Arcidiocesi di Potenza-Muro Lucano-Marsico Nuovo

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Arcidiocesi di Potenza-Muro Lucano-Marsico Nuovo
Archidioecesis Potentina-Murana-Marsicensis
Chiesa latina
PiazzaDuomoPZ.jpg
Regione ecclesiastica Basilicata
Diocesi suffraganee
Acerenza, Matera-Irsina, Melfi-Rapolla-Venosa, Tricarico, Tursi-Lagonegro
Arcivescovo metropolita Agostino Superbo
Arcivescovi emeriti Ennio Appignanesi
Sacerdoti 119 di cui 82 secolari e 37 regolari
1.270 battezzati per sacerdote
Religiosi 86 uomini, 200 donne
Diaconi 19 permanenti
Abitanti 152.000
Battezzati 151.200 (99,5% del totale)
Superficie 1.634 km² in Italia
Parrocchie 61
Erezione V secolo
Rito romano
Cattedrale San Gerardo Vescovo
Concattedrali San Nicola a Muro Lucano
Santa Maria Assunta e San Giorgio a Marsico Nuovo
Santi patroni patrono principale: San Gerardo di Potenza
patroni secondari: Sant'Aronzio e San Rocco
Indirizzo Largo Duomo 5, 85100 Potenza, Italia
Sito web www.diocesipotenza.it
Dati dall'Annuario Pontificio 2005 * *
Chiesa cattolica in Italia

L'arcidiocesi di Potenza-Muro Lucano-Marsico Nuovo (in latino: Archidioecesis Potentina-Murana-Marsicensis) è una sede metropolitana della Chiesa cattolica appartenente alla regione ecclesiastica Basilicata. Nel 2004 contava 151.200 battezzati su 152.000 abitanti. È attualmente retta dall'arcivescovo Agostino Superbo.

Indice

Territorio [modifica]

L'arcidiocesi comprende il territorio delle città di Potenza, Muro Lucano, Marsico Nuovo ed altri 22 comuni della provincia di Potenza.

Sede arcivescovile è la città di Potenza, dove si trova la cattedrale di San Gerardo Vescovo. A Muro Lucano sorge la concattedrale di San Nicola, mentre a Marsico Nuovo si trova la concattedrale dedicata a Santa Maria Assunta e a San Giorgio.

Il territorio è suddiviso in 61 parrocchie.

Storia [modifica]

L'odierna arcidiocesi è frutto della piena unione di tre sedi episcopali distinte, ognuna con una sua storia.

Muro Lucano [modifica]

La diocesi di Muro Lucano fu eretta in epoca incerta; secondo Vincenzio d'Avino la sua nascita risale al 1009. Il primo vescovo noto è Leone, che partecipò ad un sinodo romano nel 1049 sotto il pontificato di Leone IX. Al vescovo Roberto si deve la consacrazione della cattedrale di Muro, avvenuta nel 1169. Era suffraganea dell'arcidiocesi di Conza (poi Conza e Campagna).

Durante lo scisma d'Occidente, il vescovo Antonio, che aveva aderito all'obbedienza avignonese, ebbe molto a soffrire e rischiò una condanna a morte da parte del re di Napoli. Rifugiatosi nel castello di Buccino, continuò a governare la diocesi da questo luogo, che l'antipapa Clemente VII eresse a nuova diocesi (Polsinensis o Bolsinensis) al posto di Muro. Gli succedette un altro vescovo avignonese, anche lui di nome Antonio (1395), nominato dall'antipapa Benedetto XIII.

Il seminario diocesano fu eretto dal vescovo Filesio Cittadini qualche anno dopo la conclusione del concilio di Trento. Nel 1728 il vescovo Domenico Antonio Manfredi consacrò la nuova cattedrale dedicata a Maria Assunta. A metà dell'Ottocento la diocesi comprendeva otto località, oltre a Muro: Bella, San Fele, Ruvo, Rapone, Castelgrande, Balvano, Ricigliano e Romagnano.

Il 2 luglio 1954 Muro Lucano entrò a far parte della nuova provincia ecclesiastica di Acerenza; dal 21 agosto 1976 fece parte della provincia ecclesiastica di Potenza.

Il 5 marzo 1973, dopo tre anni di sede vacante, l'arcivescovo di Potenza (e vescovo di Marsico Nuovo) Aurelio Sorrentino fu nominato anche vescovo di Muro Lucano, unendo così in persona episcopi le due sedi.

Marsico Nuovo [modifica]

La diocesi di Marsico Nuovo fu eretta all'incirca nell'VIII secolo, ma trae la sua origine dall'antica diocesi di Grumentum, di cui sono noti tre vescovi: Sempronio Atto, vissuto verso il 370; Giuliano o Tulliano, vissuto tra il 578 e il 590, e Rodolfo Alano in epoca imprecisata, ma posteriore a Giulio. La distruzione di Grumentum ad opera dei saraceni causò la traslazione della sede a Marsico Nuovo. Tuttavia ancora nell'XI e XII secolo i vescovi non avevano rinunciato al vecchio titolo: ad esempio il vescovo Giovanni, nel 1095, si firma Episcopus sanctae sedis Grumentinae in civitate Marsico; e nel 1123 il vescovo Leone Grumentinae sedis pontifex.

La diocesi di Marsico Nuovo era suffraganea dell'arcidiocesi di Salerno. La cattedrale, dedicata all'Assunta e a San Giorgio, fu ricostruita dopo le distruzioni operate dai Saraceni e consacrata nel 1131 dal vescovo Enrico.

Tra i vescovi post-tridentini, si ricorda in modo particolare Giuseppe Cianti (1640-1656): nel 1643 celebrò un sinodo per l'attuazione del concilio; riedificò la cattedrale; istituì il seminario diocesano e l'archivio vescovile.

Il 27 giugno 1818 la diocesi di Marsico Nuovo fu unita aeque principaliter alla diocesi di Potenza con la bolla De utiliori di papa Pio VII. Tuttavia rimasero distinte le rispettive province ecclesiastiche di appartenenza.

Il 2 luglio 1954 entrò a far parte della nuova provincia ecclesiastica di Acerenza; e dal 21 agosto 1976 fece parte della provincia ecclesiastica di Potenza.

L'unione aeque principaliter con Potenza perdurò fino al 1986, quando divenne unione piena.

Potenza [modifica]

La diocesi di Potenza fu eretta nel V secolo e a partire dall'XI secolo divenne suffraganea dell'arcidiocesi di Acerenza. Prima menzione storicamente documentata dell'esistenza della diocesi risale alla fine del V secolo, quando il nome del vescovo Erculenzio appare in due lettere di papa Gelasio I. Circa il secondo vescovo noto, Amanzio o Amando, è incerta l'attribuzione a questa sede o a quella di Potenza Picena. Il terzo vescovo del periodo primitivo, Pietro, è citato in una lettera di papa Pelagio I.

Dal 1111 al 1119 fu vescovo di Potenza san Gerardo, che costruì la cattedrale ed oggi è il patrono dell'arcidiocesi.

Il seminario diocesano di Potenza fu istituito nel primo quarto del XVII secolo dal vescovo Achille Caracciolo.

Il 27 giugno 1818 la diocesi di Potenza fu unita aeque principaliter alla diocesi di Marsico Nuovo con la bolla De utiliori di papa Pio VII.

L'11 febbraio 1973 in forza della bolla Cum Italicas di papa Paolo VI la diocesi di Potenza fu elevata al rango di arcidiocesi immediatamente soggetta alla Santa Sede e il 5 marzo dello stesso anno l'arcivescovo di Potenza fu eletto anche vescovo di Muro Lucano, dando inizio ad un'unione in persona episcopi.

Fu l'arcivescovo di Acerenza, a capo di un'antichissima sede episcopale, ad esercitare per primo la funzione di metropolita lucano, ma ciò sino al 21 agosto 1976, quando con la bolla Quo aptius dello stesso papa Paolo VI l'arcidiocesi di Potenza divenne sede metropolitana con giurisdizione su tutte le sedi lucane.

Il 30 settembre 1986 con il decreto Instantibus votis della Congregazione per i Vescovi le tre sedi di Potenza, di Marsico Nuovo e di Muro Lucano furono unite in plena unione e la nuova circoscrizione ha assunto il nome attuale.

Cronotassi dei vescovi [modifica]

Sede di Potenza [modifica]

Sede di Marsico Nuovo [modifica]

Sedi di Potenza e Marsico Nuovo [modifica]

Sede di Muro Lucano [modifica]

Sede di Potenza-Muro Lucano-Marsico Nuovo [modifica]

Vescovi oriundi dell'arcidiocesi [modifica]

Santi della diocesi [modifica]

Statistiche [modifica]

L'arcidiocesi al termine dell'anno 2004 su una popolazione di 152.000 persone contava 151.200 battezzati, corrispondenti al 99,5% del totale.

anno popolazione sacerdoti diaconi religiosi parrocchie
battezzati totale % numero secolari regolari battezzati per sacerdote uomini donne
1950 87.050 87.050 100,0 89 65 24 978 36 136 25
1970 111.457 0,0 93 54 39 0 46 218 33
1980 133.400 136.400 97,8 97 64 33 1.375 35 201 42
1990 153.800 154.800 99,4 106 68 38 1.450 3 40 220 57
1999 152.000 152.600 99,6 103 72 31 1.475 13 33 178 59
2000 152.000 152.600 99,6 104 73 31 1.461 13 33 135 59
2001 178.000 180.000 98,9 107 77 30 1.663 18 32 130 61
2002 173.500 175.000 99,1 110 78 32 1.577 20 33 120 61
2003 151.200 152.000 99,5 125 84 41 1.209 19 51 230 61
2004 151.200 152.000 99,5 119 82 37 1.270 19 86 200 61

Fonti [modifica]

Per Potenza [modifica]

Per Marsico Nuovo [modifica]

Per Muro Lucano [modifica]

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