Suddiacono

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Il suddiacono è un ministro di culto della Chiesa cattolica, delle Chiese ortodosse, delle Chiese orientali antiche e di alcune chiese della Comunione anglicana.

Nelle chiese non calcedonesi[modifica | modifica wikitesto]

Nelle chiese ortodosse orientali[modifica | modifica wikitesto]

Nella cattolicità latina[modifica | modifica wikitesto]

Nella Chiesa cattolica, questo grado del sacramento dell'ordine è ormai desueto nella stragrande maggioranza delle diocesi e degli Ordini religiosi di rito latino.

Papa Paolo VI con la lettera apostolica Ministeria quaedam del 15 agosto 1972 ha fatto cessare il conferimento del suddiaconato e dei quattro ordini minori nella Chiesa latina. Tuttavia esso è ancora conferito in alcune comunità che mantengono l'antico rito romano a norma dell'istruzione Universae Ecclesiae del 30 aprile 2011. A differenza di quanto avveniva in passato, comunque, il suddiacono non è più considerato un chierico.[1]

Prima del Concilio Vaticano II e della riforma del diritto canonico[modifica | modifica wikitesto]

Prima della riforma avviata da Paolo VI e recepita nel Codice di diritto canonico, il suddiacono era un chierico che aveva ricevuto l'ordine del suddiaconato, in virtù del quale poteva toccare i vasi sacri e portarli all'altare. Nella Messa solenne il suddiacono aveva anche il compito di cantare l'epistola, oltre che di servire il diacono e di versare il vino nel calice all'Offertorio.

Secondo l'impostazione della teologia manualistica tradizionale, la materia dell'ordinazione suddiaconale era la consegna del calice e della patena vuoti da parte del vescovo. Insegne proprie del suddiacono erano il manipolo e la tunicella.

Come gli ordini minori, il suddiaconato è sempre stato considerato d'istituzione ecclesiastica: secondo i teologi, e in particolare Tommaso d'Aquino, la Chiesa ha la facoltà di dividere i poteri propri del diaconato (di istituzione divina) in più parti potenziali a seconda delle necessità.

Nella Chiesa latina alla ricezione del suddiaconato era legato l'obbligo formale del celibato: pertanto la ricezione del suddiaconato era impedimento dirimente al matrimonio. Per questo motivo legato all'ordinamento canonico, il suddiaconato era considerato un ordine maggiore. Presso le Chiese orientali, invece, il suddiaconato è a tutti gli effetti un ordine minore, e difatti l'impedimento al matrimonio scaturisce dal diaconato.


Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Istruzione Universae Ecclesiae, §§ 30-31
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