Archimandrita
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L'Archimandrìta è il superiore in un monastero, oppure di una congregazione, soprattutto nelle chiese cristiane orientali.
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[modifica] Storia
La parola deriva dal greco Αρχιμανδρίτης (Archimandrìtis), composto di ἀρχη (arkhè), che significa primato, comando, e μάνδρες (màndres), cioè "ovile", "gregge"; la parola quindi si rifà all'immagine del buon pastore ed è utilizzata in modo proprio, quando ci si riferisce a grandi comunità di monaci.
Nell'Occidente cristiano cattolico il titolo Archimandrita è quasi esclusivamente onorifico ad eccezione del superiore dell'abbazia territoriale di Santa Maria di Grottaferrata (Roma)
I patriarchi orientali, anche cattolici, eccezionalmente, conferiscono il titolo di archimandrita a sacerdoti latini molto vicini all'Oriente come studi o liturgia o impegno caritativo, sempre con il consenso scritto dei loro vescovi.
La dignità ecclesiastica di Archimandrita è conferita con il rito della chirotesia ( equivalente, in occidente, alla benedizione abbaziale), direttamente dalle mani del Patriarca o di un suo Delegato. Il compito di chi riceve questa ordinazione è quello di creare ponti verso l'Oriente cristiano.
[modifica] Gli archimandriti in Italia
Esistono in Italia alti prelati che conservano l'antico titolo di archimandrita, come, per esempio, il patriarca di Venezia; l'arcivescovo metropolita di Messina-Lipari-Santa Lucia del Mela, che assomma nella sua persona anche la carica di archimandrita del SS. Salvatore; l'archimandrita Emiliano Fabbricatore, esarca dell'Abbazia nullius di Grottaferrata;
Altri archimandriti sono ad esempio i vicari generali delle due eparchie cattoliche di rito bizantino in Italia: Lungro e Piana degli Albanesi.
[modifica] Archimandriti Melchiti
L'unico archimandrita melchita mitrato benedetto dal patriarca Maximos V Hakim negli anni '90, è Mons. Comm. Ferdinando Mariotti, dell'arcidiocesi di Ferrara-Comacchio, rettore della chiesa di San Domenico e presidente dell'Accademia Romana Tiberina.
Appartenente, invece, al Patriarcato della Chiesa cattolica greco-melchita è l'archimandrita Padre Mtanios Haddad B.S., Rettore della basilica di Santa Maria in Cosmedin a Roma, apocrisario (rappresentante) patriarcale presso la Santa Sede e Gran Priore dell'Ordine Patriarcale della Santa Croce di Gerusalemme.
Vi sono altri sacerdoti della Chiesa latina che hanno ricevuto la Chirotesia archimandritale (benedizione abbaziale) dalle mani dell'attuale patriarca melchita Gregorio III Laham, con il consenso dei loro ordinari:
- don comm. Riccardo Alessandrini, parroco della chiesa della Santissima Trinità a Piacenza, luogo in cui è stata realizzata da Kiko Argüello, Fondatore del Movimento del Cammino neocatecumenale una magnifica pala d'altare con tutte le icone della tradizione orientale;
- Mons. Virginio Fogliazza, Priore della Luogotenenza della Lingua Italiana dell'Ordine Patriarcale della Santa Croce di Gerusalemme, e Presidente della Reggenza della Luogotenenza che vive all'eremo "Mons. Attilio" di Santo Stefano Lodigiano (LO);
- can. Renzo Francalanci, rettore del Santuario della Madonna del Giglio e Priore aggiunto dell'Ordine del Santo Sepolcro di Prato;
- can. Luca Franceschini, arciprete del Duomo di Massa;
- padre Emiliano Redaelli B., rettore del Collegio San Francesco e superiore della Comunità dei Barnabiti di Lodi;
- Mons. Alessandro Rudi di Gallarate.
[modifica] Nella letteratura
Nella Divina Commedia Dante Alighieri chiama archimandrita Francesco d'Assisi.

