Chiesa cattolica in Arabia Saudita

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Chiesa cattolica in Arabia Saudita
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Cattolici circa 2 milioni
Popolazione 27 milioni

La Chiesa cattolica in Arabia Saudita è parte dell'universale Chiesa cattolica, in comunione con il vescovo di Roma, il Papa.

Situazione[modifica | modifica wikitesto]

In Arabia Saudita non esiste una giurisdizione territoriale della Chiesa cattolica, poiché la Santa Sede non ha rapporti diplomatici con la nazione saudita. Il territorio del Paese è compreso nel Vicariato apostolico dell'Arabia settentrionale, con sede a Madinat al-Kuwait.

Nel Paese esiste una consistente comunità cattolica, formata esclusivamente da lavoratori immigrati: in prevalenza cattolici filippini (circa 1,4 milioni, cioè l'85% cattolici secondo stime del 2010[1]) e cattolici indiani (di cui non si conosce con esattezza il numero). Nel complesso, i cattolici costituiscono circa il 7% della popolazione saudita.
Nel novembre 2007 il Papa ha ricevuto in udienza re Abdallah.

Legislazione in materia di religione[modifica | modifica wikitesto]

In Arabia Saudita i culti non musulmani sono proibiti per legge. Convertire dall'islam a un'altra religione o rinunciare all'islam è considerato apostasia ed è un reato capitale, che può essere punito anche con la pena di morte.[2]
Nel Paese è punita con la pena capitale anche la diffamazione dell'islam (reato di blasfemia).
In Arabia Saudita è vietata qualsiasi manifestazione pubblica della fede cristiana; la polizia religiosa saudita (Mutawwi'a) ha il compito di reprimere le celebrazioni clandestine. Ai sacerdoti cattolici è negato l'ingresso nel Paese.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ [manca autore e titolo], Avvenire, 2 aprile 2010.
  2. ^ Rapporto Libertà di pensiero 2013, pubblicato dall'Unione internazionale etico-umanistica