Diocesi di Latina-Terracina-Sezze-Priverno

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Diocesi di Latina-Terracina-Sezze-Priverno
Dioecesis Latinensis-Terracinensis-Setina-Privernensis
Chiesa latina
Sanmarcolatina.jpg
Regione ecclesiastica Lazio
Vescovo Mariano Crociata
Sacerdoti 151 di cui 86 secolari e 65 regolari
1.982 battezzati per sacerdote
Religiosi 69 uomini, 280 donne
Diaconi 5 permanenti
Abitanti 305.490
Battezzati 299.380 (98,0% del totale)
Superficie 1.371 km² in Italia
Parrocchie 87
Erezione I secolo (Terracina)
VIII secolo (Sezze)
II secolo (Priverno)
Rito romano
Cattedrale San Marco
Concattedrali San Cesareo
Santa Maria
Santa Maria Annunziata
Santi patroni Marco evangelista
Cesareo di Terracina
Lidano d'Antena e Carlo da Sezze
Tommaso d'Aquino
Maria Goretti
Indirizzo Via Sezze 16, 04100 Latina, Italia
Sito web www.diocesilatina.com
Dati dall'Annuario Pontificio 2005 * *
Chiesa cattolica in Italia

La diocesi di Latina-Terracina-Sezze-Priverno (in latino: Dioecesis Latinensis-Terracinensis-Setina-Privernensis) è una sede della Chiesa cattolica immediatamente soggetta alla Santa Sede e appartenente alla regione ecclesiastica Lazio. Nel 2004 contava 299.380 battezzati su 305.490 abitanti. È attualmente retta dal vescovo Mariano Crociata.

Territorio[modifica | modifica sorgente]

Il territorio della diocesi è compreso completamente nella provincia di Latina e occupa in prevalenza l'area dell'Agro Pontino e dei Monti Lepini. Confina a nord con la sede suburbicaria di Velletri-Segni e la sede suburbicaria di Albano, ad est con la diocesi di Anagni-Alatri e la diocesi di Frosinone-Veroli-Ferentino, a sud-est con l'arcidiocesi di Gaeta.

Sede vescovile è la città di Latina, dove si trova la cattedrale di San Marco. La Curia diocesana, inaugurata nel 2008, si trova alla periferia sud-ovest del capoluogo.

La diocesi è suddivisa in 5 foranie: Latina (comprendente la città di Latina e quasi tutti i suoi borghi), Terracina (comprendente le città di Terracina, Sabaudia e San Felice Circeo), Sezze (comprende le città di Sezze, Bassiano, Sermoneta e Pontinia), Priverno (Priverno, Maenza, Roccagorga, Roccasecca dei Volsci, Fossanova e Sonnino), Cisterna di Latina (Cisterna, Cori, Giulianello, Norma, Rocca Massima, e Borgo Podgora). Le foranie sono a loro volta suddivise in 87 parrocchie.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Parrocchie della Diocesi di Latina-Terracina-Sezze-Priverno.

Storia[modifica | modifica sorgente]

L'attuale diocesi è frutto dell'unione di tre antiche diocesi.

La tradizione attribuisce la fondazione della chiesa di Terracina ad uno dei 72 discepoli ricordati dai Vangeli, Epafrodito, inviato dallo stesso apostolo san Pietro. Storicamente invece il primo vescovo noto di Terracina fu Sabino, presente al sinodo romano indetto da papa Milziade nel 313.

La prima menzione della diocesi di Priverno risale al 769, anno in cui il suo vescovo Bonifacio partecipò ad un sinodo romano sotto papa Stefano III.[1] Sezze invece sembra essere piuttosto tardiva, anche se la tradizione locale attribuisce all'evangelista san Luca l'evangelizzazione e la fondazione della locale comunità cristiana: il primo vescovo noto è Stefano presente ad un sinodo romano sotto papa Benedetto IX nel 1036: tuttavia, secondo Cappelletti, già nel 796 è menzionata la sede episcopale di Sezze, benché non siano noti vescovi fino all'XI secolo.[2]

Con la bolla Hortatur nos[3] del 17 gennaio 1217, papa Onorio III conferma l'unione delle tre diocesi stabilita dai suoi predecessori, che quindi presumibilmente erano già unite da tempo. Secondo alcuni documenti questa unione risale al tempo di papa Alessandro II (1061-1073); tuttavia il vescovo di Terracina, Gregorio, deceduto dopo il 1126, fu sepolto apud Pipernensem ecclesiam, indizio che forse già prima di Alessandro II le sedi di Terracina e di Priverno fossero unite. Con la medesima bolla le tre diocesi divennero immediatamente soggette alla Santa Sede.

Nel corso dei secoli sorsero delle incomprensioni e delle difficoltà tra Terracina e Sezze. Agli inizi del XVIII secolo gli abitanti di Sezze chiesero, facendo ricorso all'intervento della Sacra Rota, che venisse confermata la cattedralità della loro chiesa. Partendo dalla bolla di Onorio III, affermarono che l'unione delle tre diocesi non significava la preminenza della diocesi di Terracina rispetto alle altre.

Papa Benedetto XIII intervenne nella disputa con ben quattro bolle. Il 29 aprile 1725 con la bolla Romanus pontifex[4] ribadì la cattedralità della chiesa di Sezze, onore che mai la città perse, né prima né dopo la bolla di Onorio III, motivo per cui i vescovi di Terracina devono sempre aggiungere il titolo di Sezze a quello di Terracina[5]; con la bolla il papa confermò l'unione fra le due sedi stabilita come aeque principaliter.[6] Questa unione fu confermata con la bolla Regis pacifici del 16 luglio 1725.

Anche per la sede di Priverno furono stabilite da Benedetto XIII le medesime prerogative e la stessa tipologia di unione con la bolla Super universas del 10 settembre 1725.[7]

Infine l'unione aeque principalier delle tre sedi fu definitivamente confermata da Benedetto XIII con la bolla Sacrosancta Romana Ecclesia del 9 dicembre 1726.[8]

Con la bonifica dell'agro pontino attuata negli anni trenta, si crearono nuovi territori che furono associati alle diocesi esistenti. In quel periodo le tre diocesi pur avendo un unico vescovo, vivevano ciascuna di vita giuridica propria: c'erano tre cattedrali, tre curie vescovili, e il solo seminario di Sezze era qualificato come interdiocesano.

Già nel 1957 il vescovo Emilio Pizzoni fece richiesta alla Santa Sede di riunire le Curie vescovili delle tre diocesi, cui provvide, il 25 luglio di quell'anno, un decreto della Congregazione Concistoriale.

Il 12 settembre 1967 i territori della provincia di Latina che facevano parte della sede suburbicaria di Velletri (ossia: Latina, Cisterna di Latina, Cori, Norma e Rocca Massima), furono annessi alla diocesi di Terracina che assunse contestualmente il nome di Terracina-Latina. A partire da questa data i vescovi della diocesi posero, di fatto, la loro sede a Latina ritenendola più centrale.

Il 30 settembre 1986, con il decreto Instantibus votis della Congregazione per i Vescovi, le sedi, che erano unite aeque principaliter sono state unite con la formula plena unione; la diocesi ha assunto il nome attuale e la sede vescovile è stata traslata definitivamente a Latina. La chiesa di San Marco a Latina è divenuta la cattedrale della diocesi. La basilica cattedrale di Santa Maria Annunziata di Sezze e le chiese cattedrali di Santa Maria di Priverno e di San Cesareo di Terracina hanno assunto il rango di concattedrali della diocesi.

Nel 2008 è stata inaugurata la nuova curia diocesana, alla periferia di Latina.

Cronotassi dei vescovi[modifica | modifica sorgente]

Vescovi di Priverno[modifica | modifica sorgente]

  • Bonifacio † (menzionato nel 769)
  • Eleuterio † (menzionato nell'826)
  • Majo † (menzionato nell'853)
  • Martino † (menzionato nell'861)
  • Benedetto † (menzionato nel 993)
  • Pietro † (prima del 1010 - dopo il 1029)
  • Giovanni † (menzionato nel 1036)

Vescovi di Sezze[modifica | modifica sorgente]

  • Stefano † (menzionato nel 1036)
  • Pollidio † (menzionato nel 1046)
  • Drusino † (menzionato nel 1118)
  • Alessandro ? † (menzionato nel 1122)
  • Giovanni † (menzionato nel 1150 circa)
  • Landone † (prima del 1178 - 29 settembre 1179 eletto antipapa con il nome di Innocenzo III)

Vescovi di Terracina[modifica | modifica sorgente]

  • Sabino † (menzionato nel 313)
  • Martirio † (prima del 492 - dopo il 502)
  • Pietro † (prima del 591 - 592 deceduto)
  • Agnello I † (592 - dopo il 598)[9]
  • Felice † (menzionato nel 649)
  • Agnello II † (menzionato nel 679)
  • Giordano † (menzionato nell'853)
  • Giovanni † (menzionato nell'861)
  • Leone † (menzionato nell'879)
  • Sabbatino † (menzionato nel 963)
  • Benedetto † (menzionato nel 969)
  • Giovanni † (prima del 987 - dopo il 994)
  • Adeodato † (menzionato nel 1015)
  • Teobaldo † (menzionato nel 1042)
  • Giovanni † (prima del 1043 - dopo il 1059)
  • Ambrogio † (prima del 1066 - dopo il 1078)
  • Pietro † (menzionato nel 1092)
  • Benedetto † (prima del 1100 - 1105/1106 deceduto)
  • Gregorio, O.S.B. † (prima di ottobre 1106 - dopo il 1126)
  • Tommaso † (menzionato nel 1159)
  • Berardo Berardi † (menzionato nel 1166)
  • Ugone † (prima del 1168 - dopo il 1179)
  • Tedelgario (o Filegario) † (prima del 1195 - dopo il 1199)
  • Simeone † (prima del 1203 - 17 gennaio 1217 confermato vescovo di Terracina, Sezze e Priverno)

Vescovi di Terracina, Sezze e Priverno[modifica | modifica sorgente]

  • Simeone † (17 gennaio 1217 - dopo il 1224)
  • Gregorio † (prima del 1227 - dopo il 1238)
  • Docibile † (menzionato nel 1248)
  • Pietro † (prima del 1257 - dopo il 1259)
  • Francesco Canis, O.F.M. † (28 agosto 1263 - dopo il 1268 ?)
  • Francesco † (prima del 1273 - 8 aprile 1295 nominato vescovo di Avellino)
  • Teobaldo, O.F.M. † (8 aprile 1295 - 13 febbraio 1296 nominato vescovo di Assisi)
  • Alberto † (13 febbraio 1296 - 3 giugno 1300 nominato arcivescovo di Capua)
  • Giovanni † (giugno 1300 -? deceduto)
  • Andrea † (20 aprile 1319 -? deceduto)
  • Sergio Peronti † (21 maggio 1326 - 1348 deceduto)
  • Pietro † (5 novembre 1348 - 1352 deceduto)
  • Giacomo da Perugia, O.E.S.A. † (18 aprile 1352 -? deceduto)
  • Giovanni Ferreri da Sora, O.F.M. † (23 dicembre 1362 -? deceduto)
  • Stefano Armandi † (18 maggio 1369 - 1381 ? deposto)
  • Ruggero † (menzionato nel 1398)
  • Nicola Corradi Pocciarelli † (25 maggio 1390 - 18 agosto 1402 nominato vescovo di Segni)
  • Marino Merula † (18 settembre 1402 - 14 maggio 1404 nominato vescovo di Gaeta)
  • Antonio † (12 luglio 1404 - 1411 deposto)
  • Antonio da Zagarolo, O.F.M. † (9 marzo 1411 - 20 maggio 1422 nominato vescovo di Gaeta)
  • Andrea Gacci † (20 maggio 1422 - 1425 deceduto)
  • Giovanni de Normannis † (21 maggio 1425 - 15 ottobre 1427 nominato vescovo di Gaeta)
  • Nicola de Aspra † (15 ottobre 1427 - 1445 deceduto)
  • Alessandro Trani † (1445 - 1448 deceduto)
  • Alessandro Caietano † (15 gennaio 1449 - 1455 deceduto)
  • Francesco de Benedictis † (15 dicembre 1455 - 1458 deceduto)
  • Corrado de Marcellinis † (6 ottobre 1458 - 1490 deceduto)
  • Francesco Rosa † (3 marzo 1490 - 1500 deceduto)
  • Giovanni de Galves † (18 dicembre 1500 - 8 agosto 1507 deceduto)
  • Zaccaria de Moris † (13 maggio 1510 - dopo il 1515 deceduto)
  • Andrea Cybo † (20 aprile 1517 - 1522 ? deceduto)
  • Giovanni de Copis † (29 ottobre 1522 - 15 agosto 1527 deceduto)
  • Antonio Bonsius † (3 gennaio 1528 - 1533 deceduto)
  • Cinzio Filonardi † (7 novembre 1533 - novembre 1534 deceduto)
  • Alessandro Argoli † (13 novembre 1534 - 1540 deceduto)
  • Ottaviano Maria Sforza † (24 novembre 1540[10] - 1545 deceduto)
  • Ottaviano Raverta † (27 novembre 1545 - 1562 deceduto)
  • Francesco Beltramini † (21 giugno 1564 - 1575 deceduto)
  • Beltramino Beltramini † (5 dicembre 1575 - 8 maggio 1582 deceduto)
  • Luca Cardino † (20 agosto 1582 - 14 ottobre 1594 deceduto)
  • Fabrizio Perugini † (24 aprile 1595 - gennaio 1608 deceduto)
  • Pomponio de Magistris † (28 gennaio 1608 - 1614 deceduto)
  • Cesare Ventimiglia † (12 gennaio 1615 - 23 dicembre 1645 deceduto)
  • Alessandro Tassi † (25 giugno 1646 - 21 novembre 1647 deceduto)
  • Francesco Maria Ghislieri † (1º febbraio 1649 - 1º settembre 1664 nominato vescovo di Imola)
  • Pompeo Angelotti † (15 dicembre 1664 - 2 marzo 1667 deceduto)
  • Ercole Domenico Monanni † (22 agosto 1667 - giugno 1710 deceduto)
  • Bernardo Maria Conti, O.S.B. † (1º dicembre 1710 - 3 giugno 1720 dimesso)
  • Giovanni Battista Conventati, C.O. † (3 luglio 1720 - 27 novembre 1726 dimesso)
  • Gioacchino Maria Oldo, O.Carm. † (9 dicembre 1726 - 3 novembre 1749 deceduto)
  • Callisto Maria Palombella † (1º dicembre 1749 - 3 maggio 1758 deceduto)
  • Francesco Alessandro Odoardi † (11 settembre 1758 - 18 gennaio 1775 deceduto)
  • Benedetto Pucilli † (29 maggio 1775 - 7 aprile 1786 deceduto)
  • Angelo Antonio Anselmi † (18 dicembre 1786 - 26 marzo 1792 nominato vescovo di San Severino)
    • Sede vacante (1792-1800)
  • Michele Argelati † (11 agosto 1800 - 22 marzo 1805 deceduto)
  • Francesco Antonio Mondelli † (23 settembre 1805 - 26 settembre 1814 nominato vescovo di Città di Castello)
  • Francesco Saverio Pereira † (15 marzo 1815 - 2 ottobre 1818 nominato vescovo di Rieti)
  • Francesco Albertini † (29 marzo 1819 - 24 novembre 1819 deceduto)
  • Carlo Cavalieri Manassi † (21 febbraio 1820 - 19 agosto 1826 deceduto)
  • Luigi Frezza † (2 ottobre 1826 - 15 dicembre 1828 nominato arcivescovo titolare di Calcedonia)
    • Sede vacante (1828-1834)
  • Bernardino Panzacchi † (20 gennaio 1834 - 24 dicembre 1834 deceduto)
  • Guglielmo Aretini-Sillani † (6 aprile 1835 - 4 dicembre 1853 dimesso)
  • Nicola Bedini † (19 dicembre 1853 - 25 settembre 1862 dimesso)
  • Bernardino Trionfetti, O.F.M. † (25 settembre 1862 - 23 febbraio 1880 dimesso)
  • Flaviano Simoneschi † (27 febbraio 1880 - 2 luglio 1883 dimesso)
  • Tommaso Mesmer † (9 agosto 1883 - 12 dicembre 1892 deceduto)
  • Paolo Emilio Bergamaschi † (12 giugno 1893 - 19 giugno 1899 nominato vescovo di Troia)
  • Domenico Ambrosi † (18 settembre 1899 - 17 agosto 1921 deceduto)
  • Salvatore Baccarini, C.R. † (7 marzo 1922 - 30 giugno 1930 nominato arcivescovo di Capua)
  • Pio Leonardo Navarra, O.F.M.Conv. † (29 gennaio 1932 - 2 febbraio 1951 nominato arcivescovo titolare di Beroe)
  • Emilio Pizzoni † (27 marzo 1951 - 6 settembre 1966 nominato vescovo ausiliare di Udine)

Vescovi di Terracina-Latina, Sezze e Priverno[modifica | modifica sorgente]

  • Arrigo Pintonello † (12 settembre 1967 - 25 giugno 1971 dimesso)
  • Enrico Romolo Compagnone, O.C.D. † (9 marzo 1972 - 22 dicembre 1983 ritirato)
  • Domenico Pecile † (22 dicembre 1983 - 30 settembre 1986 nominato vescovo di Latina-Terracina-Sezze-Priverno)

Vescovi di Latina-Terracina-Sezze-Priverno[modifica | modifica sorgente]

Persone legate alla diocesi[modifica | modifica sorgente]

Santi[modifica | modifica sorgente]

Beati[modifica | modifica sorgente]

Venerabili[modifica | modifica sorgente]

  • Fr. Bonifacio da Sezze
  • Caterina Savelli da Sezze

Servi di Dio[modifica | modifica sorgente]

  • Alfredo Fiorini
  • Frate Francesco da Cisterna
  • Pietro Marcellino Corradini
  • Elide Rosella

Altri[modifica | modifica sorgente]

Statistiche[modifica | modifica sorgente]

La diocesi al termine dell'anno 2004 su una popolazione di 305.490 persone contava 299.380 battezzati, corrispondenti al 98,0% degli abitanti.

anno popolazione sacerdoti diaconi religiosi parrocchie
battezzati totale % numero secolari regolari battezzati per sacerdote uomini donne
1950 109.800 110.000 99,8 92 60 32 1.193 39 135 32
1966 105.750 106.000 99,8 88 47 41 1.201 43 195 33
1980 254.010 257.350 98,7 146 89 57 1.739 61 289 81
1990 275.000 290.000 94,8 146 86 60 1.883 1 64 281 84
1999 282.717 297.597 95,0 163 93 70 1.734 3 75 285 87
2000 283.820 298.758 95,0 160 90 70 1.773 3 75 285 87
2001 285.607 300.639 95,0 153 83 70 1.866 7 76 284 87
2002 288.278 303.451 95,0 148 83 65 1.947 7 71 250 87
2003 298.397 304.487 98,0 156 91 65 1.912 5 69 270 87
2004 299.380 305.490 98,0 151 86 65 1.982 5 69 280 87

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ L'Annuario Pontificio (2006, p. 394) indica come periodo di fondazione il II secolo.
  2. ^ Secondo Duchesne la sede di Priverno fu trasferita a Sezze attorno al 1036, ipotesi non condivisa da tutti gli storici; cfr. Louis Duchesne, Le sedi episcopali nell'antico ducato di Roma, in Archivio della romana società di storia patria, Volume XV, Roma 1892, p. 499.
  3. ^ Testo della bolla in: Cappelletti, op. cit., pp. 534-537.
  4. ^ Testo della bolla in: Cappelletti, op. cit., pp. 584-590.
  5. ^ Dalla bolla si evince che da qualche tempo i vescovi di Terracina avevano trasferito la loro sede a Sezze per l'insalubrità di Terracina e per la mancanza di una sede convenevole.
  6. ^ La bolla in realtà dice che la chiesa di Sezze «in ecclesiam cathedralem de novo erigimus et ecclesiae Terracinensi aeque principaliter perpetuo unimus», cosa che lascerebbe supporre una nuova erezione o restaurazione della diocesi setina; cfr. la medesima cosa in Eubel, vol. V, p. 371, nota 1.
  7. ^ Anche in questa bolla il papa afferma che la chiesa Santa Maria di Priverno «de novo in cathedralem erigimus et ecclesiae Terracinensi una cum ecclesia Setina aeque principaliter etiam de novo unimus». Più oltre parla di «reintegrationem dictae majoris ecclesiae Privernensis seu illius novam erectionem in cathedralem».
  8. ^ Testo della bolla in: Cappelletti, op. cit., pp. 598-603.
  9. ^ Nel 592 fu nominato anche vescovo di Fondi, mantenendo la sede di Terracina.
  10. ^ Il 20 maggio 1541 fu nominato patriarca titolare di Alessandria, mantendo la sede di Terracina.

Fonti[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

diocesi Portale Diocesi: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di diocesi