Protonotario apostolico
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Per Protonotario apostolico (o Protonotaio apostolico) si intende sia un particolare prelato della Curia Romana, che il titolare di una carica onorifica papale. Tutti i protonotari sono titolari di particolari diritti onorifici.
In genere è una carica di prestigio e numerosi sono stati nel corso dei secoli i personaggi che l'hanno occupata, a volte anche da bambini, come ad esempio Rodrigo Borgia che lo divenne a soli 12 anni.
Ai Cerimonieri pontifici spetta il grado di prelato domestico (oggi prelato d'onore di Sua Santità), ma il Maestro delle Cerimonie è di diritto Protonotario Apostolico de numero.
I protonotari apostolici godono del titolo onorifico di "Illustrissimo e Reverendissimo Monsignore N.N. Protonotario Apostolico".
[modifica] Curia
I Protonotari apostolici effettivi sono i notai dei papi e del soglio pontificio. Il loro numero è stabilito in sette. Insieme costituiscono un collegio sotto la presidenza del più anziano di essi, il decano.
Compito dei Protonotai Apostolici è quello di redigere gli atti più importanti ed i documenti che annunciano i dogmi, le canonizzazioni, le incoronazioni, le intronazioni ed i decessi dei papi. Per di più sovrintendono alla regolare chiusura ed apertura dei conclave e seguono il protocollo dei concistori.
Questi protonotai apostolici effettivi sono inquadrati nella prima sezione della Segreteria di Stato e vengono indicati come Protonotarii Apostolici de numero
[modifica] Titolo onorifico
Ci sono poi due gruppi di Protonotari Apostolici, i Protonotarii Apostolici supra numerum che sono i Canonici delle Basiliche patriarcali dell'Urbe e di altre Cattedrali cui è stato concesso tale titolo; e protonotari ad instar participantium, i quali ricevono questo titolo ad personam. Si tratta del più elevato dei titoli onorifici prelatizi. Generalmente viene concesso su richiesta del vescovo della diocesi per sacerdoti ritenuti meritevoli, seppur molto raramente in confronto ad altri titoli onorifici.
Vi è pure un'altra classe di protonotari apostolici, detti "titolari" o "ad honorem" o "neri", cui appartengono di diritto ad esempio i Vicari generali delle diocesi. Non sono parte della famiglia pontificia, e indossano l'abito prelatizio interamente nero. Questi ultimi non hanno particolari privilegi alla Messa se non l'uso della palmatoria.
[modifica] Diritti onorifici
Gli appartenenti alle prime tre classi di Protonotari Apostolici (esclusi quindi i protonotari "neri") sono membri della famiglia pontificia. Essi hanno come abito corale un abito talare paonazzo con coda raccolta (di lana o di seta seguendo la stagione ) filettato di cremisi, con bottoni cremisi e fascia a fiocchi di colore paonazzo; parimenti una berretta nera con fiocco color rubino; sopra indossano il rocchetto e la mantelletta di lana o seta. L'abito piano dei protonotari (ossia l'abito civile) consiste di talare nera con bottoni e filettatura cremisi, fascia paonazza a frange, ferraiolo di seta paonazza (il tabarro cui hanno diritto è di lana viola). Hanno pure diritto a portare dei fiocchi sul cappello color della rosa secca (misto a oro per i soli protonotari de numero). Godono pure del privilegio dell'uso delle insegne pontificali extra Urbem, e possono celebrare al faldistorio i protonotari de numero e quelli soprannumerari (allora possono indossare la croce pettorale con cordone cremisi misto a oro i protonotari de numero, tutto cremisi i protonotari soprannumerari), mentre i protonotari ad instar potificano allo scanno e solo nella propria diocesi (croce con cordone color violaceo). Intervengono alla cappella papale coem collegio, vestiti di cappa paonazza (con coda arrotolata) sopra il rocchetto. Due dei protonotari de numero sollevano i lembi della falda per davanti mentre il Papa è in mantum o comunque fuori dalla Messa, quando questo ruolo passa al II e III uditore di Rota.

