Chiesa cattolica in Arabia Saudita

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Chiesa cattolica in Arabia Saudita
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Cattolici circa 2 milioni
Popolazione 27 milioni
Nunzio apostolico Petar Rajič
(delegato apostolico)

La Chiesa cattolica in Arabia Saudita è parte dell'universale Chiesa cattolica, in comunione con il vescovo di Roma, il papa.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il cristianesimo si diffuse nell'attuale Arabia Saudita a partire dal IV secolo. Nel VI secolo si diffuse più massicciamente nella regione del Golfo, nelle zone costiere dello Yemen e nell'oasi di Najrān, nel sud. La predicazione fu opera di missionari persiani dell'impero sassanide e di missionari siriaci monofisiti, che non accettavano il concilio di Calcedonia, sulle due nature (divina e umana) di Gesù Cristo. Due vescovi, consacrati nel 485 e nel 519, apparterrebbero alla comunità siriaca, forse proveniente dall'odierno Iraq[1].

Durante il regno del sovrano himyarita Dhū Nuwās, che impose per motivi economici una forzata giudaizzazione, iniziò una persecuzione dei cristiani, che provocò la morte dei "martiri omeriti" (ossia "martiri himyariti), ovvero i 20.000 caduti cristiani[2] che rifiutarono la conversione forzata.

Con l'affermarsi dell'islam il cristianesimo rimase soltanto a Najrān, che fu riconosciuta meritevole di "protezione" (dhimma) in cambio di un tributo. Fu consentito ai cristiani praticare liberamente il proprio culto e, malgrado un decreto d'espulsione[3] del secondo califfo, ʿOmar bin al-Khattāb, che portò la maggioranza di loro a insediarsi presso l'irachena Kufa, una discreta presenza cristiana nell'oasi è attestata fino al X secolo, quando la città eleggeva ancora un suo proprio vescovo.

Dopo il X secolo non si hanno più attestazioni di cristiani locali in Arabia Saudita.

Situazione[modifica | modifica wikitesto]

Nel Paese esiste una consistente comunità cattolica, formata esclusivamente da lavoratori immigrati: in prevalenza cattolici filippini (circa 1,4 milioni, cioè l'85% cattolici secondo stime del 2010[4]) e cattolici indiani (di cui non si conosce con esattezza il numero). Nel complesso, i cattolici costituiscono circa il 7% della popolazione saudita.

In Arabia Saudita non esiste una giurisdizione territoriale della Chiesa cattolica: il territorio del Paese è compreso nel vicariato apostolico dell'Arabia settentrionale, con sede a Madinat al-Kuwait.

Legislazione in materia di religione[modifica | modifica wikitesto]

In Arabia Saudita i culti non musulmani sono proibiti per legge. Convertire dall'islam a un'altra religione o rinunciare all'islam è considerato apostasia ed è un reato capitale, che può essere punito anche con la pena di morte[5]. Nel Paese è punita con la pena capitale anche la diffamazione dell'islam (reato di blasfemia).

Di conseguenza, è vietata qualsiasi manifestazione pubblica della fede cristiana; la polizia religiosa saudita (Mutawwi'a) ha il compito di reprimere le celebrazioni clandestine. Ai sacerdoti cattolici è negato l'ingresso nel Paese.

Rapporti tra Santa Sede e Arabia Saudita[modifica | modifica wikitesto]

Arabia Saudita e Santa Sede non intrattengono relazioni diplomatiche. Il rappresentante pontificio presso i cristiani locali è il delegato apostolico nella Penisola Arabica, che risiede in Kuwait.

Un momento storico si è avuto il 6 novembre 2007, quando papa Benedetto XVI ha ricevuto in udienza in Vaticano re Abdallah[6].

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Croci e nomi di martiri nel deserto dell'Arabia Saudita
  2. ^ Secondo un'altra tradizione, il numero sarebbe stato di 8.700.
  3. ^ L'ordine impartito da ‘Omar fu che chi non fosse stato musulmano avrebbe dovuto lasciare la penisola araba, la cui sacertà fu decretata in base al fatto che in essa erano presenti le due città sante di Mecca e di Medina.
  4. ^ [manca autore e titolo], Avvenire, 2 aprile 2010.
  5. ^ Rapporto Libertà di pensiero 2013, pubblicato dall'Unione internazionale etico-umanistica
  6. ^ Comunicato della Sala Stampa della Santa Sede, 6 novembre 2007.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]