Jean-Louis Tauran

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jean-Louis Tauran
cardinale di Santa Romana Chiesa
Jean-Louis Tauran Vienna 20121126.jpg
Coat of arms of Jean-Louis Tauran.svg
Veritate et caritate
Titolo Cardinale presbitero di Sant'Apollinare alle Terme Neroniane-Alessandrine
Incarichi attuali Presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo Inter-Religioso
Presidente della Commissione per le Relazioni Religiose con i Musulmani
Nato 5 aprile 1943 (71 anni) a Bordeaux
Ordinato presbitero 20 settembre 1969 dall'arcivescovo Marius-Félix-Antoine Maziers
Consacrato arcivescovo 6 gennaio 1991 da papa Giovanni Paolo II
Creato cardinale 21 ottobre 2003 da papa Giovanni Paolo II

Jean-Louis Pierre Tauran (Bordeaux, 5 aprile 1943) è un cardinale e arcivescovo cattolico francese. È presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo Inter-Religioso.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Dopo l'ordinazione sacerdotale del 20 settembre 1969, lavora nella Curia Romana come sotto-segretario per i rapporti con gli Stati, dal 1989. Il 1º dicembre 1990 è elevato da Giovanni Paolo II alla dignità arcivescovile con il ruolo di segretario per i rapporti con gli Stati. Dallo stesso papa Wojtyła è consacrato in San Pietro il 6 gennaio 1991. Diventa archivista e bibliotecario di Santa Romana Chiesa il 24 novembre 2003.

Papa Giovanni Paolo II lo innalza alla dignità cardinalizia nel concistoro del 21 ottobre 2003. Ha un ruolo notevole nelle relazioni diplomatiche in occasione della guerra d'Iraq. Sottolinea l'importanza del dialogo e delle Nazioni Unite per risolvere i conflitti e dichiara che "una guerra di aggressione unilaterale costituirebbe un crimine contro la pace e una violazione della Convenzione di Ginevra"[1][2].

Successivamente dichiara che i fatti accaduti in Iraq dimostrano che paradossalmente i cristiani erano più tutelati durante il regime di Saddam Hussein. Dal 25 giugno 2007 è presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo Inter-Religioso e presidente della Commissione per le Relazioni Religiose con i Musulmani. Dal 21 febbraio 2011 ricopre la carica di protodiacono di Santa Romana Chiesa, e come tale ha l'incarico, il 13 marzo 2013, di annunciare l'elezione di papa Francesco, dopo la rinuncia di papa Benedetto XVI del febbraio 2013.

Affetto dalla malattia di Parkinson[3], è oggetto di una campagna derisoria su Facebook, dovuta alle evidenti difficoltà nell'esprimersi al momento dell'Habemus Papam di papa Francesco[4][5].

Il 19 marzo 2013 impone il pallio al papa neoeletto, durante la messa di insediamento del pontificato, come da consuetudine spettante al cardinale protodiacono. È membro della Commissione Cardinalizia di Vigilanza sullo I.O.R. e, dal giugno 2013, anche della Pontificia Commissione referente sul medesimo istituto.

Il 12 giugno 2014 opta per l'ordine presbiterale, mantenendo invariata la diaconia elevata pro illa vice a titolo presbiterale.

Genealogia episcopale[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Genealogia episcopale.

Successione apostolica[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Successione apostolica.

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Gran decorazione d'onore in Oro con fascia dell'Ordine al merito della Repubblica austriaca - nastrino per uniforme ordinaria Gran decorazione d'onore in Oro con fascia dell'Ordine al merito della Repubblica austriaca
— 1999
Gran croce al merito con placca dell'Ordine al merito di Germania - nastrino per uniforme ordinaria Gran croce al merito con placca dell'Ordine al merito di Germania
Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
— 27 novembre 1992[6]
Grande ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Grande ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
«Di iniziativa del Presidente della Repubblica»
— 19 novembre 1988[7]
Gran croce dell'Ordine del granduca Gediminas (Lituania) - nastrino per uniforme ordinaria Gran croce dell'Ordine del granduca Gediminas (Lituania)
— 28 febbraio 2003
Membro onorario del Xirka Ġieħ ir-Repubblika (Malta) - nastrino per uniforme ordinaria Membro onorario del Xirka Ġieħ ir-Repubblika (Malta)
— 4 febbraio 1995
Croce di commendatore con placca dell'Ordine al merito della Repubblica di Polonia - nastrino per uniforme ordinaria Croce di commendatore con placca dell'Ordine al merito della Repubblica di Polonia
— 1º aprile 2010
Gran croce dell'Ordine al merito (Portogallo) - nastrino per uniforme ordinaria Gran croce dell'Ordine al merito (Portogallo)
— 21 dicembre 1990
Cavaliere di gran croce dell'Ordine equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme (Santa Sede) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di gran croce dell'Ordine equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme (Santa Sede)
Membro di II classe dell'Ordine della doppia croce bianca (Slovacchia) - nastrino per uniforme ordinaria Membro di II classe dell'Ordine della doppia croce bianca (Slovacchia)
— 28 ottobre 2002
Balì cavaliere di gran croce di onore e di devozione del Sovrano Militare Ordine di Malta - nastrino per uniforme ordinaria Balì cavaliere di gran croce di onore e di devozione del Sovrano Militare Ordine di Malta
— 2006
Croce di commendatore con placca dell'Ordine al merito della Repubblica ungherese - nastrino per uniforme ordinaria Croce di commendatore con placca dell'Ordine al merito della Repubblica ungherese

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Rocco Palmo, Tauran around the City in Whispers in the Loggia, 25 giugno 2007. URL consultato il 19 marzo 2013.
  2. ^ (EN) James Graff, Fighting The Tide in Time, 2 marzo 2003. URL consultato il 19 marzo 2013.
  3. ^ (EN) CWN, French cardinal taken ill while concelebrating Easter Sunday Mass with Pope in CatholicCulture.org, 9 aprile 2012. URL consultato il 19 marzo 2013.
  4. ^ Quando la rete diventa ignobile: «Il tossico che ha annunciato il papa», Articolo Tre, 16 marzo 2013. URL consultato il 19 marzo 2013.
  5. ^ Antonio Lupetti, «Il tossico che ha annunciato il Papa». Quando la rete confonde l’ironia con l’ignoranza., Radar, 15 marzo 2013. URL consultato il 19 marzo 2013.
  6. ^ Dettaglio decorato in Quirinale - Sito ufficiale. URL consultato il 19 marzo 2013.
  7. ^ Dettaglio decorato in Quirinale - Sito ufficiale. URL consultato il 19 marzo 2013.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Sottosegretario per i Rapporti con gli Stati Successore Emblem Holy See.svg
Sotero Sanz Villalba 1º marzo 1989 - 1º dicembre 1990 Claudio Maria Celli
Predecessore Vescovo titolare di Telepte
(titolo personale di arcivescovo)
Successore BishopCoA PioM.svg
Geraldo Lyrio Rocha 1º dicembre 1990 - 21 ottobre 2003 Velasio De Paolis
Predecessore Segretario per i Rapporti con gli Stati Successore Emblem Holy See.svg
Angelo Sodano 1º dicembre 1990 - 6 ottobre 2003 Giovanni Lajolo
Predecessore Cardinale diacono e presbitero di Sant'Apollinare alle Terme Neroniane-Alessandrine Successore CardinalCoA PioM.svg
Aurelio Sabattani dal 21 ottobre 2003
Titolo presbiterale pro illa vice dal 12 giugno 2014
in carica
Predecessore Bibliotecario di Santa Romana Chiesa Successore Emblem Holy See.svg
Jorge María Mejía 24 novembre 2003 - 25 giugno 2007 Raffaele Farina
Predecessore Archivista di Santa Romana Chiesa Successore Emblem Holy See.svg
Jorge María Mejía 24 novembre 2003 - 25 giugno 2007 Raffaele Farina
Predecessore Presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso Successore Emblem Holy See.svg
Paul Poupard dal 25 giugno 2007 in carica
Predecessore Cardinale protodiacono Successore CardinalCoA PioM.svg
Agostino Cacciavillan 21 febbraio 2011 - 12 giugno 2014 Renato Raffaele Martino

Controllo di autorità VIAF: 84717150 LCCN: n90659283