Arcidiocesi di Otranto

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Arcidiocesi di Otranto
Archidioecesis Hydruntina
Chiesa latina
Cattedrale di Otranto2.jpg
Suffraganea dell' arcidiocesi di Lecce
Regione ecclesiastica Puglia
Provincia ecclesiastica
Provincia ecclesiastica della diocesi
Collocazione geografica
Collocazione geografica della diocesi
Arcivescovo Donato Negro
Vicario generale Quintino Gianfreda
Arcivescovi emeriti Vincenzo Franco
Sacerdoti 137 di cui 112 secolari e 25 regolari
1.448 battezzati per sacerdote
Religiosi 29 uomini, 185 donne
Diaconi 5 permanenti
Abitanti 199.500
Battezzati 198.500 (99,4% del totale)
Superficie 800 km² in Italia
Parrocchie 80 (7 vicariati)
Erezione I secolo
Rito romano
Cattedrale Maria Santissima Annunziata
Indirizzo Piazza Basilica 1, 73028 Otranto, Italia
Sito web www.webdiocesi.chiesacattolica.it
Dati dall'Annuario Pontificio 2011 * *
Chiesa cattolica in Italia

L'arcidiocesi di Otranto (in latino: Archidioecesis Hydruntina) è una sede della Chiesa cattolica suffraganea dell'arcidiocesi di Lecce appartenente alla regione ecclesiastica Puglia. Nel 2010 contava 198.500 battezzati su 199.500 abitanti. È attualmente retta dall'arcivescovo Donato Negro.

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Sede arcivescovile è la città di Otranto, dove si trova la cattedrale di Maria Santissima Annunziata.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Parrocchie dell'Arcidiocesi di Otranto.

Il territorio è suddiviso in 80 parrocchie, raggruppate in 7 vicariati:

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Secondo la tradizione, la comunità cristiana di Otranto sarebbe stata fondata dallo stesso apostolo san Pietro, nel suo viaggio verso Roma, che avrebbe eretto un altare, servito poi per la costruzione dell'antica cattedrale.

Fra i primi vescovi della diocesi si ricordano: Pietro, che ricevette diverse lettere del pontefice san Gregorio Magno e che nel 595 ebbe da lui la cura delle diocesi vacanti di Brindisi, Lecce e Gallipoli; Andrea e Giovanni, presenti ai sinodi romani del 649 e del 680; Marco Melodo, che fu tra i firmatari del concilio di Costantinopoli dell'879 a favore del patriarca Fozio e il primo a fregiarsi del titolo di arcivescovo.

Il vescovo Pietro II fu il primo metropolita, elevato a tale dignità nel 968 dall'imperatore Niceforo Foca a mezzo del patriarca di Costantinopoli Polieutto.

Il vescovo Ugo, subito dopo il sinodo di Melfi del 1067, ottenne da papa Alessandro II la giurisdizione su cinque diocesi suffraganee: Castro, Ugento, Alessano, Gallipoli e Lecce.

Nel 1480 l'arcivescovo Stefano Argercolo Pendinelli fu ucciso in odium fidei per mano dei Turchi mentre era assiso sulla cattedra episcopale.

Nel 1818, in occasione della revisione delle circoscrizioni ecclesiastiche nel Regno delle Due Sicilie con la bolla De utiliori di papa Pio VII, la provincia ecclesiastica di Otranto fu ridotta a tre suffraganee, Gallipoli, Lecce e Ugento, mentre le altre due diocesi furono soppresse: Alessano fu unita a Ugento, mentre il territorio di Castro fu annesso a quello di Otranto.

Il 5 ottobre 1980 fu meta di un pellegrinaggio di papa Giovanni Paolo II a ricordo del V centenario dal martirio dell'arcivescovo Pendinelli e di altri 800 fedeli di Otranto.

Il 20 ottobre 1980, mantenendo il rango di arcidiocesi, è divenuta una sede suffraganea dell'arcidiocesi di Lecce.

Gli arcivescovi di Otranto ebbero legato al proprio titolo anche quello di Gran Priore della Sezione Salento dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme. Anche questo titolo è stato trasferito all'arcivescovo di Lecce. L'ultimo Gran Priore idruntino fu Nicola Riezzo, ed il primo leccese fu Michele Mincuzzi[1].

Cronotassi dei vescovi[modifica | modifica wikitesto]

Stefano Argercolo Pendinelli, arcivescovo di Otranto (1451 - 1480)
Raffaele Calabria, arcivescovo di Otranto (1952 - 1960)

Vescovi oriundi dell'arcidiocesi[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

L'arcidiocesi al termine dell'anno 2004 su una popolazione di 198.042 persone contava 197.042 battezzati, corrispondenti al 99,5% del totale.

anno popolazione sacerdoti diaconi religiosi parrocchie
battezzati totale % numero secolari regolari battezzati per sacerdote uomini donne
1950 187.937 187.941 100,0 172 142 30 1.092 43 231 59
1970 189.370 189.400 100,0 143 106 37 1.324 47 300 65
1980 198.000 198.046 100,0 138 111 27 1.434 36 241 67
1990 202.800 203.300 99,8 143 113 30 1.418 35 249 80
1999 198.468 198.968 99,7 143 114 29 1.387 32 228 80
2000 197.000 197.500 99,7 144 115 29 1.368 32 228 80
2001 196.000 196.500 99,7 142 115 27 1.380 30 225 80
2002 198.468 198.968 99,7 144 116 28 1.378 32 218 80
2003 196.042 198.042 99,0 146 118 28 1.342 5 36 216 80
2004 197.042 198.042 99,5 145 117 28 1.358 5 32 208 80

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ L’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme in Puglia « Spigolature Salentine
  2. ^ Questo vescovo è citato dall'Ughelli nell'Italia Sacra al capezzale del morente vescovo Paolino di Nola in Campania; tuttavia nei successivi riesami dei codici manoscritti utilizzati dall'Ughelli l'aggettivo Hydruntinus, associato a Benedetto, è stato interpretato con Hyacinthinus. Pertanto nella Cronotassi dei vescovi di Otranto nel testo di Nicola Maria Cataldi (Op. cit, p. 526), la serie dei vescovi idruntini parte da Pietro I
  3. ^ Ughelli ha interpretato come vescovo di Otranto il Sabino (o Sabiniano) menzionato in una lettera di Gregorio Magno del 599, che in realtà era vescovo di Gallipoli; questo lo ha costretto a sdoppiare l'unico Petrus in Pietro I e Pietro II. Cfr. Lanzoni, p. 317.
  4. ^ Morì prima di prendere possesso della sede capuana.
  5. ^ Scomunicato da Urbano VI per essere stato uno dei responsabili dello Scisma d'Occidente con l'elezione dell'antipapa Clemente VII che aveva avuto luogo a Fondi il 20 settembre 1378. (S. Fodale, «GIACOMO da Itri». In: Dizionario Biografico degli Italiani, Roma : Istituto dell'Enciclopedia Italiana, Vol. LIV, ad vocem, on-line)
  6. ^ Patriarca titolare di Costantinopoli dei Latini dell'obbedienza avignonese.
  7. ^ Internunzio apostolico in Brasile, fu rappresentato in sede da Domenico Cocchia, amministratore apostolico.

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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