Giurdignano

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Giurdignano

Giardino Megalitico d'Italia

Panorama di Giurdignano
Menhir San Vincenzo
Giurdignano - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Puglia
Provincia: stemma Lecce
Coordinate: 40°7′0″N 18°26′0″E / 40.11667, 18.43333Coordinate: 40°7′0″N 18°26′0″E / 40.11667, 18.43333
Altitudine: 78 m s.l.m.
Superficie: 13 km²
Abitanti:
1.858 novembre 2008
Densità: 139 ab./km²
Comuni contigui: Giuggianello, Minervino di Lecce, Otranto, Palmariggi, Uggiano la Chiesa
CAP: 73020
Pref. telefonico: 0836
Codice ISTAT: 075033
Codice catasto: E061 
Nome abitanti: giurdignanesi 
Santo patrono: San Rocco 
Giorno festivo: 19 marzo (San Giuseppe), 17 agosto (San Rocco
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
Portale:Portali Visita il Portale Italia

Giurdignano è un comune di 1.858 abitanti della provincia di Lecce, situato nell'entroterra idruntino.

Indice

[modifica] Geografia

Il comune di Giurdignano dista 45 km da Lecce ed è posto a ridosso del Capo d'Otranto, il punto più orientale d'Italia. Il territorio del comune risulta compreso tra i 29 e i 97 metri sul livello del mare. Pertanto l'escursione altimetrica complessiva risulta essere pari a 68 m.

[modifica] Stemma

Lo stemma di Giurdignano ha la forma di scudo sannitico e presenta una lettera G, iniziale del nome del paese, posta su uno sfondo blu. Gli ornamenti esteriori sono da Comune.

[modifica] Origini del nome e cenni informativi

Il nome Giurdignano potrebbe derivare da un nome latino di persona non ben identificato, forse Gildo o Jordanus con l'aggiunta del suffisso -anus che indica appartenenza.

Il centro fu anticamente un castello di Otranto ed ospitò un quartiere d'inverno dell'esercito romano. Ne furono, nel corso dei secoli, feudatari i baroni Alfarano Capece, famiglia illustre d'origine greca, discendente da Alano Signore d'Epiro.

[modifica] Dolmen e menhir

Per approfondire, vedi la voce Monumenti megalitici della provincia di Lecce.

Nel territorio di Giurdignano si conserva la più grande concentrazione di dolmen e menhir d'Italia, tutti rivolti verso l'est del Mediterraneo. Giurdigano Giardino Megalitico d'Italia, ma anche d'Europa, conta più di 25 megaliti ma ancora non è possibile avere una stima realmente completa di questi monumenti in quanto molti di essi sono inglobati nelle abitazioni costruite successivamente fino alla prima metà del '900. Inoltre, molti dolmen, un tempo censiti, sono in seguito crollati e dati per scomparsi. A Giurdignano non è raro vedere dolmen o menhir nell'abitato o, addirittura, in abitazioni private.

[modifica] Menhir

Menhir Madonna di Costantinopoli
Menhir San Paolo sull'omonima grotta bizantina
Affresco nella Grotta di San Paolo
Menhir Croce della fausa
Menhir Vicinanze 2
Menhir Vicinanze 1

[modifica] Menhir Palanzano

È un menhir posto presso l'omonima masseria lungo la linea ferroviaria Otranto-Maglie. Alto 3,50 metri, misura alla base cm. 50 x 35; presenta numerose smussature lungo gli spigoli e una croce scolpita sulla faccia a sud.

[modifica] Menhir Monte Tongolo

È un residuo molto piccolo di menhir. Si trova in contrada Pustacchi, a circa 3 km dal paese, quasi all'incrocio con la statale Maglie-Otranto. Di questo esemplare ne rimane un masso alto 50 cm e le facce 30 x 20 cm. Le più strette sono orientate secondo l'asse Est-Ovest. Venne trovato dal Palumbo nel 1951.

[modifica] Menhir Madonna di Costantinopoli

Il menhir Madonna di Costantinopoli è posto nelle immediate vicinanze dell'omonima chiesetta. Alto circa 3 metri, presenta dimensioni di base pari a metri 0,33 x 0,29. L'orientamento delle facce più larghe è sull'asse est-ovest; presenta le facce smussate e si rastrema verso l'alto. Alla sommità, la tradizione popolare ricorda una croce che attesta la cristianizzazione del menhir.

[modifica] Menhir San Paolo

Il menhir San Paolo è alto circa 2,25 metri e ha dimensioni di base pari a metri 0,35 x 0,29. L'orientamento delle facce più larghe è sull'asse est-ovest e presenta le facce smussate.

Il suo nome deriva dalla sottostante grotta bizantina dedicata a San Paolo. Interessante è tale sovrapposizione di monumenti che denota anche la stratificazione e l'integrazione nei secoli a usi religiosi e credenze popolari: nella grotticella è visibile un affresco che rappresenta la taranta, il famoso ragno velenoso che ammorba con il suo morso le donne, le "Tarantate" di cui San Paolo è il protettore.

[modifica] Menhir Croce della Fausa

Il Menhir Croce della Fausa, posto non lontano dal centro di Giurdignano, è alto circa 3 metri e le facce hanno dimensioni 0,58 x 0,20 metri, con l'orientamento lungo l'asse nord-sud. Si trova infisso su di un banco di roccia al centro della strada.

Il menhir è sopravvissuto ai processi di trasformazione del paesaggio da parte dell'uomo del XX secolo in una logica di antropizzazione selvaggia.

[modifica] Menhir San Vincenzo

Il menhir San Vincenzo è uno dei monumenti megalitici più alti del territorio giurdignanese. Alto circa 3,50 metri poggia su un banco roccioso e misura alla base cm 45 x 30. È posto nel centro del paese a pochi passi dalla cripta bizantina di San Salvatore.

[modifica] Menhir Vicinanze 1

Il menhir Vicinanze 1 prende il nome da un casale rupestre denominato Vicinanze. È alto circa 3 metri e ha dimensioni di base pari a metri 0,42 x 0,30. L'orientamento delle facce più larghe è sull'asse est-ovest.

Il menhir certamente è stato utilizzato nel medioevo come Osanna, come si può facilmente evincere dalla presenza di un incasso alla sommità che doveva accogliere una croce. Questo particolare, attesta la cristianizzazione dei menhir: intorno a queste strutture si svolgevano funzioni di tipo religioso. La Domenica delle Palme, infatti, si svolgevano delle processioni che terminavano dinanzi ai menhir. Sulla faccia anteriore, inoltre, sono visibili due croci che attestano una pratica particolarmente diffusa in età medievale.

Nei pressi del menhir sono visibili 5 silos, definiti fogge: si tratta di buche scavate nel banco roccioso, dalla caratteristica forma a bottiglia o a campana che servivano per lo stoccaggio delle granaglie.

[modifica] Menhir Vicinanze 2

Il menhir Vicinanze 2 è alto circa 2 metri e mezzo ed è posto a pochi passi dal menhir Vicinanze 1. Ha dimensioni di base pari a metri 0,32 x 0,37. Le facce si presentano smussate, in parte molto probabilmente dai segni tempo.

P. Palumbo, autorevole studioso locale, così scrive di questo menhir: "L'avevo visto in piedi nel 1930 ma quando il 20 maggio 1931 tornai sul luogo per fotografarlo, lo trovai spezzato in due avendo ceduto, come mi dissero, agli agenti atmosferici. In seguito e propriamente il 24 maggio 1951, fotografai i due frammenti. Questa colonna fu risollevata dopo oltre 22 anni, il 19 giugno 1953 per interessamento da me svolto presso la Soprintendenza alle Antichità della Puglia e del Materano. Lo fotografai così rimesso in piedi il 29 stesso mese di giugno e detti notizia del suo ripristino a mezzo della stampa, come ho sempre fatto..."'

Esistono tuttavia altri menhir senza denominazione che vengono solo numerati.

[modifica] Dolmen

  • Orfine
  • Chiancuse
  • Sferracavalli
  • Gravasce
  • Paolo Niuri
  • Peschio
  • Grassi
Chiesa Matrice

[modifica] Chiesa Matrice

La Chiesa Parrocchiale del centro è dedicata a San Rocco che salvò Giurdignano dalla peste del '600. Fu costruita nel 1705 in stile barocco, con la facciata che si presenta divisa in due ordini da lesene (porzione di pilastro poco sporgente da una parete, con funzione esclusivamente decorativa).

Ai lati del portale d'ingresso si notano due nicchie con le statue di San Rocco e San Vincenzo.

Sulla piazza antistante la Chiesa vi è la colonna di San Rocco, che fu eretta nel 1772, come ex voto, dal capitano di una nave che ebbe salva la vita da una terribile pestilenza che aveva decimato il suo equipaggio.

[modifica] Cripta di San Salvatore

A poca distanza dalla piazza centrale di Giurdignano, è ubicata la Cripta di San Salvatore, risalente all VII secolo, un esempio altamente significativo di monumento ipogeo, adorno di imponenti affreschi, pilastri e navate. Alla fine degli anni '80, durante un intervento di restauro, sono state rinvenute numerose sepolture.

Centoporte - I resti dell'Abside

[modifica] Centoporte

La basilica di Centoporte, in certi documenti denominata Sant'Arcangelo de Casulis, è una costruzione medievale appartenuta ai monaci basiliani. Fu chiamata Centoporte per le numerose finestre ancora visibili nei suoi ruderi.

Sull'epoca della costruzione di questa basilica le opinioni sono contrastanti: alcuni studiosi la fanno risalire ai secoli XI-XII, altri ritengono che le sue origini siano di gran lunga anteriori (V-VI secolo).

Ciò che rimane oggi di quella che era una delle più note abbazie benedettine del Salento è una parte dell'abside poligonale all'esterno, costruita con massi di pietra arenaria locale. Questo imponente edificio, lungo 31,84 metri con vestibolo ed abside, e largo 10,73 metri, a pianta longitudinale, presentava internamente tre navate e , sul fondo della navata centrale, un'abside.

All'ingresso della basilica era presente un vestibolo con un tetto a spiovente, costituito da una parte più alta, che copriva la navata centrale e da due più basse a copertura delle navate laterali. Le navate erano divise da una fila di colonne, così come si nota da alcune fotografie scattate prima del 1961.

I resti della basilica fanno ritenere che essa sia stata costruita sul modello della chiesa monastica di San Giovanni di Studio in Costantinopoli.

Si racconta inoltre che nei pressi dell'abbazia fu scoperto un tesoro con i proventi del quale venne costruita la Chiesa Madre del paese.

[modifica] Tradizioni popolari: le "Tavole di San Giuseppe"

In occasione della festa di San Giuseppe, a Giurdignano si allestiscono le tradizionali Tavole di San Giuseppe.

Colonna di San Rocco sec. XVIII

Le famiglie devote approntano delle grandi tavole imbandite con grossi pani circolari a forma di ciambella, raffiguranti alcuni simboli (il giglio, il rosario, etc.) che rappresentano i "santi" che fanno parte della tavola. Il numero dei "santi" è sempre dispari e va da un minimo di tre (la Madonna, San Giuseppe e Gesù bambino) ad un massimo di tredici e vengono interpretati da persone care alla famiglia che allestisce. La sera del 18 marzo, dopo la processione e la benedizione delle tavole, a tutti i visitatori , sono offerte le tradizionali "pucce" benedette. La mattina del 19 marzo avviene la cosumazione delle tavole. Il devoto che ha allestito la tavola bacia per primo i grossi pani, che dovranno essere poi baciati dal "San Giuseppe" prima di essere consegnati ai "santi". Anche le pietanze sono servite prima a colui che interpreta San Giuseppe e poi agli altri "santi". Per tradizione la Madonna deve essere interpretata da una ragazza nubile.

Queste tavole vengono realizzate anche nei paesi vicini di Uggiano la Chiesa, Cocumola e Minervino di Lecce e nel tarantino nei comuni di Lizzano e San Marzano di San Giuseppe.

[modifica] Eventi

Oltre alla caratteristica tradizione delle "Tavole", a Giurdignano sono presenti altre manifestazioni:

[modifica] Festa di San Rocco

La festa di San Rocco, protettore del paese, si svolge ogni anno il 17 agosto. Durante i giorni di festa le strade e la piazza del paese vengono addobbate con le caratteristiche luminarie delle ditte artigianali locali. Sono previsti concerti bandistici e l'esibizione di un noto cantante nazionale.

[modifica] Festa e Fiera della Madonna del Rosario

I festeggiamenti in onore della Madonna del Rosario si svolgono durante il primo fine settimana di ottobre. Sono presenti numerosi stand gastronomici e si esibiscono vari gruppi musicali. Inoltre, al mattino è attivo il mercato tipico, istituito nel 1955, dove viene venduto il bestiame, attrezzi agricoli e oggetti vari.

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti


[modifica] Amministrazione comunale

Sindaco: Donato Fanciullo (lista civica Per Giurdignano Unita) dal 15/04/2008 (2º mandato)
Centralino del comune: 0836 813003
Posta elettronica: segrateria@comune.giurdignano.le.it

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni


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