Duomo di Massa

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Basilica minore Cattedrale, dei Santi Pietro e Francesco
La facciata
La facciata
Paese bandiera Italia
Regione Stemma Toscana
Località Massa
Religione Cattolicesimo
Diocesi Diocesi di Massa Carrara-Pontremoli
Anno consacrazione 1470 - come cattedrale: 1821
Architetto
Stile architettonico Barocco
Inizio costruzione XV secolo
Completamento XVII secolo
Demolizione {{{Demolizione}}}
Sito web


La Basilica Cattedrale dei Santi Pietro e Francesco è il Duomo di Massa.

La pieve di San Pietro in Bagnara fu oggetto di continua attenzione da parte dei Cybo. Nel Cinquecento è descritta come edificio di notevoli dimensioni e dotato di molti altari. Fu ancora ampliato dopo l'erezione in collegiata nel 1629 e fornito di altari in marmo, tra cui quello maggiore sormontato da un grande ciborio a tempietto da riferire a Giovanni Francesco Bergamini.

Il tempio crollò nel 1672 e fu riedificato nello stesso luogo alla fine del secolo, su progetto di Alessandro Bergamini, che sembra aver riproposto senza alcun cambiamento l'edificio crollato. A poco più di un secolo, nel 1807, nonostante il dissenso della popolazione, Elisa Bonaparte Baciocchi ne ordinò la demolizione.

Il titolo di San Pietro fu allora trasferito alla chiesa di San Francesco. Il carattere gentilizio della chiesa conventuale, evidente fin dalla fondazione nella seconda metà del XV secolo, ribadito dalla sua destinazione a sepolcreto della famiglia, fu confermato dall'impegno profuso dai Cybo per la sua ristrutturazione nel corso del Seicento. L'operazione fu condotta da Alberico II con il determinante sostegno del fratello cardinale Alderano. Fu costui infatti non solo a finanziare l'impresa, ma ad ispirare l'intero programma decorativo. Per il tempio, quasi totalmente ricostruito tra il 1660 e il 1670, l'architetto Giovanni Francesco Bergamini e il figlio Alessandro Bergamini progettarono la sistemazione e l'arredo dell'area presbiteriale realizzando un monumentale altare maggiore, concepito come fastosa quinta scenografica al centro del presbiterio, i due altari del transetto, per i quali il Cardinale commissionò attorno al 1684 a Carlo Maratta e a Luigi Garzi le due tele con l'Immacolata e con la Trinità in gloria e santi, e il rivestimento marmoreo delle pareti e del pavimento.

Il duca Alberico II stabilì quindi che la nuova cappella, da costruire dietro l’altare destro del transetto, diventasse il mausoleo della casata.

Nel 1821 in seguito all'erezione della Diocesi di Massa l'antica chiesa di San Francesco fu eretta a Cattedrale.

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