi a capo di alcune Chiese cattoliche sui iuris.

Gli arcivescovi maggiori hanno le stesse prerogative dei patriarchi delle Chiese cattoliche orientali e come questi vengono eletti dal sinodo della loro chiesa ma, mentre i patriarchi hanno solo l'obbligo di chiedere al papa la ecclesiastica communio, l'elezione degli arcivescovi maggiori deve essere confermata dal pontefice.

Come quello patriarcale, il titolo arcivescovile maggiore è legato ad una determinata sede. Gli arcivescovi maggiori hanno il diritto, come i patriarchi, di utilizzare il titolo di Sua Beatitudine (Mar) e di indossare il pallio.

L'elevazione di una Chiesa ad arcivescovile maggiore comporta il riconoscimento di un'ampia autonomia ed è una prerogativa della Santa Sede; è una soluzione adottata dalla Santa Sede, dal momento che il titolo patriarcale non è più concesso per motivi storici ed ecumenici.

Chiese arcivescovili maggiori[modifica | modifica sorgente]

Le Chiese arcivescovili maggiori sono attualmente quattro.

Chiesa arcivescovile maggiore Anno di elevazione Arcidiocesi maggiore Attuale arcivescovo maggiore
Chiesa greco-cattolica ucraina 1963 Kyiv-Halyč[1] Svjatoslav Ševčuk
Chiesa cattolica siro-malabarese 1992 Ernakulam-Angamaly George Alencherry
Chiesa cattolica siro-malankarese 2005 Trivandrum Isaac Cleemis Thottunkal
Chiesa greco-cattolica rumena 2005 Făgăraş e Alba Iulia Lucian Mureşan

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Fino al 29 agosto 2005 l'arcivescovo maggiore era titolare dell'arcieparchia di Leopoli.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]