Abate mitrato

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Stemma di un abate di una abbazia territoriale

Si definisce abate mitrato l'abate che è preposto ad una abbatia territoriale (abbatia nullius dioeceseos) cioè un'abbazia che governa un territorio sottratto alla giurisdizione episcopale. Sua caratteristica è quella di indossare la mitra o mitria. La reale definizione, secondo l'attuale diritto canonico, è abate ordinario o regolare.

Ha anche giurisdizione, oltre che sull'abbazia, anche sulle parrocchie circostanti il suo monastero.

In araldica gli abati mitrati presentano uno stemma sormontato da un cappello vescovile di colore verde con sei fiocchi dello stesso colore per ciascun lato; dietro lo scudo vi è la croce o il pastorale con il velo.

Origine degli abati mitrati[modifica | modifica wikitesto]

L'uso delle insegne pontificali, mitra, pastorale, croce pettorale, anello, guanti e sandali, è uno dei più antichi privilegi concessi agli Abati. Non si sa con certezza quando questo privilegio fu introdotto, ma intorno al 643 l'abbazia di Bobbio (già nullius dioecesis) nella veste dell'abate San Bobuleno, ottenne da Papa Teodoro I delle costituzioni che confermavano tale privilegio concesso da papa Onorio I all'Abate; successivamente ebbe la carica di abate-vescovo. In Inghilterra, le insegne pontificali furono assegnate per la prima volta all'Abate di Sant'Agostino a Canterbury nel 1063 e quasi cento anni più tardi all'Abate di Sant'Alban. Il privilegio fu gradualmente esteso alle altre abbazie fino a che, alla fine del Medioevo, ogni casa monastica di una certa importanza fu presieduta da un Abate mitrato.

Il diritto degli Abati di celebrare pontificali è regolato da un Decreto di Papa Alessandro VII. In base ai termini del decreto, un Abate può pontificare per tre giorni l'anno. L'uso del candeliere eptabraccio, normale in un Pontificale Solenne, gli è precluso. La mitra dell'Abate deve essere confezionata con materiale meno costoso rispetto a quella del vescovo, ed il pastorale deve avere un ciondolo di panno bianco. L'Abate non può avere un trono permanente nella sua chiesa monastica, ma gli è permesso, solamente quando celebra un pontificale, usare un trono movibile con due gradini ed un semplice baldacchino. Ogni qualvolta le funzioni rituali lo richiedano, ha anche il privilegio di usare mitra e pastorale. Come segno di distinzione speciale, alcuni Abati sono autorizzati dalla Santa Sede ad usare la cappa magna, e tutti gli Abati nullius possono vestire la berretta viola e lo zucchetto.

Le Abbazie territoriali[modifica | modifica wikitesto]

Con la riforma del diritto canonico si è introdotta la dizione Abbazia territoriale per indicare le abbazie nullius; esse sono:

In Italia[modifica | modifica wikitesto]

Negli altri paesi[modifica | modifica wikitesto]

Gli altri abati mitrati[modifica | modifica wikitesto]

La consuetudine di considerare abati mitrati è rimasta anche per alcuni ecclesiastici considerati o no ausiliari di vescovi[non chiaro], ad esempio a Milano l'abate mitrato di Sant'Ambrogio e per l'arciprete del Duomo di Monza. L'abate tesoriere della Reale cappella del tesoro di San Gennaro nel Duomo di Napoli è un abate mitrato.

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