Patriarcato latino di Costantinopoli

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Costantinopoli
Sede patriarcale titolare soppressa
Constantinopolis
Chiesa latina
Sede titolare di Costantinopoli
Mosaico del Cristo pantocratore all'interno della Basilica di Santa Sofia
Vescovo titolare: {{{vescovo}}}
Arcivescovo titolare: {{{arcivescovo}}}
Istituita: 1000
Soppressa: 1964
Stato: Turchia
Regione: {{{regione}}}
collocazione
geografica:
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Diocesi soppressa di Costantinopoli
Diocesi suffraganee:
Diocesi suffraganea di:
Eretta: {{{eretta}}}
Soppressa:
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Dati dall'annuario pontificio
Elenco delle sedi titolari della Chiesa cattolica

Quello di Patriarca latino di Constantinopoli è un titolo estinto della Chiesa cattolica, creato in seguito alla conquista della capitale bizantina a seguito della Quarta Crociata e alla creazione dell'Impero Latino.

La Chiesa cattolica ha abolito il patriarcato latino nel 1964 e riconosce il titolo ecumenico del Patriarca ortodosso di Costantinopoli, appartenente alla Chiesa ortodossa.

Indice

[modifica] Storia

In conseguenza dello Scisma d'Oriente del 1054, la Chiesa latina e quella orientale, si erano separate lanciandosi reciproci anatemi e scomuniche e ritenendosi ciascuna depositaria dell'ortodossia cristiana. La contrapposizione, non solo religiosa, aveva portato a sempre più frequenti scontri tra i due mondi contrapposti: il sempre più aggressivo mondo feudale d'occidente e il declinante Impero Bizantino.

Indicatore del progressivo deterioramento di questi rapporti era la particolare relazione che legava Bisanzio a Venezia, sua antica provincia, che divenuta indipendente aveva a più riprese fornito sostegno militare con la sua poderosa flotta contro sino a guadagnarsi, con la Crisobolla di Alessio I Comneno del 1082 importanti privilegi commerciali che l'avevano fatta assurgere al rango di principale soggetto mercantile nell'Impero: era il premio per aver difeso la Grecia dall'assalto dei Normanni di Roberto il Guiscardo. Le iniziali concessioni erano state in seguito confermate e ampliate dai successivi imperatori, con nuovi monopoli, privilegi ed esenzioni sempre più vasti, che avevano reso sempre più dipendente il mercato greco da Venezia ed alla fine erano divenuti così insopportabili da provocare la violenta reazione di Manuele I Comneno, che nel 1171 aveva fatto arrestare i 10.000 veneziani della colonia di Costantinopoli e tutti gli altri residenti nell'impero sequestrandone beni ed innescando un conflitto che si risolse a favore dell'Impero e costrinse Venezia a venire a patti.

Nel 1204, la Quarta Crociata, deviata su Costantinopoli inizialmente per sostenere le pretese dinastiche di Alessio IV di Bisanzio, di fronte alla reazione greca invase e saccheggiò la città, stabilendovi un Impero Latino. Nell'organizzazione del nuovo stato venne istituita la carica di Patriarca latino di Costantinopoli, riservata ad un veneziano, per guidare il numeroso clero cattolico affluito al seguito dei conquistatori e sostituire il vecchio patriarcato ortodosso, sopravvissuto nei residui territori bizantini.

Il debole stato latino venne cancellato nel 1261, con la riconquista della città in mani bizantine ed il titolo imperiale e quello patriarcale sopravvissero nominalmente in Occidente sino al 1964, quando venne definitivamente abolito.

[modifica] Cronotassi dei patriarchi latini di Constantinopoli

[modifica] Cronotassi dei patriarchi titolari

[modifica] Note

  1. ^ Lo stesso papa detenne per sè in amministrazione la sede di Costantinopoli fino al 1409.

[modifica] Fonti

[modifica] Voci correlate

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