Conclave del 1958

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Conclave del 1958
Papa Giovanni XXIII
Papa Giovanni XXIII
Durata Dal 25 al 28 ottobre 1958
Luogo Cappella Sistina, Città del Vaticano
Partecipanti 51 (2 assenti)
Scrutini 14
Decano Eugène Tisserant
Vice Decano Clemente Micara
Camerlengo Benedetto Aloisi Masella
Protodiacono Nicola Canali
Eletto Giovanni XXIII (Angelo Giuseppe Roncalli)
 

Il conclave del 1958 venne convocato a seguito della morte del papa Pio XII, avvenuta a Castel Gandolfo il 9 ottobre dello stesso anno. Si svolse alla Cappella Sistina dal 25 al 28 ottobre, e, dopo quattordici scrutini, elesse papa il cardinale Angelo Roncalli, patriarca di Venezia, che assunse il nome di Giovanni XXIII. L'elezione venne annunciata dal cardinale protodiacono Nicola Canali.

Indice

Situazione generale [modifica]

Benché negli ultimi anni le condizioni di salute di Pio XII apparissero precarie, l'improvvisa morte del pontefice colse impreparata la curia vaticana. Dal 1941, con la morte del cardinale Lorenzo Lauri, era infatti rimasta vacante la carica di camerlengo, che avrebbe dovuto presiedere agli affari ordinari e curare l'organizzazione del conclave. Il giorno stesso della morte del pontefice, pertanto, i cardinali presenti a Roma elessero camerlengo Benedetto Aloisi Masella, arciprete di San Giovanni in Laterano e prefetto della congregazione per la disciplina dei sacramenti.

In totale c'erano 53 cardinali elettori, ma, a causa delle restrizioni imposte dai governi comunisti, al cardinale ungherese József Mindszenty ed al croato Alojzije Viktor Stepinac non fu permesso recarsi a Roma per il conclave. Di conseguenza solo 51 cardinali parteciparono al conclave, ed il quorum per l'elezione a papa venne fissato a 35 voti.

I cardinali, giunti a Roma, trovarono la città turbata da uno spiacevole episodio accaduto alla morte del papa. L'archiatra pontificio Riccardo Galeazzi Lisi, infatti, fotografò il corpo nudo di Pio XII durante le procedure dell'imbalsamazione e vendette il tutto ai giornali, i quali pubblicarono anche un resoconto delle procedure stesse. Galeazzi Lisi tenne anche una conferenza stampa dove fornì i dettagli tecnici più crudi dell'imbalsamazione, fino a provocare reazioni di sdegno.[1]

Nelle due settimane di congregazioni generali in preparazione del conclave i porporati parlarono di diversi candidati, fra i quali Alfredo Ottaviani, Giacomo Lercaro, Marcello Mimmi, Ernesto Ruffini, Valerio Valeri e Benedetto Aloisi Masella, Angelo Giuseppe Roncalli e Gregorio Pietro Agagianian[2][3] ma in realtà soltanto questi ultimi due riscuotevano i consensi più numerosi. Il cardinale Clemente Micara propose anche il nome dell'arcivescovo di Milano Giovanni Battista Montini, benché non fosse ancora cardinale, ma forse più per una sorta di dimostrazione affettiva che per una reale intenzione di voto.[4]

Prima del conclave venne avanzata anche la candidatura del "delfino" di Pio XII, il cardinale Giuseppe Siri. L'iniziativa sarebbe partita dai cardinali Gaetano Cicognani, Benedetto Aloisi Masella ed Ignace Gabriel I Tappouni. Secondo Cicognani, Siri sarebbe stato «l'unico candidato in grado di continuare il magistero di Pio XII».[5]

L'orientamento generale della maggior parte del collegio cardinalizio, dopo il quasi ventennale pontificato di Pio XII, propendeva verso l'elezione di un papa anziano, di transizione.[5] Questo orientamento ricorreva già da anni nei rapporti diplomatici che le ambasciate accreditate in Vaticano inviavano ai loro governi per tenerli aggiornati sugli orientamenti a proposito del nuovo papa.[3] Anche l'ambasciatore italiano Francesco Giorgio Mameli, in un rapporto del 1954 al ministro degli esteri Attilio Piccioni, parlò della tendenza dei cardinali a orientarsi verso un porporato anziano per un papato di transizione.[3] L'età di Siri, appena 52 anni, male si sarebbe conciliata alla prospettiva di un pontificato breve.[6]

Le votazioni [modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Ipotesi sull'elezione papale di Giuseppe Siri.

Le votazioni iniziarono la mattina del 26 ottobre 1958 con le candidature principali di Roncalli e Agagianian, duello che continuò fino al termine del conclave, quando Roncalli raggiunse l'elezione. Lo stesso Roncalli, ormai divenuto papa Giovanni XXIII, il 1º febbraio 1959, in un discorso al collegio armeno a Roma, raccontò: «Sapete che il vostro cardinale ed io eravamo come appaiati nel conclave dello scorso ottobre? I nostri nomi si avvicendavano or su, or giù, come i ceci nell'acqua bollente».[7]

Esiste anche una teoria secondo la quale il cardinale Giuseppe Siri sarebbe stato eletto in questo conclave, ma sarebbe stato costretto a rinunciare al papato.[8] Questa teoria, comunque, non è accreditata né dagli storici, né dai vari biografi di Siri.[9]

Note [modifica]

  1. ^ Benny Lai, Vaticano sottovoce, Editrice Longanesi, pagina 280.
  2. ^ Lai, op. cit., p. 142.
  3. ^ a b c Zizola, op. cit., p. 211.
  4. ^ Zizola, op. cit., p. 220.
  5. ^ a b Lai, op. cit., p. 140.
  6. ^ Zizola, op. cit., p. 215.
  7. ^ Zizola, op. cit., p. 221.
  8. ^ Papa "buono": fu vera sorpresa?. URL consultato in data 25 marzo 2013.
  9. ^ I misteri del conclave. URL consultato in data 26 marzo 2013.

Bibliografia [modifica]

  • Benny Lai, Il Papa non eletto: Giuseppe Siri, cardinale di Santa Romana Chiesa, Roma e Bari, Laterza, 1993. ISBN 88-4204-267-6
  • Giancarlo Zizola, Il conclave, storia e segreti, Roma, Newton & Compton, 1997. ISBN 88-8183-425-1
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