Castri di Lecce

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Castri di Lecce
comune
Castri di Lecce – Stemma
Cappella Madonna della Luce e Menhir della Luce
Cappella Madonna della Luce e Menhir della Luce
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Puglia – stemma Puglia
Provincia Lecce – stemma Lecce
Sindaco Fernando Capone (lista civica di centrosinistra) dal 08/06/2009
Territorio
Coordinate 40°16′0″N 18°16′0″E / 40.26667°N 18.26667°E / 40.26667; 18.26667 (Castri di Lecce)Coordinate: 40°16′0″N 18°16′0″E / 40.26667°N 18.26667°E / 40.26667; 18.26667 (Castri di Lecce)
Altitudine 47 m s.l.m.
Superficie 12,22 km²
Abitanti 3 030[1] (31-12-2010)
Densità 247,95 ab./km²
Comuni confinanti Calimera, Caprarica di Lecce, Lizzanello, Vernole
Altre informazioni
Cod. postale 73020
Prefisso 0832
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 075017
Cod. catastale C334;
Targa LE
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti castrisani
Patrono san Vito
Giorno festivo 15 giugno
Localizzazione
Castri di Lecce è posizionata in Italia
Castri di Lecce
Posizione del comune di Castri di Lecce all'interno della provincia di Lecce
Posizione del comune di Castri di Lecce all'interno della provincia di Lecce
Sito istituzionale

Castri di Lecce, noto come Castrì di Lecce, è un comune italiano di 3.030 abitanti[2] della provincia di Lecce in Puglia.

Situato nel Salento centro-settentrionale, dista 12 km dal capoluogo provinciale in direzione sud-est. È il risultato dell'unione di due antichi villaggi: Guarino e Francone. Si trattava di due comunità di distinta provenienza, che alla fine dell'Ottocento vennero fuse nell'attuale comune di Castri di Lecce.

Indice

[modifica] Geografia fisica

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Geografia della Puglia.

[modifica] Territorio

Il centro urbano di Castri di Lecce si estende nella piana della Serra di Galugnano fatta di terreno calcareo-argilloso, con la presenza di acque sorgive. Posto nella parte nord-orientale della provincia, il territorio comunale risulta compreso tra i 33 e i 51 m s.l.m. con una escursione altimetrica complessiva pari a 18 metri. Ha una superficie di 12,22 km² per una densità abitativa di 247 abitanti per chilometro quadrato.

Il comune, distante dal mare Adriatico 13 km, confina a nord con il comune di Lizzanello, a est con il comune di Vernole, a sud con il comune di Calimera e a ovest con il comune di Caprarica di Lecce.

[modifica] Clima

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi le voci Clima della Puglia e Stazione meteorologica di Lecce Galatina.

Dal punto di vista meteorologico Castri di Lecce rientra nel territorio del Salento orientale che presenta un clima mediterraneo, con inverni miti ed estati caldo umide. In base alle medie di riferimento, la temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta attorno ai +9 °C, mentre quella del mese più caldo, agosto, si aggira sui +24,7 °C. Le precipitazioni, frequenti in autunno ed in inverno, si attestano attorno ai 626 mm di pioggia/anno. La primavera e l'estate sono caratterizzate da lunghi periodi di siccità.
Facendo riferimento alla ventosità, i comuni del Salento orientale sono influenzati fortemente dal vento attraverso correnti fredde di origine balcanica, oppure calde di origine africana[3].

Castri di Lecce Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. mediaC) 12,6 13,2 15,0 18,3 22,6 26,8 29,2 29,6 26,2 21,8 17,6 14,2 13,3 18,6 28,5 21,9 20,6
T. min. mediaC) 5,6 5,8 7,2 9,5 13,1 17,0 19,5 19,9 17,3 13,7 9,9 7,1 6,2 9,9 18,8 13,6 12,1
Precipitazioni (mm) 71 60 65 40 33 20 16 22 49 80 97 74 205 138 58 226 627
Umidità relativa (%) 78,7 78,2 77,8 77,3 76,2 72,9 70,9 72,4 76,5 79,2 80,5 80,3 79,1 77,1 72,1 78,7 76,7

[modifica] Storia

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi le voci Storia del Salento e Storia della Puglia.

La storia di Castri di Lecce, priva di fonti documentarie certe, non è del tutto attendibile. Di sicuro i territori circostanti furono abitati sin dall'Età del Bronzo come si intuisce dalla presenza di alcune testimonianze di epoca megalitica: i menhir (attualmente nel comune di Castri se ne contano due).

Con i pochi documenti storici esistenti è possibile apprendere che nel XIII secolo il Casale di Castri apparteneva alla Mensa Vescovile di Lecce (1190-1262). Il casale fu donato alla Chiesa di Lecce dal conte normanno Tancredi d'Altavilla. Sino al 1262 Castri di Lecce rimase un unico casale. In questo anno ci fu la divisione in due parti del casale; una parte di esso fu ceduto a Oliviero de Lettere, un'altra parte andò invece alla famiglia Bonsecolo.

  • (Castrifrancone) Nel 1353, il casale di Oliviero de Lettere, venne acquistato dalla famiglia napoletana dei Francone da cui derivò il nome di Castrifrancone. Successivamente, nel corso dei secoli, il feudo passò sotto il controllo di varie famiglie della nobiltà leccese quali i Dell'Acaya, i Valentini, i Grimaldi, i Mattei e i Cicala.
  • (Castriguarino) La parte della famiglia dei Bonsecolo passò, nel 1302, ad Agostino Guarino da cui derivò il nome di Castriguarino. In seguito, dopo varie vicissitudini feudali, venne acquistata nel 1709 dalla famiglia genovese dei Vernazza.

Dal 1709 entrambi i casali appartennero ai Vernazza; tuttavia continuarono ad esistere due distinte realtà.

In seguito alla delibera consiliare del 12.11.1891, per regio decreto, la divisione fu annullata e si procedette all'unificazione dei due casali.

[modifica] Toponomastica

Il toponimo deriva dal latino castrum (rocca, fortezza). Dopo essersi chiamato Castri per la presenza di due "castri", il paese assunse nel 1891 il nome di Castrì[5]. Successivamente il nome venne nuovamente modificato dall'amministrazione locale nell'attuale dizione di Castri di Lecce, che è il nome ufficiale del comune.[6] Malgrado ciò il paese continua a essere conosciuto come Castrì, dizione riportata peraltro nei cartelli stradali.

Secondo il Vocabolario Greco-Salentino di Paolo Stomeo (Centro Studi Salentini, Lecce 1992):

« καστρί (castrì), neutro, barbarismo, "piccolo castello, fortino" = Castrì, comune a sud-est di Lecce. Uguali toponimi esistono in Grecia. Plurale: Ta castrìa = i castelli. Così i grichi di Calimera chiamano il comune di Castrì, perché vi sono in realtà due castelli in due distinti siti. »

Il barbarismo di cui parla il dizionario è la forma tipica della lingua grika, che originariamente coinvolgeva gran parte del Salento, per denominare i luoghi (presenza dell'accento sulla vocale finale). L'accentazione sull'ultima vocale è anche presente in numerosi toponimi usati per designare territori agricoli della zona.

[modifica] Simboli

Castri di Lecce-Stemma.png

Descrizione araldica dello stemma:

« Di argento, all'ulivo fruttato, con un tralcio di vite attorcigliato al fusto da cui pende a destra un pampino ed a sinistra un grappolo di uva nera; il tutto nutrito su pianura di verde, e sormontato da una stella (6) d'azzurro. Ornamenti esteriori del Comune »

[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse

Chiesa di Santa Maria della Visitazione
Chiesa di San Vito
Chiesa di Santa Maria delle Grazie

[modifica] Arcitetture religiose

[modifica] Chiesa di Santa Maria della Visitazione

La Chiesa Parrocchiale dedicata a Santa Maria della Visitazione, venne ricostruita nella metà del Seicento sulle fondamenta di una struttura Cinquecentesca. In origine costituiva la Chiesa Madre di Castriguarino.

L'elegante prospetto, incompleto nel secondo ordine, presenta un portale centrale sormontato da un'ampia finestra. Lesene con capitelli corinzi, volute ed altri elementi decorativi connotano lo stile barocco della facciata. L'interno, a croce latina, ospita pregevoli opere d'arte. Lungo le pareti laterali della navata, si aprono sei cappelle, nelle quali sono presenti altari barocchi. Gli altari sono dedicati a San Vito, a San Luigi, alla Pietà, alla Madonna del Rosario, a Sant'Antonio da Padova e alla Vergine col Bambino. Il transetto ospita gli altari più importanti della chiesa e sono dedicati alla Visitazione e alle Anime del Purgatorio. Di particolare interesse artistico è l'esuberante altare maggiore in pietra leccese e il settecentesco pulpito in legno.

[modifica] Chiesa di San Vito

La Chiesa di San Vito, dedicata al protettore del paese, fu costruita nel 1734 seguendo lo stile del Borromini. Come la chiesa della Visitazione, anche questa chiesa sorge sulle fondamenta di un edificio del Cinquecento. In origine costituiva la Chiesa Madre di Castrifrancone.

La svettante facciata, di stile tipicamente barocco, è costituita da due ordini e da un sobrio frontone. L'interno, a croce latina, conserva alcuni altari in pietra leccese e tele di modesto pregio artistico, tra le quali si distinguono quelle raffiguranti il martire San Vito e la Madonna del Rosario. Settecentesca è la statua del patrono laccata in oro.

[modifica] Chiesa di Santa Maria delle Grazie

La piccola chiesa di Santa Maria delle Grazie fu costruita nel XVII secolo. Sorge nei pressi del cimitero e presenta una facciata ben decorata con elementi architettonici tipici dell'epoca barocca. Simile alla facciata della Chiesa delle Scalze a Lecce e della Chiesa di Sant'Angelo a Tricase, si caratterizza per il portale sovrastato da un baldacchino di grande effetto scenografico.

L'interno, a unica navata rettangolare con copertura a botte, possiede due cappelle per lato. Dei cinque altari originari ne rimangono solo due, oltre l'altare maggiore del 1652, opera di Donato Chiarello da Copertino. L'altare conserva, in un ovale, l'immagine bizantina di una Madonna che allatta il Bambino.

[modifica] Cappella Madonna della Luce

La cappella della Madonna della Luce risale alla seconda metà del '500 ed è la più antica chiesa di Castri. L'interno con copertura a botte, spoglio di qualsiasi elemento decorativo, ospita un modesto altare, realizzato nel 1702, che conserva un affresco della Vergine col Bambino databile al XIII secolo. In origine l'edificio delimitava il confine del comune.

[modifica] Altre chiese

  • Cappella della Madonna Immacolata, costruita nel 1858
  • Cappella della Trinità, riedificata nel '700.

[modifica] Architetture civili

Palazzo Vernazza

[modifica] Palazzo Vernazza

Palazzo Vernazza, è il palazzo ducale del paese. Fu edificato nella prima metà del XVII secolo ma venne radicalmente trasformato nel 1724. La sfarzosa e lunga facciata è caratterizzata da un ampio portale bugnato, ornato da festoni floreali e sovrastato da un balcone barocco decorato con putti e maschere di leoni. Le stanze interne, ricche di motivi architettonici di gusto settecentesco, si distribuiscono intorno al cortile centrale.

[modifica] Siti archeologici

[modifica] Menhir

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi le voci Monumenti megalitici della provincia di Lecce e Menhir.
  • Menhir della Luce, posto a lato della cappella della Madonna della Luce da cui prende il nome, il megalite è alto 2,80 metri e misura alla base cm. 35x20. Orientato con le facce più larghe secondo l'asse Est-Ovest, è stato molto probabilmente troncato in modo irregolare nella parte superiore.
  • Menhir della Croce, è situato lungo la provinciale che collega il paese a Pisignano. La sua altezza è inferiore a 250 cm in quanto manca la parte superiore.
  • Menhir Aja, alto 2.25 metri fu distrutto nel 1937.

[modifica] Società

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Etnie e minoranze straniere

Al 31 dicembre 2009 a Castri di Lecce risultano residenti 44 cittadini stranieri. Le nazionalità principali sono:[7]

Diffusione del dialetto Salentino

[modifica] Lingue e dialetti

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce dialetto salentino.

Il dialetto parlato a Castri di Lecce è il dialetto salentino nella sua variante centrale che corrisponde al dialetto leccese. Il dialetto salentino si presenta carico di influenze riconducibili alle dominazioni e ai popoli stabilitisi in questi territori che si sono susseguite nei secoli: messapi, greci, romani, bizantini, longobardi, normanni, albanesi, francesi, spagnoli.

[modifica] Cultura

[modifica] Eventi

  • Fiera delle Palme - Domenica delle Palme
  • Festa patronale di San Vito - 14 e 15 giugno
  • Marangiane in Festa - dal 23 al 26 luglio sagra dedicata alla melanzana
  • Festa della Madonna della Visitazione - 2 luglio
  • Festa e Fiera dell'Immacolata - 8 dicembre

[modifica] Infrastrutture e trasporti

[modifica] Strade

I collegamenti stradali principali sono rappresentati da:

Il centro è anche raggiungibile dalle strade provinciali interne: SP140 Galugnano-Caprarica di Lecce-Castri di Lecce-Vernole, SP317 Lizzanello-Castri di Lecce-Calimera-Martano.

[modifica] Ferrovie

La stazione ferroviaria più vicina è quella di Galugnano posta sulla linea Lecce-Otranto delle Ferrovie del Sud Est.

[modifica] Aeroporti

Gli aeroporti civili più vicini sono:

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Fernando Capone (lista civica di centrosinistra) dal 08/06/2009

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Dato Istat relativo al 31/12/2010
  3. ^ Valori climatici del Salento orientale
  4. ^ Pagina con le classificazioni climatiche dei vari comuni italiani
  5. ^ Storia e vicende del toponimo
  6. ^ Sito ufficiale del comune di Castri di Lecce
  7. ^ Dati Istat

[modifica] Bibliografia

  • Mario De Marco, Castri di Lecce, Ed. Capone L., collana "Storie municipali" (1985)

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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