Suddiacono
Il suddiacono è un ministro di culto della Chiesa cattolica, delle Chiese ortodosse, delle Chiese orientali antiche e di alcune comunità della Chiesa anglicana.
Il suddiacono è un chierico che ha ricevuto l'ordine del suddiaconato, in virtù del quale ha il potere di toccare i vasi sacri e di portarli all'altare. Nella Messa solenne il suddiacono ha il compito di cantare l'Epistola, oltre che di servire il diacono e di versare l'acqua nel calice all'Offertorio.
La materia dell'ordinazione suddiaconale è la consegna del calice e della patena vuoti da parte del Vescovo. Insegne proprie del suddiacono sono il manipolo e la tunicella.
Come gli ordini minori, il suddiaconato è d'istituzione ecclesiastica: secondo i teologi, e in particolare San Tommaso d'Aquino, la Chiesa avrebbe la facoltà di dividere i poteri propri del diaconato (di istituzione divina) in più parti potenziali a seconda delle necessità.
Nella Chiesa latina alla ricezione del Suddiaconato è legato l'obbligo formale del celibato, per cui la ricezione del suddiaconato è impedimento dirimente al matrimonio. Per questo motivo legato all'ordinamento canonico, il suddiaconato era considerato un ordine maggiore. Presso le Chiese orientali, invece, il suddiaconato è a tutti gli effetti un ordine minore, e di fatti l'impedimento al matrimonio scaturisce dal diaconato.
Papa Paolo VI con la lettera apostolica Ministeria quædam del 15 agosto 1972 fece cessare il conferimento del suddiaconato e dei quattro ordini minori nella Chiesa latina. Tuttavia esso è ancora conferito in alcune comunità che mantengono l'antico rito romano a norma dell'istruzione Universae Ecclesiae del 30 aprile 2011.
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