Segreteria di Stato della Santa Sede

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Segreteria di Stato
Secretaria Status
Emblem of the Holy See usual.svg
coadiuva da vicino il sommo Pontefice nell'esercizio della sua suprema missione (Pastor Bonus, 39)
Eretto 1780
Segretario di Stato cardinale Pietro Parolin
Sostituto per gli Affari Generali arcivescovo Giovanni Angelo Becciu
Segretario per i Rapporti con gli Stati arcivescovo Dominique Mamberti
Emeriti cardinale Angelo Sodano,
cardinale Tarcisio Bertone, S.D.B.
Sede Palazzo Apostolico Vaticano, Città del Vaticano 00120
Sito ufficiale www.vatican.va
dati catholic-hierarchy.org
Santa Sede · Chiesa cattolica
I Dicasteri della Curia Romana
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La Segreteria di Stato è il dicastero della Curia Romana che collabora più da vicino con il Papa nella guida della Chiesa cattolica, sia coordinando i vari uffici della Santa Sede che curando i rapporti con gli Stati e gli organismi internazionali.

Struttura[modifica | modifica sorgente]

È presieduta dal cardinale segretario di Stato, il massimo esponente dell'attività politica e diplomatica della Santa Sede. Si articola in due sezioni, la Sezione per gli Affari Generali e la Sezione per le Relazioni con gli Stati, nonché nell'Ufficio del Protocollo.

I Sezione: Affari generali[modifica | modifica sorgente]

È una sorta di ministero per gli affari interni, si occupa della direzione e del coordinamento di tutti gli uffici della Santa Sede: custodisce il Sigillo papale (con cui vengono autenticati gli atti più importanti del pontefice) e l'anello piscatorio (con cui vengono sigillati i brevi), vigila sugli organi di informazione della Santa Sede (il Portavoce, l'Osservatore Romano, la Radio Vaticana e il Centro Televisivo Vaticano) e pubblica gli Acta Apostolicae Sedis (il bollettino ufficiale della Santa Sede). È posta sotto la direzione del Sostituto per gli Affari Generali (di regola, un arcivescovo titolare, al momento Giovanni Angelo Becciu), coadiuvato dall'Assessore per gli Affari Generali (un prelato), incarico ricoperto dal 16 luglio 2009 da Peter Brian Wells.

II Sezione: Relazioni con gli Stati[modifica | modifica sorgente]

È l'equivalente di un ministero degli affari esteri; cura, anche attraverso le Nunziature apostoliche, i rapporti diplomatici della Santa Sede con gli Stati stranieri e gli altri organismi internazionali; gli compete anche la stipula di accordi come i concordati. È posta sotto la direzione del Segretario per i Rapporti con gli Stati (di regola, un Arcivescovo titolare, dal 15 settembre 2006 mons. Dominique Mamberti), coadiuvato dal Sotto-Segretario per i Rapporti con gli Stati (un prelato), ed è assistito da una commissione di Vescovi.

Ufficio del protocollo[modifica | modifica sorgente]

L'Ufficio del protocollo della Segreteria di Stato, oltre ad occuparsi dei rapporti con il Corpo diplomatico, è incaricato delle procedure relative al placet per i nuovi ambasciatori, dell'accoglienza al loro arrivo in Roma, delle prime visite protocollari al Sostituto per gli Affari Generali per la consegna delle copie delle lettere credenziali e al Segretario per i Rapporti con gli Stati della comunicazione ufficiale dell'udienza solenne per la presentazione delle lettere credenziali al Pontefice e di tutte le altre formalità di rito che riguardano gli altri funzionari diplomatici accreditati presso la Santa Sede. Esso si occupa, inoltre, delle richieste di visite al Santo Padre, dell'invio di Missioni pontificie temporanee o di Inviati speciali, ecc. Attualmente il capo dell'ufficio del protocollo è mons. José Avelino Bettencourt.

Il segretario di Stato[modifica | modifica sorgente]

Il 15 settembre 2006 Benedetto XVI nominò segretario di Stato il cardinale Tarcisio Bertone, arcivescovo di Genova: Bertone è stato inizialmente confermato nel suo ruolo donec aliter provideatur anche da papa Francesco.

Egli è stato in seguito sostituito dal 15 ottobre 2013 dall'allora arcivescovo Pietro Parolin, già Sottosegretario per i Rapporti con gli Stati e nunzio apostolico in Venezuela.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Dopo il Concilio di Costanza (1418), che mise fine al grande Scisma d'Occidente, il papa assunse sempre di più la duplice veste di capo della Chiesa universale e monarca assoluto dello Stato della Chiesa: per la trattazione degli affari politici della Curia Romana, papa Martino V istituì la Camera Secreta; nel 1487, sotto papa papa Innocenzo VIII, le sue funzioni passarono alla Secreteria Apostolica, una commissione composta da 24 Cardinali Segretari Apostolici e presieduta da un cardinale Secretarius domesticus, a cui Leone X affiancò un esperto di questioni politiche, il Secretarius Intimus (non sempre un prelato), che assunse la direzione pratica degli affari di Stato.

Con l’affermarsi del nepotismo, le funzioni della Segreteria Apostolica passarono al Cardinal Nepote, un congiunto del pontefice, sempre assistito dal Secretarius Intimus, che era anche incaricato di curarne la formazione: sotto Paolo V Borghese, il titolo Secretarius Intimus venne mutato in quello di "Segretario di Stato" (sempre affiancato al cardinal nipote, ma a lui subordinato); a partire da papa Innocenzo XI, questa carica poté essere attribuita solo a un cardinale. Quando Innocenzo XII, con la bolla Romanum decet pontificem (23 giugno 1692), mise fine al nepotismo, il Segretario di Stato occupò il ruolo lasciato vacante dalla scomparsa dei cardinali nipoti.

Nel 1833 Gregorio XVI prepose alla Segreteria di Stato due segretari, uno per gli affari interni e uno per quelli esteri, ma Pio IX riunì, nel 1846, le due funzioni in una sola persona pur lasciando l'ufficio diviso in due sezioni. Dopo la fine dello Stato Pontificio (1870), la Segreteria di Stato (insieme a tutta la Curia Romana) venne profondamente rinnovata con la Costituzione Apostolica Sapienti Consilio (29 giugno 1908) da papa Pio X; venne nuovamente riformata dopo il Concilio Vaticano II da Paolo VI, con la Costituzione Apostolica Regimini Ecclesiae universae (15 agosto 1967), con la quale il Papa approvò tra le altre cose l’abolizione dell’antico ufficio della Cancelleria di Santa Romana Chiesa, dandone le funzioni alla Segreteria di Stato. Giovanni Paolo II con la Costituzione Apostolica Pastor Bonus (28 giugno 1988) gli ha conferito l’attuale fisionomia.

Cronotassi dei Sostituti per gli Affari Generali[modifica | modifica sorgente]

Cronotassi dei Segretari per i Rapporti con gli Stati[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]