Duomo di Massa

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Cattedrale dei Santi Pietro e Francesco
La facciata
La facciata
Stato Italia Italia
Regione Toscana Toscana
Località Massa (Italia)-Stemma.png Massa
Religione Cristiana cattolica di rito romano
Titolare Pietro apostolo, Francesco d'Assisi
Diocesi Massa Carrara-Pontremoli
Consacrazione 1470
Stile architettonico barocco, neoclassico
Inizio costruzione XV secolo
Completamento XVIII secolo

La Cattedrale dei Santi Pietro e Francesco è il più importante edificio di culto cattolico di Massa, chiesa madre della diocesi di Massa Carrara-Pontremoli.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La pieve di San Pietro in Bagnara fu oggetto di continua attenzione da parte dei Cybo. Nel Cinquecento è descritta come edificio di notevoli dimensioni e dotato di molti altari. Fu ancora ampliato dopo l'erezione in collegiata nel 1629 e fornito di altari in marmo, tra cui quello maggiore sormontato da un grande ciborio a tempietto da riferire a Giovanni Francesco Bergamini.

Il tempio crollò nel 1672 e fu riedificato nello stesso luogo alla fine del secolo, su progetto di Alessandro Bergamini, che sembra aver riproposto senza alcun cambiamento l'edificio crollato. A poco più di un secolo, nel 1807, nonostante il dissenso della popolazione, Elisa Bonaparte Baciocchi ne ordinò la demolizione.

Il titolo di San Pietro fu allora trasferito alla chiesa di San Francesco. Il carattere gentilizio della chiesa conventuale, evidente fin dalla fondazione nella seconda metà del XV secolo, ribadito dalla sua destinazione a sepolcreto della famiglia, fu confermato dall'impegno profuso dai Cybo per la sua ristrutturazione nel corso del Seicento. L'operazione fu condotta da Alberico II con il determinante sostegno del fratello cardinale Alderano. Fu costui infatti non solo a finanziare l'impresa, ma ad ispirare l'intero programma decorativo. Per il tempio, quasi totalmente ricostruito tra il 1660 e il 1670, l'architetto Giovanni Francesco Bergamini e il figlio Alessandro Bergamini progettarono la sistemazione e l'arredo dell'area presbiteriale realizzando un monumentale altare maggiore, concepito come fastosa quinta scenografica al centro del presbiterio, i due altari del transetto, per i quali il Cardinale commissionò attorno al 1684 a Luigi Garzi le due tele con l'Immacolata e con la Trinità in gloria e santi[1], e il rivestimento marmoreo delle pareti e del pavimento.

Il duca Alberico II stabilì quindi che la nuova cappella, da costruire dietro l’altare destro del transetto, diventasse il mausoleo della casata. I lavori della cappella Cybo Malaspina, il cui progetto fu inizialmente affidato all'architetto della corte di Massa, Giovanni Francesco Bergamini, iniziarono intorno al 1687; in seguito, al progetto pose mano Domenico Martinelli, architetto lucchese, legato allo studio di Carlo Fontana ed esponente della romana Accademia di San Luca, i cui disegni vennero richiesti dal Duca Carlo II in persona, ispirato dallo zio, il cardinale Alderano Cybo Malaspina, segretario di stato del papa Innocenzo XI, finanziatore dell'ammodernamento artistico del Ducato e mecenate di artisti di fama, le cui opere pittoriche e scultoree sono ancora oggi presenti nello stesso Duomo.[2] Il Martinelli contribuì a fare della Cappella Cybo un'opera barocca aggiornata secondo i dettami più avanzati della Roma del tempo, disegnando un altare (destinato a contenere l'affresco di una Madonna con il Bambino del Pinturicchio, in precedenza collocato nella Cappella Cybo della Basilica di Santa Maria del Popolo a Roma) e le porte e le sovrastanti tribune, realizzate con raffinate soluzioni artistiche, con grande uso di linee concave e con la messa in opera di marmi policromi di varia provenienza.[2] La Cappella Cybo introdusse nel Ducato di Massa moderne soluzioni stilistiche che divennero modello per successive realizzazioni ad opera di artisti locali (fra le quali il Santuario della Madonna delle Grazie a Carrara)[3].

Nel 1821 in seguito all'erezione della Diocesi di Massa l'antica chiesa di San Francesco ne divenne la cattedrale.

All'ingresso dell'edificio sono riportati i nomi dei cittadini massesi che combatterono in Spagna durante la guerra civile, senza distinzione di schieramento politico, tra cui Francesco Massa, clochard napoletano del quartiere Soccavo (ma legatissimo alla città di Massa per via del suo cognome), che si unì alla lotta cercando una morte gloriosa che lo liberasse dal tedio della sua tristissima vita.

Galleria fotografica[modifica | modifica wikitesto]

Gli Organi[modifica | modifica wikitesto]

L’ORGANO PRINCIPALE a tre manuali con 34 registri fu costruito da Frederick Jardine nel 1870 per la Union Chapel di Manchester e poi trasferito nella cappella metodista di Holywell nel 1944. Nel 2008 è stato collocato nella cantoria in controfacciata.

Choir:

Great:


Swell:


Pedal:

Gamba 8

Double Open Diapason 16. . .

Bourdon 16

Open Diapason 16     

Dulciana 8

Open Diapason 8       

Open Diapason 8

Bourdon 16

Lieblich Gedeckt 8 . …

Flute a’Pavillon 8       

Stopped Diapason 8 . .

Principal 8

Hohl Flute 8   

Nazard 2 2/3   

Viole d’Orchestre 8

Cello 8

Gemshorn 4

Stopped Diapason 8   

Voix Celeste 8

Trombone 16

Flute 4

Principal4       

Principal 4

Flageolet 2

Harmonic Flute 4

Fifteenth 2

Clarinet 8

Fifteenth 2

Mixture II rks 

Mixture III rks           

Cornopean 8  

Trumpet 8

Oboe 8

Clarion 4    

-  Tremulant

L’ORGANO DEL TRANSETTO a 2 manuali con 12 registri costruito nel 1836 dalla ditta “Bishop&Son” di Ipswich – Londra. Collocato in Cattedrale nel 2007

Great:


Swell:


Pedal:

Open Diapason 8 . . .

Violin Diapason 8 . . . . . . .. . .

Bourdon 16    

Dulciana 8

Lieblich Gedackt 8

Bass Flute 8

Clarabella 8    

Geigen Principal 4

Flauto Traverso 4

Oboe 8

Fifteenth 2

- Tremulant

Cronotassi Abati di San Pietro e Arcipreti della Cattedrale[modifica | modifica wikitesto]

ABATI della Collegiata di San Pietro

- Can. Andrea Tacca 1632 - 1648

- Can. Augusto Cattani 1650 - 1664

- Can. Giuseppe Carlo Mansi 1664 - 1673

- Can. Giovanni Brunetti 1673 - 1679

- Can. Giovanni Maggesi 1679 - 1707

- Can. Giuseppe Guerra 1708 - 1740

- Can. Giulio Domenico Allegretti 1741 - 1754

- Can. Giuseppe Anceschi 1762 - 1779

- Can. Giuseppe Allegretti, Arcidiacono 1780 - 1790

ARCIPRETI del Capitolo della Cattedrale di San Pietro e San Francesco

- Can. Carlo Staffetti 1822 - 1849

- Can. Francesco Papini 1849 - 1883

- Can. Andrea Sarti 1884 - 1898

- Can. Vincenzo Nani 1899 - 1933

- Can. Eligio Bertolucci 1933 - 1962

- Can. Ugo Berti 1963 - 1992

- Can. Guglielmo Borghetti 1992 - 1997

- Can. Luca Franceschini 1998 -

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Federici, Fabrizio Centri e periferie del barocco: circolazione di opere e artisti tra Massa, Carrara e Roma nel Seicento, in “Annali della Scuola Normale Superiore di Pisa”, serie 5, 2009, 1/1, pp. 19-46.
  2. ^ a b Federici, Fabrizio La diffusione della "pratica romana" : il cardinale Alderano Cybo e le chiese di Massa (1640-1700), p. 315 in “Atti e Memorie della Deputazione di Storia Patria per le antiche Provincie Modenesi”, s. XI - v. XXV, 2003, pp. 315-389.
  3. ^ http://www.parrocchiadisangiacomo.it/interno_santuario.html

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]