Botrugno
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| Botrugno | |||||||||
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| Chiesetta di San Solomo sec. XV | |||||||||
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| Stato: | |||||||||
| Regione: | |||||||||
| Provincia: | |||||||||
| Coordinate: | Coordinate: | ||||||||
| Altitudine: | 92 m s.l.m. | ||||||||
| Superficie: | 9 km² | ||||||||
| Abitanti: |
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| Densità: | 338 ab./km² | ||||||||
| Comuni contigui: | San Cassiano, Sanarica, Scorrano, Supersano | ||||||||
| CAP: | 73020 | ||||||||
| Pref. telefonico: | 0836 | ||||||||
| Codice ISTAT: | 075009 | ||||||||
| Codice catasto: | B086 | ||||||||
| Nome abitanti: | botrugnesi | ||||||||
| Santo patrono: | Sant'Oronzo | ||||||||
| Giorno festivo: | 26 agosto | ||||||||
| Sito istituzionale | |||||||||
| « " Non si vede, non si sente, è la patria di Morfeo; |
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(Testo tratto dagli scritti di Cosimo De Giorgi, 1875")
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Botrugno è un comune salentino di 2.936 abitanti situato in provincia di Lecce.
Posto nell'entroterra della penisola salentina a 10 km dal mar Adriatico, dista circa 40 km sia dal capoluogo che da Leuca il punto più meridionale della provincia.
Indice |
[modifica] Geografia
Il comune di Botrugno si estende per circa 9 km² e confina a sud con il comune di San Cassiano, a sud-ovest con il comune di Supersano, a nord con il comune di Scorrano e a nord-est con il comune di Sanarica.
Il territorio comunale risulta compreso tra i 83 e i 114 metri sul livello del mare. L'escursione altimetrica complessiva risulta essere pari a 31 metri.
[modifica] Toponimo
Il toponimo Botrugno è di provenienza bizantina, con chiaro riferimento all'uva e ai vigneti che, secondo la tradizione, sorgevano su questo luogo.
Pare derivi dal greco Botruomai che significa produrre grappoli d'uva. Potrebbe derivare anche da Botruoduros (che ha delle uve).
[modifica] Cenni Storici
Fondato originariamente dai greci, inizia a prendere vita dopo la distruzione della vicina Muro Leccese ad opera di Guglielmo il Malo nel XII secolo.
Il villaggio fu dato in feudo nel 1193 dal normanno Tancredi a Lancellotto Capace. In seguito passò ai Maramonti, che vi costruirono l'imponente palazzo marchesale, e poi ai Castriota-Scanderberg ed infine ai Guarini.
Fu nel periodo dei Castriota che Botrugno vide il momento di grande splendore e lustro grazie al prestigio della casata e alle ricchezze prodotte mediante scambi commerciali. Nel 1817 l’ultimo dei Castriota, Francesco Maria, che fu anche l'ultimo marchese di Botrugno, donò il feudo ai Guarini.
Ma allora il potere feudale era già cessato in quanto i comuni erano passati sotto il governo dei decurionati locali.
[modifica] Da Frazione a Comune
La nascita del Comune di Botrugno avviene il 13 marzo 1958 con distacco dal Comune di Nociglia. Già alla fine dell'Ottocento gli abitanti del paese tentarono di conquistare l'autonomia ma senza mai riuscirci.
[modifica] Stemma Comunale
Stemma d'oro, granchio montante di nero, ramo di vite, cometa con due raggi ondeggianti.
[modifica] Monumenti
Il monumento simbolo di Botrugno è rappresentato dal Palazzo Marchesale dei Guarini. Tuttavia sono presenti altri beni artistici quali le diverse chiese sparse sul territorio.
[modifica] Palazzo Marchesale
Il palazzo Marchesale, posizionato nella parte più alta del paese, è una costruzione risalente al 1400 voluta dall'allora famiglia feudataria di Botrugno I Maramonte. Nel 1654 i Maramonte vendettero il feudo insieme con la loro residenza ad un'altra famiglia nobiliare i Castriota Granai.
Il palazzo, che sotto i Maramonte aveva le caratteristiche di una piccola fortezza, fu trasformato in una vera e propria residenza nobiliare sino ad assumere la struttura e la fisionomia che conserva sino ad oggi. I lavori di trasformazione strutturale ed architettonica si svolsero durante la prima metà del '700, mentre nela seconda metà del secolo la struttura vide all’opera rinomati pittori "ornamentisti" che completarono gli interventi decorando ed affrescando gli ambienti superiori del palazzo.
All'interno il palazzo presenta più di 75 stanze comprese le cantine e le scuderie. Oltre la metà dei vani si trova al primo piano e costituiscono gli ambienti in cui vivevano i nibili. Nelle altre stanze situate nel piano terra vivevano invece i "dipendenti" della famiglia. Vi è la presenza inoltre di una piccola cappella dedicata a Sant'Anna.
La pietra dominante nella struttura è la locale pietra leccese utilizzata sia per le fondamenta e la costruzione portante sia per le decorazioni.
L'accesso al palazzo avveniva tramite due portoni che sono sormontati dagli stemma delle famiglie che vi abitarono nel corso dei secoli. Di notevole interesse doveva essere il giardino che ospitava grandi varietà di alberi e piante, tre pozzi di acqua sorgiva e un colonnato in pietra leccese. Del giardino originario rimane solo una piccola parte, in quanto per l'espansione del paese si è reso necessario, erroneamente, distruggere gran parte della struttura per dar spazio alla costruzione di strade.
Oggi il palazzo è conosciuto con il nome di Palazzo dei Guarini in quanto furono gli ultimi padroni della struttura.
[modifica] Chiesa Madre
La Chiesa Madre di Botrugno, intitolata allo Spirito Santo, risale alla fine del XVI secolo e sorse al posto di una preesistente cappella dedicata a San Rocco. Si trattava di una costruzione più piccola di quella attuale, la cui prima descrizione viene fornita nel 1608 durante una visita pastorale del vescovo del tempo.
Originariamente aveva solo tre altari (quello maggiore, quello dell'Immacolata Concezione e quello della SS. Trinità). Solo nel 1656, l'anno della peste, fu costruito l'altare di Sant'Oronzo che è il patrono del paese.. L'attuale struttura fu edificata nel corso del Settecento, e nel 1838 il numero degli altari fu portato a nove. Nel 1958 venne rifatto il fronte.
[modifica] Cappella del Convento
La cappella del convento fu costruita verso la fine del secolo XVI per volontà del barone Tarquino Maramonte. Faceva parte del Convento dove dimorarono dapprima gli Agostiniani e poi i Francescani. È dedicata alla Madonna di Costantinopoli.
All'interno è collocato il sarcofago di Raffaele Maramonte, insigne guerriero, con la data 1596. Il convento fu soppresso nel 1866. Destinato dapprima ad ospitare le scuole elementari fu venduto il 16 settembre 1895 con pubblica asta per la somma di lire 1000.
[modifica] Cappella dell'Assunta
Si tratta di un'antica cappella di rito greco che conserva ancora un'abside affrescata databile al XIV-XV secolo. Ebbe vari titoli: quello di San Nicola (uno dei santi riprodotti nell'abside), di Santa Maria degli Angeli e infine della Madonna Assunta in Cielo. Nel corso del 1500 fu anche Chiesa Madre con il titolo dello Spirito Santo. Nella prima metà del 1700 fu ricostruita assumendo l'aspetto attuale.
È sede della Confraternita, fondata con Regio Assenzo il 12 novembre 1790.
[modifica] Cappella di San Solomo
Costruita dal barone Giacomo Maramonte nella metà del XV secolo, passò in possesso dei marchesi Castriota e dalla metà del XIX secolo al capitolo di Castiglione d'Otranto, che poi l'ha ceduta recentemente al Comune di Botrugno. All'inizio del 1700 fu ampliata con la costruzione di due piccoli locali.
Dedicata a San Solomo, santo sconosciuto, che nel Basso Salento è presente anche ad Uggiano la Chiesa e nella Basilica di Santa Caterina in Galatina, nei secoli scorsi godette di una certa notorietà ed era festeggiato tre volte l'anno (il 20 maggio, il 21 giugno e il 18 novembre ). Abbandonata per lunghi decenni a se stessa, è stata recentemente ricostruita e ristrutturata.
[modifica] Galleria fotografica Chiesa Madre
[modifica] Come raggiungere Botrugno
- Auto
Autostrada A14 fino a Bari, uscita al casello Bari Nord. Proseguire sulla Superstrada seguendo le indicazioni per Brindisi - Lecce. Da Lecce imboccare la statale che porta per Maglie e Santa Maria di Leuca.
- Treno
La stazione di Lecce è servita da treni EuroStar ed InterCity, con servizi letto e cuccette dalle principali città italiane. Giunti a Lecce si può proseguire in treno per Sanarica con i treni delle Ferrovie del Sud-Est. Arrivati a Sanarica seguire le indicazioni per Botrugno (0,8 km)
- Aereo
In aereo è necessario arrivare a Brindisi, da cui poi si può proseguire in treno o autobus. L'aeroporto di Brindisi dista circa 75 km.
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Amministrazione comunale
Sindaco: Mauro Leucci (centro-destra) dal 08/06/2009
Centralino del comune: 0836 992213
Posta elettronica: comune.botrugno@libero.it
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