Delegazione apostolica

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La delegazione apostolica è il nome attribuito dal motu proprio Sollicitudo omnium Ecclesiarum al rappresentante della Santa Sede presso le Chiese locali.[1]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Storicamente Delegazione apostolica è il nome della rappresentanza della diplomazia della Santa Sede in quelle nazioni che non hanno relazioni diplomatiche con la Santa Sede. A causa di questo fatto il delegato apostolico non intrattiene rapporti con le autorità politiche o statali, e cura invece i rapporti con le Chiese locali e con i loro vescovi.

Per secoli è stata vista come una forma minore della nunziatura apostolica in quanto in alcuni paesi al delegato apostolico vengono riconosciuti privilegi quasi diplomatici. Già allora veniva sottolineato che i delegati apostolici condividono con i nunzi lo stesso rango ecclesiastico.

Paolo VI con il motu proprio Sollicitudo omnium Ecclesiarum del 1969 fissa i compiti dei delegati apostolici e dei nunzi.[2]

Il codice di diritto canonico del 1983 modifica parzialmente il punto di vista: esso non distingue tra nunzi e delegati, ma parla semplicemente di legati pontifici, esaltando così il ruolo ecclesiale anche dei nunzi.[3] Il motu proprio di Paolo VI resta comunque in vigore.

Ci furono delegati apostolici nel Regno Unito e negli Stati Uniti finché questi due stati, di composizione maggioritariamente non cattolica, stabilirono relazioni formali con la Santa Sede, rispettivamente nel 1982 e nel 1984.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Il delegato apostolico è rappresentante del Papa presso la Chiesa locale di uno stato o di un territorio, e si distingue dal nunzio apostolico per il fatto che questi è invece il rappresentante pontificio presso il governo locale.

Nei territori della delegazione il delegato ha la precedenza rispetto agli arcivescovi (anche metropoliti) e ai vescovi, ma non rispetto ai cardinali e ai primati delle Chiese orientali.[4]

Delegazioni apostoliche non nunziature[modifica | modifica wikitesto]

Le delegazioni apostoliche sono attualmente 13:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sollicitudo omnium Ecclesiarum - De muneribus Legatorum Romani Pontificis, Litterae Apostolicae Motu Proprio datae, Die 24 m. Iunii a. 1969, Paulus PP.VI
  2. ^ Vatican
  3. ^ Codice di diritto canonico
  4. ^ Sollicitudo omnium Ecclesiarum. "Intra suae legationis fines, Legatus Romani Pontificis praecedit Archiepiscopos et Episcopos, non autem Sacri Collegii Membra, neque Patriarches Ecclesiarum Orientalium, vel in proprio territorio degentes, vel alibi sacra proprio ritu peragentes".
  5. ^ Comprende Arabia Saudita e Oman, unici due Stati della regione a non intrattenere relazioni diplomatiche bilaterali con la Santa Sede.
  6. ^ Comprende i territori non indipendenti privi di un proprio rappresentante pontificio.
  7. ^ Comprende Tuvalu, unico Stato della regione a non intrattenere relazioni diplomatiche bilaterali con la Santa Sede, e i territori non indipendenti privi di un proprio rappresentante pontificio.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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