Arcidiocesi di Palermo

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Arcidiocesi di Palermo
Archidioecesis Panormitana
Chiesa latina
Palermo-Cathedral-bjs-1.jpg
Regione ecclesiastica Sicilia
Stemma arcidiocesi di Palermo.jpg Arcidiocesi di Palermo.png
Provincia ecclesiastica
Provincia ecclesiastica della diocesi
Collocazione geografica
Collocazione geografica della diocesi
Diocesi suffraganee
Cefalù, Mazara del Vallo, Monreale, Trapani
arcivescovo metropolita e primate cardinale Paolo Romeo
Ausiliari Carmelo Cuttitta
Vescovi emeriti cardinale Salvatore De Giorgi
Sacerdoti 503 di cui 231 secolari e 272 regolari
1.780 battezzati per sacerdote
Religiosi 353 uomini, 939 donne
Diaconi 36 permanenti
Abitanti 905.700
Battezzati 895.700 (98,8% del totale)
Superficie 1.366 km² in Italia
Parrocchie 178
Erezione I secolo
Rito romano
Cattedrale Assunzione di Maria Vergine
Indirizzo Corso Vittorio Emanuele 461, 90134 Palermo, Italia
Sito web www.arcidiocesi.palermo.it
Dati dall'Annuario Pontificio 2011 * *
Chiesa cattolica in Italia

L'arcidiocesi di Palermo (in latino: Archidioecesis Panormitana) è una sede metropolitana della Chiesa cattolica appartenente alla regione ecclesiastica Sicilia. Nel 2010 contava 895.700 battezzati su 905.700 abitanti. È attualmente retta dall'arcivescovo cardinale Paolo Romeo.

Territorio[modifica | modifica sorgente]

L'arcidiocesi comprende 28 comuni della provincia di Palermo: Altavilla Milicia, Bagheria, Baucina, Belmonte Mezzagno, Bolognetta, Caccamo, Campofelice di Fitalia, Casteldaccia, Castronovo di Sicilia, Cefalà Diana, Cerda, Ciminna, Ficarazzi, Godrano, Lercara Friddi, Marineo, Misilmeri, Palermo, Roccapalumba, Santa Flavia, Sciara, Termini Imerese, Trabia, Ustica, Ventimiglia di Sicilia, Vicari, Villabate, Villafrati.

Sede arcivescovile è la città di Palermo, dove si trova la cattedrale dell'Assunzione di Maria Vergine.

Il territorio è suddiviso in 178 parrocchie.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La diocesi è stata eretta nel I secolo. Secondo la tradizione il primo vescovo fu inviato da san Pietro. La prima menzione storica della sede di Palermo fa riferimento ad una lettera di papa Leone I, datata 442/443, scritta al vescovo Pascasino di Lilibeo, che fu portata in Sicilia da un «Silanus diaconus Panormitanae ecclesiae».

Durante l'occupazione araba, non vi furono vescovi di Palermo; a metà dell'XI secolo Palermo fu elevata al rango di arcidiocesi metropolitana. Nel 1049 il papa elesse arcivescovo Umberto di Silvacandida, cui i Normanni non concessero di sbarcare in Sicilia. La successione episcopale riprenderà solo nel 1065 con l'arcivescovo Nicodemo.

Nel 1176 l'arcidiocesi cedette il territorio di Corleone all'arcidiocesi di Monreale.

Il 7 luglio 1775 papa Pio VI su richiesta di Ferdinando III di Sicilia, in forza del breve Apostolici suscepti, unì aeque principaliter l'arcidiocesi di Palermo a quella di Monreale.

L'unione ebbe termine il 2 marzo 1802 quando papa Pio VII con la bolla Imbecillitas humanae mentis ripristinò Monreale come sede metropolitana indipendente.

Nel 1825 l'arcidiocesi si estende a Cerda e nel 1846 a Castronovo di Sicilia, in passato sotto la giurisdizione rispettivamente delle diocesi di Cefalù e Agrigento.

Il 26 ottobre 1937 le parrocchie di rito bizantino sono state cedute a vantaggio dell'erezione dell'eparchia di Piana degli Albanesi.

L'8 luglio 1960 furono cedute all'eparchia di Piana degli Albanesi anche le parrocchie di rito romano dei comuni di Mezzojuso, Contessa Entellina e Palazzo Adriano.

Cronotassi dei vescovi[modifica | modifica sorgente]

Statistiche[modifica | modifica sorgente]

L'arcidiocesi al termine dell'anno 2010 su una popolazione di 905.700 persone contava 895.700 battezzati, corrispondenti al 98,8% del totale.

anno popolazione sacerdoti diaconi religiosi parrocchie
battezzati totale % numero secolari regolari battezzati per sacerdote uomini donne
1949 700.000 800.000 87,5 588 314 274 1.190 524 549 98
1969 828.110 831.312 99,6 611 261 350 1.355 634 2.064 133
1980 840.000 874.560 96,0 610 239 371 1.377 493 1.865 158
1990 933.000 953.000 97,9 527 247 280 1.770 4 396 2.025 178
1999 960.000 990.000 97,0 570 220 350 1.684 24 451 1.420 178
2000 930.000 960.000 96,9 571 221 350 1.628 24 451 1.420 178
2001 930.000 960.000 96,9 568 218 350 1.637 24 451 1.420 178
2002 930.000 960.000 96,9 571 221 350 1.628 22 420 1.330 178
2003 930.000 960.000 96,9 571 221 350 1.628 22 435 1.330 178
2004 930.000 960.000 96,9 568 218 350 1.637 26 440 1.330 178
2010 895.700 905.700 98,8 503 231 272 1.780 36 353 939 178

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Secondo Lanzoni «… i due Mamiliani sono assolutamente spurii… frutto delle leggende fantastiche che si occupano di san Mamiliano … che fu introdotto nel catalogo episcopale della città siciliana e nel XVII-XVIII secolo venne sdoppiato…».
  2. ^ Elezione a cui la Santa Sede negò il suo assenso (cfr. Eubel, vol. I, p. 388, nota 1).
  3. ^ Rimosso da papa Innocenzo III contro il volere di Federico II di Svevia. Cfr. Enrico Pispisa, Berardo di Castagna (di Castacca), Enciclopedia Federiciana, Istituto dell'Enciclopedia Italiana Treccani. Secondo Eubel, che ignora Pietro II, è confermato sulla sede di Palermo il 22 maggio 1201.
  4. ^ a b Enrico Pispisa, Berardo di Castagna (di Castacca), Enciclopedia Federiciana, Istituto dell'Enciclopedia Italiana Treccani.
  5. ^ Nominato arcivescovo di Antivari nel 1395.

Fonti[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]