Diocesi di Lucera-Troia

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Diocesi di Lucera-Troia
Dioecesis Lucerina-Troiana
Chiesa latina
The Duomo of Lucera.jpg
Suffraganea dell' arcidiocesi di Foggia-Bovino
Regione ecclesiastica Puglia
Collocazione geografica
Collocazione geografica della diocesi
Vescovo Domenico Cornacchia
Vicario generale Ciro Fanelli
Vescovi emeriti Raffaele Castielli,
Francesco Zerrillo
Sacerdoti 83 di cui 64 secolari e 19 regolari
891 battezzati per sacerdote
Religiosi 26 uomini, 86 donne
Diaconi 4 permanenti
Abitanti 76.543
Battezzati 74.000 (96,7% del totale)
Superficie 1.337 km² in Italia
Parrocchie 33
Erezione III secolo
Rito romano
Cattedrale Santa Maria Assunta
Concattedrali Beata Vergine Maria Assunta in Cielo
Indirizzo Piazza Duomo 13, 71636 Lucera [Foggia], Italia
Sito web www.diocesiluceratroia.it
Dati dall'Annuario Pontificio 2005 * *
Chiesa cattolica in Italia

La diocesi di Lucera-Troia (in latino: Dioecesis Lucerina-Troiana) è una sede della Chiesa cattolica suffraganea dell'arcidiocesi di Foggia-Bovino appartenente alla regione ecclesiastica Puglia. Nel 2004 contava 74.000 battezzati su 76.543 abitanti. È attualmente retta dal vescovo Domenico Cornacchia.

Territorio[modifica | modifica sorgente]

La diocesi comprende le città di Lucera e Troia e diciassette piccoli comuni del Subappennino Dauno: Alberona, Biccari, Carlantino, Casalnuovo Monterotaro, Casalvecchio di Puglia, Castelluccio Valmaggiore, Castelnuovo della Daunia, Celenza Valfortore, Celle di San Vito, Faeto, Motta Montecorvino, Orsara di Puglia, Pietramontecorvino, Roseto Valfortore, San Marco la Catola, Volturara Appula, Volturino. Inoltre, è parte del territorio diocesano la località di Santa Cecilia, in agro di Foggia.

Sede vescovile è la città di Lucera, dove si trova la basilica cattedrale di Santa Maria Assunta. A Troia si trova la concattedrale, anch'essa dedicata all'Assunzione di Maria Vergine.

Il territorio è suddiviso in 33 parrocchie, cui si aggiunge la comunità di Santa Cecilia.

Elenco delle parrocchie[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Parrocchie della diocesi di Lucera-Troia .

Storia[modifica | modifica sorgente]

Lucera[modifica | modifica sorgente]

Secondo la tradizione, la diocesi di Lucera sarebbe stata eretta nel III secolo, e primi due vescovi furono i martiri, Basso e Pardo, cui seguirono Giovanni e Marco. Di questi, solo Giovanni fu probabilmente vescovo di Lucera, mentre Marco è attribuito alla sede di Eca.

La prima menzione storicamente certa dell'esistenza di un episcopato lucerino risale al V secolo, con un vescovo anonimo e il vescovo Anastasio, menzionati rispettivamente nelle lettere dei papi Gelasio I (492-496) e Pelagio I (556-561).

Originariamente Lucera era suffraganea dell'arcidiocesi di Benevento.

La diocesi fu intitolata a “Santa Maria” nel 744 dal vescovo Marco II[1], titolo confermato nel 1300 da Carlo II d'Angiò e mantennero fino al primo quarto del secolo successivo.

La diocesi di Lucera si ampliò a più riprese includendo alcune diocesi che furono soppresse: la diocesi di Fiorentino (circa 1410) e la diocesi di Tortiboli (1425); dal 1439 al 1471 la diocesi di Civitate fu unita aeque principaliter a Lucera.

Nel XVI secolo i vescovi Carafa di Lucera e di Luigi di Sant'Agata de' Goti, dopo aver già fatto una permutazione delle diocesi, si accordarono perché alla morte di uno dei due, le sue sedi fossero unite aeque principaliter, ma l'unione non ebbe mai luogo.

In seguito al concordato del 1818 tra la Santa Sede e il Regno delle Due Sicilie, le diocesi di Vulturara e di Montecorvino furono soppresse in forza della bolla De utiliori di papa Pio VII del 27 giugno 1818, ed il loro territorio unito a quello di Lucera.

Troia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Diocesi di Eca.

La città di Troia fu fondata nel 1019, ereditando la sede vescovile dell'antica Aecae o Eca, eretta nel III secolo e distrutta secondo la tradizione nel 663.

Nel 1022 abbandonò il rito bizantino per adottare il rito romano e contestualmente papa Benedetto VIII la elevò al rango di diocesi. Nel 1030 papa Giovanni XIX la dichiarò diocesi immediatamente soggetta alla Santa Sede.

Nel XII secolo la città e l'episcopato assunsero un ruolo di prestigio nella storia dell'epoca. Quattro furono i concili celebrati a Troia, presieduti direttamente dai papi (1093, 1115, 1120 e 1127). Il vescovo Gualtieri di Pagliara ricoprì l'importante incarico di cancelliere del Regno di Sicilia e fece parte del consiglio di reggenza durante la minore età di Federico II. Segno di questa accresciuta importanza della città fu la costruzione della cattedrale in stile romanico, iniziata nel 1093 e ultimata nel 1119.

All'inizio del XVIII secolo fu istituito il seminario diocesano, dovuto al vescovo Emilio Cavalieri, che promosse anche le missioni diocesane. A Marco De Simone si deve invece la costruzione del palazzo vescovile.

Nel 1855 cedette una porzione del suo territorio comprendente la città di Foggia a vantaggio dell'erezione della diocesi di Foggia (oggi arcidiocesi di Foggia-Bovino).

Il 29 settembre 1933 la diocesi di Troia entrò a far parte della regione ecclesiastica beneventana in forza del decreto Iam pridem della Congregazione Concistoriale.

Lucera-Troia[modifica | modifica sorgente]

Il 30 aprile 1979 la sedi di Lucera e di Troia entrarono a far parte della nuova provincia ecclesiastica dell'arcidiocesi di Foggia.

Il 30 settembre 1986, con il decreto Instantibus votis della Congregazione per i Vescovi, le due diocesi furono unite plena unione e la nuova circoscrizione ecclesiastica ha assunto il nome attuale. Lo stesso giorno il vescovo di Troia, Salvatore De Giorgi, dette le dimissioni, mentre il suo collega di Lucera, Carmelo Cassati, fu trasferito alla sede di San Severo. L'11 febbraio 1987 fu nominato il primo vescovo delle diocesi unite, Raffaele Castielli.

Contestualmente alla nascita della nuova circoscrizione ecclesiastica, i territori di Apricena e Sannicandro Garganico furono ceduti alla diocesi di San Severo.

Cronotassi dei vescovi[modifica | modifica sorgente]

Vescovi di Lucera[modifica | modifica sorgente]

  • San Basso
  • San Pardo
  • Giovanni I † (III - IV secolo)
  • San Marco I † (302 - 14 giugno 328 deceduto)
  • Anonimo † (prima del 493 - dopo il 495)
  • Anastasio † (prima del 558 - dopo il 560)
  • Marco II † (menzionato nel 743)
  • Adelchi † (menzionato nel 957)
  • Alberto † (prima del 963 - dopo il 964)
  • Landenolfo † (menzionato nel 990)
  • Giovanni II † (menzionato nel 1041)
  • Azzo † (menzionato nel 1075)
  • Teudelgrado † (menzionato nel 1084)
  • Benedetto † (menzionato nel 1099)
  • Rinaldo † (menzionato nel 1179)
  • Luterio † (? - 17 ottobre 1218 o 1219 deceduto)
  • Alberto (Andrea) † (13 gennaio 1221 - circa 1229)
  • Anonimo † (? - 1247 deceduto)
    • Sede vacante (1247-1255)
  • Alberto II † (3 agosto 1255 - ?)
  • Nicolò † (menzionato nel 1261)
  • Bartolomeo I † (menzionato nel 1265)
  • Guglielmo † (? - 1295 dimesso)
  • Aimando o Aimardo † (12 dicembre 1295 - 9 giugno 1302 nominato vescovo di Salpi)
  • Stefano I † (9 giugno 1302 - dopo il 1304)[2]
  • Giacomo da Fusignano, O.P. † (prima del 1308 - 2 agosto 1322 nominato vescovo di Modone)
  • Beato Agostino Kažotić, O.P. † (21 agosto 1322 - 3 agosto 1323 deceduto)
  • Giacomo II † (1324 - dopo il 1325)
  • Rogerio † (prima del 1337 - 1347 deceduto)
  • Marino o Martino † (1347 ? - 1348 deceduto)
  • Antonio † (21 gennaio 1348 - 1363 deceduto)
  • Giacomo Gurga † (21 aprile 1363 - ? deceduto)
  • Bartolomeo II di Aprano † (17 ottobre 1373 - 5 novembre 1378 nominato vescovo di Aversa)
  • Obbedienza avignonese:
    • Antonio, O.F.M. † (8 novembre 1378 - ? deceduto)
    • Nicola Giacomo de Barulo † (30 marzo 1393 - ?)
    • Nicola Antonio di San Pietro, O.P. † (4 luglio 1394 - 22 aprile 1422 nominato vescovo di Salpi)
    • Francesco † (1412 - 1422 nominato vescovo di diocesi ignota)[senza fonte]
  • Obbedienza romana:
    • Tommaso † (menzionato il 16 ottobre 1381)
    • Tommaso di Acerno †
    • Bartolomeo III † (1384 - 1396 deceduto)[3]
    • Bassastachio I della Formica † (13 novembre 1396 - ? deceduto)
  • Bassastachio II della Formica † (22 aprile 1422 - 1450 deceduto)
    • Antonio Anglo (o Angeli) † (5 maggio 1450 - 1º luglio 1450 nominato vescovo di Potenza) (vescovo eletto)
  • Ladislao Dentice † (1º luglio 1450 - 1476 deceduto)
  • Pietro Ranzano, O.P. † (5 ottobre 1476 - 1492 deceduto)
  • Giambattista Contestabili † (2 dicembre 1493 - 1496 deceduto)
  • Antonio Torres, O.S.H. † (7 novembre 1496 - 17 aprile 1497 nominato vescovo di Sutri e Nepi)
  • Raffaele Rocca † (17 aprile 1497 - 21 ottobre 1500 nominato vescovo di Capri)
  • Giovanni di Luigi, O.Carm. † (25 ottobre 1500 - 27 agosto 1512 nominato vescovo di Sant'Agata de' Goti)
  • Alfonso Carafa † (27 agosto 1512 - 1534 deceduto)
  • Michele Visconti † (26 febbraio 1535 - 1538 deceduto)
  • Enrique de Villalobos † (29 luglio 1538 - 5 novembre 1540 nominato vescovo di Squillace)
Medaglia di Fabio Mignanelli, vescovo di Lucera
  • Fabio Mignanelli † (15 novembre 1540 - 17 maggio 1553 nominato amministratore apostolico di Grosseto)
  • Pietro De Petris † (17 maggio 1553 - 1580 deceduto)
  • Giulio Monaco † (4 novembre 1580 - 1581 deceduto)
  • Scipione Bozzuti † (14 febbraio 1582 - 1592 deceduto)
  • Marco Magnacervo, C.R. † (21 giugno 1593 - 29 luglio 1600 deceduto)
  • Fabio Aresti † (11 maggio 1601 - 30 aprile 1609 deceduto)
  • Lodovico Magio † (29 aprile 1609 - 1618 deceduto)
  • Fabrizio Suardi † (28 gennaio 1619 - 9 febbraio 1637 nominato vescovo di Caserta)
  • Bruno Sciamanna † (17 agosto 1637 - 10 marzo 1642 nominato vescovo di Caserta)
  • Tommaso de Avalos, O.P. † (24 marzo 1642 - 4 dicembre 1642 deceduto)
  • Silvestro D'Afflitto, C.R. † (23 febbraio 1643 - agosto 1661 deceduto)
  • Giambattista Eustachio † (12 febbraio 1663 - settembre 1687 deceduto)
  • Domenico Morelli † (17 maggio 1688 - 1716 deceduto)
  • Domenico Maria Liguori, C.R. † (10 gennaio 1718 - 8 febbraio 1730 nominato vescovo di Cava)
  • Vincenzo Ferreri, O.P. † (8 febbraio 1730 - 4 ottobre 1733 deceduto)
  • Michele Mascullo † (2 dicembre 1733 - prima del 25 maggio 1759 deceduto)
  • Giuseppe Maria Foschi † (28 maggio 1759 - 15 novembre 1776 deceduto)
    • Sede vacante (1776-1792)
  • Giovanni Arcamone, C.R. † (27 febbraio 1792 - 13 agosto 1793 deceduto)
  • Alfonso Maria Freda † (29 gennaio 1798 - circa 1816 deceduto)
  • Andrea Portanova † (6 aprile 1818 - 12 luglio 1840 deceduto)
    • Sede vacante (1840-1843)
  • Giuseppe Jannuzzi † (19 giugno 1843 - 21 agosto 1871 deceduto)
  • Giuseppe Maria Cotellessa † (23 febbraio 1872 - 22 maggio 1889 deceduto)
  • Carmelo Ciotola † (14 dicembre 1891 - febbraio 1892 deceduto)
  • Giuseppe Consenti, C.SS.R. † (12 giugno 1893 - 13 novembre 1907 deceduto)
  • Lorenzo Chieppa † (23 giugno 1909 - 15 ottobre 1918 deceduto)
  • Giuseppe di Girolamo † (21 aprile 1920 - 1º gennaio 1941 deceduto)
  • Domenico Vendola † (21 luglio 1941 - 7 gennaio 1963 dimesso)
  • Antonio Cunial † (21 marzo 1963 - 9 marzo 1970 nominato vescovo di Vittorio Veneto)
  • Angelo Criscito † (27 giugno 1970 - 7 settembre 1985 ritirato)
  • Carmelo Cassati, M.S.C. (7 settembre 1985 - 30 settembre 1986 nominato vescovo di San Severo)

Vescovi di Troia[modifica | modifica sorgente]

  • Oriano †[4]
  • Angelo † (1028 - 4 maggio 1041 deceduto)
  • Arduino † (menzionato nel 1059)
  • Stefano Normanno † (marzo 1059 - 11 ottobre 1077 deceduto)[5]
  • Gualtiero Frangente † (2 novembre 1077 - 4 agosto 1087 deceduto)[5]
  • Gerardo da Piacenza † (8 ottobre 1087 - 10 gennaio 1097 deceduto)[5]
  • Uberto Cenomanicus † (20 giugno 1097 - 13 dicembre 1101 deceduto)[5]
  • Guglielmo Bigoctus † (13 gennaio 1102 - 1108)[5]
  • Guglielmo II † (1108 - 1122 deceduto)[5]
  • Onorio † (1122 - dopo il 1124)[5]
  • Guglielmo III † (menzionato nel 1140)[5]
  • Elia † (menzionato nel 1177)
  • Guglielmo IV † (prima del 1182 - 1187 deceduto)[5]
  • Ruggero † (1187 - prima del 1193)[5]
  • Gualberto † (prima del 1193 - 1195)
  • Gualtieri di Pagliara † (1195 - luglio 1201 deposto)
  • Filippo † (13 ottobre 1212 - ?)
  • Matteo de Barbuco † (20 gennaio 1252 - 1276 deceduto)[6]
  • Ugo, O.P. † (prima del 4 agosto 1278 - 3 ottobre 1279 nominato vescovo di Betlemme)
  • Rainerio, O.F.M. † (11 maggio 1280 - ?)
  • Rogerio, O.F.M. † (20 dicembre 1284 - 1302 deceduto)
  • Pietro, O.F.M. † (9 settembre 1302 - 1309 deceduto)[7]
  • Guglielmo Bianchi, O.S.B. † (12 aprile 1309 - 1310 deceduto)
  • Beraldo † (12 giugno 1311 - ? deceduto)
  • Arnaldo † (20 ottobre 1322 - ? deceduto)
  • Bisanzio † (27 giugno 1332 - ?)
  • Enrico Trezza † (24 aprile 1341 - ? deceduto)
  • Nicola de Cesis † (17 novembre 1361 - ? deceduto)
  • Guido † (? - 11 agosto 1366 nominato vescovo di Venafro)[8]
  • Bartolomeo † (13 settembre 1387 - ? deceduto)
    • Riccardo † (27 gennaio 1391 - 29 marzo 1393 nominato arcivescovo di Otranto) (antivescovo)
    • Nicola di Giovinazzo † (1393 - 9 agosto 1409 nominato vescovo di Cavaillon) (antivescovo)
  • Angelo di Manfredonia † (30 aprile 1410 - 1438 deceduto)
  • Giacomo Lombardo † (4 luglio 1438 - 1469 deceduto)
  • Giovanni Paolo Vassalli † (17 aprile 1468 - 10 marzo 1474 nominato vescovo di Aversa)
  • Stefano Grube † (10 marzo 1474 - 22 marzo 1480 nominato arcivescovo di Riga)
  • Scipione Piscicelli † (22 marzo 1480 - 1484 deceduto)
  • Giannozzo Pandolfini † (10 marzo 1484 - 13 dicembre 1525 deceduto)
  • Ferrando Pandolfini † (13 dicembre 1525 succeduto - 1560 deceduto)
  • Scipione Rebiba † (19 giugno 1560 - 4 settembre 1560 dimesso)
  • Prospero Rebiba † (4 settembre 1560 - 1593 deceduto)
  • Jacopo Aldobrandini † (15 novembre 1593 - 1607 deceduto)
  • Pietro Antonio Da Ponte, C.R. † (14 maggio 1607 - settembre 1622 deceduto)
  • Giovanni Battista Roviglioni † (9 gennaio 1623 - dicembre 1623 deceduto)
  • Felice Siliceo † (18 dicembre 1623 - 1626 deceduto)
  • Giovanni Battista Astalli † (19 gennaio 1626 - 17 agosto 1644 deceduto)
  • Giovanni Tommaso Veneziani † (30 gennaio 1645 - 1647 deceduto)
  • Antonio Sacchetti † (13 gennaio 1648 - giugno 1662 deceduto)
  • Sebastiano Sorrentino † (12 febbraio 1663 - 17 luglio 1675 deceduto)
  • Antonio de Sangro, C.R. † (16 dicembre 1675 - 24 gennaio 1694 deceduto)
  • Emilio Cavalieri, P.O. † (19 aprile 1694 - 11 agosto 1726 deceduto)
  • Giovanni Pietro Faccoli † (11 settembre 1726 - 2 gennaio 1752 deceduto)
  • Marco De Simone † (17 luglio 1752 - 24 febbraio 1777 deceduto)
  • Giovanni Giacomo Onorati † (12 maggio 1777 - 6 marzo 1793 deceduto)
    • Sede vacante (1793-1797)
  • Gennaro Clemente Francone † (18 dicembre 1797 - 7 maggio 1799 deceduto)
    • Sede vacante (1799-1804)
  • Michele Palmieri † (29 ottobre 1804 - 3 maggio 1824 nominato vescovo di Monopoli)
  • Antonio Monforte † (3 maggio 1824 - 13 febbraio 1854 deceduto)
  • Tommaso Passero, O.P. † (16 luglio 1856 - 8 settembre 1890 deceduto)
  • Domenico (Daniele) Tempesta, O.F.M.Ref. † (14 giugno 1891 - 23 aprile 1899 deceduto)
  • Paolo Emilio Bergamaschi † (19 giugno 1899 - 26 luglio 1910 dimesso)
  • Domenico Lancellotti † (21 aprile 1911 - 14 marzo 1918 nominato vescovo di Conversano)
  • Fortunato Maria Farina † (21 giugno 1919 - 15 maggio 1951 dimesso)
  • Giuseppe Amici † (15 maggio 1951 - 1º febbraio 1955 nominato vescovo di Cesena)
  • Antonio Mistrorigo † (9 marzo 1955 - 25 giugno 1958 nominato vescovo di Treviso)
  • Antonio Pirotto † (24 agosto 1958 - 14 dicembre 1974 ritirato)
  • Giuseppe Lenotti † (14 dicembre 1974 - 28 gennaio 1981 deceduto)
  • Salvatore De Giorgi (4 aprile 1981 - 30 settembre 1986 dimesso)

Vescovi di Lucera-Troia[modifica | modifica sorgente]

Statistiche[modifica | modifica sorgente]

La diocesi al termine dell'anno 2004 su una popolazione di 76.543 persone contava 74.000 battezzati, corrispondenti al 96,7% del totale.

anno popolazione sacerdoti diaconi religiosi parrocchie
battezzati totale % numero secolari regolari battezzati per sacerdote uomini donne
1950 104.700 105.000 99,7 103 84 19 1.016 27 85 21
1969 97.271 98.153 99,1 78 54 24 1.247 34 118 24
1980 94.300 96.000 98,2 74 53 21 1.274 23 96 25
1990 75.000 78.100 96,0 90 69 21 833 23 86 32
1999 73.000 76.280 95,7 82 62 20 890 2 24 86 33
2000 74.000 77.000 96,1 82 62 20 902 3 27 86 33
2001 74.000 77.000 96,1 83 64 19 891 4 26 86 33
2002 74.000 77.000 96,1 83 64 19 891 4 26 86 33
2003 74.000 76.543 96,7 84 65 19 880 4 26 86 33
2004 74.000 76.543 96,7 83 64 19 891 4 26 86 33

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dionisio Morlacco, Il culto di Santa Maria Patrona in Benignitas et Humanitas a cura di Giuseppe Trincucci, Litostampa, Foggia 2007, pag. 201.
  2. ^ Gams parla di due vescovi Stefano distinti.
  3. ^ Secondo Gams, tra Tommaso di Acerno e Bartolomeo III è collocato Luca Gentili.
  4. ^ sito del comune di troia.
  5. ^ a b c d e f g h i j Dal Chronici Trojani fragmentum.
  6. ^ Gams e Cappelletti distinguono due vescovi, Pietro de Barbuco e Matteo.
  7. ^ Secondo Eubel, tra Rogerio e Pietro, c'è un altro Pietro de Cateneto, O.F.M.
  8. ^ Vescovo menzionato da Gams; secondo Eubel potrebbe appartenere alla sede titolare di Troade, perché nelle bolle pontificie a Nicola succede Bartolomeo.

Fonti[modifica | modifica sorgente]

Per la sede di Lucera[modifica | modifica sorgente]

Per la sede di Troia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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