Ordine equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme

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Ordine equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme
Ordo Equestris Sancti Sepulchri Hierosolymitani
GA Ordre du Saint-Sépulcre.svg
Stemma del Gran Magistero dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme
Emblem of the Papacy SE.svg
Santa Sede
Tipologia Ordine di sub collazione pontificia
Motto DEUS LO VULT
Status attivo
Gran Maestro Edwin Frederick O'Brien
Istituzione Regno di Gerusalemme, 1099
Primo capo Goffredo di Buglione
Gradi Cavaliere/dama di collare
Cavaliere/dama di gran croce
Grand'ufficiale
Commendatore/dama di commenda
Cavaliere/dama
Precedenza
Ordine più alto Ordine dello Speron d'oro
Ordine più basso Ordine Piano
OESSG Cavaliere BAR.jpg
Nastro dell'Ordine

L'Ordine equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme (OESSG) è un ordine cavalleresco cattolico, sotto forma di associazione pubblica di fedeli della religione cattolica, di subcollazione pontificia ed avente personalità giuridica canonica e civile. Nello Stato della Città del Vaticano dà diritto al titolo di N.H. (nobiluomo), alla precedenza e passo su tutti gli altri laici nei Palazzi Apostolici e negli edifici religiosi ed agli onori militari da parte della Guardia Svizzera e della Gendarmeria Vaticana.

Legato alla basilica del Santo Sepolcro di Gerusalemme, proprio perché di subcollazione pontificia, può definirsi come la sola istituzione laicale della Santa Sede incaricata di sopperire alle necessità del Patriarcato Latino di Gerusalemme e di sostenere le attività ed iniziative a favore della presenza cristiana in Terra Santa. Il Patriarcato ha quindi come principale fonte contributiva istituzionale le oblazioni erogate dai Cavalieri e dalle Dame dell'Ordine.

Al pari degli ordini equestri pontifici a collazione diretta la Repubblica Italiana riconosce le onorificenze conferite con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri previa istanza dell'insignito da inoltrare tramite le Prefetture di residenza o tramite i Ministeri di appartenenza se pubblici dipendenti[1].

Gran Maestro dell'Ordine è dal 29 agosto 2011 il Cardinale Edwin Frederick O'Brien.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Cavalieri e dame dell'Ordine in processione, per un congresso eucaristico a Charlotte, North Carolina

L'Ordine equestre del Santo Sepolcro risale al 1099 e trae le sue origini dall'Ordine dei canonici del Santo Sepolcro (di cui esiste ancora il ramo femminile), è stato costituito dal duca della Bassa Lorena Goffredo di Buglione dopo la conquista di Gerusalemme, nell'ambito della Prima Crociata ed è considerato dagli storici, assieme all'Ordine di Malta, il più antico Ordine assistenziale, caritativo, equestre e religioso dell'era cristiana, ancora attivo.

Nel 1103, secondo i cronisti dell'epoca, Baldovino I di Gerusalemme, secondo sovrano dello stato crociato, si pose a capo dell'Ordine dei canonici del Santo Sepolcro con la prerogativa, per sé e per i suoi successori, di creare ed armare cavalieri; tale facoltà era concessa in subordine al Patriarca di Gerusalemme, in caso di assenza od impedimento del Monarca. Tra gli appartenenti all'Ordine, vi erano i cosiddetti sergentes, i quali rappresentavano una sorta di milizia scelta all'interno della compagine crociata ed erano votati alla difesa del Santo Sepolcro e dei Luoghi Santi, sotto il comando del re di Gerusalemme e ne costituivano la milizia scelta.

Torquato Tasso, facendo allusione a questi cavalieri nella sua Gerusalemme liberata, scrisse: «son cinquanta guerrier che in puro argento spiegan la trionfal purpurea Croce» (canto IX , ott.92). I cavalieri, che per statuto dovevano obbedienza al Patriarca di Gerusalemme, seguivano la «regola» di sant’Agostino.

Dopo la prima crociata sorsero in tutta Europa i priorati dell'Ordine, ad opera di quei cavalieri nobili o prelati, che avevano ricevuto l'investitura sul Santo Sepolcro.

Con la scomparsa del regno cristiano di Gerusalemme, l'Ordine rimase senza un capo, sebbene i priorati europei continuassero ad esistere sotto la protezione dei vari Signori e Sovrani europei e della Santa Sede.

Nel XIV secolo la Santa Sede ottenne comunque dal sultano d’Egitto, dietro il pagamento di un altissimo riscatto, che la custodia dei santuari della fede cristiana fosse affidata ai frati minori francescani. Durante tutto il periodo di soppressione del Patriarcato latino, la facoltà di creare nuovi cavalieri rimase prerogativa di chi in mancanza del Patriarca rappresentava la più alta autorità religiosa cattolica in Terra Santa e cioè il Custode di Terra Santa.

Nel 1847, il Patriarcato fu ripristinato per opera di papa Pio IX, il quale promulgò un nuovo statuto dell'Ordine del Santo Sepolcro e lo pose sotto la diretta protezione della Santa Sede, conferendo alla persona stessa del Pontefice la carica di Gran Maestro e dandone la reggenza al Patriarca latino. Contemporaneamente fu delineato il compito preminente dell'Ordine di sostentare le opere del Patriarcato latino di Gerusalemme e di alimentare la propagazione della fede cristiana, confermandone la peculiarità di unico Ordine cavalleresco militante della Santa Sede, circostanza accentuata dalla decorazione dei cavalieri nella quale la croce potenziata gerosolimitana è sospesa ad un trofeo d'armi.

Nel 1949 papa Pio XII stabilì che la funzione di Gran Maestro dell'Ordine, secondo il codice di diritto canonico propria del Papa, venisse delegata dal pontefice ad un cardinale, assegnando al Patriarca di Gerusalemme la prerogativa di Gran Priore.

Pianta del piano terreno della chiesa del Santo Sepolcro a Gerusalemme

Nel 1962, papa Giovanni XXIII e poi, nel 1967, Paolo VI modificarono ulteriormente lo statuto, al fine di consentire all'Ordine un'azione più coordinata ed efficiente.

Nel febbraio del 1996, papa Giovanni Paolo II ha ulteriolmente elevato la Dignità dell'Ordine, il quale, alla data attuale, è un'associazione pubblica di fedeli, eretta dalla Santa Sede a norma del Codice di diritto canonico[2], con personalità giuridica canonica e civile.

Il 29 agosto 2011, papa Benedetto XVI ha nominato a capo dell'Ordine l'Arcivescovo Edwin Frederick O'Brien con il titolo di Pro-Gran Maestro dell'Ordine equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme. Il 16 settembre successivo è giunto in Vaticano, per prendere possesso del suo ufficio. Nel Concistoro del 18 febbraio 2012, papa Benedetto XVI lo ha creato cardinale col titolo diaconale di San Sebastiano al Palatino

Privilegi nobiliari ed araldici[modifica | modifica sorgente]

Va ricordata l'antica tradizione pontificia che conferisce ai membri dell' Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme il titolo, concesso dal S. Padre quale Capo dello Stato Vaticano, di conte palatino, ovvero Membro della contea del Sacro Palazzo Lateranense[3].L'insignito può sospendere l'insegna dell'Ordine alle proprie armi di famiglia. Qualora non possedesse uno stemma famigliare proprio, l'assegnazione del cavalierato dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme conferisce all'insignito la facoltà di crearsi uno stemma araldico personale, che viene regolarmente registrato dalla Segreteria dell'Ordine.

L'Ordine ha la precedenza nelle cerimonie e nei palazzi apostolici su ogni altro Ordine religioso-cavalleresco e, secondo esperti e storici[4], viene subito dopo l'Ordine dello Speron d'Oro[5]) che oggi non viene pero' più conferito dalla S. Sede, per antica consuetudine.

Descrizione giuridica[modifica | modifica sorgente]

Roma, palazzo Della Rovere, sede dell'Ordine equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme

L'Ordine equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme è un Ordine religioso - cavalleresco ed una associazione di fedeli laici, aperta anche agli ecclesiastici, eretta in base al diritto canonico dalla Santa Sede e riconosciuta a livello internazionale a cui è stata affidata dal Papa la missione speciale di assistere la Chiesa di Terra Santa e di rafforzare nei suoi membri la pratica della vita cristiana. Solo la Santa Sede è competente ad erigere associazioni pubbliche, universali ed internazionali di fedeli cattolici.

Poiché i suoi membri sono diffusi al di là delle frontiere nazionali e diocesane e possiede uno statuto approvato e promulgato direttamente dalla Santa Sede, l'Ordine è un'associazione pubblica internazionale di fedeli. Esso è retto dalle norme comuni del diritto canonico, dalle disposizioni ecclesiastiche particolari e da quelle del suo statuto.

L’Ordine, con Rescritto di Papa Giovanni Paolo II del 1996, è divenuto un’Istituzione di diritto canonico con personalità giuridica vaticana, con sede nello Stato della Città del Vaticano, presso il palazzo della Rovere, in via della Conciliazione a Roma.

Attività[modifica | modifica sorgente]

Trattandosi di un'associazione laicale che si autofinanzia con i contributi dei membri, l'Ordine richiede la contribuzione ai progetti che vengono finanziati per sostenere con varie iniziative la Terra Santa ed in particolare il Patriarcato latino di Gerusalemme (tra le quali la costruzione e manutenzione di asili, scuole, ospedali, chiese, seminari, borse di studio per studenti bisognosi e particolarmente meritevoli). Per disposizione della Sede Apostolica, l'unico preposto all'utilizzo ed alla distribuzione dei fondi raccolti dall'Ordine è proprio il Patriarcato. Gli appartenenti attivi dell'Ordine, cioè di coloro che partecipano alla sua vita nell'impegno di servizio e di carità assunti all'atto dell'ammissione, sono distribuiti in tutti i continenti.

Legame storico, tradizionale e spirituale con la Santa Casa di Loreto[modifica | modifica sorgente]

Un particolare legame storico, tradizionale e spirituale, unisce l'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme alla Santa Casa di Loreto, sede di pellegrinaggi attraverso la via Lauretana, dove i cristiani rendono culto di devozione verso i resti della Santa Casa di Nazaret, dove visse Gesù.

«Andare in pellegrinaggio a Loreto, significa ritrovarsi di fronte ad un “pezzo” di Terra Santa; ciò rende la cittadina marchigiana meta privilegiata per tanti cristiani e, particolarmente cara, ai Cavalieri e alle Dame dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme.

A partire dal 7 settembre 1957, grazie alle elargizioni dei membri dell’Ordine equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, una luce perenne illumina la facciata del santuario, il portico, la cupola e la sovrastante statua della Madonna, che grazie a questa iniziativa può essere ammirata anche nelle notti più oscure».[6]

In seguito, nel 1998, l’impianto è stato rinnovato e potenziato per iniziativa dell’allora Luogotenenza per l’Italia Centrale, in sinergia con l’ENEL, che ha generosamente realizzato i lavori.[7]

«Inoltre, i Cavalieri e le Dame dell’Ordine equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, hanno donato alla Santa Casa la croce astile che si trova nella Cripta dei Santi Pellegrini, quest’ultima restaurata in occasione del Giubileo del 2000».[8]

Struttura gerarchica[modifica | modifica sorgente]

L'Ordine ha una struttura gerarchica, con a capo il Cardinale Gran Maestro. Questi è nominato direttamente dal Papa, dal quale dipende esclusivamente. Per questo l'Ordine è definito "di subcollazione pontificia" e cioè direttamente soggetto all'autorità e al controllo della Santa Sede.

Il Gran Maestro si avvale della collaborazione del Gran Magistero, il quale, di concerto con il Patriarcato latino di Gerusalemme, definisce i programmi operativi e gli interventi a favore delle strutture cristiane in Terra Santa. Il Patriarca latino di Gerusalemme, ricopre di diritto la carica di Gran Priore.

Tutti i Luogotenenti ed i membri del Gran Magistero godono del trattamento di "Eccellenza" presso lo Stato Città del Vaticano ed il territorio italiano.

L'Ordine a livello periferico è costituito da 58 luogotenenze (o Delegazioni Magistrali) di cui: 29 in Europa, 15 nel Nord America, 5 in Sud America e 7 in Australia ed Estremo Oriente e 1 nella Federazione Russa.[8]

In tutto il mondo i membri attivi dell'Ordine sono 28.000 tra cavalieri e dame. In Italia attualmente vi sono 7 luogotenenze con oltre 6.000 tra cavalieri e dame.[8]

Gran Magistero[modifica | modifica sorgente]

Gran maestri dell'Ordine equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme (1848-oggi)[modifica | modifica sorgente]

Insegne del cardinale Gran maestro dell'Ordine equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme

1848-1907: Patriarca latino di Gerusalemme[modifica | modifica sorgente]

1907-1928: Sommo Pontefice[modifica | modifica sorgente]

1928-1947: Patriarca latino di Gerusalemme[modifica | modifica sorgente]

  • Luigi Barlassina (dal 1920 Luogotenente dell'Ordine)

Dal 21 novembre 1949: Cardinale delegato del Romano Pontefice[modifica | modifica sorgente]

Santi e beati dell'Ordine equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme[modifica | modifica sorgente]

Gran Priori delle luogotenenze[modifica | modifica sorgente]

Gradi[modifica | modifica sorgente]

Wearing of the insignia of OESSJ (gentlemens).svg
Scudi
Blason Chevalier.svg
Cavaliere
Blason Commandeur.svg
Commendatore
Blason Grand-Officier.svg
Commendatore con Placca
Blason Grand-Croix.svg
Cavaliere di Gran Croce
Blason Chevalier de collier.svg
Cavaliere di Collare
Nastri
OESSG Cavaliere BAR.jpg
Cavaliere
OESSG Commendatore BAR.jpg
Commendatore
OESSG Commendatore con Placca BAR.jpg
Commendatore con Placca
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Cavaliere di Gran Croce
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Cavaliere di Collare
Distinzioni Speciali
Nastri
OESSG Distinzione Speciale - Conchiglia del Pellegrino BAR.jpg
Conchiglia del Pellegrino
OESSG Distinzione Speciale - Palma di Gerusalemme di Bronzo BAR.jpg
Palma di Gerusalemme di Bronzo
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Palma di Gerusalemme d'Argento
OESSG Distinzione Speciale - Palma di Gerusalemme d'Oro BAR.jpg
Palma di Gerusalemme d'Oro
Decorazioni di Merito
Nastri
OESSG Decorazione di Merito - Croce al Merito del SSG BAR.jpg
Croce al Merito del Santo Sepolcro di Gerusalemme
OESSG Decorazione di Merito - Croce con Placca d'Argento al Merito del SSG BAR.jpg
Croce con Placca d'Argento al Merito del Santo Sepolcro di Gerusalemme
OESSG Decorazione di Merito - Croce con Placca d'Oro al Merito del SSG BAR.jpg
Croce con Placca d'Oro al Merito del Santo Sepolcro di Gerusalemme

Insegne[modifica | modifica sorgente]

Cavalieri dell'Ordine in uniforme completa
  • L'insegna consiste in una croce potenziata (o di Gerusalemme) smaltata di rosso, sormontata da un trofeo militare dorato, il tutto pendente da un nastro da collo in seta nera. Le dimensioni della croce variano a seconda i gradi, dai 3,5 cm per la croce di cavaliere e 5 cm per tutti gli altri gradi.
  • La placca, utilizzata per le classi di grand'ufficiale, cavaliere di gran croce e cavaliere di collare, a cui spettano il titolo di Sua Eccellenza, si differenzia appunto a seconda dei gradi. La placca di grand'ufficiale consiste in una stella raggiante d'argento di 8,5 cm avente al proprio interno una croce potenziata smaltata di rosso su sfondo bianco, circondata da una fascia a smalti verde tra due fasce dorate circolari . La placca di cavaliere di gran croce consiste in una stella raggiante di 8,5 cm avente al proprio interno una grande croce potenziata a smalti rossi vitrei. La placca di cavaliere di collare consiste in una stella raggiante d'argento di 8,5 cm avente all'interno una placca dorata con l'immagine di Cristo risorto attorniato da una fascia a smalti verde.
  • Il collare è in metallo smaltato con alternate piastre e medaglioni riproducenti la croce di Gerusalemme ed il motto dell'Ordine "DEUS LO VULT". Il trofeo militare che sostiene la decorazione contiene una croce potenziata tra fronde di alloro.
  • Il copricapo è un tocco in velluto nero, portato verticalmente a destra, con impresso il fregio dell'Ordine diversificato in base alla distinzione di rango.
  • Il mantello è di colore bianco per i cavalieri e nero per le dame, riportante sul lato sinistro la croce di Gerusalemme grande 25 cm.
  • La mozzetta per gli ecclesiastici viene utilizzata durante le cerimonie dell'Ordine e consta di una mantellina bianca con impressa sulla sinistra la croce di Gerusalemme di 16 cm di diametro.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Il riconoscimento all'uso del titolo cavalleresco e delle insegne sul territorio della Repubblica è stabilito in base all'articolo 35 del regio decreto del 7 giugno 1943, n. 652 e all'articolo 7 della legge del 3 marzo 1951 n. 178.
  2. ^ Codice di diritto canonico, art. 312 par.1, 1°
  3. ^ Questa tradizione è confermata, tra gli altri, dal Bascapé (G. Bascapè, "Gli ordini cavallereschi in Italia", Milano, 1972 et G. Bascapè, "Gli ordini cavallereschi in Italia, storia e diritto", Milano 1992), il quale, afferma: "I maggiori privilegi annessi alla dignità equestre del Santo Sepolcro consistono, secondo la tradizione, nel nobilitare il cavaliere - qualora esso non fosse stato nobile - e nel conferirgli il titolo ed i privilegi di conte palatino (o del Sacro palazzo lateranense) come per i cavalieri pontifici dello Speron d’oro". È pur vero che i cavalieri del Santo Sepolcro erano, di diritto, conti palatini; basti ricordare le lapidi sepolcrali di Guarino de Berte (1470) e di Pietro de Steven (1568) in S. Martino e S. Pietro de Lilla, dove sono chiamati cavalieri gerosolimitani del Santo Sepolcro e conti palatini del Sacro palazzo lateranense. Gli antichi giureconsulti dicevano: "Militia nobilitat ut quisque est miles, continuo est nobilis". Anche il La Roque scrive che una delle primitive forme di nobiltà consiste nel fatto di armare cavaliere colui che si vuole nobilitare. A conferma lo storico riporta una lunga serie di bolle e di brevi nei quali la Santa Sede si rivolge ai cavalieri del Santo Sepolcro con il titolo di "comes".
  4. ^ Roger Peyrefitte, Cavalieri di Malta, cap. VII, pag. 193
  5. ^ Bolla pontificia In supremo militantis Ecclesiae, del 7 gennaio 1746, con il quale papa Benedetto XIV sancì la precedenza su ogni altro Ordine (ad eccezione di quello dello Speron d'oro
  6. ^ Lorenzetti,U., Belli Montanari,C., L'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme. Tradizione e rinnovamento all'alba del Terzo Millennio, Fano (PU), settembre 2011
  7. ^ Salomone G., Nuova luce per Maria a Loreto, in “Annales”, III, 1998, pp. 30-33.
  8. ^ a b c Lorenzetti,U., Belli Montanari,C., Ibidem

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Giacomini,G., Storia dei Cavalieri del Santo Sepolcro, Jesi, 1971.
  • AA.VV., I Cavalieri del Santo Sepolcro, Roma, 1959.
  • Pierredon,M., L'Ordre équestre du Saint Sépulcre: son histoire, son organisation, ses insignes, et ses coutumes, Parigi, 1929.
  • Arnone,C., Ordini cavallereschi e cavalieri, Milano, 1954.
  • Bascapè,G., Gli ordini cavallereschi in Italia, Milano, 1972.
  • Gentili,A., La disciplina giuridica delle onorificenze cavalleresche, Roma, 1991.
  • Visentin,M., Ordine equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, Verona, 1991.
  • Cuomo,F., Gli ordini cavallereschi, Roma, 1995.
  • Piccirillo,G., La nuova Gerusalemme, Padova-Milano, 2004.
  • Lorenzetti,U., Belli Montanari,C., L'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme. Tradizione e rinnovamento all'alba del Terzo Millennio, Fano (PU), settembre 2011.

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