Scipione Rebiba

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Cardinale

Scipione Rebiba
 
della Chiesa cattolica
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titolo
Stemma di Scipione Rebiba
'''''
Nato San Marco d'Alunzio, 2 febbraio 1504
Ordinato
sacerdote
Consacrato
vescovo
Consacrato
arcivescovo
Consacrato
patriarca
Elevato
arcivescovo
Elevato
patriarca
Ruoli ricoperti
Proclamato
cardinale
20 dicembre 1555 da papa Paolo IV
Deceduto Roma, 23 luglio 1577
 
Cardinale
Titolo cardinalizio
Collegio cardinalizio · Concistoro
Tutti i cardinali
dati

Progetto Cattolicesimo · uso tabella

Scipione Rebiba (San Marco d'Alunzio2 febbraio 1504 – Roma23 luglio 1577) è stato un cardinale italiano; è uno dei più antichi vescovi di cui si conoscano con certezza i dati sulle consacrazioni episcopali effettuate e più del 90% degli oltre 4300 attuali vescovi viventi lo pongono al vertice della loro genealogia episcopale.

[modifica] Biografia

Dopo gli studi a Palermo, entrò al servizio del cardinal Gian Pietro Carafa, vescovo di Chieti e Protonotario Apostolico presso la Curia Romana: seguì il Carafa anche nella sua nuova sede episcopale, a Napoli, e poi di nuovo a Chieti, dove venne ordinato sacerdote.

Nel 1541 venne eletto vescovo titolare di Amiclea e nominato vescovo ausiliare di Chieti: anche se probabilmente ricevette l'ordinazione episcopale dal Carafa, non ci sono documenti certi sulla sua consacrazione.

Venne trasferito alla sede di Mottola nel 1551 e Carafa, eletto papa col nome di Paolo IV, lo nominò Governatore di Roma nel 1555: il pontefice lo innalzò anche alla dignità cardinalizia nel concistoro del 20 dicembre 1555.

Gli venne inizialmente assegnato il titolo cardinalizio di Santa Pudenziana: optò poi per i titoli di Sant'Anastasia, Sant'Angelo in Peschiera, Santa Maria in Trastevere; in seguito passò all'ordine dei vescovi ed alla sede suburbicaria di Albano e poi di Sabina.

Fu anche arcivescovo metropolita di Pisa (dal 1556) e venne trasferito alla sede di Troia nel 1560.

Fu legato pontificio in Polonia e presiedette il tribunale dell'Inquisizione Romana.

Morì il 23 luglio 1577, all'età di 73 anni, e venne sepolto nella chiesa di San Silvestro al Quirinale.

[modifica] Fonti

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