Arcidiocesi di Siracusa

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Arcidiocesi di Siracusa
Archidioecesis Syracusana
Chiesa latina
Syrakus BW 2012-10-06 14-42-41.JPG
Regione ecclesiastica Sicilia
  Arcidiocesi di Siracusa.png
Provincia ecclesiastica
Provincia ecclesiastica della diocesi
Collocazione geografica
Collocazione geografica della diocesi
Diocesi suffraganee
Noto, Ragusa
Arcivescovo metropolita Salvatore Pappalardo
Vicario generale Maurizio Paolo Aliotta
Arcivescovi emeriti Giuseppe Costanzo
Sacerdoti 136 di cui 105 secolari e 31 regolari
2.352 battezzati per sacerdote
Religiosi 34 uomini, 163 donne
Diaconi 13 permanenti
Abitanti 330.000
Battezzati 320.000 (97,0% del totale)
Superficie 1.341 km² in Italia
Parrocchie 76 (4 vicariati)
Erezione I secolo
Rito romano
Cattedrale Natività di Maria Santissima
Santi patroni San Marciano
Indirizzo Piazza Duomo 5, 96100 Siracusa, Italia
Sito web www.arcidiocesi.siracusa.it
Dati dall'Annuario Pontificio 2011 * *
Chiesa cattolica in Italia
La festa di Santa Lucia a Siracusa
Tomba di Luigi Bignami, duomo di Siracusa
Monsignor Giuseppe Costanzo, l'attuale arcivescovo emerito di Siracusa

L'arcidiocesi di Siracusa (in latino: Archidioecesis Syracusana) è una sede metropolitana della Chiesa cattolica appartenente alla regione ecclesiastica Sicilia. Nel 2010 contava 320.000 battezzati su 330.000 abitanti. È attualmente retta dall'arcivescovo Salvatore Pappalardo.

Santi[modifica | modifica sorgente]

Santi patroni[modifica | modifica sorgente]

  • San Marciano (patrono principale dell'arcidiocesi di Siracusa)
  • Santa Lucia (patrona principale della città di Siracusa e patrona secondaria dell'arcidiocesi)
  • San Sebastiano martire (compatrono della città di Siracusa)

Santi dell'arcidiocesi[modifica | modifica sorgente]

Territorio[modifica | modifica sorgente]

L'arcidiocesi si estende per quasi tutta la provincia, comprendendone 16 dei 21 comuni, fra i quali il capoluogo Siracusa, dove si trova la cattedrale della Natività di Maria Santissima. Ne sono esclusi i 5 comuni del comprensorio Eloro (Avola, Noto, Pachino, Portopalo di Capo Passero e Rosolini) che afferiscono alla suffraganea diocesi di Noto.

Il territorio è suddiviso in 76 parrocchie e 4 vicariati: Siracusa, Augusta-Melilli, Lentini e Palazzolo-Floridia.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Secondo una tradizione, la Chiesa siracusana è fra le più antiche della cristianità. Questa tradizione si basa però su una fonte poco attendibile, un manoscritto bizantino del VII-VIII secolo che riferisce di san Marciano. Secondo questo manoscritto Marciano sarebbe stato inviato dall'apostolo Pietro da Antiochia a Siracusa nel 39 e nel 40 e Siracusa sarebbe quindi la seconda sede vescovile per antichità, dopo Antiochia. Questa tradizione è stata accolta da papa Leone X che in un breve scrisse: «...Cum, sicut accepimus, Syracusana Ecclesia, qua secunda post Antiochenam Cristo dicata asseritur.» («...Poiché, come accettiamo, la Chiesa siracusana si ritiene la seconda consacrata a Cristo dopo quella di Antiochia»).

Nel 61 Paolo di Tarso si fermò per tre giorni a Siracusa nel suo viaggio verso Roma[1].

Le prime testimonianze archeologiche del cristianesimo siracusano sono dell'inizio del III secolo. Si tratta delle catacombe di santa Lucia e di santa Maria del Gesù.

Nel IV secolo le tracce della vita cristiana si fanno più certe, ad iniziare dal martirio di santa Lucia. Dopo l'editto di Milano l'imperatore Costantino scrisse al vescovo di Siracusa Cresto per invitarlo al Concilio di Arles del 314.

Un altro vescovo siracusano, forse Germano, partecipò al Concilio di Sardica nel 343-344.

All'inizio del VI secolo il vescovo Eulalio accolse in città san Fulgenzio di Ruspe e partecipò ai sinodi romani del 501 e del 503, dove ebbe il quarto posto in ordine di precedenza, dopo i vescovi di Roma, Milano e Ravenna.

Gregorio Magno fece del vescovo Massimiano il suo vicario per tutta la Sicilia e si interessò molto ai monasteri di Siracusa: san Nicolò, san Pietro ad Bajas, santa Lucia e al monastero della Capitulana.

Ancora nel 680 in un documento di papa Agatone, appare che Siracusa è la più importante sede siciliana, a cui a cavallo fra l'VIII e il IX secolo il patriarcato di Costantinopoli concesse il titolo di metropolita di tutta la Sicilia.

Nell'860 papa Niccolò I rivendicò alla Santa Sede il diritto di consacrare l'arcivescovo di Siracusa.

Poco dopo ebbe inizio la dominazione musulmana, che si protrasse dal 21 maggio 878 fino al 1086.

Dopo la conquista araba, l'arcivescovo fu deportato a Palermo e la Chiesa di Siracusa ebbe anche dei martiri: Giovanni e Andrea, con i figli Pietro e Antonio, deportati in Africa e uccisi dall'emiro Ibrahim.

La diocesi fu ristabilita nel 1093, comprendeva la parte sud-orientale dell'isola. Primo vescovo fu Ruggero, consacrato da papa Urbano II. Inizialmente la sede fu dichiarata immediatamente soggetta alla Santa Sede (1169), ma nel 1188 divenne suffraganea dell'arcidiocesi di Monreale.

Il 12 settembre 1816 e il 3 luglio 1817 cedette porzioni del suo territorio a vantaggio rispettivamente delle diocesi di Caltagirone e Piazza Armerina.

Il 27 marzo 1832, in forza della bolla Universalis Ecclesiae di papa Gregorio XVI, divenne diocesi immediatamente soggetta alla Santa Sede.[2]

Il 15 maggio 1844 cedette un'altra porzione del suo territorio a vantaggio dell'erezione della diocesi di Noto e il 20 maggio dello stesso anno fu elevata al rango di arcidiocesi metropolitana, con tre suffraganee: Caltagirone, Piazza Armerina e Noto.

Il 6 maggio 1950 cedette una porzione di territorio a vantaggio dell'erezione della diocesi di Ragusa, che fu inizialmente unita aeque principaliter all'arcidiocesi di Siracusa fino al 1955.

Dal 29 agosto al 1º settembre 1953 si verificò la lacrimazione di una statuetta del Cuore Immacolato di Maria. I vescovi siciliani già il 12 dicembre di quell'anno confermarono l'evento miracoloso.

Il 6 novembre 1994 papa Giovanni Paolo II ha consacrato il Santuario della Madonna delle Lacrime, sorto sul luogo della lacrimazione miracolosa.

Il 2 dicembre 2000 sono state riorganizzate le sedi metropolitane siciliane e Siracusa ha ceduto le diocesi di Caltagirone e di Piazza Armerina rispettivamente all'arcidiocesi di Catania e all'arcidiocesi di Agrigento.

Il 15 dicembre 2004 il venerato corpo di santa Lucia ha fatto sosta per cinque giorni a Siracusa, città natia della vergine.

Tra l'arcidiocesi di Siracusa e la Pontificia Facoltà Teologica di Sicilia "San Giovanni Evangelista" di Palermo il 15 luglio 2005 è stata stipulata una convenzione con la quale la Facoltà istituisce all'interno del corso di licenza in teologia, nella sezione di specializzazione in teologia dogmatica, l'indirizzo ecclesiologico con caratterizzazione mariologica. I corsi di laurea in teologia si svolgono anche presso Istituto Superiore di Scienze Religiose “San Metodio”.

Cronotassi dei vescovi[modifica | modifica sorgente]

  • San Marciano † (68)
  • Cresto † (menzionato nel 314)
  • Anonimo (forse Germano) † (menzionato nel 343/344)
  • Ceperione † (?)
  • Siracusio † (?)
  • Sant'Eulalio † (prima del 499/500 - dopo il 503)
  • Stefano † (553)
  • Anonimo † (prima del 558 - dopo il 560)
  • San Massimiano † (prima di ottobre 591 - novembre 594 deceduto)
  • San Giovanni † (febbraio 595 - dopo il 603)
  • Pietro † (625 - 638)
  • Isacco † (640 - 642)
  • San Zosimo † (648 - 661)
  • Sant'Elia † (668)
  • Giorgio † (menzionato nel 668/669)
  • San Teodosio † (menzionato nel 680)
  • Teodosio † (?)
  • Stefano † (menzionato nel 787)
  • Teodoro il Critino † (833)
  • Gregorio Asbesta † (847 - 865)
  • Teodoro † (865 - 878)
  • Ruggero † (1093 - 1104 deceduto)
  • Guglielmo † (1111 - 1115)
  • Uberto † (menzionato nel 1217)
  • Ugone † (prima del 1124 - 1143)
  • Baldovino † (?)
  • Guarino † (1144 - 1154)
  • Parisio † (?)
  • Riccardo Palmer † (1157 - 1183)
  • Lorenzo † (1188 - circa 1201 deceduto)
  • Andrea Godefredo † (1201 - 1207 deceduto)
  • Adamo Bartolomeo † (1212 - 1222)
    • Gualtiero † (?) (vescovo eletto)
    • Corrado teutonico † (?) (vescovo eletto)
  • Gregorio † (1229 - 1254)
  • Rinaldo de Lusio † (1254 - 1255)
  • Matteo de Magistro † (1255 - 1267)
  • Simone da Lentini, O.P. † (1269 - circa 1294 deceduto)
  • Domenico da Saragozza, O.P. † (1296 o 10 gennaio 1304 - 8 agosto 1304 deceduto)
  • Filippo Sánchez de Azur † (20 gennaio 1305 - 29 dicembre 1312 deceduto)
  • Pietro de Montecateno † (1313 - 4 settembre 1336 deceduto)
  • Ogerio de Virzolo † (prima del 1338 - circa 1341 deceduto)
  • Giacomo Guidone de Franchis † (20 novembre 1342 - 15 maggio 1361 deceduto)
  • Enneco de Alemannia, O.P. † (10 settembre 1361 - 1380 deceduto)
  • Francesco Dentice † (1380 - 15 ottobre 1381 deceduto)
  • Giovanni d'Alife † (circa 1382 - 1385 deceduto)
  • Ludovico † (6 ottobre 1386 - 1387 deceduto)
  • Tommaso de Erbes, O.S.B. † (18 marzo 1388 - 14 marzo 1419 deceduto)
  • Ruggero Bellomo † (15 maggio 1419 - 22 gennaio 1443 deceduto)
  • Juan García de Aragón, O.P. † (5 ottobre 1444 - 3 febbraio 1446 nominato vescovo di Maiorca)
  • Paolo Santafè † (3 febbraio 1446 - 4 gennaio 1460 deceduto)
  • Antonio Jacopo Venier † (9 gennaio 1462 - 26 gennaio 1463 nominato vescovo di León)
  • Andrea Tolomei † (26 gennaio 1463 - 12 giugno 1468 deceduto)
  • Dalmazio Gabriele, O.P. † (6 settembre 1469 - 13 gennaio 1511 deceduto)
  • Guglielmo Raimondo Centelles † (4 giugno 1512 - 22 agosto 1516 deceduto)
  • Pietro Urries † (28 settembre 1516 - 1518 dimesso)
  • Ludovico Platamone † (18 febbraio 1518 - 30 maggio 1540 deceduto)
  • Girolamo Beccadelli Bologna † (29 aprile 1541 - 16 luglio 1560 deceduto)
  • Giovanni Orosco de Arzés † (6 novembre 1562 - 11 agosto 1574 nominato vescovo di Catania)
  • Gilberto Isfar y Corillas † (11 agosto 1574 - 23 gennaio 1579 nominato vescovo di Patti)
  • Giovanni Castellano Orosco † (26 giugno 1579 - 12 maggio 1602 deceduto)
  • Giuseppe Saladino † (31 maggio 1604 - 22 novembre 1611 deceduto)
  • Giovanni Torres de Osorio † (13 novembre 1613 - 19 ottobre 1619 nominato vescovo di Catania)
  • Paolo Faraone † (7 ottobre 1619 - 12 novembre 1629 deceduto)
  • Fabrizio Antinoro † (13 novembre 1630 - 25 luglio 1635 deceduto)
  • Francesco d'Elia e Rossi † (2 maggio 1639 - 6 dicembre 1647 deceduto)
  • Giovanni Antonio Capobianco † (22 marzo 1649 - 19 maggio 1673 deceduto)
  • Francesco Maria Rini, O.F.M. † (1º ottobre 1674 - 19 ottobre 1676 nominato vescovo di Agrigento)
  • Francesco Fortezza † (14 dicembre 1676 - 13 novembre 1693 deceduto)
  • Asdrubale Termini † (30 maggio 1695 - 6 giugno 1722 deceduto)
  • Tommaso Marino, O.P. † (14 febbraio 1724 - 2 maggio 1730 deceduto)
    • Sede vacante (1730-1732)
  • Matteo Trigona † (7 maggio 1732 - 10 ottobre 1747 dimesso)
  • Francesco Testa † (6 maggio 1748 - 22 aprile 1754 nominato arcivescovo di Monreale)
  • Giuseppe Antonio de Requisenz, O.S.B. † (17 febbraio 1755 - gennaio 1773 deceduto)
  • Giovanni Battista Alagona † (13 settembre 1773 - settembre 1801 deceduto)
  • Gaetano Bonanno † (24 maggio 1802 - 6 agosto 1806 deceduto)
  • Filippo Trigona † (18 settembre 1807 - 2 gennaio 1824 deceduto)
  • Giuseppe Amorelli † (20 dicembre 1824 - 13 dicembre 1840 deceduto)
    • Sede vacante (1840-1845)
  • Michele Manzo † (21 aprile 1845 - 27 settembre 1852 nominato arcivescovo di Chieti)
  • Angelo Robino † (27 giugno 1853 - 28 agosto 1868 deceduto)
    • Sede vacante (1868-1872)
  • Giuseppe Guarino † (23 febbraio 1872 - 5 luglio 1875 nominato arcivescovo di Messina)
  • Benedetto La Vecchia † (5 luglio 1875 - 6 marzo 1896 deceduto)
  • Giuseppe Fiorenza † (22 giugno 1896 - 11 dicembre 1905 nominato arcivescovo titolare di Claudiopoli di Onoriade)
  • Luigi Bignami † (11 dicembre 1905 - 27 dicembre 1919 deceduto)
  • Giacomo Carabelli † (13 aprile 1921 - 16 luglio 1932 deceduto)
  • Ettore Baranzini † (29 aprile 1933 - 6 marzo 1968 deceduto)
  • Giuseppe Bonfiglioli † (6 marzo 1968 succeduto - 17 aprile 1973 nominato arcivescovo di Cagliari)
  • Calogero Lauricella † (8 settembre 1973 - 20 giugno 1989 deceduto)
  • Giuseppe Costanzo (7 dicembre 1989 - 12 settembre 2008 ritirato)
  • Salvatore Pappalardo, dal 12 settembre 2008

Statistiche[modifica | modifica sorgente]

L'arcidiocesi al termine dell'anno 2004 su una popolazione di 330.000 persone contava 320.000 battezzati, corrispondenti al 97,0% del totale.

anno popolazione sacerdoti diaconi religiosi parrocchie
battezzati totale % numero secolari regolari battezzati per sacerdote uomini donne
1970 267.250 269.400 99,2 183 124 59 1.460 75 425 65
1978 290.800 293.870 99,0 184 124 60 1.580 70 495 67
1990 308.000 318.000 96,9 165 123 42 1.866 2 45 354 74
1999 331.000 335.000 98,8 164 121 43 2.018 48 357 76
2000 333.000 337.000 98,8 166 124 42 2.006 4 49 313 76
2001 335.000 339.000 98,8 165 123 42 2.030 4 49 313 76
2002 320.000 330.000 97,0 162 120 42 1.975 5 49 291 76
2003 320.000 330.000 97,0 151 118 33 2.119 5 38 255 76
2004 320.000 330.000 97,0 148 116 32 2.162 7 37 232 76
2010 320.000 330.000 97,0 136 105 31 2.352 13 34 163 76

Parrocchie[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ At 28,12
  2. ^ Angelo Gambasin, Religiosa magnificenza e plebi in Sicilia nel XIX secolo, Roma 1979, p. 94

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]