Missionari del Preziosissimo Sangue

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I Missionari del Preziosissimo Sangue (in latino Congregatio Missionariorum Pretiosissimi Sanguinis) sono una società clericale di vita apostolica di diritto pontificio: i membri della società, detti anche bufalini, pospongono al loro nome la sigla C.PP.S.[1]

Cenni storici[modifica | modifica sorgente]

Gaspare del Bufalo, fondatore della congregazione

Gaspare del Bufalo (1786-1837), giovane sacerdote romano, fu tra i principali promotori dell'arciconfraternita del Preziosissimo Sangue, fondata da Francesco Albertini (1770-1819), poi vescovo di Terracina, nel 1808 presso la chiesa di San Nicola in Carcere con il fine di promuovere la devozione al sangue di Cristo.[2]

Al termine della stagione napoleonica, nel corso della quale venne confinato in Corsica, Albertini pensò all'istituzione di una compagnia di sacerdoti missionari dedita alla predicazione al popolo per promuovere la riforma religiosa e morale della Chiesa: tale congregazione, per volontà di papa Pio VII, ebbe inizio presso l'abbazia di San Felice di Giano dell'Umbria il 15 agosto 1815 a opera di Gaspare del Bufalo.[3]

I sacerdoti del Preziosissimo Sangue ebbero rapido sviluppo e svolsero intensa opera di apostolato soprattutto nelle zone rurali degli Stati Pontifici, anche presso le bande briganti. La regola della congregazione, composta di 71 articoli, venne approvata da papa Gregorio XVI il 17 dicembre 1841.[3]

Nel 1841 i missionari del Preziosissimo Sangue aprirono le prime filiali nei paesi di lingua tedesca e nel 1844 venne fondata la prima comunità nelle Americhe, in Ohio.[3]

Gaspare del Bufalo morì nel 1837 assistito da Vincenzo Pallotti: le sue spoglie riposano nella chiesa di Santa Maria in Trivio. Beatificato nel 1904 da papa Pio X, è stato proclamato santo il 12 giugno 1954 da papa Pio XII.[4]

Attività e diffusione[modifica | modifica sorgente]

I Missionari del Preziosissimo Sangue si dedicano alla propagazione del culto al Preziosissimo Sangue di Gesù, alla predicazione di missioni e ritiri, all'opera di evangelizzazione, al ministero parrocchiale e all'istruzione della gioventù.[1]

Sono presenti in Europa (Austria, Croazia, Germania, Italia, Liechtenstein, Polonia, Portogallo, Spagna), nelle Americhe (Brasile, Canada, Cile, Colombia, Guatemala, Messico, Perù, Stati Uniti d'America), in Africa (Guinea-Bissau, Tanzania) e in Asia (India, Vietnam);[5] il moderatore supremo della società, che porta il titolo di "Moderatore generale", risiede a Roma.[1]

Al 31 dicembre 2005 la compagnia contava 155 case e 673 membri, 456 dei quali sacerdoti.[1]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d Ann. Pont. 2007, p. 1511.
  2. ^ M. Escobar (cur.), op. cit., vol. II (1953), pp. 1163-1170, articolo a cura di A. Rey.
  3. ^ a b c DIP, vol. V (1978), coll. 1457-1460, voce a cura di P. Mercurio.
  4. ^ Bibliotheca Sanctorum, vol. VI (1965), coll. 40-43, voce a cura di G. Cespites.
  5. ^ CPPS around the world. URL consultato il 10-2-2011.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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